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Indice
Ricorso per Regolamento di Giurisdizione
Il ricorso per regolamento di giurisdizione è lo strumento con cui si chiede alla Corte di cassazione (Sezioni Unite) di decidere, in via “centrale” e vincolante, a quale plesso giurisdizionale spetti conoscere di una controversia (giudice ordinario, giudice amministrativo o altro giudice speciale). Nel codice di procedura civile la forma tipica è il regolamento “preventivo”: finché la causa non è decisa nel merito in primo grado, ciascuna parte può chiedere alle Sezioni Unite di risolvere le questioni di giurisdizione di cui all’art. 37 c.p.c.; l’istanza si propone con ricorso per cassazione e produce gli effetti previsti dall’art. 367 c.p.c.
La questione di giurisdizione che alimenta il regolamento si innesta sulle regole del difetto di giurisdizione: oggi l’art. 37 c.p.c. distingue tra difetto del giudice ordinario verso la Pubblica Amministrazione (rilevabile anche d’ufficio in qualunque stato e grado) e difetto verso giudice amministrativo o giudici speciali (rilevabile d’ufficio nel solo primo grado; in impugnazione solo se dedotto con specifico motivo, e l’attore non può impugnare per denunciare il difetto di giurisdizione del giudice da lui adito). Questo profilo incide sulla strategia, perché rende più “stringente” la gestione tempestiva della giurisdizione quando il dubbio è tra ordinario e amministrativo/speciale. Accanto al regolamento preventivo (art. 41), esiste anche il ricorso per cassazione per motivi inerenti alla giurisdizione contro decisioni del giudice amministrativo o di un giudice speciale: l’art. 362 c.p.c. consente l’impugnazione “per giurisdizione” delle decisioni di appello o in unico grado di tali giudici e consente inoltre di denunciare “in ogni tempo” conflitti (positivi o negativi) di giurisdizione tra giudici speciali, o tra questi e il giudice ordinario, nonché conflitti negativi di attribuzione tra P.A. e giudice ordinario. La trattazione in Cassazione, per le questioni di giurisdizione ex art. 362, è di regola alle Sezioni Unite (art. 374 c.p.c.).
Sul piano pratico-procedurale, il ricorso è un atto “da Cassazione” e richiede requisiti formali rigorosi. Deve essere sottoscritto, a pena di inammissibilità, da un avvocato iscritto nell’albo speciale per il patrocinio davanti alla Cassazione, munito di procura speciale (art. 365 c.p.c.). Il ricorso deve inoltre contenere gli elementi essenziali indicati dall’art. 366 c.p.c. (parti, provvedimento impugnato quando c’è, esposizione dei fatti rilevanti, motivi, indicazione della procura e degli atti/documenti su cui si fonda). Quanto ai tempi, nel regolamento preventivo il limite decisivo è quello “funzionale”: va proposto prima che la causa sia decisa nel merito in primo grado (art. 41 c.p.c.). Nel ricorso ex art. 362 c.p.c. contro decisioni del giudice amministrativo/speciale, invece, opera il termine del ricorso per cassazione richiamato dall’art. 362, ossia il termine breve dell’art. 325, secondo comma, che è di 60 giorni (dalla notificazione della decisione).
Un effetto caratteristico del regolamento preventivo è la (possibile) sospensione del giudizio di merito pendente. Dopo aver notificato il ricorso alle altre parti, una copia va depositata nella cancelleria del giudice davanti a cui pende la causa; quel giudice sospende il processo se non ritiene l’istanza manifestamente inammissibile o la contestazione della giurisdizione manifestamente infondata, con ordinanza (art. 367 c.p.c.). Se poi la Cassazione dichiara la giurisdizione del giudice ordinario, le parti devono riassumere il processo entro sei mesi dalla comunicazione della sentenza.
L’esito del regolamento è particolarmente “forte” perché la pronuncia sulla giurisdizione delle Sezioni Unite ha efficacia vincolante: l’art. 59 della legge 18 giugno 2009, n. 69 stabilisce che la pronuncia delle Sezioni Unite è vincolante per ogni giudice e per le parti anche in altro processo. La stessa norma disciplina anche la cosiddetta translatio iudicii: se un giudice dichiara il difetto di giurisdizione indicando quello munito di giurisdizione, la domanda può essere riproposta al giudice indicato entro tre mesi dal passaggio in giudicato della pronuncia, con salvezza degli effetti sostanziali e processuali nei limiti previsti e ferme le preclusioni già maturate.
Esempio Ricorso per Regolamento di Giurisdizione
Di seguito è possibile trovare un esempio di ricorso per regolamento di giurisdizione.
Per il Sig. …., Codice Fiscale …., nato a …. il …., residente a …. via …. n. …., domiciliato a ….
via …., n. …., presso lo studio dell’Avv. …., Codice Fiscale …., con dichiarazione di voler ricevere
ogni comunicazione ai sensi dell’art. 125 comma 1 c.p.c. e dell’art. 136 comma 3 c.p.c. a
seguente numero di Fax …., oppure tramite PEC ….;
ricorrente
CONTRO
Sig. …., difeso e rappresentato dall’Avv. ….,
resistente
PREMESSO CHE
– con atto di citazione notificato in data …., il ricorrente è stato convenuto in giudizio innanzi al
Giudice di Pace di …., esponendo quanto segue : ….;
– alla luce dell’art. …. è evidente che la questione di specie appartenga alla giurisdizione esclusiva
del giudice amministrativo;
Tanto esposto, il ricorrente, come innanzi rappresentato, difeso e domiciliato, con il presente
regolamento di giurisdizione e, per i motivi di cui sopra
RICORRE
a Codesta Eccellentissima Suprema Corte, ai sensi e per gli effetti dell’art. 41 c.p.c., affinché
dichiari il difetto di Giurisdizione del Giudice Ordinario, relativamente al procedimento innanzi al
Giudice di Pace di …., Sezione Civile, Giudice Dott. …., iscritto al n. …. R.G., dichiarando la
giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo a giudicare della causa di specie.
Con vittoria di spese, diritti ed onorari.
Ai fini del versamento del contributo unificato dichiara che il versamento della causa è di € …..
Luogo, data.
(Avv. ….
(PROCURA ALLE LITI, SE NON APPOSTA A MARGINE)
(RELAZIONE DI NOTIFICAZIONE)
Modello Ricorso per Regolamento di Giurisdizione Word Editabile da Scaricare
In questa sezione è presente un modello di ricorso per regolamento di giurisdizione editabile da scaricare. Il modulo ricorso per regolamento di giurisdizione compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile ricorso per regolamento di giurisdizione può essere convertito in PDF o stampato.
