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Indice
Lettera Di Diffida Messa In Sicurezza Balconi
La diffida per la messa in sicurezza di un balcone è una comunicazione formale che intima al proprietario o all’amministratore di un immobile di porre rimedio a condizioni di pericolo dovute al deterioramento o a carenze strutturali. Questa procedura assume rilevanza giuridica perché, in base all’articolo 2051 del Codice Civile, il custode di un bene è responsabile dei danni che ne derivano, salvo il caso fortuito. Quando il balcone presenta segni di degrado, come crepe, infiltrazioni, ringhiere corrose o parti di intonaco che rischiano di staccarsi, si configura un potenziale pericolo per persone o cose e si giustifica l’intervento dell’autorità competente o di chiunque si ritenga leso o minacciato.
La diffida risulta necessaria quando le richieste verbali o i solleciti informali non sono bastati a ottenere un intervento risolutivo. Con tale atto, il destinatario viene sollecitato a provvedere entro un termine congruo, altrimenti si manifestano le intenzioni di procedere per via legale o di informare le autorità. La forma scritta della diffida richiede l’indicazione precisa dei dati del mittente, di quelli del destinatario e dei motivi che rendono urgente la messa in sicurezza. È opportuno illustrare con chiarezza lo stato di pericolo, anche corredandolo di fotografie o di riscontri tecnici, così da provare che la situazione può arrecare danno se non viene affrontata. È altrettanto importante specificare le conseguenze di un eventuale inadempimento, anticipando la possibilità di segnalare il caso al Comune o ai Vigili del Fuoco, oppure di rivalersi in giudizio per il risarcimento dei danni subiti.
Per conferire maggiore ufficialità e validità probatoria all’atto, la diffida andrebbe spedita tramite raccomandata con avviso di ricevimento o Posta Elettronica Certificata. In caso di pericolo immediato, il mittente potrebbe fin da subito contattare l’ufficio tecnico comunale o le autorità di pubblica sicurezza, che possono imporre provvedimenti urgenti o delimitare l’area a rischio. Se invece il proprietario si dimostra collaborativo e provvede a sistemare tempestivamente il balcone, la vicenda si conclude in modo spontaneo. Nel caso in cui persistano l’inerzia o il rifiuto di intervenire, potrebbe sorgere una responsabilità per reati come l’omissione di lavori su edifici in rovina. Sul piano civile, invece, chi ha subito danni o teme di subirne potrà promuovere un’azione per il risarcimento.
Quando il pericolo è comprovato, affidarsi a un tecnico (ingegnere o architetto) o a un legale rappresenta una soluzione sensata. Un professionista può verificare l’effettivo stato del balcone, definire gli interventi necessari e valutarne i costi, mentre un avvocato potrà suggerire la strategia più opportuna e definire i contenuti della diffida. Agire con tempestività e con i giusti accorgimenti tutela sia il mittente sia i terzi che potrebbero subire danni in caso di crolli o distacchi. La diffida di messa in sicurezza, in definitiva, costituisce uno strumento fondamentale per richiamare alla responsabilità il soggetto custode dell’immobile e per preservare l’incolumità pubblica, prevenendo danni materiali e conseguenze legali più gravi.
Esempio di Lettera Di Diffida Messa In Sicurezza Balconi
MODELLO 1 — Diffida del condomino al proprietario dell’appartamento sovrastante (caduta calcinacci)
OGGETTO: Diffida alla messa in sicurezza del balcone – Condominio sito in , via/piazza n. _____
Il/La sottoscritto/a ___, nato/a a ___ il ___, residente in , ___ via/piazza n. _____, in qualità di proprietario/conduttore dell’unità immobiliare posta al piano _____ del Condominio indicato in oggetto,
PREMESSO CHE
— in data _________ si è verificato il distacco e la caduta di calcinacci/intonaco/frammenti di dal balcone di Sua proprietà, posto al piano _____ del medesimo edificio;
— tale evento ha interessato l’area sottostante, e segnatamente (es.: il balcone dello scrivente, l’ingresso condominiale, il marciapiede pubblico, il cortile condominiale), con evidente pericolo per l’incolumità delle persone e per l’integrità dei beni;
— a seguito di un esame visivo, il balcone in questione presenta i seguenti segni di degrado: (es.: fessurazioni nell’intradosso, rigonfiamenti dell’intonaco, corrosione dei ferri d’armatura, ringhiera ossidata e instabile, distacco di piastrelle, infiltrazioni);
— la situazione descritta configura un concreto e perdurante rischio per la pubblica e privata incolumità;
CONSIDERATO CHE
— ai sensi dell’art. 2051 del Codice Civile, il custode di un bene è responsabile dei danni da esso cagionati, salvo che provi il caso fortuito;
— ai sensi dell’art. 2053 del Codice Civile, il proprietario è responsabile dei danni derivanti dalla rovina dell’edificio, salvo che dimostri che questa non è dovuta a difetto di manutenzione o a vizio di costruzione;
— l’omissione dei lavori necessari alla conservazione di un edificio che minacci rovina può integrare anche un illecito penale ai sensi dell’art. 677 del Codice Penale;
TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO
con la presente DIFFIDA formalmente il/la Sig./Sig.ra a provvedere, entro e non oltre _____ giorni dalla ricezione della presente:
- all’immediata adozione di misure cautelari e provvisorie di messa in sicurezza (es.: transennamento dell’area sottostante, rimozione delle parti pericolanti, apposizione di rete di protezione);
- all’affidamento di un incarico a tecnico abilitato (ingegnere/architetto) per l’esecuzione di un sopralluogo e la redazione di una relazione sullo stato del balcone, con indicazione degli interventi necessari;
- all’esecuzione di tutti i lavori di ripristino e messa in sicurezza definitiva entro il termine di _____ giorni dalla data della relazione tecnica.
Si avverte che, in caso di mancato riscontro e/o di perdurante inerzia, lo/la scrivente si riserva di:
— segnalare la situazione di pericolo all’Ufficio Tecnico del Comune di e alle competenti Autorità di pubblica sicurezza;
— promuovere ogni opportuna azione giudiziaria per il risarcimento di tutti i danni patiti e patiendi, con aggravio delle spese legali a carico della parte inadempiente;
— richiedere l’esecuzione d’urgenza dei lavori necessari, con addebito integrale delle spese al proprietario inadempiente.
La presente vale quale formale atto di costituzione in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 del Codice Civile.
Si allega alla presente documentazione fotografica attestante lo stato dei luoghi.
In attesa di urgente e positivo riscontro, si porgono distinti saluti.
Firma
Allegati: n. _____ fotografie – ulteriore documentazione: ___________
MODELLO 2 — Diffida del condomino all’Amministratore di condominio (parti comuni del balcone)
OGGETTO: Diffida alla messa in sicurezza dei balconi condominiali – Condominio sito in , via/piazza n. _____
Il/La sottoscritto/a ___, nato/a ___ a il ___, proprietario/a dell’unità immobiliare identificata al Catasto del Comune di al Foglio _____, Particella _____, Sub. _____, posta al piano _____ del Condominio in oggetto,
ESPONE QUANTO SEGUE
In data __________ ha riscontrato — e contestualmente segnalato verbalmente all’Amministrazione — la presenza di evidenti e gravi condizioni di degrado a carico dei seguenti elementi dei balconi condominiali:
(indicare nel dettaglio: frontalini, sottobalconi, marcapiani, cornicioni, elementi decorativi della facciata, parapetti in muratura comune, rivestimenti esterni, ecc.)
In particolare, si rileva:
(descrivere: fessurazioni, rigonfiamenti, espulsione del copriferro, ferri d’armatura a vista e ossidati, frammenti di intonaco pendenti, piastrelle distaccate, parti di cornicione instabili, ecc.)
La predetta situazione determina un pericolo concreto e attuale per l’incolumità dei condomini, dei loro familiari e dei terzi in transito, nonché per l’integrità dei beni posti nelle aree sottostanti.
TANTO PREMESSO
si rammenta che:
— gli elementi sopra descritti costituiscono parti comuni dell’edificio ai sensi dell’art. 1117 del Codice Civile e la loro manutenzione è a carico del Condominio secondo i criteri di cui all’art. 1123 c.c.;
— l’Amministratore è tenuto a compiere gli atti conservativi relativi alle parti comuni dell’edificio (art. 1130, comma 1, n. 4, c.c.) e può disporre, anche senza preventiva autorizzazione assembleare, i lavori di manutenzione urgente (art. 1135, ultimo comma, c.c.);
— il Condominio, quale custode dei beni comuni, risponde dei danni cagionati ai sensi degli artt. 2051 e 2053 del Codice Civile;
SI DIFFIDA pertanto l’Amministratore pro tempore a provvedere con la massima urgenza e comunque entro _____ giorni dalla ricezione della presente a:
- disporre un sopralluogo tecnico da parte di professionista abilitato, con redazione di relazione sullo stato di conservazione dei balconi e indicazione delle misure da adottare;
- adottare immediatamente tutte le misure provvisorie di messa in sicurezza (transennamento, reti di protezione, rimozione delle parti pericolanti, divieto di accesso alle aree a rischio);
- convocare assemblea condominiale straordinaria, nei termini di legge, con il seguente punto all’ordine del giorno: “Lavori urgenti di messa in sicurezza e ripristino dei balconi condominiali — approvazione intervento e relativa spesa”;
- dare esecuzione ai lavori deliberati entro il termine di _____ giorni dalla data dell’assemblea.
Si precisa che, in difetto di adempimento entro i termini sopra indicati, il/la sottoscritto/a si riserva di:
— interessare direttamente l’Ufficio Tecnico del Comune di per i provvedimenti di competenza;
— agire in via giudiziaria per il risarcimento di tutti i danni subiti e subendi, nonché per la revoca giudiziale dell’Amministratore ai sensi dell’art. 1129, comma 11, c.c.;
— eseguire direttamente i lavori urgenti, con riserva di rimborso ai sensi dell’art. 1134 del Codice Civile.
La presente vale ad ogni effetto di legge quale formale messa in mora.
Si allega documentazione fotografica in n. _____ scatti.
Distinti saluti.
Firma
MODELLO 3 — Diffida del terzo danneggiato (o esposto al pericolo) al proprietario dell’immobile
OGGETTO: Diffida e richiesta di risarcimento danni per mancata messa in sicurezza del balcone sito in — Costituzione in mora
Il/La sottoscritto/a ___, nato/a a ___ il ___, residente in , C.F. ______,
PREMESSO CHE
— il/la sottoscritto/a ___, in data ________ alle ore ___:___, mentre transitava/sostava in ___ (indicare il luogo: marciapiede, parcheggio, cortile, area condominiale, ecc.), è stato/a colpito/a da _______________ (calcinacci, frammenti di intonaco, pezzi di ringhiera, piastrelle, ecc.) distaccatisi dal balcone dell’immobile di proprietà del/della Sig./Sig.ra ___ , sito al piano _____ dell’edificio ubicato in ___ ;
— a seguito dell’evento, il/la sottoscritto/a ha riportato i seguenti danni:
• alla persona: (lesioni, contusioni); • ai beni: (danni a veicolo, indumenti, oggetti personali — indicare e quantificare);
— l’evento è stato documentato da (fotografie, testimoni, verbale delle Forze dell’Ordine intervenute — Prot. n. ____ del ________);
— il balcone in questione presentava, già prima dell’evento, visibili ed evidenti segni di degrado e mancata manutenzione, quali:
CONSIDERATO CHE
— il proprietario di un immobile, in qualità di custode, è responsabile dei danni cagionati dal bene ai sensi dell’art. 2051 c.c.;
— la rovina, anche parziale, di un edificio per difetto di manutenzione determina la responsabilità del proprietario ai sensi dell’art. 2053 c.c.;
— l’omissione dei lavori necessari per rimuovere il pericolo derivante dalla rovina di un edificio integra la contravvenzione di cui all’art. 677 c.p.;
TUTTO CIÒ PREMESSO
il/la sottoscritto/a con la presente:
a) DIFFIDA il/la Sig./Sig.ra a provvedere, entro e non oltre _____ giorni dalla ricezione della presente, alla completa messa in sicurezza del balcone in questione, mediante l’adozione di tutte le misure necessarie — provvisorie e definitive — atte a eliminare ogni situazione di pericolo per i terzi;
b) INTIMA al medesimo/alla medesima di comunicare formalmente il sinistro alla propria Compagnia assicurativa (Polizza n. stipulata con ) entro _____ giorni dalla presente, trasmettendo allo/alla scrivente copia della denuncia di sinistro e della polizza di responsabilità civile entro il medesimo termine;
c) CHIEDE il risarcimento integrale di tutti i danni subiti, quantificati in via provvisoria in Euro , (_ euro), con riserva di diversa e maggiore quantificazione all’esito degli ulteriori accertamenti medici e peritali in corso.
Si avverte che, decorsi inutilmente i termini sopra indicati, il/la sottoscritto/a procederà senza ulteriore preavviso:
— alla segnalazione della situazione di pericolo all’Autorità comunale e giudiziaria competente;
— all’instaurazione di ogni azione giudiziaria, civile e/o penale, a tutela dei propri diritti, con aggravio di ogni conseguente spesa e onere a carico del/della destinatario/a.
La presente costituisce formale atto di messa in mora ai sensi dell’art. 1219 c.c., con decorrenza degli interessi legali dalla data di ricezione.
Si allegano:
- documentazione fotografica (n. _____ scatti);
- referto medico / certificato di Pronto Soccorso del _______;
- preventivo/fattura danni materiali;
- copia verbale Forze dell’Ordine (ove disponibile);
- altra documentazione:
Distinti saluti.
Firma
MODELLO 4 — Diffida dell’Amministratore di condominio al singolo condomino (balcone aggettante di proprietà esclusiva)
OGGETTO: Diffida urgente alla messa in sicurezza del balcone aggettante di proprietà esclusiva — Unità immobiliare al piano _____, scala _____, int. _____ — Condominio , sito in n. _____
Il/La sottoscritto/a ___, in qualità di Amministratore pro tempore del Condominio indicato in oggetto, nominato con delibera assembleare del ___, con studio in , C.F./P.IVA ______,
PREMESSO CHE
— in data ________ sono pervenute all’Amministrazione le seguenti segnalazioni:
(indicare: segnalazione di condomini, verbale di sopralluogo dei Vigili del Fuoco, ordinanza comunale n. ____ del_________, relazione del tecnico condominiale, ecc.);
— a seguito di verifica, il balcone aggettante pertinente all’unità immobiliare di Sua esclusiva proprietà, posto al piano _____ — prospetto — presenta le seguenti criticità:
(descrivere nel dettaglio: intradosso fessurato con ferri a vista, ringhiera metallica corrosa e instabile, pavimentazione sollevata, impermeabilizzazione compromessa con infiltrazioni al piano inferiore, pezzi di intonaco/cornicione pericolanti, ecc.);
— tali condizioni determinano un pericolo grave e imminente per l’incolumità dei condomini, dei loro familiari, dei visitatori e dei passanti, nonché un potenziale danno alle proprietà sottostanti e alle parti comuni dell’edificio;
CONSIDERATO CHE
— il balcone aggettante, nella sua struttura portante (soletta, parapetto, pavimentazione, sottobalcone), costituisce pertinenza di proprietà esclusiva del singolo condomino, il quale è tenuto alla relativa manutenzione ordinaria e straordinaria;
— il proprietario, quale custode del bene, risponde ai sensi degli artt. 2051 e 2053 del Codice Civile per i danni derivanti dal difetto di manutenzione;
— l’art. 677 del Codice Penale sanziona l’omissione dei lavori necessari a rimuovere il pericolo di rovina di un edificio o di una costruzione;
— l’Amministratore ha l’obbligo di curare l’osservanza del regolamento condominiale e di adottare i provvedimenti necessari a tutela delle parti comuni e della sicurezza dell’edificio (art. 1130 c.c.);
TANTO PREMESSO
il/la sottoscritto/a, nella qualità di Amministratore, DIFFIDA formalmente il/la Sig./Sig.ra a provvedere, con la massima urgenza e comunque:
entro _____ giorni dalla ricezione della presente:
- alla messa in sicurezza provvisoria del balcone (apposizione di rete anticaduta, rimozione delle parti pericolanti, eventuale interdizione dell’area sottostante in coordinamento con l’Amministrazione condominiale);
- all’affidamento di incarico a tecnico abilitato per il rilievo dello stato di degrado e la redazione di progetto di intervento;
entro _____ giorni dalla ricezione della presente:
- alla consegna all’Amministrazione condominiale della relazione tecnica e del cronoprogramma dei lavori di ripristino;
- all’avvio e completamento di tutti i lavori necessari alla messa in sicurezza definitiva del balcone, nel rispetto delle normative vigenti in materia edilizia e di sicurezza, dandone preventiva comunicazione all’Amministrazione.
Si avverte che, in caso di mancato adempimento entro i termini sopra indicati, l’Amministrazione condominiale provvederà a:
— segnalare la situazione di pericolo al Comando di Polizia Municipale e all’Ufficio Tecnico del Comune di , per l’adozione dei provvedimenti contingibili e urgenti di competenza;
— far eseguire d’urgenza i lavori di messa in sicurezza provvisoria a tutela dell’incolumità dei condomini e dei terzi, con integrale addebito delle relative spese al proprietario inadempiente;
— promuovere ogni ulteriore azione a tutela del Condominio, ivi compresa la richiesta di risarcimento danni per eventuali pregiudizi arrecati alle parti comuni e ai singoli condomini.
La presente costituisce formale atto di messa in mora a tutti gli effetti di legge.
Si invita cortesemente il/la destinatario/a a voler riscontrare la presente comunicazione entro _____ giorni, confermando le iniziative che intende assumere.
Distinti saluti.
L’Amministratore pro tempore
(timbro e firma)
Modello Lettera Di Diffida Messa In Sicurezza Balconi Word da Scaricare
In questa sezione è presente un modello lettera di diffida messa in sicurezza balconi da scaricare. Il modulo lettera di diffida messa in sicurezza balconi compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
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Fac Simile Lettera Di Diffida Messa In Sicurezza Balcone PDF Editabile
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