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Indice
Registro Inventario Beni Associazione
Il registro inventario dei beni è uno degli strumenti contabili fondamentali per la corretta gestione di un’associazione, sia essa riconosciuta o non riconosciuta, appartenente o meno al Terzo settore. Si tratta del documento in cui vengono censiti, descritti e valorizzati tutti i beni materiali e immateriali di proprietà dell’ente, costituendo la base per una rappresentazione veritiera del patrimonio associativo e il presupposto per l’attendibilità del bilancio o del rendiconto annuale.
Sul piano normativo, il riferimento principale per le associazioni che svolgono la propria attività in forma di impresa commerciale è l’art. 2214 del codice civile, che impone all’imprenditore commerciale la tenuta del libro degli inventari. Per gli enti del Terzo settore, la disciplina di riferimento è il D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo settore, CTS). L’ente del Terzo settore che assume la qualifica di ente commerciale deve inserire nell’inventario, entro tre mesi dall’assunzione della qualifica, tutti i beni facenti parte del patrimonio, e dovrà tenere le scritture contabili che la legge impone alle imprese commerciali. Per gli enti non commerciali, gli obblighi contabili derivano principalmente dalle norme fiscali: questi obblighi si considerano assolti anche attraverso la tenuta del libro giornale e del libro degli inventari in conformità al codice civile; per gli ETS privi di personalità giuridica che hanno conseguito in un anno proventi non superiori a 300.000 euro, o per quelli con personalità giuridica ma con proventi non superiori a 60.000 euro, possono essere sostituiti dalla tenuta del rendiconto per cassa. Indipendentemente dal regime fiscale applicato, la tenuta del registro inventario è una prassi gestionale raccomandata a qualsiasi associazione. La prima accortezza per un’associazione sarà la tenuta di un registro inventario, dove elencare tutti i beni dell’associazione o dell’ente: qui andranno registrati almeno i beni di un certo valore, e la corretta tenuta di questo documento consente di redigere un veritiero e ordinato bilancio annuale. La mancanza o l’incompletezza del registro può esporre l’ente a contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate riguardo all’attività svolta e al regime fiscale applicabile.
Sul piano del contenuto, il registro inventario deve indicare per ciascun bene la descrizione, la categoria di appartenenza, la data di acquisto o di acquisizione, il costo originario o il valore attribuito, il documento di acquisto o la fonte di provenienza (acquisto, donazione, lascito, comodato d’uso), lo stato di conservazione e, per i beni soggetti ad ammortamento, il coefficiente e la quota annuale applicata. Nel registro devono essere indicati, per ciascun immobile e per ciascuno dei beni iscritti in pubblici registri, l’anno di acquisizione, il costo originario, le rivalutazioni, le svalutazioni, il fondo di ammortamento nella misura raggiunta al termine del periodo d’imposta precedente, il coefficiente di ammortamento effettivamente praticato nel periodo d’imposta, la quota annuale di ammortamento e le eliminazioni dal processo produttivo.
Un aspetto spesso trascurato riguarda la rappresentazione delle immobilizzazioni nel bilancio. Che siano pervenuti a titolo oneroso o attraverso una donazione, la partecipazione al processo produttivo dei beni considerati immobilizzazioni deve risultare dal bilancio d’esercizio, poiché l’omissione o errata indicazione potrebbe ragionevolmente influenzare le decisioni prese dai destinatari primari dell’informazione di bilancio. Per i beni ricevuti in donazione o lascito, la quota di ammortamento annuale va portata in diminuzione della riserva per donazioni e liberalità, in modo che l’ammortamento lasci traccia nel rendiconto gestionale senza gravare sui risultati dell’esercizio.
Il registro deve essere aggiornato con continuità: ogni acquisto, alienazione, dismissione o variazione di valore significativa va registrata tempestivamente. Le scritture e la relativa documentazione devono essere conservate per un periodo non inferiore a dieci anni dall’ultima registrazione, secondo quanto previsto dall’art. 87 del CTS. La responsabilità della corretta tenuta del registro compete agli amministratori dell’ente, che rispondono nei confronti dell’associazione e dei terzi per eventuali omissioni o irregolarità contabili. Per le associazioni iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), la mancanza di adeguata documentazione contabile può comportare la diffida e, in caso di inadempimento, la cancellazione dall’albo.
Esempio di Inventario Beni Associazione
Di seguito è possibile trovare un esempio di inventario beni associazione.
Associazione : . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Via: . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
(intestazione associazione)
INVENTARIO DEI BENI AL 31/12/. . .
BENI DI PROPRIETA’ DELL’ASSOCIAZIONE
1. Immobile ubicato in . . . . . . . . . . . . via . . . . . . . . . . . . . . . n.. . .
Descrizione: composto da n. . . . . vani per complessivi . . . . mq.
Destinazione: sede operativa dell’associazione.
Riferimenti catastali: part. . . . . . . .
foglio . . . . . .
(altri riferimenti essenziali quali ad esempio: – donato da. . . . . . . . . . . . nato il . . . . . . residente a . . . . . . . . . . . . . con atto notaio . . . . . . . . redatto in data : : : : : : n. reg. . . . . . oppure – immobile acquistato da : : : : : : : : con atto notaio . . . . . . . . redatto in data : : : : : : n. reg. . . . . )
2. Beni mobili registrati
Descrizione: (per gli autoveicoli riportare dati del libretto di circolazione: marca, tipo, targa ecc.)
Costo storico d’acquisto € . . . . . . . . . . . . . .
3. Mobili e arredi (conservati presso la sede sociale e acquistati a titolo oneroso dall’associazione )
Descrizione:¬¬¬¬¬¬¬¬¬¬¬¬¬¬¬¬¬¬¬¬¬¬¬_______________________ costo storico d’acquisto € . . . . . . . . …. _________________________________ costo storico d’acquisto € . . . . . . . . . … _________________________________ costo storico d’acquisto € . . . . . . . . . _________________________________ costo storico d’acquisto € . . . . . . . . . . . _________________________________ costo storico d’acquisto € . . . . . . . . . ..
Costo storico totale d’acquisto €.. . . . . . . . . . . . .
4. Altri beni mobili
Descrizione: (es. materiale vario di cancelleria, libri, ecc.)
Costo storico d’acquisto €….. . . . . . . . . . . . .
BENI DI TERZI CONCESSI IN USO GRATUITO ALL’ASSOCIAZIONE
1. Descrizione: (es. automezzi, mobili e arredi, attrezzature) indicando anche eventuali scritture private sottostanti alla concessione in uso gratuito (contratto di comodato)
Il presente inventario è vero e reale.
(luogo e data)
Il Presidente
Modello Inventario Beni Associazione Word da Scaricare
In questa sezione è presente un modello inventario beni associazione da scaricare. Il modulo inventario beni associazione compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile inventario beni associazione può essere convertito in PDF o stampato.
Fac Simile Inventario Beni Associazione PDF Editabile
Di seguito viene messo a disposizione un modulo inventario beni associazione PDF editabile.
