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Verbale Interrogatorio Delegato
Il verbale di interrogatorio delegato rappresenta uno degli atti di indagine preliminare che ha subito le modifiche più significative con l’entrata in vigore della cosiddetta riforma Cartabia, attuata dal d.lgs. n. 150 del 2022 a decorrere dal 30 dicembre 2022. Per comprendere la portata delle novità è necessario partire dalla disciplina dell’art. 370 c.p.p., che consente al pubblico ministero di delegare alla polizia giudiziaria il compimento di attività investigative, compresi gli interrogatori e i confronti cui partecipi la persona sottoposta alle indagini che si trovi in stato di libertà, con l’assistenza necessaria del difensore. L’interrogatorio dell’indagato detenuto, invece, resta riservato al magistrato e non può essere oggetto di delega.
La riforma ha introdotto all’art. 370 c.p.p. il nuovo comma 1-bis, che prevede la possibilità di svolgere l’interrogatorio a distanza, sia quando il pubblico ministero procede direttamente, sia quando l’atto è delegato alla polizia giudiziaria. Per procedere in questa modalità è necessario il consenso sia della persona sottoposta alle indagini sia del difensore. Se tale consenso viene prestato, il collegamento audiovisivo si svolge secondo le regole dell’art. 133-ter c.p.p., il quale richiede che siano garantiti il contraddittorio e l’effettiva partecipazione delle parti. In alternativa, quando l’interrogatorio debba compiersi nella circoscrizione di un altro tribunale, il pubblico ministero procedente può delegare il collega del luogo, sempre nel rispetto della competenza per materia.
Sul piano della documentazione, la riforma ha inciso profondamente sull’art. 373 c.p.p., aggiungendo i commi da 2-bis a 2-quinquies. Il verbale di interrogatorio, nella formulazione vigente, deve essere redatto in forma integrale o riassuntiva secondo le modalità previste dal titolo III del libro II del codice. Tuttavia, la novità più rilevante consiste nell’obbligo di accompagnare il verbale con la riproduzione audiovisiva dell’atto. In caso di indisponibilità contingente dei mezzi audiovisivi o del personale tecnico, è ammessa in subordine la riproduzione fonografica. Il supporto informatico contenente la registrazione audio o video deve essere allegato al verbale redatto in forma riassuntiva, e nel verbale stesso occorre dare atto della strumentazione utilizzata per la registrazione. Si tratta di un obbligo che grava sia sul pubblico ministero che procede direttamente, sia sulla polizia giudiziaria che agisce su delega, in quanto il comma 2 dell’art. 370 c.p.p. impone a quest’ultima di osservare le disposizioni degli artt. 364, 365 e 373 c.p.p.
Occorre precisare che la mancata osservanza dell’obbligo di registrazione audiovisiva o fonografica non determina, di per sé, l’inutilizzabilità delle dichiarazioni rese dall’indagato in stato di libertà. La sanzione dell’inutilizzabilità è invece espressamente prevista dall’art. 141-bis c.p.p. per l’interrogatorio della persona detenuta. Per l’interrogatorio delegato relativo a indagato libero, l’omessa registrazione o la verbalizzazione riassuntiva senza allegazione del supporto e senza menzione specifica dei motivi di indisponibilità tecnica configura una nullità relativa, che deve essere eccepita entro la conclusione dell’udienza preliminare o di quella predibattimentale.
Particolari cautele sono previste nel caso in cui l’interrogatorio coinvolga soggetti vulnerabili. Il comma 2-quater dell’art. 373 c.p.p. stabilisce che le dichiarazioni della persona minorenne, inferma di mente o in condizioni di particolare vulnerabilità devono essere documentate integralmente, a pena di inutilizzabilità, con mezzi di riproduzione audiovisiva o fonografica, salvo che vi sia una contingente indisponibilità di strumenti e sussistano al contempo ragioni di urgenza tali da non consentire il rinvio dell’atto.
Un ulteriore profilo di rilievo riguarda la trascrizione della registrazione. Il comma 2-quinquies dell’art. 373 c.p.p. chiarisce che la trascrizione della riproduzione audiovisiva o fonografica è disposta solo quando risulti assolutamente indispensabile e può essere effettuata anche dalla polizia giudiziaria che assiste il pubblico ministero. Questa scelta legislativa risponde all’esigenza di evitare un appesantimento burocratico delle indagini, privilegiando la registrazione come strumento principale di documentazione.
La riforma Cartabia ha dunque ridisegnato il verbale di interrogatorio delegato ponendo al centro la registrazione audiovisiva quale garanzia di fedeltà e trasparenza nella documentazione degli atti investigativi, pur mantenendo un sistema flessibile che tiene conto delle possibili difficoltà operative degli uffici giudiziari e di polizia giudiziaria.
Esempio di Verbale Interrogatorio Delegato
Di seguito è possibile trovare un esempio di verbale interrogatorio delegato.
OGGETTO: Verbale di interrogatorio delegato alla Polizia Giudiziaria di persona sottoposta alle indagini.
L’anno ____________________, il giorno ________ del mese di ________, alle ore ________, in ________, presso il Comando Polizia Locale sito in ________________ in relazione al procedimento penale n. ____________________/________, avanti all’Ufficiale di P.G. delegato,________________, con l’intervento dell’Avv. ____________________ del foro di ____________________, è comparsa la persona sottoposta alle indagini ____________________, che parla e comprende la lingua italiana e che, invitata a dichiarare le proprie generalità e quanto altro valga ad identificarlo, con l’ammonizione delle conseguenze alle quali si espone chi si rifiuta di darle o le dà false, risponde:
– nome e cognome: ;
– generalità: ;
– pseudonimo/soprannome: ;
– nazionalità: ;
– residenza anagrafica: ; (se straniero in Italia dal____________________)
– dimora: ;
– stato civile: ;
– titolo di studio: ;
– se è ammesso al gratuito patrocinio:
– professione/occupazione: ;
– entità dello stipendio mensile: ; (specificare se lordo o netto)
– se titolare di una pensione: ; (invalidità o altro)
– se lei o un altro componente del suo nucleo familiare usufruisce del reddito di cittadinanza: ;
– luogo in cui esercita attività lavorativa: ;
– se ha beni patrimoniali: ; (casa/macchina/moto/terreni/altro)
– condizioni di vita individuale/familiare/sociale: ; (specificare se ha figli)
– se ha spese fisse: ; (affitto, mutuo, mantenimento coniuge o figli)
– se ha familiari a carico: ; (famiglia con o senza figli, mono/plurireddito)
– se e’ sottoposto ad altri processi penali: ;
– se ha riportato condanne nello Stato e/o all’estero: ;
– se esercita o ha esercitato uffici o servizi pubblici o di pubblica utilità: ;
– se ricopre o ha ricoperto cariche pubbliche: .
Invitato ad esercitare la facoltà di nominare difensore di fiducia, per il caso che non vi abbia già provveduto o che intenda nominarne un altro (fatta avvertenza, ai sensi e per gli effetti di cui alla L. 217/1990, che potrà chiedere l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato qualora ricorrano le condizioni previste dalla citata legge e che, comunque, vi è obbligo di retribuzione del difensore nominato d’ufficio) , dichiara:
… nomino quale mio difensore di fiducia l’Avv. ____________________ del foro di ____________________
… confermo la nomina dell’Avv. ____________________ , del foro di ____________________
… Il comparente dichiara di NON aver nominato alcun difensore di fiducia, pertanto viene assistito dal difensore d’ufficio, Avv. ____________________ del foro di ____________________,
che è presente / sostituito per il compimento dell’atto da …. come da …..
Visto l’art. 161 commi 01 e 1 c.p.p., la persona sottoposta ad indagini, invitata, ai fini delle notificazioni dell’avviso di fissazione dell’udienza preliminare, degli atti di citazione in giudizio ai sensi degli articoli 450 comma 2, 456, 552 e 601 c.p.p., nonché del decreto penale di condanna, a dichiarare uno dei luoghi indicati nell’articolo 157, comma 1, o un indirizzo di posta elettronica certificata o altro servizio elettronico di recapito certificato qualificato, ovvero ad eleggere domicilio, dichiara: ____________________
– è avvisata che le successive notificazioni, diverse da quelle riguardanti l’avviso di fissazione dell’udienza preliminare, la citazione in giudizio ai sensi degli articoli 450 comma 2, 456, 552 e 601 c.p.p. ed il decreto penale di condanna, saranno effettuate mediante consegna al difensore di fiducia o a quello nominato d’ufficio;
– è avvisata che è suo onere indicare al difensore ogni recapito, anche telefonico, o indirizzo di posta elettronica o altro servizio elettronico di recapito certificato qualificato, nella loro disponibilità, ove il difensore possa effettuare le comunicazioni, nonché informarlo di ogni loro successivo mutamento;
– è avvertita che, nella sua qualità di persona sottoposta alle indagini o di imputato, ha l’obbligo di comunicare ogni mutamento del domicilio dichiarato o eletto e che in mancanza di tale comunicazione o nel caso di rifiuto di dichiarare o eleggere domicilio, nonché nel caso in cui il domicilio sia o divenga inidoneo, le notificazioni degli atti indicati verranno eseguite mediante consegna al difensore, già nominato o che è contestualmente nominato, anche d’ufficio.
Solo nel caso in cui l’interrogatorio avvenga in data diversa da quella riportata nella convocazione notificata, riportare nel verbale la seguente dichiarazione: Preliminarmente l’indagato ed il difensore dichiarano di rinunciare espressamente ai termini di legge (cfr. artt. 375 e 364 c.p.p.).
Il comparente è interrogato quale persona sottoposta ad indagini e gli vengono contestati i seguenti fatti: ____________________ (riportare gli articoli ed una sommaria descrizione dei fatti contestati), meglio descritti nell’avviso 415 bis c.p.p./invito già notificato.
Gli elementi di prova emergono da ____________________ (descrivere brevemente gli elementi di prova, ad esempio accertamenti e rilievi, sequestro, documentazione acquisita, dichiarazioni rese da persone informate dei fatti, etc.).
Il comparente viene invitato ad esporre quanto ritiene utile a sua difesa con avvertimento che:
- le sue dichiarazioni potranno sempre essere utilizzate nei suoi confronti;
- salvo quanto disposto dall’art. 66/1° comma c.p.p., ha facoltà di non rispondere ad alcuna domanda, ma comunque il procedimento seguirà il suo corso;
- se renderà dichiarazioni su fatti che concernono la responsabilità di altri, assumerà, in ordine a tali fatti, l’ufficio di testimone, salve le incompatibilità previste dall’art. 197 c.p.p. e le garanzie di cui all’art. 197-bis c.p.p.
– Non si procede alla riproduzione video/fonografica dell’interrogatorio su accordo delle parti (art. 373 co. 2 bis c.p.p.).
– Non si procede alla riproduzione video/fonografica dell’interrogatorio per indisponibilità contingente di strumenti di riproduzione o personale tecnico.
– Si procede alla riproduzione video/fonografica dell’interrogatorio, che verrà allegata su CD/DVD/chiavetta USB e di seguito si redige verbale riassuntivo.
L’indagato, ricevuti gli avvisi, risponde:
INTENDO/NON INTENDO rispondere.
Se intende rispondere Dichiara: ____________________
DOMANDA: ____________________
RISPOSTA: ____________________
ADR: non ho altro da dichiarare.
Il verbale viene chiuso alle ore … del dì medesimo.
Si precisa che nei confronti dell’interrogato non sono stati utilizzati metodi o tecniche idonee ad influire sulla libertà di autodeterminazione ovvero di alterare la capacità di ricordare e valutare i fatti.
Il difensore rinuncia al deposito del presente verbale e gliene viene consegnata copia.
Letto e sottoscritto.
La persona sottoposta ad indagini
Il difensore
L’Ufficiale di Polizia Giudiziaria
Modello Verbale Interrogatorio Delegato Word da Scaricare
In questa sezione è presente un modello verbale interrogatorio delegato da scaricare. Il modulo verbale interrogatorio delegato compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile verbale interrogatorio delegato può essere convertito in PDF o stampato.
