In questa pagina è possibile trovare un modulo da utilizzare in caso di impedimento alla firma Word e PDF da scaricare e compilare.
Indice
Modulo da Utilizzare in Caso di Impedimento alla Firma
La dichiarazione sostitutiva in caso di impedimento alla firma è lo strumento che consente a una persona di far valere stati, qualità personali e fatti a propria diretta conoscenza anche quando, per ragioni oggettive, non può materialmente sottoscrivere l’atto. Si muove nello stesso perimetro dell’autocertificazione disciplinata dal D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, che distingue tra dichiarazione sostitutiva di certificazione e dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, e ne assicura l’efficacia giuridica attraverso la collaborazione di un pubblico ufficiale e, in specifiche ipotesi, con l’intervento del familiare. La base normativa immediata è l’articolo 4 del D.P.R. 445/2000, che regola l’ipotesi in cui l’interessato non sa o non può firmare, e l’articolo 21 dello stesso decreto, che disciplina la sottoscrizione e la sua autenticazione dinanzi al pubblico ufficiale.
Il momento per utilizzare la dichiarazione coincide con la necessità di attestare elementi che, in condizioni ordinarie, l’interessato renderebbe con una propria sottoscrizione: dati anagrafici e di stato civile quando si sostituisce un certificato già esistente oppure fatti, stati o qualità personali non risultanti da registri pubblici quando si rende un atto di notorietà. Se l’impedimento è temporaneo e riconducibile a motivi che rendono impossibile l’atto materiale della firma, la legge consente che la dichiarazione sia resa da un familiare secondo l’ordine preferenziale indicato dal medesimo articolo 4: innanzitutto il coniuge, in sua assenza i figli e, mancando anche questi, un parente in linea retta o collaterale fino al terzo grado. Il familiare si presenta dinanzi al pubblico ufficiale, espone il contenuto dell’autodichiarazione e richiama espressamente l’impedimento che giustifica l’intervento sostitutivo; a quel punto il pubblico ufficiale verifica la sua identità e chiude il documento con l’attestazione che la dichiarazione è stata ricevuta in presenza dell’impedimento dell’avente diritto a firmare. Se l’impossibilità di sottoscrivere dipende da ragioni diverse, come per esempio l’analfabetismo o altre condizioni personali che non consentono l’apposizione della firma, non interviene il familiare: dichiara direttamente l’interessato, che si presenta davanti al pubblico ufficiale. L’ufficiale accerta l’identità del dichiarante, constata l’effettivo impedimento alla firma e appone l’annotazione finale che supplisce alla mancanza della sottoscrizione autografa. In queste circostanze non è richiesta la presenza di testimoni, poiché l’intervento dell’ufficiale garantisce la tracciabilità della provenienza e la conformità della forma. Resta fuori da questo perimetro l’ambito delle dichiarazioni fiscali, per le quali l’articolo 4, comma 3, esclude l’applicazione della disciplina sull’impedimento alla firma, rinviando alle regole speciali del settore tributario.
Il ruolo del pubblico ufficiale è la garanzia di legalità dell’operazione. L’articolo 21 del D.P.R. 445/2000 gli affida la funzione di identificare il dichiarante e di autenticare la sottoscrizione quando occorra; nel caso dell’impedimento, quella stessa funzione si traduce nell’attestazione che la dichiarazione è stata resa a voce dall’interessato o dal familiare legittimato perché l’interessato non era in grado di firmare. Possono svolgere queste funzioni i notai, i cancellieri, i segretari comunali e i funzionari delle pubbliche amministrazioni competenti a ricevere atti e istanze, nonché i dipendenti incaricati dal sindaco o i funzionari degli enti previdenziali nelle attività di rispettiva competenza. L’annotazione in calce, che è la parte conclusiva e qualificante del documento, riporta gli estremi del documento di identità esibito per l’identificazione, indica tipo e numero del documento, autorità che lo ha rilasciato e data di rilascio, e menziona esplicitamente l’impedimento a sottoscrivere. È questa attestazione che sostituisce la firma mancante, perché certifica la provenienza della dichiarazione e rende opponibile a terzi il fatto che la mancata sottoscrizione non deriva da inerzia o rifiuto ma da una condizione oggettiva. Quando destinatario della dichiarazione non è un’amministrazione ma un soggetto privato, oppure quando la dichiarazione è destinata a consentire la riscossione da parte di terzi di benefici economici, opera un onere formale ulteriore: la sottoscrizione deve essere autenticata nelle forme dell’articolo 21, comma 2, cioè a cura di un notaio, di un cancelliere, di un segretario comunale o di un dipendente incaricato. Si tratta di una cautela che la normativa impone per tutelare soggetti che non hanno strumenti pubblicistici di verifica diretta e per prevenire contenziosi sull’effettiva provenienza dell’atto.
La compilazione del modulo ricalca la struttura dell’autocertificazione ordinaria e si adegua alla finalità perseguita. Se l’oggetto è la sostituzione di un certificato già esistente, la dichiarazione sostitutiva di certificazione è il contenitore appropriato e riproduce i dati che l’ufficio custodisce nei propri registri; se invece occorre attestare fatti, stati o qualità personali di cui si è a diretta conoscenza, si usa la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, che è la forma tipica delle attestazioni non documentali. Quando interviene un familiare per un impedimento sanitario temporaneo, il modello riporta i dati del dichiarante e quelli dell’interessato, il rapporto di parentela e la descrizione sintetica della causa dell’impedimento, così che il pubblico ufficiale possa verificare coerenza e legittimazione. In ogni caso, la parte finale si chiude con la formula di attestazione dell’ufficiale ai sensi dell’articolo 21, che specifica di aver ricevuto la dichiarazione nelle forme dell’articolo 4 e di aver identificato il dichiarante con un determinato documento; tale formula è l’equivalente funzionale della sottoscrizione mancante e dà piena efficacia all’atto.
La responsabilità per la veridicità di quanto dichiarato resta integralmente in capo al dichiarante, sia esso l’interessato impossibilitato o il familiare che lo sostituisce nei soli casi ammessi. L’intervento del pubblico ufficiale non trasforma il contenuto in un atto pubblico quanto alla verità intrinseca dei fatti, ma ne assicura la forma e la provenienza; di conseguenza continuano ad operare, in caso di falsità, le regole generali sulla decadenza dai benefici e sulle sanzioni penali previste dal Testo Unico per le dichiarazioni mendaci. Proprio perché l’istituto serve a rimuovere un ostacolo materiale all’esercizio dei diritti, la sua applicazione richiede rigore formale: scelta della tipologia di dichiarazione coerente con lo scopo, presenza del pubblico ufficiale e corretta attestazione in calce, rispetto delle regole speciali quando la destinazione è verso privati o quando l’atto abilita terzi alla riscossione di benefici.
Esempio di Modulo da Utilizzare in Caso di Impedimento alla Firma
Di seguito è possibile trovare un esempio di modulo da utilizzare in caso di impedimento alla firma.
Modulo da utilizzare in caso di
IMPEDIMENTO ALLA FIRMA DA PARTE DEL TITOLARE DELLA PRESTAZIONE
L’autenticazione della firma può essere effettuata dai soggetti previsti dall’articolo 21, comma 2, DPR 445/2000 (Funzionario incaricato dal Sindaco, Funzionario Inps, Notaio, Cancelliere, Segretario comunale), utilizzando il presente modulo.
Io sottoscritto Funzionario incaricato ____________________________
Ricevo, dichiarando autentica la firma apposta, la seguente dichiarazione da parte del
Sig./Sig.ra ____________________________
Codice fiscale ____________________________
Ggrado di parentela (indicare la parentela: esempio coniuge, figlio/a o altro parente entro il terzo grado) ____________________________
Identificato/a mediante documento di riconoscimento _________________________
Numero ____________________________
Rilasciato da ____________________________
in data ____________________________
“Consapevole che chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso, è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia e, nel caso di dichiarazioni mendaci, dalla decadenza dai benefici eventualmente conseguiti dal provvedimento emanato sulla base di dichiarazioni non veritiere, sotto la propria responsabilità
DICHIARO CHE
Il Sig./Sig.ra ____________________________
Codice fiscale ____________________________
Identificato/a mediante documento di riconoscimento ____________________________
Numero ____________________________
Rilasciato da ____________________________
in data ____________________________
NON E’ IN GRADO DI SOTTOSCRIVERE ALCUN ATTO, come già accertato al momento del rilascio del documento di riconoscimento o dal certificato. ”
Data ___________________________________
Firma del parente dichiarante ________________________________________
Firma del Funzionario incaricato _________________________________________
Modulo da Utilizzare in Caso di Impedimento alla Firma Word da Scaricare
In questa sezione è presente un modulo da utilizzare in caso di impedimento alla firma da scaricare. Il modulo da utilizzare in caso di impedimento alla firma compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il modulo da utilizzare in caso di impedimento alla firma può essere convertito in PDF o stampato.
Modulo da Utilizzare in Caso di Impedimento alla Firma PDF Editabile
Di seguito viene messo a disposizione un modulo da utilizzare in caso di impedimento alla firma PDF editabile.