In questa pagina è possibile trovare un fac simile rendiconto per cassa Runts da scaricare e compilare.
Indice
Come Compilare Modello D Rendiconto per Cassa Runts
Il Modello D Rendiconto per Cassa RUNTS è lo schema legale di rendicontazione previsto per gli enti del Terzo settore che possono redigere il bilancio secondo il criterio di cassa, in luogo del bilancio ordinario composto da stato patrimoniale, rendiconto gestionale e relazione di missione. La sua base normativa è l’articolo 13 del Codice del Terzo settore, mentre la modulistica è stata adottata con il decreto ministeriale 5 marzo 2020. Oggi, però, il quadro va letto insieme alle modifiche introdotte nel 2024 e ai successivi atti attuativi: il Ministero del Lavoro ha chiarito che la facoltà di utilizzare il rendiconto per cassa è stata ampliata fino a 300.000 euro per gli ETS privi di personalità giuridica, mentre per tutti gli ETS con entrate non superiori a 60.000 euro è stato introdotto anche un rendiconto per cassa ulteriormente semplificato, poi formalizzato nel 2026 con il nuovo Modello E. Questo significa che il Modello D resta il riferimento del rendiconto per cassa analitico, ma oggi convive con una forma aggregata destinata agli enti più piccoli.
Dal punto di vista operativo, il Modello D non è un semplice prospetto interno, ma un vero schema legale “fisso”, che deve essere rispettato nella sua struttura essenziale. Il decreto del 2020 precisa infatti che gli schemi devono essere considerati fissi, nonostante consentano agli enti di suddividere ulteriormente le voci, raggrupparle quando il raggruppamento sia irrilevante o utile alla chiarezza, eliminare le voci con importi nulli per due esercizi consecutivi e aggiungerne di nuove quando ciò migliori la comprensibilità del bilancio. La logica del modello è quella del confronto tra esercizio corrente ed esercizio precedente, come mostrano le colonne Es.t ed Es.t-1, e la sua architettura è costruita per aree omogenee. Nella gestione corrente compaiono le uscite e le entrate da attività di interesse generale, da attività diverse, da raccolta fondi, da attività finanziarie e patrimoniali e da supporto generale. Dopo questa prima parte, il modello richiede di indicare separatamente le uscite per investimenti in immobilizzazioni o per deflussi di capitale di terzi, le entrate da disinvestimenti o da flussi di capitale di terzi, il risultato complessivo della gestione, la sezione “Cassa e banca” e, in via facoltativa, i costi e proventi figurativi, che non devono essere già confluiti nel rendiconto principale.
La compilazione corretta del Modello D richiede di comprendere bene la differenza tra gestione corrente e movimenti che incidono su investimenti, disinvestimenti e finanziamenti. Il decreto ministeriale spiega che gli enti sotto la soglia di legge possono predisporre il bilancio in forma di rendiconto per cassa e che, pur trattandosi di uno schema fondato sui flussi monetari, la redazione resta ispirata ai principi generali di bilancio, in quanto compatibili con la natura non lucrativa dell’ente. In termini pratici, questo comporta che nel corpo centrale del modello vanno collocati gli incassi e i pagamenti della gestione ordinaria secondo la loro causa economico istituzionale, mentre le operazioni di acquisto e vendita di immobilizzazioni, così come i rimborsi o gli incassi di finanziamenti e prestiti, devono essere esposte nella parte separata dedicata ai movimenti patrimoniali e finanziari. Il risultato dell’esercizio, nel Modello D, non si esaurisce quindi nella differenza tra entrate e uscite della gestione, ma prosegue fino all’avanzo o disavanzo complessivo, dopo aver considerato anche la dinamica degli investimenti e della finanza. Proprio per questo il documento non deve essere trattato come una prima nota semplificata, ma come un bilancio in forma legale, con una classificazione coerente e stabile dei flussi.
Un punto molto delicato è la sezione “Cassa e banca”, perché serve a raccordare il rendiconto con la liquidità effettivamente disponibile. Su questo aspetto il Ministero del Lavoro è intervenuto con una nota di chiarimento del 14 luglio 2022, precisando che il saldo iniziale delle consistenze liquide dell’esercizio coincide con il saldo finale dell’esercizio precedente. In altri termini, il valore indicato nella colonna dell’anno precedente per cassa e depositi bancari o postali rappresenta, allo stesso tempo, il punto di partenza della liquidità dell’anno corrente, mentre nella colonna dell’esercizio in corso va esposto il saldo finale dopo gli effetti della gestione annuale. Nella compilazione occorre inoltre ricordare due adempimenti spesso trascurati. Il primo è l’annotazione prevista dall’articolo 13, comma 6 del Codice del Terzo settore, perché l’ente deve documentare in calce al rendiconto il carattere secondario e strumentale delle attività diverse di cui all’articolo 6. Il secondo riguarda le raccolte pubbliche di fondi occasionali, per le quali l’ente deve inserire uno specifico rendiconto, accompagnato da una relazione illustrativa che renda chiare e trasparenti le entrate e le spese riferite a ciascuna campagna, celebrazione o ricorrenza.
Sotto il profilo RUNTS, il Modello D non esaurisce i suoi effetti nella sola approvazione interna, perché il bilancio o il rendiconto per cassa deve poi essere depositato nel Registro unico nazionale del Terzo settore. Anche su questo profilo la disciplina è cambiata. La circolare ministeriale n. 6 del 2024 ha chiarito che, per effetto della modifica dell’articolo 48, comma 3 del Codice, non vale più il termine fisso del 30 giugno per tutti, ma una scadenza mobile entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio finanziario. Il Ministero ha inoltre ribadito che il deposito si effettua esclusivamente attraverso il portale RUNTS e che gli invii via PEC agli uffici non sono considerati validi. Sul piano pratico, questo significa che il Modello D va approvato secondo le regole statutarie dell’ente, firmato e poi caricato nella pratica telematica di deposito, avendo cura che i dati di sintesi siano coerenti con le voci ufficiali dello schema ministeriale. In conclusione, il Modello D va letto come un documento di bilancio a tutti gli effetti, non come una formalità amministrativa: è uno strumento di trasparenza verso associati, donatori, creditori, pubblica amministrazione e uffici del RUNTS, e la sua corretta compilazione incide direttamente sulla regolarità formale dell’ente e sulla leggibilità della sua gestione.
Esempio di Modello D Rendiconto per Cassa Runts
Di seguito è possibile trovare un esempio di rendiconto per cassa Runts.
| ENTE DEL TERZO SETTORE ” ………..” | |||||
| Mod. D – RENDICONTO PER CASSA | |||||
| t | t – 1 | t | t – 1 | ||
| USCITE | ENTRATE | ||||
| A) Uscite da attività di interesse generale. Uscite derivanti dallo svolgimento delle attività di interesse generale di cui all’art. 5 del decreto legislativo 2 agosto 2017, n. 117 e successive modificazioni ed integrazioni, indipendentemente dal fatto che queste siano state svolte con modalità non commerciali o commerciali. A) Uscite da attività di interesse generale | A) Entrate da attività di interesse generale. Entrate derivanti dallo svolgimento delle attività di interesse generale di cui all’art. 5 del decreto legislativo 2 agosto 2017, n. 117 e successive modificazioni ed integrazioni, indipendentemente dal fatto che queste siano state svolte con modalità non commerciali o commerciali. A) Entrate da attività di interesse generale | ||||
| 1) Materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci | €- | €- | 1) Entrate da quote associative e apporti dei fondatori | €- | €- |
| 2) Servizi | €- | €- | 2) Entrate dagli associati per attività mutualistiche | €- | €- |
| 3) Godimento di beni di terzi | €- | €- | 3) Entrate per prestazioni e cessioni ad associati e fondatori | €- | €- |
| 4) Personale | €- | €- | 4) Erogazioni liberali. Atti che si contraddistinguono per la coesistenza di entrambi i seguenti presupposti: a) l’arricchimento del beneficiario con corrispondente riduzione di ricchezza da parte di chi compie l’atto; b) lo spirito di liberalità (inteso come atto di generosità effettuato in mancanza di qualunque forma di costrizione). Erogazioni liberali vincolate: liberalità assoggettate, per volontà del donatore, di un terzo esterno o dell’Organo amministrativo dell’ente, ad una serie di restrizioni e/o di vincoli che ne delimitano l’utilizzo, in modo temporaneo o permanente. Erogazioni liberali condizionate: liberalità aventi una condizione imposta dal donatore in cui è indicato un evento. 4) Erogazioni liberali | €- | €- |
| 5) Uscite diverse di gestione | €- | €- | 5) Entrate del 5 per mille. Entrate derivanti dall’assegnazione a seguito della pubblicazione dell’elenco finale dei beneficiari, delle preferenze espresse e del valore del contributo del 5 per mille secondo quanto riportato nel sito dell’Agenzia delle entrate. 5) Entrate del 5 per mille | €- | €- |
| 6) Contributi da soggetti privati | €- | €- | |||
| 7) Entrate per prestazioni e cessioni a terzi | €- | €- | |||
| 8) Contributi da enti pubblici. Entrate derivanti da accordi, quali le convenzioni, non caratterizzate da un rapporto di sinallagmaticità. 8) Contributi da enti pubblici | €- | €- | |||
| 9) Entrate da contratti con enti pubblici. Entrate derivanti da accordi con enti di natura pubblica aventi carattere sinallagmatico, in cui sia previsto un corrispettivo a fronte di un servizio reso/di un bene fornito futuro e incerto la cui manifestazione conferisce al promittente il diritto di riprendere possesso delle risorse trasferite o lo libera dagli obblighi derivanti dalla promessa. 9) Entrate da contratti con enti pubblici | €- | €- | |||
| 10) Altre entrate | €- | €- | |||
| Totale | €- | €- | Totale | €- | €- |
| Avanzo/Disavanzo attività di interesse generale (+/-) | €- | €- | |||
| B) Uscite da attività diverse. Uscite derivanti dallo svolgimento delle attività diverse di cui all’art. 6 del decreto legislativo 2 agosto 2017, n. 117 e successive modificazioni ed integrazioni, indipendentemente dal fatto che queste siano state svolte con modalità non commerciali o commerciali. B) Uscite da attività diverse | B) Entrate da attività diverse. Entrate derivanti dallo svolgimento delle attività diverse di cui all’art. 6 del decreto legislativo 2 agosto 2017, n. 117 e successive modificazioni ed integrazioni, indipendentemente dal fatto che queste siano state svolte con modalità non commerciali o commerciali. B) Entrate da attività diverse | ||||
| 1) Materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci | €- | €- | 1) Entrate per prestazioni e cessioni ad associati e fondatori | €- | €- |
| 2) Servizi | €- | €- | 2) Contributi da soggetti privati | €- | €- |
| 3) Godimento di beni di terzi | €- | €- | 3) Entrate per prestazioni e cessioni a terzi | €- | €- |
| 4) Personale | €- | €- | 4) Contributi da enti pubblici | €- | €- |
| 5) Uscite diverse di gestione | €- | €- | 5) Entrate da contratti con enti pubblici | €- | €- |
| 6) Altre entrate | €- | €- | |||
| Totale | €- | €- | Totale | €- | €- |
| Avanzo/Disavanzo attività diverse (+/-) | €- | €- | |||
| C) Uscite da attività di raccolta fondi. Uscite derivanti dallo svolgimento delle attività di raccolta fondi occasionali e non occasionali di cui all’art. 7 del decreto legislativo 2 agosto 2017, n. 117 e successive modificazioni ed integrazioni. C) Uscite da attività di raccolta fondi | C) Entrate da attività di raccolta fondi. Entrate derivanti dallo svolgimento delle attività di raccolta fondi occasionali e non occasionali di cui all’art. 7 del decreto legislativo 2 agosto 2017, n. 117 e successive modificazioni ed integrazioni. C) Entrate da attività di raccolta fondi | ||||
| 1) Uscite per raccolte fondi abituali | €- | €- | 1) Entrate da raccolte fondi abituali | €- | €- |
| 2) Uscite per raccolte fondi occasionali | €- | €- | 2) Entrate da raccolte fondi occasionali | €- | €- |
| 3) Altre uscite | €- | €- | 3) Altre entrate | €- | €- |
| Totale | €- | €- | Totale | €- | €- |
| Avanzo/Disavanzo attività di raccolta fondi (+/-) | €- | €- | |||
| D) Uscite da attività finanziarie e patrimoniali. Uscite derivanti da operazioni aventi natura di raccolta finanziaria/generazione di profitti di natura finanziaria e di matrice patrimoniale, primariamente connessa alla gestione del patrimonio immobiliare, laddove tale attività non sia attività di interesse generale ai sensi dell’art. 5 del decreto legislativo 2 agosto 2017, n. 117 e successive modificazioni ed integrazioni. Laddove si tratti invece di attività di interesse generale, i componenti di reddito sono imputabili nell’area A del rendiconto per cassa. D) Uscite da attività finanziarie e patrimoniali | D) Entrate da attività finanziarie e patrimoniali. Entrate derivanti da operazioni aventi natura di raccolta finanziaria/generazione di profitti di natura finanziaria e di matrice patrimoniale, primariamente connessa alla gestione del patrimonio immobiliare, laddove tale attività non sia attività di interesse generale ai sensi dell’art. 5 del decreto legislativo 2 agosto 2017, n. 117 e successive modificazioni ed integrazioni. Laddove si tratti invece di attività di interesse generale, i componenti di reddito sono imputabili nell’area A del rendiconto di cassa. D) Entrate da attività finanziarie e patrimoniali | ||||
| 1) Su rapporti bancari | €- | €- | 1) Da rapporti bancari | €- | €- |
| 2) Su investimenti finanziari | €- | €- | 2) Da altri investimenti finanziari | €- | €- |
| 3) Su patrimonio edilizio | €- | €- | 3) Da patrimonio edilizio | €- | €- |
| 4) Su altri beni patrimoniali | €- | €- | 4) Da altri beni patrimoniali | €- | €- |
| 5) Altre uscite | €- | €- | 5) Altre entrate | €- | €- |
| Totale | €- | €- | Totale | €- | €- |
| Avanzo/Disavanzo attività finanziarie e patrimoniali (+/-) | €- | €- | |||
| E) Uscite di supporto generale | E) Entrate di supporto generale | ||||
| 1) Materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci | €- | €- | 1) Entrate da distacco del personale | €- | €- |
| 2) Servizi | €- | €- | 2) Altre entrate di supporto generale | €- | €- |
| 3) Godimento di beni di terzi | €- | €- | |||
| 4) Personale | €- | €- | |||
| 5) Altre uscite | €- | €- | |||
| Totale | €- | €- | Totale | €- | €- |
| Totale USCITE della gestione | €- | €- | Totale ENTRATE della gestione | €- | €- |
| Avanzo/Disavanzo d’esercizio prima delle imposte (+/-) | €- | €- | |||
| Imposte | €- | €- | |||
| Avanzo/Disavanzo d’esercizio prima di investimenti e disinvestimenti patrimoniali e finanziamenti (+/-) | €- | €- | |||
| Uscite da investimenti in immobilizzazioni o da deflussi di capitale di terzi | Entrate da disinvestimenti in immobilizzazioni o da flussi di capitale di terzi | ||||
| 1) Investimenti in immobilizzazioni inerenti alle attività di interesse generale | €- | €- | 1) Disinvestimenti in immobilizzazioni inerenti alle attività di interesse generale | €- | €- |
| 2) Investimenti in immobilizzazioni inerenti alle attività diverse | €- | €- | 2) Disinvestimenti in immobilizzazioni inerenti alle attività diverse | €- | €- |
| 3) Investimenti in attività finanziarie e patrimoniali | €- | €- | 3) Disinvestimenti in attività finanziarie e patrimoniali | €- | €- |
| 4) Rimborso di finanziamenti per quota capitale e di prestiti | €- | €- | 4) Ricevimento di finanziamenti e di prestiti | €- | €- |
| Totale | €- | €- | Totale | €- | €- |
| Avanzo/Disavanzo DA ENTRATE E USCITE PER INVESTIMENTI E DISINVESTIMENTI PATRIMONIALI E FINANZIAMENTI prima delle imposte (+/-) | €- | €- | |||
| Imposte | €- | €- | |||
| Avanzo/Disavanzo da entrate e uscite per investimenti e disinvestimenti patrimoniali e finanziamenti (+/-) | €- | €- | |||
| Avanzo/Disavanzo d’esercizio prima di investimenti e disinvestimenti patrimoniali e finanziamenti | €- | €- | |||
| Avanzo/Disavanzo da entrate e uscite per investimenti e disinvestimenti patrimoniali e finanziamenti | €- | €- | |||
| AVANZO/DISAVANZO COMPLESSIVO | €- | €- | |||
| Cassa | €- | €- | |||
| Depositi bancari e postali | €- | €- | |||
| CASSA E BANCA | €- | €- | |||
| COSTI E PROVENTI FIGURATIVI. Inserimento FACOLTATIVO. Quanto esposto nel presente prospetto non deve essere stato già inserito nel rendiconto di cassa | |||||
| t | t – 1 | t | t – 1 | ||
| 1) da attività di interesse generale | €- | €- | 1) da attività di interesse generale | €- | €- |
| 2) da attività diverse | €- | €- | 2) da attività diverse | €- | €- |
| Totale | €- | €- | Totale | €- | €- |
| Controllo quadratura | |||||
| Cassa e Banca anno precedente | €- | ||||
| Avanzo/Disavanzo corrente | €- | ||||
| Cassa e Banca anno corrente | €- | ||||
Modello D Rendiconto per Cassa Runts da Scaricare
In questa sezione è presente un modello rendiconto per cassa Runts da scaricare. La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile rendiconto per cassa Runts può essere convertito in PDF o stampato.
