In questa pagina è possibile trovare un fac simile modello 69 PDF da scaricare e compilare.
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Modello 69
Il Modello 69 è un modulo cartaceo predisposto dall’Agenzia delle Entrate e utilizzato per richiedere la registrazione di atti e contratti presso gli uffici territoriali dell’amministrazione finanziaria. Per molti anni ha rappresentato lo strumento principale attraverso cui privati cittadini, professionisti e intermediari abilitati potevano formalizzare presso il fisco la registrazione di scritture private, atti pubblici e documenti di varia natura giuridica. Ancora oggi, nonostante l’introduzione di modelli più recenti come il Modello RLI e il Modello RAP, il Modello 69 conserva un ruolo residuale ma tutt’altro che irrilevante per alcune tipologie di atti che non rientrano nelle procedure telematiche. La funzione principale del Modello 69 consiste nel consentire al contribuente di presentare all’Agenzia delle Entrate la richiesta di registrazione di atti scritti. In linea generale, ogni volta che un atto privato deve essere sottoposto a registrazione presso l’amministrazione finanziaria e non esiste un modello specifico dedicato a quella tipologia di documento, il Modello 69 rappresenta lo strumento corretto da utilizzare. Tra gli atti che storicamente venivano registrati tramite questo modulo figuravano i contratti preliminari di compravendita, i contratti di comodato d’uso gratuito, gli atti costitutivi e gli statuti delle associazioni, le donazioni tra privati, le cessioni di quote societarie e numerose altre scritture private.
È importante precisare che il perimetro di applicazione del Modello 69 si è progressivamente ridotto nel corso degli anni. Dal 3 febbraio 2014 l’Agenzia delle Entrate ha introdotto il Modello RLI, che ha sostituito il Modello 69 per tutto ciò che riguarda la registrazione dei contratti di locazione e di affitto di beni immobili, inclusi gli adempimenti successivi come proroghe, cessioni, risoluzioni e l’esercizio dell’opzione per la cedolare secca. Questa sostituzione è divenuta definitiva e obbligatoria da settembre 2020, dopo un periodo transitorio in cui entrambi i modelli erano ancora accettati. Un ulteriore ridimensionamento del ruolo del Modello 69 è avvenuto tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023, quando l’Agenzia delle Entrate ha introdotto il Modello RAP, acronimo di Registrazione Atti Privati. Con il provvedimento n. 465502 del 16 dicembre 2022, il Modello RAP è stato reso operativo per la registrazione dei contratti di comodato d’uso gratuito. Successivamente, con il provvedimento n. 56766 del 1° marzo 2023, il suo utilizzo è stato esteso anche alla registrazione dei contratti preliminari di compravendita e delle proposte d’acquisto. In seguito, il Modello RAP è stato ulteriormente implementato per consentire la registrazione telematica dei verbali di distribuzione degli utili societari. Il grande vantaggio del Modello RAP rispetto al Modello 69 risiede nella possibilità di trasmettere la richiesta di registrazione in via telematica, con calcolo automatico delle imposte dovute e addebito diretto su conto corrente, eliminando la necessità di recarsi fisicamente allo sportello. Nonostante queste evoluzioni, il Modello 69 resta ancora necessario per la registrazione di tutte quelle tipologie di atti privati che non sono coperte né dal Modello RLI né dal Modello RAP. Tra queste rientrano, ad esempio, i contratti di locazione aventi ad oggetto beni mobili come apparecchiature e macchinari, determinati atti relativi alla vita associativa di enti e associazioni, e in generale le scritture private che richiedono una registrazione formale ma non dispongono ancora di una procedura telematica dedicata.
La presentazione avviene esclusivamente in forma cartacea presso gli sportelli di un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate. Per le scritture private non autenticate, infatti, la registrazione può essere richiesta in qualunque ufficio sul territorio nazionale, senza vincoli di competenza territoriale. Al momento della presentazione è necessario portare con sé il Modello 69 compilato e firmato in duplice copia, poiché la seconda copia verrà restituita al richiedente con i dati della registrazione apposti dall’ufficio. Occorre inoltre presentare due copie dell’atto da registrare, di cui una in originale, unitamente a un documento di identità valido del richiedente. Prima della presentazione bisogna aver provveduto al pagamento delle imposte dovute tramite il Modello F24 Elementi Identificativi, comunemente noto come F24 Elide.
Il Modello 69 è composto da tre pagine suddivise in diverse sezioni. La prima parte, denominata “Parte Riservata all’Ufficio”, non deve essere compilata dal richiedente perché è destinata esclusivamente agli operatori dell’Agenzia delle Entrate. Il Quadro A riguarda i dati generali della richiesta e richiede l’indicazione dell’ufficio presso cui si presenta la domanda, il codice fiscale del richiedente la registrazione, la tipologia dell’atto, la data di stipula e, qualora l’atto sia stato annotato a repertorio, il relativo numero. In questo quadro va inoltre specificato il numero complessivo di fogli che compongono la richiesta, nel caso in cui un singolo modulo non sia sufficiente a contenere tutti i dati necessari. Il Quadro B è dedicato ai soggetti destinatari degli effetti giuridici immediati dell’atto. Per ciascun soggetto coinvolto è necessario indicare un numero d’ordine progressivo, il codice fiscale o la partita IVA, il cognome e il nome oppure la denominazione o ragione sociale nel caso di soggetti diversi dalle persone fisiche, la data e il luogo di nascita, il sesso e il domicilio fiscale completo di indirizzo e codice di avviamento postale. Se il numero dei soggetti supera i righi disponibili nel modulo, è necessario utilizzare fogli aggiuntivi, avendo cura di proseguire la numerazione progressiva dei soggetti in modo coerente. Il Quadro C riguarda i dati descrittivi dell’atto e va compilato a cura dei notai o degli altri ufficiali roganti per gli atti pubblici e le scritture private autenticate. Per le scritture private non autenticate, invece, la compilazione di questa sezione spetta all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate. Il Quadro D è riservato ai dati degli immobili eventualmente coinvolti nell’atto. Per ogni immobile occorre specificare se si tratta di un bene censito al Catasto Terreni o al Catasto Urbano, indicando il codice del Comune catastale, la sezione, il foglio, la particella, il subalterno e la quota di possesso espressa in percentuale. Nella terza pagina del modello è presente anche la sezione dedicata alla delega, da compilare nel caso in cui il richiedente intenda incaricare un altro soggetto della presentazione.
La registrazione degli atti privati deve essere richiesta entro 30 giorni dalla data di stipula o dalla data di decorrenza dell’atto, qualora quest’ultimo sia stato formato in Italia. Per gli atti formati all’estero il termine è esteso a 60 giorni. Il mancato rispetto di questi termini comporta l’applicazione di sanzioni amministrative da parte dell’Agenzia delle Entrate, con la possibilità per il contribuente di avvalersi dell’istituto del ravvedimento operoso per ridurre l’importo delle penalità dovute. L’imposta di registro dovuta per la registrazione varia in base alla tipologia dell’atto. Per i contratti preliminari di compravendita e per i comodati d’uso gratuito, ad esempio, l’imposta di registro è fissata nella misura di 200 euro, a cui si aggiunge l’imposta di bollo nella misura di 16 euro ogni quattro facciate scritte o comunque ogni cento righe.
Modello 69 PDF Editabile
In questa sezione è presente un fac simile modello 69 da scaricare. Il modello 69 compilabile messo a disposizione può essere aperto e stampato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
