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Verbale Di Validazione Progetto Esecutivo D.lgs 36/2023
Nel D.Lgs. 36/2023 la validazione non è un passaggio meramente interno o discrezionale: è l’atto formale che cristallizza, in modo opponibile e tracciabile, l’esito della verifica della progettazione sul progetto che la stazione appaltante intende porre a base di gara. La norma chiarisce che la verifica riguarda, nei contratti di lavori, la rispondenza del progetto alle esigenze espresse nel documento di indirizzo della progettazione e la conformità alla normativa vigente, e che si svolge durante lo sviluppo della progettazione in rapporto al livello progettuale richiesto dall’appalto.
Il “Verbale di validazione del Progetto Esecutivo” è, nella prassi, la forma documentale più frequente di questo atto: può chiamarsi “verbale”, “atto”, “determinazione/atto del RUP”, ma ciò che conta è che rispetti i requisiti sostanziali imposti dalla disciplina. La validazione, infatti, deve riportare gli esiti della verifica ed essere sottoscritta dal responsabile del relativo procedimento; inoltre deve fare preciso riferimento al rapporto conclusivo del soggetto preposto alla verifica e alle eventuali controdeduzioni del progettista. Un effetto pratico essenziale è che bando e lettera d’invito devono contenere gli estremi dell’avvenuta validazione del progetto posto a base di gara, quindi il verbale deve essere “spendibile” anche verso l’esterno, con protocollo, data, oggetto e richiamo chiaro agli elaborati validati.
La validazione del progetto esecutivo presuppone, e non sostituisce, la verifica preventiva; per questo la guida operativa corretta è ragionare sempre come “filiera” documentale: progetto esecutivo completo nella sua versione finale, attività di verifica documentata, rapporto conclusivo, eventuale contraddittorio e chiusura rilievi, poi atto/verbale di validazione. La normativa impone che il RUP, se non svolge personalmente la verifica, segua lo sviluppo della progettazione parallelamente, garantendo il contraddittorio tra verificatore e progettista; e ribadisce l’incompatibilità, per lo stesso progetto, tra verifica e progettazione, coordinamento della sicurezza, direzione lavori e collaudo, perché la verifica deve essere indipendente.
Un punto che incide direttamente su come impostare il verbale è l’individuazione del soggetto verificatore, perché da questa discendono presupposti, qualificazioni e allegati tipici (ad esempio, dichiarazioni di indipendenza, incarico, sistema qualità). L’Allegato I.7 disciplina chi può svolgere la verifica in funzione dell’importo e del contesto: per importi elevati (e, nell’appalto integrato, oltre soglia UE) la verifica è affidata a organismi di controllo accreditati secondo UNI CEI EN ISO/IEC 17020; per importi inferiori sono previste alternative che includono soggetti con sistema interno di controllo qualità e, in certe fasce, la stessa stazione appaltante se dotata di sistema interno di qualità; per importi molto contenuti può intervenire anche il RUP, eventualmente con supporto della struttura competente. Nel verbale di validazione è buona prassi “ancorare” espressamente l’identità e il titolo del verificatore alla fascia applicabile, perché è uno dei profili più verificati in audit e contenzioso.
Quanto al contenuto “legale” del verbale, la disciplina non impone un format rigido, ma impone che sia dimostrabile ciò che è stato verificato e con quali esiti. L’Allegato I.7 individua i criteri generali della verifica (affidabilità, completezza e adeguatezza, leggibilità-coerenza-ripercorribilità, compatibilità) e specifica che la verifica è svolta sui documenti progettuali previsti per ciascun livello; per molte categorie di elaborati indica controlli tipici, ad esempio sulla coerenza delle relazioni con gli elaborati grafici e i requisiti della fase precedente, sulla tracciabilità e congruenza dei calcoli, sulla identificazione univoca degli elementi grafici e sul coordinamento tra prescrizioni progettuali e documentazione contrattuale, fino alla verifica della stima economica. In pratica, un verbale “robusto” non si limita a dire “progetto valido”, ma identifica senza ambiguità la versione degli elaborati validati (codice, revisione, data), richiama il rapporto conclusivo e dà conto dell’eventuale gestione di rilievi e controdeduzioni, almeno per sintesi, così da rendere intellegibile la catena decisionale.
Un elemento spesso trascurato, ma molto utile per dare solidità all’atto, è che la normativa chiede che lo svolgimento della verifica sia documentato con verbali in contraddittorio con il progettista e con rapporti del verificatore; inoltre il rapporto conclusivo deve riportare le risultanze e accertare il rilascio (da direttore lavori, o dal RUP se il direttore lavori non è ancora nominato) dell’attestazione sulla accessibilità delle aree e degli immobili interessati, sull’assenza di impedimenti sopravvenuti e sulla conseguente realizzabilità del progetto anche rispetto a terreno, tracciamento e sottosuolo. Poiché la validazione deve fare “preciso riferimento” a quel rapporto conclusivo, conviene che il verbale richiami esplicitamente anche questo blocco di attestazioni, o quantomeno ne dia atto richiamando gli estremi del documento in cui sono contenute.
La tempistica non è solo amministrativa ma giuridica. Nei contratti con affidamento congiunto di progettazione ed esecuzione e nei PPP, la verifica del PFTE deve essere completata prima dell’avvio della procedura di affidamento, mentre la verifica del progetto esecutivo redatto dall’aggiudicatario deve avvenire prima dell’inizio dei lavori; e, sul versante dell’Allegato I.7, è ribadito che nei contratti aventi a oggetto progettazione ed esecuzione il progetto esecutivo dell’affidatario è soggetto a verifica prima dell’approvazione. Questo ha un riflesso immediato sul verbale: la data e la collocazione procedimentale devono essere coerenti, perché un verbale “tardivo” può aprire contestazioni sulla legittimità della messa a base di gara o dell’avvio lavori.
Esempio di Verbale Di Validazione Progetto Esecutivo D.lgs 36/2023
Di seguito è possibile trovare un esempio di verbale di validazione progetto esecutivo D.Lgs 36/2023.
[STAZIONE APPALTANTE / ENTE CONCEDENTE]
______________________________ (Direzione/Settore/Ufficio)
______________________________ (Indirizzo)
Tel. ____________________ – PEC ____________________ – C.F./P.IVA ____________________
Prot. n. ____________________ – Data: ________________________________
VERBALE / ATTO DI VALIDAZIONE DEL PROGETTO ESECUTIVO
(ai sensi dell’art. 42 del D.Lgs. 36/2023 e dell’Allegato I.7 – Sezione IV, e s.m.i.)
1) OGGETTO
Intervento: “______________________________________________________________”
CUP: ________________________________ – CIG: ________________________________
Luogo di esecuzione: __________________________________________________________
Importo complessivo del progetto: € ________________________________
- Importo lavori (base): € ________________________________
- Oneri della sicurezza non soggetti a ribasso: € ________________________________
- Costo manodopera (se indicato separatamente): € ________________________________
- Somme a disposizione / Quadro economico: € ________________________________
Livello progettuale oggetto di validazione: PROGETTO ESECUTIVO.
2) SOGGETTI E RUOLI
Responsabile Unico del Progetto (RUP) / Responsabile del procedimento competente alla sottoscrizione:
- ________________________________________________________________ (Nome e Cognome)
Qualifica: ________________________________
Nominato con atto: ________________________________ del ________________________________
Progettista/i (o RTP/RTI):
- ________________________________________________________________ (Nome/Società)
Ruolo: ________________________________ (es. capogruppo/mandante)
Incarico/affidamento con atto: ________________________________ del ________________________________
Soggetto preposto alla verifica (interno/esterno) – “Verificatore”:
- ________________________________________________________________ (Nome/Società/Organismo)
Titolo/qualifica: ________________________________
Affidamento con atto: ________________________________ del ________________________________
Dichiarazione/attestazione di assenza di incompatibilità e conflitti:
Protocollo ________________________________ del ________________________________
Eventuali partecipanti al contraddittorio (se svolto):
3) PREMESSE (RICHIAMI, ATTI, PRESUPPOSTI)
Il sottoscritto RUP, ________________________________:
VISTO il D.Lgs. 36/2023 e, in particolare, l’art. 42 (Verifica della progettazione) e l’Allegato I.7 (Sezione IV), e s.m.i.;
RILEVATO che:
- con atto n. ____________________ del ________________________________ è stato approvato il ____________________ (DIP / PFTE / altro) relativo all’intervento;
- con atto n. ____________________ del ________________________________ è stato affidato l’incarico di progettazione esecutiva a ________________________________;
- il Progetto Esecutivo è stato trasmesso dal progettista con nota/PEC prot. n. ____________________ del ________________________________;
- la validazione costituisce l’atto formale che riporta gli esiti della verifica, facendo riferimento al rapporto conclusivo del soggetto preposto alla verifica e alle eventuali controdeduzioni del progettista;
- l’attività di verifica è stata svolta nel rispetto delle incompatibilità previste dalla normativa vigente; ed è stato garantito, ove applicabile, il contraddittorio con il progettista come da atti richiamati.
PRESO ATTO che il verificatore ha redatto il Rapporto conclusivo di verifica prot. n. ____________________ del ________________________________ con esito:
☐ FAVOREVOLE
☐ FAVOREVOLE CON PRESCRIZIONI
☐ NON FAVOREVOLE
4) DOCUMENTAZIONE OGGETTO DI VERIFICA/VALIDAZIONE
Costituisce oggetto della presente validazione il Progetto Esecutivo composto, almeno, dai seguenti elaborati (da adattare al caso concreto):
4.1 Elenco elaborati (check-list)
☐ Relazione generale
☐ Relazioni specialistiche (strutture/impianti/geologia/idraulica/antincendio/ambiente/altro: ____________________)
☐ Elaborati grafici (incl. strutture e impianti; eventuali mitigazioni/compensazioni/ripristini)
☐ Calcoli esecutivi strutturali e impiantistici (con elaborati correlati)
☐ Piano di manutenzione dell’opera e delle sue parti
☐ Piano di sicurezza e coordinamento (PSC) e fascicolo dell’opera (se dovuti)
☐ Cronoprogramma
☐ Capitolato speciale d’appalto (CSA) e documenti prestazionali
☐ Schema di contratto
☐ Computo metrico estimativo (CME)
☐ Elenco prezzi e analisi prezzi (se dovute)
☐ Quadro economico (QE)
☐ Stima/indicazione costi manodopera (ove prevista)
☐ Stima oneri della sicurezza non soggetti a ribasso
☐ Piano particellare espropri (se pertinente)
☐ Relazione CAM (ove applicabile)
☐ Pareri / Nulla osta / Autorizzazioni / Atti di assenso comunque denominati (elenco e stato)
Allegato A – “Elenco elaborati validati”: composto da n. ______ pagine, con codici elaborato, revisioni e date.
5) ESITI DELLA VERIFICA (SINTESI)
Il sottoscritto RUP dà atto che la verifica preventiva è stata condotta in conformità alla normativa vigente e alle modalità previste dall’Allegato I.7 (Sezione IV), con riferimento ai criteri generali di controllo (es. affidabilità; completezza e adeguatezza; leggibilità, coerenza e ripercorribilità; compatibilità), nonché alla congruità tecnico-economica e alla coerenza degli elaborati.
5.1 Risultanze
Esito complessivo: __________________________________________________________
Rilievi / prescrizioni / non conformità riscontrate (se presenti):
- Rilievo n. ____: ________________________________________________________________
Riferimento elaborato: ____________________ – Esito: ☐ risolto ☐ in corso ☐ non risolto - Rilievo n. ____: ________________________________________________________________
Riferimento elaborato: ____________________ – Esito: ☐ risolto ☐ in corso ☐ non risolto - Rilievo n. ____: ________________________________________________________________
Riferimento elaborato: ____________________ – Esito: ☐ risolto ☐ in corso ☐ non risolto
Controdeduzioni del progettista (se presenti):
- Prot. n. ____________________ del ________________________________ – Sintesi: ________________________________
Valutazione: ☐ accolta ☐ parzialmente accolta ☐ non accolta – Motivazione: _______________________
Adeguamenti apportati al progetto (se presenti):
- ☐ Revisione elaborato ____________________ del ________________________________
- ☐ Aggiornamento QE/CME/Elenco prezzi del ________________________________
- ☐ Aggiornamento PSC del ________________________________
- ☐ Altro: ________________________________________________________________
5.2 Condizioni per la messa a base di gara (se applicabili)
La validazione è rilasciata:
☐ senza condizioni (esito pienamente favorevole)
☐ con condizioni/prescrizioni da recepire prima della pubblicazione/trasmissione degli atti di gara, come segue:
Termine per adeguamento: ________________________________
Responsabile dell’adempimento: __________________________________________________________
Modalità di attestazione dell’avvenuto recepimento: __________________________________________
(Nota/verbale integrativo prot. n. ____________________ del ________________________________)
6) DICHIARAZIONE DI VALIDAZIONE
TUTTO CIÒ PREMESSO, il sottoscritto ______________________________, in qualità di RUP / responsabile del procedimento competente,
AI SENSI dell’art. 42 del D.Lgs. 36/2023 (e s.m.i.)
VALIDA il PROGETTO ESECUTIVO denominato:
“______________________________________________________________”
CUP ____________________ – CIG ____________________
dell’importo complessivo di € ____________________,
quale progetto da porre a base di gara, facendo espresso riferimento a:
- Rapporto conclusivo di verifica prot. n. ____________________ del ________________________________, redatto da ________________________________;
- eventuali controdeduzioni del progettista (prot. n. ____________________ del ________________________________) e agli adeguamenti recepiti, come richiamati al paragrafo 5.
Si dà atto che gli estremi della presente validazione dovranno essere riportati negli atti di gara (bando/avviso/lettera d’invito), secondo la disciplina applicabile.
7) ALLEGATI (ELENCO)
- Allegato A: Elenco elaborati del Progetto Esecutivo validato (codici, revisioni, date)
- Allegato B: Rapporto conclusivo di verifica prot. n. ____________________ del ________________________________
- Allegato C: Controdeduzioni del progettista / verbali di contraddittorio (se presenti)
- Allegato D: Check-list di verifica / schede rilievi e chiusura rilievi
- Allegato E: Elenco pareri/atti di assenso e relativo stato (se utile)
8) SOTTOSCRIZIONI
Luogo: ________________________________ – Data: ________________________________
IL RUP / RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO COMPETENTE
Firma ________________________________ (digitale / autografa)
______________________________ (Nome e Cognome) – Qualifica ________________________________
PER PRESA VISIONE (facoltativo):
- Il Progettista / RTP: Firma ________________________________ – Data ________________________________
- Il Verificatore: Firma ________________________________ – Data ________________________________
Fac Simile Verbale Di Validazione Progetto Esecutivo D.lgs 36/2023 Word da Scaricare
In questa sezione è presente un modello verbale di validazione progetto esecutivo D.Lgs 36/2023 da scaricare. Il modulo verbale di validazione progetto esecutivo D.Lgs 36/2023 compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile verbale di validazione progetto esecutivo D.Lgs 36/2023 può essere convertito in PDF o stampato.
