In questa pagina è possibile trovare un modello E rendiconto per cassa ETS Word, Excel e PDF da scaricare e compilare.
Indice
Come si Compila il Modello E Rendiconto per Cassa ETS
Il Modello E è lo schema ministeriale di rendiconto per cassa in forma aggregata destinato agli enti del Terzo settore di minori dimensioni. Consente di rappresentare entrate e uscite attraverso categorie sintetiche, mantenendo il criterio degli incassi e dei pagamenti effettivi. È stato adottato con il decreto interministeriale del 18 febbraio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 21 marzo 2026, in attuazione dell’articolo 13, comma 2-bis, del Codice del Terzo settore. Possono utilizzarlo gli ETS con ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate non superiori a 60.000 euro annui, anche quando possiedono personalità giuridica. Restano escluse le imprese sociali e gli enti che esercitano la propria attività esclusivamente o principalmente in forma di impresa commerciale, soggetti alle rispettive disposizioni contabili. La soglia non coincide con il denaro disponibile sul conto corrente: un saldo bancario contenuto, da solo, non dimostra che l’ente abbia i requisiti per adottare lo schema.
L’impiego del Modello E è facoltativo. L’ente ammesso alla semplificazione può mantenere il rendiconto per cassa ordinario, denominato Modello D, oppure scegliere il bilancio economico patrimoniale. Una volta adottata la forma aggregata, però, deve rispettare la modulistica ministeriale. Come chiarisce la circolare n. 6 del 17 aprile 2026, la semplificazione riguarda l’esposizione dei dati, senza modificare il sistema di rilevazione contabile.
La compilazione parte dai movimenti monetari effettivamente avvenuti. Una fattura ricevuta a dicembre e pagata a gennaio costituisce un’uscita dell’esercizio in cui viene effettuato il pagamento. Analogamente, un contributo assegnato ma non ancora incassato non diventa un’entrata del rendiconto soltanto perché l’ente ha ricevuto la comunicazione di concessione. “Per cassa” comprende anche bonifici e operazioni sui conti, non esclusivamente il contante. Una prima nota aggiornata permette di collegare ogni importo alla data, alla causale e al documento giustificativo.
Lo schema distingue le attività di interesse generale dalle attività diverse, dalla raccolta fondi, dalle attività finanziarie e patrimoniali e dal supporto generale. Riporta inoltre separatamente i movimenti relativi a investimenti, disinvestimenti e finanziamenti. Le colonne confrontano l’esercizio rendicontato con quello precedente. L’aggregazione permette di presentare meno dettagli, ma richiede comunque di classificare correttamente ogni operazione prima di calcolare i totali.
Prima dell’approvazione è opportuno riconciliare il risultato complessivo con la variazione delle disponibilità liquide. Il saldo iniziale, aumentato degli incassi e diminuito dei pagamenti, deve trovare riscontro nel saldo finale di cassa e dei depositi bancari e postali. I trasferimenti tra conti intestati allo stesso ente, oppure dalla banca alla cassa, non devono gonfiare entrate e uscite. Il prospetto dei costi e proventi figurativi è facoltativo e rimane separato dai movimenti monetari.
Il modello conserva alcuni obblighi informativi specifici. Quando l’ente svolge attività diverse ai sensi dell’articolo 6 del Codice, deve documentarne il carattere secondario e strumentale nell’apposita annotazione. Per le raccolte pubbliche occasionali previste dalla normativa occorre inserire il rendiconto specifico, accompagnato dalla relazione illustrativa richiesta. Riportare soltanto il totale annuale della raccolta fondi non sostituisce questa documentazione. Anche fatture, ricevute ed estratti conto devono restare disponibili per ricostruire i valori dichiarati.
Il rendiconto deve essere approvato dall’organo competente secondo legge e statuto; nelle associazioni, normalmente, provvede l’assemblea. Va poi depositato al RUNTS, insieme agli eventuali rendiconti delle raccolte fondi, entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio. Il termine decorre dalla chiusura, non dall’approvazione, come ricorda il Ministero del Lavoro nelle indicazioni sulle procedure RUNTS. La scelta del Modello E non elimina gli ulteriori obblighi fiscali o di rendicontazione imposti da contributi e convenzioni: prima del deposito bisogna verificare anche questi adempimenti e conservare la ricevuta della pratica trasmessa.

Esempio Modello E Rendiconto per Cassa ETS
Di seguito è possibile trovare un esempio di modello E rendiconto per cassa ETS.
MOD. E
RENDICONTO PER CASSA IN FORMA AGGREGATA
Schema previsto dal decreto interministeriale 18 febbraio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 67 del 21 marzo 2026.
Denominazione dell’ente: _______________________________________________
Codice fiscale: ______________________________________________________
Sede: ______________________________________________________________
Esercizio corrente (Es. t): dal __________________ al __________________
Esercizio precedente (Es. t-1): dal __________________ al __________________
Importi espressi in euro.
| USCITE | Es. t | Es. t-1 | ENTRATE | Es. t | Es. t-1 |
|---|---|---|---|---|---|
| A) Uscite da attività di interesse generale | __________ | __________ | A) Entrate da attività di interesse generale | __________ | __________ |
| Avanzo/disavanzo attività di interesse generale | __________ | __________ | |||
| B) Uscite da attività diverse | __________ | __________ | B) Entrate da attività diverse | __________ | __________ |
| Avanzo/disavanzo attività diverse | __________ | __________ | |||
| C) Uscite da attività di raccolta fondi | __________ | __________ | C) Entrate da attività di raccolta fondi | __________ | __________ |
| Avanzo/disavanzo attività di raccolta fondi | __________ | __________ | |||
| D) Uscite da attività finanziarie e patrimoniali | __________ | __________ | D) Entrate da attività finanziarie e patrimoniali | __________ | __________ |
| Avanzo/disavanzo attività finanziarie e patrimoniali | __________ | __________ | |||
| E) Uscite di supporto generale | __________ | __________ | E) Entrate di supporto generale | __________ | __________ |
| Totale uscite della gestione | __________ | __________ | Totale entrate della gestione | __________ | __________ |
| Avanzo/disavanzo d’esercizio prima delle imposte | __________ | __________ | |||
| Imposte | __________ | __________ | |||
| Avanzo/disavanzo d’esercizio prima di investimenti e disinvestimenti patrimoniali e finanziamenti | __________ | __________ | |||
INVESTIMENTI, DISINVESTIMENTI PATRIMONIALI E FINANZIAMENTI
| USCITE | Es. t | Es. t-1 | ENTRATE | Es. t | Es. t-1 |
|---|---|---|---|---|---|
| Uscite da investimenti in immobilizzazioni o da deflussi di capitale di terzi | __________ | __________ | Entrate da disinvestimenti in immobilizzazioni o da flussi di capitale di terzi | __________ | __________ |
| Imposte | __________ | __________ | |||
| Avanzo/disavanzo da entrate e uscite per investimenti e disinvestimenti patrimoniali e finanziamenti | __________ | __________ | |||
RISULTATO COMPLESSIVO
| Descrizione | Es. t | Es. t-1 |
|---|---|---|
| Avanzo/disavanzo d’esercizio prima di investimenti e disinvestimenti patrimoniali e finanziamenti | __________ | __________ |
| Avanzo/disavanzo da entrate e uscite per investimenti e disinvestimenti patrimoniali e finanziamenti | __________ | __________ |
| Avanzo/disavanzo complessivo | __________ | __________ |
CASSA E BANCA
| Descrizione | Es. t | Es. t-1 |
|---|---|---|
| Cassa e banca | __________ | __________ |
| Cassa | __________ | __________ |
| Depositi bancari e postali | __________ | __________ |
COSTI E PROVENTI FIGURATIVI
Inserimento facoltativo. Quanto esposto nel presente prospetto non deve essere stato inserito nel rendiconto per cassa in forma aggregata.
| Costi figurativi | Es. t | Es. t-1 | Proventi figurativi | Es. t | Es. t-1 |
|---|---|---|---|---|---|
| 1) da attività di interesse generale | __________ | __________ | 1) da attività di interesse generale | __________ | __________ |
| 2) da attività diverse | __________ | __________ | 2) da attività diverse | __________ | __________ |
| Totale | __________ | __________ | Totale | __________ | __________ |
ANNOTAZIONE PREVISTA DALL’ARTICOLO 13, COMMA 6, DEL D.LGS. 117/2017 E S.M.I.
L’ente deve documentare il carattere secondario e strumentale delle attività di cui all’articolo 6 del D.Lgs. 117/2017 e successive modificazioni e integrazioni.
Descrivere le attività diverse svolte e documentarne il carattere secondario e strumentale. Se non sono state svolte attività diverse, indicarlo espressamente.
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RENDICONTO PREVISTO DALL’ARTICOLO 48, COMMA 3, DEL D.LGS. 117/2017 E S.M.I.
L’ente deve inserire un rendiconto specifico, dal quale devono risultare, anche a mezzo di una relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente, anche le entrate e le spese relative a ciascuna delle celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione effettuate occasionalmente di cui all’articolo 79, comma 4, lettera a), del D.Lgs. 117/2017 e successive modificazioni e integrazioni, ai sensi dell’articolo 87, comma 6, dello stesso.
Inserire i rendiconti specifici e le relative relazioni illustrative oppure indicare i documenti allegati. Se non sono state svolte raccolte pubbliche occasionali di fondi, darne atto.
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Modello E Rendiconto per Cassa ETS Word
In questa sezione è presente un modello E rendiconto per cassa ETS da scaricare. Il modulo E rendiconto per cassa ETS compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
Modello E Rendiconto per Cassa ETS PDF Editabile
Di seguito viene messo a disposizione un modello E rendiconto per cassa ETS PDF editabile da compilare.
Modello E Rendiconto per Cassa ETS Excel
In questa sezione è possibile trovare un modello E rendiconto per cassa ETS Excel.
