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Contestazione Fattura non Dovuta
Può capitare, nel corso di un rapporto commerciale o professionale, di ricevere una fattura per un importo non corrispondente a quanto concordato, per una prestazione mai eseguita, per un servizio non richiesto o per un bene mai consegnato. In tutte queste situazioni è fondamentale procedere tempestivamente alla contestazione della fattura, comunicando per iscritto al creditore le ragioni per cui si ritiene che il pagamento non sia dovuto. Non agire prontamente, infatti, pur non equivalendo a un’ammissione del debito sul piano strettamente giuridico, potrebbe essere valutato dal giudice come un indizio della fondatezza della pretesa creditoria, rendendo più complessa la difesa in una eventuale sede giudiziaria.
La fattura è un documento contabile emesso unilateralmente da chi vende un bene o presta un servizio e, in quanto tale, non costituisce di per sé una prova del credito. Però, il codice di procedura civile consente al creditore munito di fattura di ottenere dal giudice un decreto ingiuntivo, ovvero un ordine di pagamento nei confronti del debitore, anche senza che quest’ultimo venga preventivamente ascoltato. Se il debitore non ha mai contestato quella fattura, la sua posizione difensiva in sede di opposizione al decreto risulterà inevitabilmente più debole, anche se spetterà comunque al creditore dimostrare l’effettiva esistenza e l’entità del credito vantato. Per questa ragione, la contestazione scritta e tempestiva rappresenta lo strumento più efficace per tutelarsi. La legge non prevede un termine perentorio entro il quale la fattura deve essere contestata, il che significa che il destinatario può farlo in qualsiasi momento. Esistono però dei termini di prescrizione del credito che il creditore deve rispettare per poter agire in giudizio. In linea generale, la prescrizione ordinaria è di dieci anni per i crediti derivanti da rapporti contrattuali. Per le prestazioni professionali, come quelle di avvocati, commercialisti, medici e architetti, il termine si riduce a tre anni. Per i pagamenti periodici, come bollette e abbonamenti, la prescrizione è invece di cinque anni. Decorso il termine applicabile senza che il creditore abbia agito, il debito si prescrive e il pagamento non può più essere preteso.
Per contestare una fattura non dovuta è necessario inviare una comunicazione scritta al soggetto che l’ha emessa, utilizzando preferibilmente una raccomandata con avviso di ricevimento oppure un messaggio di posta elettronica certificata, in modo da avere prova certa della data di invio e di ricezione. All’interno della comunicazione occorre indicare i propri dati identificativi, gli estremi della fattura contestata (numero, data di emissione, importo), e una descrizione chiara e dettagliata delle ragioni della contestazione. Le motivazioni possono riguardare la totale inesistenza del rapporto contrattuale, l’esecuzione parziale o non conforme della prestazione, un errore di calcolo nell’importo addebitato, l’addebito di servizi mai richiesti o la duplicazione di una fattura già saldata. È opportuno concludere la comunicazione con la richiesta esplicita di annullamento della fattura e di emissione di una nota di credito a storno, avvertendo che, in caso di mancato riscontro, ci si riserva di agire nelle sedi opportune per la tutela dei propri diritti.
Un aspetto da tenere presente riguarda la registrazione contabile della fattura. Se il destinatario è un’azienda o un professionista e ha già provveduto a registrare il documento nella propria contabilità o a detrarre l’IVA indicata, la sua posizione in una eventuale contestazione potrebbe risultare indebolita, poiché la registrazione può essere interpretata come un riconoscimento implicito del debito. Per questo motivo, qualora si ritenga la fattura non dovuta, è consigliabile non procedere alla sua registrazione e non effettuare alcun pagamento, nemmeno parziale, prima di aver formalizzato la contestazione.
Nella maggioranza dei casi, la controversia si risolve in via stragiudiziale attraverso il dialogo tra le parti. Se invece il creditore decide di procedere con la richiesta di un decreto ingiuntivo, il debitore dispone di quaranta giorni dalla notifica per presentare opposizione dinanzi al giudice competente. In sede di opposizione, l’onere di provare l’esistenza e la legittimità del credito ricade sul creditore, che non potrà limitarsi a esibire la fattura ma dovrà fornire ulteriori elementi a sostegno della propria pretesa. Se tali prove non vengono prodotte, il giudice accoglierà l’opposizione e revocherà il decreto ingiuntivo, liberando il debitore da ogni obbligo di pagamento.
Esempio di Contestazione Fattura non Dovuta
Modello 1 – Contestazione Fattura Non Dovuta: Richiesta di Annullamento e Rettifica
Oggetto: Contestazione Fattura n. ___ del ___
Spett.le [Nome e Indirizzo del Fornitore],
con la presente intendo contestare la fattura in oggetto, ricevuta in data ___, poiché ritengo che l’importo indicato non sia dovuto. Dopo un’attenta analisi della documentazione contrattuale e degli accordi intercorsi, non risulta alcun obbligo di pagamento per la prestazione ivi descritta. Vi invito pertanto ad annullare tale richiesta e a rettificare i vostri documenti contabili, comunicandomi espressamente l’avvenuto storno. Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.
Distinti saluti.
[Firma]
Modello 2 – Lettera di Dissenso: Importo Non Giustificato e Mancato Riconoscimento del Debito
Oggetto: Comunicazione di non riconoscimento del debito – Fattura n. ___
Gentile [Nome Fornitore],
scrivo in merito alla vostra fattura datata ___, che mi è stata recapitata in data ___, per segnalarvi che l’importo addebitato non trova giustificazione in alcun rapporto commerciale o contratto sottoscritto con la mia persona. A tal proposito, non riconosco alcun debito nei vostri confronti. Qualora riteniate di poter fornire elementi utili a dimostrare l’effettiva fondatezza della pretesa, vi invito a trasmetterli. In assenza di tali riscontri, confido che procediate allo storno della fattura con una nota di credito.
Cordiali saluti.
[Firma]
Modello 3 – Contestazione Formale: Domanda di Storno e Conferma di Errore di Fatturazione
Oggetto: Richiesta di storno per Fattura non dovuta n. ___
Gentile [Nome del Fornitore],
a seguito di attenta verifica, la fattura da voi emessa in data ___ risulta priva di fondamento, non essendoci stata alcuna fornitura o prestazione riconducibile a tale importo. Vi chiedo, quindi, di provvedere tempestivamente all’annullamento di quanto fatturato e di rilasciarne conferma scritta. Qualora abbiate riscontrato un errore nell’emissione o nella registrazione del documento, vi prego di rettificare al più presto la situazione contabile per evitare spiacevoli inconvenienti futuri.
In attesa di vostro cortese riscontro, porgo distinti saluti.
[Firma]
Modello 4 – Opposizione a Richiesta di Pagamento: Assenza di Accordo e Rifiuto di Addebito
Oggetto: Opposizione a Fattura n. ___
Spett.le [Nome del Fornitore],
vi contatto per contestare la fattura in oggetto, ricevuta il ___, in quanto non corrisponde ad alcun accordo scritto né a una prestazione effettivamente eseguita. Vi ricordo che l’assenza di una risposta da parte mia non costituisce ammissione di debito, ma desidero chiarire formalmente la mia posizione: non ritengo di dover corrispondere alcun importo e mi riservo di agire nelle sedi opportune qualora procediate con un’azione di recupero crediti. Resto disponibile a un confronto diretto per chiarire ogni eventuale equivoco.
Cordialmente.
[Firma]
Modello 5 – Contestazione di Addebito Ingiustificato: Invito alla Revoca della Fattura
Oggetto: Contestazione di addebito – Fattura n. ___
Gentile [Nome Fornitore],
ho preso visione della fattura datata ___ e, non riscontrando alcun titolo contrattuale o giuridico che legittimi la vostra richiesta di pagamento, vi comunico di non poter riconoscere come dovuto l’importo ivi indicato. Vi invito a revocare e annullare tale documento, nonché a rilasciare tempestivo riscontro scritto della vostra presa d’atto. Nel caso in cui riteniate di possedere elementi in grado di dimostrare la validità della fattura, resto disponibile a valutare la documentazione, ma fino a quel momento l’addebito risulta ingiustificato.
Con osservanza.
[Firma]
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Modello Contestazione Fattura non Dovuta Word da Scaricare
In questa sezione è presente un modello contestazione fattura non dovuta da scaricare. Il modulo contestazione fattura non dovuta compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile contestazione fattura non dovuta può essere convertito in PDF o stampato.
