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Indice
Revoca Incarico Direttore dei Lavori
Il rapporto tra il committente e il direttore dei lavori è un contratto di prestazione d’opera intellettuale, disciplinato dagli articoli 2229 e seguenti del codice civile, e si fonda essenzialmente sulla fiducia che il cliente ripone nel professionista incaricato. Proprio questa natura fiduciaria rende il rapporto particolarmente flessibile sotto il profilo della sua cessazione, con regole diverse a seconda che sia il committente o il professionista a volere interrompere il rapporto. In ambito giuridico, il termine tecnico corretto per indicare l’interruzione dell’incarico da parte del committente non è propriamente “revoca”, bensì “recesso”, anche se nella prassi i due termini vengono spesso utilizzati come sinonimi.
L’articolo 2237, primo comma, del codice civile stabilisce che il cliente può recedere dal contratto in qualsiasi momento, rimborsando al prestatore d’opera le spese sostenute e pagando il compenso per l’opera fino a quel momento svolta. Si tratta di un recesso cosiddetto “ad nutum”, vale a dire esercitabile liberamente senza che il committente debba fornire alcuna motivazione o dimostrare l’esistenza di una giusta causa. Questo principio è stato più volte ribadito dalla Corte di Cassazione, che ha chiarito come la facoltà di recesso del cliente non dipenda in alcun modo dal comportamento tenuto dal professionista. La giusta causa, infatti, rileva soltanto nel caso in cui sia il direttore dei lavori a voler recedere dall’incarico, poiché il secondo comma dello stesso articolo subordina il recesso del prestatore d’opera alla presenza di un motivo legittimo, imponendogli inoltre di agire in modo da non arrecare pregiudizio al cliente.
Occorre però tenere presente che la disciplina dell’articolo 2237 non è considerata inderogabile dalla giurisprudenza. Le parti possono quindi concordare condizioni diverse, ad esempio inserendo nel contratto un termine di durata o una clausola che preveda il pagamento dell’intero compenso anche in caso di interruzione anticipata. La Cassazione, con la sentenza n. 22786 del 2013, ha precisato che la semplice apposizione di un termine al rapporto di collaborazione professionale è sufficiente a costituire una deroga alla facoltà di recesso libero del committente, con la conseguenza che l’interruzione unilaterale del contratto comporterebbe il diritto del professionista a percepire il compenso previsto per l’intera durata del rapporto.
Sul piano economico, quando il committente esercita il recesso, il direttore dei lavori ha diritto al rimborso delle spese sostenute e al compenso proporzionale all’attività effettivamente svolta. A differenza di quanto previsto dall’articolo 2227 del codice civile per il contratto d’opera in generale, il professionista intellettuale non ha diritto al risarcimento del mancato guadagno, ossia non può pretendere la somma che avrebbe percepito se l’incarico fosse proseguito fino al suo naturale completamento. Se esiste una pattuizione forfettaria del compenso, la quota spettante viene calcolata in proporzione alle prestazioni rese fino alla data del recesso rispetto all’opera complessivamente prevista.
Sul piano operativo e amministrativo, la revoca dell’incarico di direttore dei lavori deve essere formalizzata per scritto e comunicata al professionista tramite raccomandata o posta elettronica certificata. Un aspetto importante riguarda la continuità della figura del direttore dei lavori, che deve essere garantita senza interruzioni per tutta la durata dei lavori. Il committente, nel momento in cui comunica la revoca, deve quindi aver già individuato un nuovo professionista disponibile ad accettare l’incarico. Non sono ammessi vuoti temporali, perché la presenza del direttore dei lavori è obbligatoria per legge durante l’intero svolgimento delle opere. Il cambio deve essere comunicato al Comune competente attraverso la modulistica prevista dai regolamenti locali, e la mancata comunicazione può esporre il committente a sanzioni. Il direttore dei lavori uscente è tenuto a redigere un verbale sullo stato dei lavori al momento della cessazione dell’incarico, che dovrà essere controfirmato dal professionista subentrante per definire con chiarezza le rispettive responsabilità. Il nuovo tecnico, dal canto suo, prima di accettare l’incarico dovrà verificare che la revoca del collega sia stata formalmente perfezionata, nel rispetto delle norme di deontologia professionale.
Esempio di Revoca Incarico Direttore dei Lavori
Di seguito è possibile trovare un esempio di revoca incarico Direttore dei Lavori.
COMUNICAZIONE DI REVOCA INCARICO DIRETTORE DEI LAVORI E NOMINA DEL NUOVO DIRETTORE DEI LAVORI
1 — ANAGRAFICA PROGETTO
OGGETTO E UBICAZIONE
Con riferimento ai:
Lavori di: _______________________________________________ Comune: _________________________________ C.A.P. ___________ Ubicazione: via/piazza _______________________________________________ Riferimenti catastali: Foglio ___________ Particella ___________
2 — DICHIARANTE
IL SOTTOSCRITTO _______________________________________________ Nato/a a _________________________________ il _________________ C.F. ___________________________________ Residente in _________________________________ alla via/piazza _______________________________________________ C.A.P. ___________ Tel. _____________________ Cell. _____________________ PEC _______________________________________________
In qualità di _______________________________________________
Titolare di titolo edilizio n. _______________ in data _________________ e n. _______________ in data _________________
☐ Proprietario/i dell’immobile in epigrafe ☐ Soggetto altrimenti legittimato, a norma dell’art. 11 del D.P.R. 380/01, a richiedere il permesso di costruire
DICHIARA
INFORMATIVA EX ART. 13 REG. UE 679/2016 E D.LGS. 196/2003 — Il dichiarante autorizza il trattamento dei dati personali suindicati ai sensi della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali.
Punto 1 — Revoca dell’incarico
Di revocare / aver revocato, a partire dalla data _________________, l’incarico di DIRETTORE DEI LAVORI precedentemente conferito al seguente professionista:
Cognome e Nome: _______________________________________________ Iscritto all’Ordine / Collegio _________________________________ Sez. _______ Sett. _______ Prov. di _________________________________ al n. _______________ Nato/a a _________________________________ il _________________ C.F. ___________________________________ Residente in _________________________________ alla via/piazza _______________________________________________ C.A.P. ___________ Tel. _____________________ Cell. _____________________ PEC _______________________________________________
Punto 2 — Stato dei lavori strutturali
(Barrare la casella che ricorre)
☐ Che alla data odierna i lavori strutturali NON sono iniziati, come attestato: ☐ dal Direttore dei Lavori cessato ☐ dal Collaudatore in corso d’opera
☐ Che alla data odierna i lavori strutturali HANNO GIÀ AVUTO INIZIO e il Direttore dei Lavori cessato li ha sospesi a far data dal _________________ ed ha trasmesso al sottoscritto lo specifico verbale, redatto in contraddittorio con il Collaudatore in corso d’opera e il Costruttore.
☐ Che alla data odierna i lavori strutturali HANNO GIÀ AVUTO INIZIO e il Direttore dei Lavori cessato non li ha sospesi, ma a ciò ha provveduto, a far data dal _________________, il Collaudatore in corso d’opera, che ha poi trasmesso al sottoscritto lo specifico verbale, redatto in contraddittorio con il Costruttore.
Punto 3 — Documentazione ricevuta dal Direttore dei Lavori cessato
Che il Direttore dei Lavori cessato ha trasmesso al sottoscritto:
☐ Tutti gli atti che costituiscono i provvedimenti sismici emessi
(Barrare nel caso in cui i lavori strutturali sono iniziati)
☐ La relazione sulle opere eseguite nel corso dell’espletamento del suo incarico, allegando (nel caso di denuncia di lavori effettuata anche ai sensi dell’art. 65, comma 1, del D.P.R. 380/01):
☐ Le verbalizzazioni dei prelievi effettuati sui materiali ai fini dei controlli di accettazione e tutta la documentazione di cui all’articolo 65, comma 6, lettere a), b), c), del D.P.R. 380/01
☐ Il giornale dei lavori
Punto 4 — Nomina del nuovo Direttore dei Lavori
Di nominare / aver nominato, a partire dalla data _________________, quale nuovo DIRETTORE DEI LAVORI il seguente professionista:
Cognome e Nome: _______________________________________________ Iscritto all’Ordine / Collegio _________________________________ Sez. _______ Sett. _______ Prov. di _________________________________ al n. _______________ Nato/a a _________________________________ il _________________ C.F. ___________________________________ Residente in _________________________________ alla via/piazza _______________________________________________ C.A.P. ___________ Tel. _____________________ Cell. _____________________ PEC _______________________________________________
ALLEGA
☐ Dichiarazione di accettazione incarico redatta dal Direttore dei Lavori subentrante
☐ Attestazione di mancato inizio dei lavori strutturali redatta dal: ☐ Direttore dei Lavori cessato ☐ Collaudatore in corso d’opera
☐ Verbale di sospensione dei lavori redatto dal Direttore dei Lavori cessato
☐ Copia del seguente documento di identità in corso di validità: Tipo _____________________ n. _____________________ rilasciato in data _________________ da _____________________________________
Luogo e data ___________________________, _________
Il dichiarante
(firma / firma digitale)
Fac Simile Revoca Incarico Direttore dei Lavori Word da Scaricare
In questa sezione è presente un modello revoca incarico Direttore dei Lavori da scaricare. Il modulo revoca incarico Direttore dei Lavori compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile revoca incarico Direttore dei Lavori può essere convertito in PDF o stampato.
