In questa pagina è possibile trovare un fac simile rifiuto proposta di acquisto Word e PDF da scaricare e compilare.
Indice
Rifiuto Proposta di Acquisto
La proposta di acquisto immobiliare è un atto unilaterale con cui un soggetto manifesta la volontà di comprare un determinato bene a condizioni prestabilite. Trattandosi di un impegno che vincola esclusivamente il proponente, il venditore resta libero di valutarla senza alcun obbligo di accettazione. Il rifiuto della proposta di acquisto rappresenta quindi un diritto pieno del proprietario dell’immobile, esercitabile in qualsiasi momento entro il termine di validità indicato nel documento e senza necessità di fornire giustificazioni particolari.
Dal punto di vista giuridico, la proposta di acquisto diventa vincolante per entrambe le parti solo nel momento in cui interviene l’accettazione del venditore, come stabilito dall’articolo 1326 del Codice Civile. Fino a quel momento, il proprietario può liberamente rifiutare l’offerta, ignorarla o anche valutare proposte concorrenti da parte di altri potenziali acquirenti. Il carattere unilaterale della proposta, infatti, fa si che l’impegno ricada interamente sul proponente, il quale resta vincolato per il periodo di irrevocabilità stabilito ai sensi dell’articolo 1329 del Codice Civile, mentre il venditore non assume alcun obbligo.
Quando il venditore decide di rifiutare una proposta di acquisto, la conseguenza immediata è che il documento perde ogni efficacia giuridica e le parti vengono liberate da qualsiasi vincolo reciproco. Se il proponente aveva accompagnato la proposta con il versamento di una somma di denaro a titolo di caparra o acconto, tramite assegno non trasferibile, il venditore è tenuto alla restituzione integrale di tale importo. A differenza di quanto accade nel caso di inadempimento successivo all’accettazione, il semplice rifiuto della proposta non genera alcun diritto al risarcimento in capo a nessuna delle parti. Il venditore restituisce quanto ricevuto e l’acquirente è libero di formulare una nuova proposta a condizioni diverse oppure di orientarsi verso un altro immobile.
Nonostante la legge italiana non preveda l’obbligo di comunicare il rifiuto in forma scritta, è sempre consigliabile che il venditore lo formalizzi attraverso un mezzo tracciabile, come una raccomandata con ricevuta di ritorno, una PEC o quantomeno una comunicazione via email. Questa cautela serve a evitare equivoci e a fornire certezza sulla data in cui il rifiuto è stato espresso, elemento che può risultare determinante qualora sorgano contestazioni successive. Un rifiuto comunicato esclusivamente a voce, pur essendo giuridicamente valido, potrebbe creare difficoltà probatorie nel caso in cui il proponente contestasse di non aver mai ricevuto tale comunicazione. Esiste poi la possibilità che il venditore, pur non ritenendo soddisfacente la proposta ricevuta, desideri proseguire la trattativa a condizioni diverse. In tal caso potrà formulare una controproposta, che costituisce a tutti gli effetti una nuova offerta contrattuale. La controproposta fa decadere automaticamente la proposta originaria e inverte i ruoli delle parti: il venditore diventa proponente e l’acquirente avrà la facoltà di accettarla, rifiutarla o avanzare a sua volta un ulteriore rilancio. È importante che anche la controproposta venga redatta per iscritto e contenga in modo chiaro tutti gli elementi essenziali della compravendita, dal prezzo alle modalità di pagamento, fino ai tempi previsti per il rogito.
Un aspetto che merita attenzione riguarda il silenzio del venditore. Se il proprietario dell’immobile non risponde entro il termine indicato nella proposta di acquisto, questa decade automaticamente senza produrre alcun effetto vincolante. Il silenzio equivale di fatto a un rifiuto implicito e comporta la restituzione di ogni somma eventualmente versata dall’acquirente. Per questo motivo è buona norma fissare nella proposta un termine ragionevole, generalmente compreso tra una e due settimane, sufficiente a consentire al venditore una valutazione ponderata senza prolungare eccessivamente l’incertezza per l’acquirente.
Esempio Rifiuto Proposta di Acquisto
Di seguito è possibile trovare un esempio di rifiuto proposta di acquisto.
OGGETTO: Rifiuto di proposta irrevocabile di acquisto
L’agenzia immobiliare ….. ha trasmesso a me ….. copia della Sua proposta di acquisto relativa all’appartamento (oppure) al negozio (oppure) al box (oppure) al magazzino di mia proprietà, censito in catasto come segue: partita n. ….. , foglio n. ….. mappale n. ….. , sub ….. ubicato in ….. provincia ….. via (oppure) viale (oppure) piazza ….. n. ….. piano ….. scala ….. interno ….. , composto da ….. e sono spiacente doverLe comunicare di non poterla accettare.
L’Agenzia, cui la presente viene inviata per conoscenza, provvederà a restituirLe la caparra di Euro ….. a suo tempo versata.
L’occasione è gradita per porgere distinti saluti.
Firma
Fac Simile Comunicazione Rifiuto Proposta di Acquisto Word
In questa sezione è presente un modello rifiuto proposta di acquisto da scaricare. Il modulo rifiuto proposta di acquisto compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile rifiuto proposta di acquisto può essere convertito in PDF o stampato.
Fac Simile Comunicazione Rifiuto Proposta di Acquisto PDF Editabile
Di seguito proponiamo un fac simile non accettazione proposta di acquisto PDF editabile.
