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Nomina Preposto alla Somministrazione
Nel linguaggio amministrativo collegato a SUAP e commercio, la “nomina del preposto” per la somministrazione di alimenti e bevande è l’atto con cui l’impresa individua la persona che possiede i requisiti necessari a esercitare l’attività quando tali requisiti non sono posseduti dal titolare o dal legale rappresentante. È importante chiarire fin da subito che questo “preposto” non coincide con il preposto della sicurezza del lavoro previsto dal D.Lgs. 81/2008: qui si parla del soggetto che copre il requisito professionale richiesto dalla disciplina del commercio. La norma nazionale di riferimento è l’articolo 71 del D.Lgs. 59/2010, che regola requisiti morali e requisiti professionali per vendita e somministrazione; in particolare, la regola è che il requisito professionale deve essere posseduto dal titolare o legale rappresentante oppure, in alternativa, dalla persona preposta all’attività commerciale.
La nomina diventa necessaria, in pratica, quando l’impresa intende avviare o proseguire la somministrazione ma chi la rappresenta non può dimostrare il requisito professionale; in quel caso si “aggancia” il requisito a un soggetto designato, che deve essere reale e funzionale all’organizzazione e non una figura meramente formale. La valutazione dell’amministrazione comunale si concentra sempre su due profili: l’idoneità soggettiva e la corretta dichiarazione nella pratica SUAP. Il preposto deve infatti possedere i requisiti morali previsti dall’art. 71, cioè non trovarsi in situazioni ostative collegate a determinate condanne o misure, e deve anche possedere il requisito professionale per la somministrazione. Quest’ultimo requisito può essere dimostrato secondo le alternative previste dalla legge, che in sintesi comprendono il superamento di un corso abilitante riconosciuto a livello regionale, oppure un’esperienza lavorativa qualificata maturata nel settore per un certo periodo, oppure un titolo di studio con contenuti coerenti; molti riferimenti camerali ricordano che la formazione è disciplinata in concreto dalle Regioni e che i corsi hanno spesso una durata minima strutturata con prova finale.
Quanto al soggetto nominabile, la prassi ammette che possa essere un socio, un amministratore, un dipendente o un collaboratore, purché sussista un collegamento effettivo con l’attività e purché la persona sia in grado di svolgere in concreto il ruolo che l’ordinamento presuppone, cioè garantire l’esercizio dell’attività con la competenza richiesta. Proprio per questo la modulistica SUAP normalmente richiede che la nomina sia accompagnata dalla dichiarazione del preposto sul possesso dei requisiti e, quando applicabile, dalle dichiarazioni antimafia, oltre agli allegati che provano il requisito professionale. Un esempio di modulistica comunale mostra infatti l’impostazione tipica: dichiarazione del delegante che nomina e dichiarazione del delegato che attesta requisiti morali, professionali e, se richiesto, antimafia.
Sul piano procedurale la nomina viene gestita attraverso la pratica SUAP. In avvio attività, il nominativo del preposto viene indicato direttamente nella SCIA o nei quadri della modulistica unificata; se invece si tratta di una sostituzione in corso di attività, si presenta una variazione o una SCIA di nomina/cambio preposto secondo le regole del portale utilizzato dal Comune o dalla Regione. In alcune istruzioni SUAP è indicato espressamente che la nomina del preposto è soggetta a SCIA e viene trattata come adempimento immediatamente efficace salvo controlli successivi, con il corredo dichiarativo previsto.
Un profilo delicato, spesso sottovalutato, è la continuità del requisito nel tempo. Se il preposto cessa dalla funzione, per dimissioni o perché termina il rapporto con l’impresa, l’attività rischia di restare priva del requisito professionale e l’amministrazione può contestare l’irregolarità; per questo è essenziale che il cambio sia comunicato tempestivamente con la procedura SUAP appropriata e che la sostituzione avvenga con un soggetto immediatamente in grado di comprovare i requisiti. Questa esigenza di continuità è anche il motivo per cui nei controlli viene valutata con attenzione l’effettività della nomina, non solo la correttezza formale dei moduli.
Esempio di Nomina Preposto Somministrazione
Di seguito è possibile trovare un esempio di nomina preposto somministrazione.
Designazione del delegato preposto all’attività di somministrazione alimenti e bevande e/o vendita di prodotti alimentari
Io sottoscritto _________________________________________________ nato a _____________ Prov. ______
il ________________ residente in ______________________ Via _______________________________________
Titolare dell’omonima impresa individuale con sede in ___________________________ Via ____________
__________________________________________________________________________________________
Legale rappresentante della società ____________________________________________________________
con sede in ____________________________________________ Via ________________________________
partita I.V.A. ___________________________ iscritta al Registro Imprese della CCIAA di ______________
al numero ____________ del _______________________
Consapevole delle sanzioni penali, nel caso di dichiarazioni non veritiere e falsità negli atti previste dall’art. 76 del D.P.R. 28/12/00 n. 445 e art. 489 C.P. :
NOMINA
Quale preposto all’attività di vendita di prodotti alimentari e/o somministrazione il Signor
______________________________________________________________________ nato a __________________
Prov. __________ il __________________ residente in ___________________________ Via ________________
________________________________________ Cod. Fiscale ___________________________________________
in possesso dei requisiti morali e professionali previsti dalle vigenti disposizioni di legge.
IL TITOLARE DELEGANTE _______________________________
IL DELEGATO PER ACCETTAZIONE __________________________________
DICHIARAZIONE DEL DELEGATO PREPOSTO ALLA SOMMINISTRAZIONE O VENDITA PRODOTTI ALIMENTARI
Il sottoscritto _________________________________________________ nato a ______________ Prov. ______
il __________ residente in __________________________________ Via _________________________________
codice fiscale ______________________________________ in qualità di Delegato preposto all’attività di somministrazione e vendita prodotti alimentari
D I C H I A R A
Consapevole delle sanzioni penali, nel caso di dichiarazioni non veritiere e falsità negli atti previste dall’art. 76 del D.P.R. 28/12/00 n. 445 e art. 489 C.P. :
– di essere in possesso dei requisiti morali di cui all’articolo (nota 1) . 71 cc 1,2,3,4 e 5 del D.Lgs 26 marzo 2010 n 59
– che non sussistono nei propri confronti cause di decadenza o di sospensione di cui all’articolo 67 del D.Lgs 6 settembre 2011 n. 159 (antimafia)
– di essere in possesso di almeno uno dei requisiti professionali di cui all’art. 71 comma 6 del D.Lgs 59/10 e s.m.i di seguito indicati
Di essere stato iscritto al REC per la vendita di prodotti alimentari e/o per la somministrazione al n._________ della CCIAA di ________________ e di non essere stato cancellato per perdita dei requisiti soggettivi
Di avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano, come risulta da attestazione che si allega;
Di avere, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, esercitato in proprio attività d’impresa nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande o avere prestato la propria opera, presso tali imprese, in qualita’ di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all’amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualità di socio lavoratore o in altre posizioni equivalenti o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell’imprenditore, in qualita’ di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all’Istituto nazionale per la previdenza sociale; specificare posizione_____________________________________________
Di essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purche’ nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti.
Data __________________________
Firma
__________________________
Allega: Copia Documento di Riconoscimento del Legale Rappresentante/Titolare firmata in calce
Documentazione attestante il possesso dei requisiti previsti
Fac Simile Nomina Preposto Somministrazione Word da Scaricare
In questa sezione è presente un modello nomina preposto somministrazione da scaricare. Il modulo nomina preposto somministrazione compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile nomina preposto somministrazione può essere convertito in PDF o stampato.
Modello Nomina Preposto alla Somministrazione PDF Editabile
Di seguito viene messo a disposizione un modulo nomina preposto alla somministrazione PDF editabile.
