In questa pagina è possibile trovare un fac simile relazione tecnica CILA da scaricare e compilare.
Indice
Caratteristiche della Relazione Tecnica Cila
La relazione tecnica asseverata allegata alla Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata è il documento centrale attraverso cui un tecnico abilitato si assume, sotto la propria responsabilità, la paternità giuridica e professionale dell’intervento che si intende eseguire. Comprenderne la natura, il contenuto obbligatorio e il peso legale è indispensabile sia per il professionista che la redige sia per il committente che ne risponde in prima persona di fronte all’amministrazione comunale.
La CILA è disciplinata dall’articolo 6-bis del D.P.R. 9 aprile 2001, n. 380, il Testo Unico dell’Edilizia, ed è lo strumento ordinario per realizzare interventi di manutenzione straordinaria che non riguardano le parti strutturali dell’edificio e che non comportano il cambio di destinazione d’uso. Rientrano tipicamente in questa categoria la redistribuzione degli spazi interni, il rifacimento degli impianti, interventi di restauro e risanamento conservativo di carattere non strutturale, la rimozione di barriere architettoniche che non alterino la sagoma dell’edificio e, più in generale, tutti gli interventi edilizi per i quali la legge non richieda il permesso di costruire o la SCIA. La CILA produce effetti immediati: a differenza della SCIA, i lavori possono iniziare il giorno stesso della trasmissione telematica allo Sportello Unico per l’Edilizia del Comune competente, senza dover attendere alcun termine.
Il documento che costituisce il nucleo dell’intera pratica è la relazione tecnica asseverata, che il tecnico abilitato, ingegnere, architetto o geometra iscritto al proprio albo professionale, redige e sottoscrive con timbro e firma. La qualificazione di questa relazione come atto asseverato le conferisce un valore pubblicistico che va ben oltre la semplice perizia tecnica. Firmando la relazione, il professionista dichiara di assumere la qualità di persona esercente un servizio di pubblica necessità ai sensi degli articoli 359 e 481 del Codice Penale, ed è pienamente consapevole che le dichiarazioni false, la falsità negli atti e l’uso di atti falsi comportano le sanzioni penali previste dagli articoli 75 e 76 del D.P.R. 445/2000. La Corte di Cassazione ha più volte confermato che false attestazioni contenute nelle relazioni asseverate configurano il reato di falsità ideologica ai sensi dell’articolo 481 del Codice Penale, con pena della reclusione fino a un anno o della multa, entrambe applicabili congiuntamente se il fatto è commesso a scopo di lucro.
Sul piano dei contenuti, la relazione tecnica asseverata per la CILA deve attestare che le opere progettate sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti, che sono compatibili con la normativa e che non vi è interessamento delle parti strutturali dell’edificio, come dispone testualmente il secondo comma dell’articolo 6-bis del Testo Unico. A questi elementi si aggiungono le verifiche sulla regolarità urbanistica dell’immobile e sulla legittimità dello stato preesistente, la descrizione puntuale degli interventi previsti, le verifiche in ordine alle norme igienico-sanitarie, alle barriere architettoniche, alla prevenzione incendi ove applicabili, nonché la dichiarazione di conformità rispetto ai vincoli idrogeologici e paesaggistici eventualmente gravanti sull’area. A seguito dell’Accordo della Conferenza Unificata del 27 marzo 2025, che ha aggiornato la modulistica CILA in attuazione del Decreto Salva Casa, D.L. 69/2024 convertito in Legge 105/2024, i quadri della relazione sono stati integrati con dichiarazioni più specifiche sulla qualificazione dell’intervento, sulla regolarità urbanistica e sulle verifiche di rischio idrogeologico.
Quanto alla responsabilità, è fondamentale distinguere tra le dichiarazioni che competono al tecnico asseverante e quelle che ricadono nella sfera di responsabilità esclusiva del committente o del proprietario. Il professionista assevera la conformità del progetto alle norme vigenti e lo stato di fatto rilevato attraverso sopralluogo, ma non può essere chiamato ad attestare fatti che non rientrano nella sua diretta conoscenza tecnica, come l’epoca di realizzazione di eventuali abusi o la titolarità del diritto reale sull’immobile. La relazione deve pertanto essere redatta con rigore, circoscrivendo con precisione l’oggetto dell’asseverazione a quanto il tecnico ha effettivamente verificato.
Una volta trasmessa la pratica, il Comune non è tenuto ad approvare preventivamente la CILA ma può esercitare in qualsiasi momento successivo un potere di controllo e, laddove riscontri difformità rispetto alle dichiarazioni rese, può adottare provvedimenti sanzionatori nei confronti del committente e del tecnico. I lavori devono essere completati entro tre anni dalla comunicazione di inizio e la comunicazione di fine lavori va presentata allo stesso Sportello Unico per l’Edilizia, corredata dall’aggiornamento catastale e dalla documentazione di smaltimento del materiale di risulta.
Data la complessità delle verifiche richieste e la rilevanza delle conseguenze in caso di dichiarazioni non veritiere, si raccomanda di affidarsi sempre a un tecnico abilitato iscritto al proprio ordine professionale, in grado di valutare la specifica situazione urbanistica e catastale dell’immobile prima di procedere con la redazione della relazione asseverata.
Esempio di Relazione Tecnica Cila
Di seguito è possibile trovare un esempio di relazione tecnica CILA.
Il Progettista:
App./Titolo:
Cognome:
Nome:
C.F.:
nato/a a:
( )
il
Residente in:
n. —
CAP
( )
P.IVA:
Studio in:
n. —
CAP
( )
Iscritto al:
di
n.
Tel.:
Cell.:
PEC:
E-mail:
quale progettista incaricato dal/la Sig./Sig.ra
di redigere il progetto per opere edilizie in
:
Via/Piazza:
n.
Interno:
Note:
| Sezione | Foglio | Mappale / Particella | Note |
|---|---|---|---|
| Sezione | Foglio | Mappale | Subalterno | Note |
|---|---|---|---|---|
Note ubicazione:
Regolarità urbanistica e precedenti edilizi
a) che il rilievo dell’immobile/U.I. e la destinazione d’uso riportate negli elaborati grafici allegati alla C.I.L.A. corrispondono fedelmente allo stato attuale dell’immobile stesso;
b) che l’immobile/U.I. è stato oggetto dei seguenti titoli edilizi o pratiche edilizie:
□ Titolo unico (SUAP) n. del
□ Permesso di costruire / licenza edilizia / concessione edilizia n. del
□ Autorizzazione edilizia n. del
□ Comunicazione edilizia (art. 26 L. n. 47/1985) n. del
□ Denuncia di inizio attività n. del
□ DIA/SCIA alternativa al permesso di costruire n. del
□ Segnalazione certificata di inizio attività n. del
□ Comunicazione edilizia libera n. del
□ Titolo edilizio in sanatoria con pagamento della relativa oblazione:
□ Condono edilizio n. del
□ Permesso di costruire in sanatoria (artt. 36 o 36-bis) n. del
□ SCIA in sanatoria (art. 36-bis) n. del
□ SCIA in sanatoria per variante in c.o. costituente parziale difformità ante L. 10/1977 n. del
□ Altro: n. del
□ Si tratta di immobile realizzato in un’epoca in cui NON era obbligatorio un titolo abilitativo e pertanto si allega:
□ Non sono disponibili la copia o gli estremi del titolo abilitativo, ma sussiste un principio di prova documentale e pertanto si allega:
□ Copia accatastamento di primo impianto n. del
□ Altri documenti probanti (riprese fotografiche, estratti cartografici, documenti d’archivio, ecc.) ai sensi dell’art. 9-bis c. 1-bis D.P.R. n. 380/2001
Stato attuale dell’immobile/U.I.:
□ Pienamente conforme alla documentazione dello stato legittimo o di fatto legittimato sopra indicata
□ In difformità dal titolo edilizio sopra indicato in quanto trattasi di C.I.L.A. in sanatoria ai sensi dell’art. 6-bis c. 5 D.P.R. 380/2001 e s.m.i.
Descrizione dettagliata dell’intervento
► Compilazione dettagliata obbligatoria
Le opere previste, con riferimento al comma 1 dell’art. 19 della L. 241/90, sono documentate negli allegati elaborati tecnici previsti dalle specifiche norme di settore, nonché necessari per consentire le verifiche di competenza degli uffici comunali.
Interventi strutturali
□ L’intervento NON prevede la realizzazione di interventi strutturali
□ L’intervento prevede interventi strutturali (allegare relazione strutturale ai sensi del D.P.R. 380/2001 Tit. VI)
Destinazioni d’uso del P.U.C. (Fascicolo ST1)
□ L’intervento non comporta il cambio di destinazione d’uso
Destinazione d’uso dell’immobile ai sensi dell’art. 7 del P.U.C. 2012 — Fascicolo ST1:
Destinazione attuale:
Destinazione di progetto:
RESIDENZIALE
□ 1 – Residenza
ATTIVITÀ DI CONNETTIVO URBANO
□ 2 – Botteghe artigiane o laboratori
□ 3 – Pubblici esercizi (ristorazione, intrattenimento, edicole, farmacie, ecc.)
□ 4 – Funzioni di servizio alle persone e imprese (studi professionali, agenzie, istituti di credito, ecc.)
DISTRIBUZIONE AL DETTAGLIO
□ 5 – Esercizi commerciali e strutture di vendita
ATTIVITÀ DIREZIONALI
□ 6 – Aggregazione di uffici ed attività direzionali
ATTIVITÀ RICETTIVE
□ 7 – Ricettività alberghiera e all’aria aperta □ 8 – Albergo tradizionale □ 9 – Struttura ricettiva extra-alberghiera
ATTIVITÀ PRODUTTIVE, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E DISTRIBUZIONE ALL’INGROSSO
□ 10 – Industrie □ 11 – Artigianato □ 12 – Commercio all’ingrosso □ 13 – Depositi industriali e artigianali
□ 14 – Autoparchi e aree stazionamento container □ 15 – Impianti distribuzione carburanti
□ 16 – Officine, gommisti, carrozzieri, autotrasportatori e simili
ATTIVITÀ AGRICOLE
□ 17 – Residenza connessa con la conduzione del fondo □ 18 – Strutture ricovero attrezzature agricole
□ 19 – Stalle e ricovero animali □ 20 – Commercio al minuto prodotti agricoli (Snv ≤ 100 mq) □ 21 – Agriturismo □ 22 – Serre
URBANIZZAZIONE E ATTIVITÀ PRIVATE DI VALENZA GENERALE
□ 25 – Urbanizzazione primaria □ 26 – Urbanizzazione secondaria □ 27 – Edifici, manufatti e aree pubbliche
□ 28 – Centri sociali, culturali e religiosi □ 29 – Istruzione privata □ 30 – Teatri, cinema e sale di spettacolo
□ 31 – Strutture sportive o ricreative private □ 32 – Attività sanitarie e assistenziali private
Piano Urbanistico Comunale (P.U.C.)
□ ST1 – L’intervento è conforme alle norme di cui al fascicolo ST1 del P.U.C.
□ ST2 – L’intervento è conforme alle norme di cui al fascicolo ST2 del P.U.C.
ST3 — Ambito extraurbano (zone agricole E – Ep – An – Tni)
□ L’intervento non è soggetto alle verifiche di conformità al fascicolo ST3 del P.U.C.
□ L’intervento è conforme alle norme di cui al fascicolo ST3 del P.U.C.
ST4 — Ambiti urbani
□ L’intervento non è soggetto alle verifiche di conformità al fascicolo ST4 del P.U.C.
□ L’intervento è conforme alle norme di cui al fascicolo ST4 del P.U.C.
ST5
□ L’intervento non è soggetto alle verifiche di conformità al fascicolo ST5 del P.U.C.
□ Le opere sono conformi alla normativa P.T.C.P. — fascicolo ST5, sub-ambito
□ Le opere sono in deroga — delibera Commissione Edilizia del — prot. del
Regolamento Edilizio vigente
□ a) L’intervento è conforme al Regolamento Edilizio
□ b) L’intervento è in deroga all’art. del Regolamento Edilizio — deroga con nota prot. del
Norme igienico-sanitarie
□ a) L’intervento non è assoggettato alla verifica del rispetto dei requisiti igienico-sanitari
□ b) L’intervento è assoggettato alla verifica del rispetto dei requisiti igienico-sanitari:
□ Non comporta valutazioni tecnico-discrezionali — se ne autocertifica la conformità
□ Comporta valutazioni tecnico-discrezionali — è stato rilasciato della con nota prot. del
□ c) L’intervento rientra nell’ipotesi di cui all’art. 11 c. 1 della L.R. 16/2008 e s.m.i. — specifica dichiarazione allegata alla C.I.L.A.
Barriere architettoniche
□ a) L’intervento NON è soggetto alle prescrizioni degli artt. 77 D.P.R. 380/2001, D.M. 236/1989 e art. 80 RE (specificare):
□ b) L’intervento è soggetto e soddisfa il requisito di:
□ Accessibilità □ Visitabilità □ Adattabilità
□ c) L’intervento è soggetto ma NON rispetta la normativa — deroga con nota prot. del
Codice della strada — D.Lgs. 285/1992 e s.m.i.
□ a) L’intervento non è soggetto alla verifica del rispetto del Codice della Strada
□ b) L’intervento è conforme al Codice della Strada (specificare):
□ c) Si allega parere Settore Polizia Municipale in data prot. n.
□ d) Si allega parere Settore Lavori Pubblici in data prot. n.
Prevenzione incendi — Vigili del Fuoco
□ a) L’intervento non è soggetto alle norme di prevenzione incendi
□ b) L’intervento è soggetto alle norme di prevenzione incendi e le stesse sono rispettate nel progetto
□ c) Si allega parere preventivo VV.FF. in data prot. n.
PGRA — Piano di Gestione del Rischio Alluvioni (R.R. 20/06/2025 n. 1)
□ a) Opera NON soggetta a verifica
□ b) Opera soggetta a verifica — immobile/area:
□ NON ricompresso/a in nessuna fascia di pericolosità alluvionale fluviale o costiera, di rispetto o di riassetto fluviale
□ In area a Pericolosità Alluvionale Fluviale (artt. 5, 6 e 7 R.R. n. 1/2025):
□ Elevata P3 □ Media P2 □ Bassa P1
□ Nella fascia di rispetto del corso d’acqua (art. 13 R.R. n. 1/2025 — R.R. n. 3/2011):
□ Reticolo Primo Livello (40 m) □ Reticolo Secondo Livello (20 m) □ Reticolo Terzo Livello (10 m)
□ Corso d’acqua classificato IBRIDO (10 m) — art. 91 c. 1-bis lett. c) L.R. 18/1999
□ In area a Pericolosità Alluvionale Costiera (artt. 8 e 9 R.R. n. 1/2025):
□ Elevata P3 — □ ricompresa in area di spiaggia □ non ricompresa in area di spiaggia
□ Media P2 — □ ricompresa in area di spiaggia □ non ricompresa in area di spiaggia
□ Nella fascia di riassetto fluviale (art. 12 R.R. n. 1/2025)
CONFORMITÀ (da compilare sempre)
L’intervento previsto NON AUMENTA LA VULNERABILITÀ del patrimonio edilizio esistente in caso di eventi alluvionali e pertanto:
□ L’intervento è ammesso e conforme alla normativa di cui al R.R. 20/06/2025 n. 1
□ L’intervento è ininfluente — note:
□ L’intervento NON PREGIUDICA la sistemazione idraulica definitiva del corso d’acqua, NON AUMENTA la pericolosità di inondazione e il rischio connesso, sia localmente sia a monte che a valle, e NON COSTITUISCE SIGNIFICATIVO OSTACOLO al deflusso delle acque di piena e NON RIDUCE la capacità di invaso delle aree stesse (da barrare in caso di pericolosità fluviale)
□ L’intervento non pregiudica l’effetto dissipativo della spiaggia, non costituisce significativo ostacolo alla dissipazione del moto ondoso e non aumenta la pericolosità di inondazione nelle aree limitrofe (da barrare in caso di pericolosità costiera)
□ L’intervento ricade tra quelli soggetti alla preventiva verifica comunale o parere vincolante dell’ufficio regionale competente (art. 14 R.R. 20/06/2025 n. 1) — si trasmette in allegato specifica documentazione tecnica
Fasce di inedificabilità assoluta — R.R. n. 3 del 14 luglio 2011
□ L’intervento non ricade in fascia di inedificabilità assoluta
□ L’intervento ricade:
□ Nella fascia di inedificabilità assoluta (10 m) del corso d’acqua di primo, secondo e terzo livello (R.R. 3/2011)
□ Nella fascia di inedificabilità assoluta (3 m) appartenente al reticolo minuto (R.R. 3/2011)
Pertanto l’esecuzione delle opere è subordinata al rilascio dell’autorizzazione/nulla osta ai fini idraulici regionale ai sensi del R.D. 25/07/1904 n. 523 e dell’art. 5 c. 1 del R.R. 14/07/2011 n. 3 — si allega specifica istanza secondo la modulistica regionale.
PAI — Piano di Assetto Idrogeologico
□ a) Opera NON SOGGETTA a verifica
□ b) Opera soggetta a verifica — immobile/area ricadente nella classe:
□ Pericolosità moderata (P1) — aree stabili con suscettibilità da dissesti geomorfologici moderata
□ Pericolosità media (P2):
□ P2a — aree stabili interessate da dissesti stabilizzati naturalmente o artificialmente
□ P2b — aree stabili con suscettibilità geomorfologica media
□ Pericolosità elevata (P3):
□ P3a — aree potenzialmente instabili con dissesti geomorfologici
□ P3b — aree potenzialmente instabili con suscettibilità geomorfologica elevata
□ Pericolosità molto elevata (P4) — aree instabili con dissesti attivi:
□ Area speciale di tipo A □ Area speciale di tipo B1 □ Area speciale di tipo B2
CONFORMITÀ (da compilare sempre)
Le opere a progetto sono ammesse dalla disciplina di PAI e possono essere realizzate nel rispetto della disciplina del suddetto Piano, come puntualmente valutato nell’indagine geotecnica/geologica allegata (ove necessaria per l’intervento).
□ Conforme alla disciplina PAI — nessuna indagine geotecnica necessaria
□ Conforme alla disciplina PAI — si allega indagine geotecnica / geologica
Note:
|
Luogo
|
Data
|
|
Il Progettista — Cognome e Nome
Firma
Timbro professionale
|
Il sottoscritto, consapevole delle responsabilità penali derivanti da dichiarazioni false ai sensi degli artt. 75 e 76 del D.P.R. n. 445/2000, attesta la veridicità di quanto dichiarato nella presente relazione tecnica asseverata allegata alla C.I.L.A. presentata al Comune di . |
Modello Relazione Tecnica Cila Word da Scaricare
In questa sezione è presente un modello relazione tecnica CILA da scaricare. Il modulo relazione tecnica CILA compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile relazione tecnica CILA può essere convertito in PDF o stampato.
