In questa pagina è possibile trovare un fac simile dichiarazione del terzo pignorato ex art. 547 cpc da scaricare e compilare.
Indice
Dichiarazione del Terzo Pignorato ex Art. 547 cpc
L’articolo 547 del codice di procedura civile disciplina l’obbligo, a carico del terzo destinatario di un atto di pignoramento, di fornire al creditore procedente un’apposita dichiarazione sulle cose o sulle somme di cui è debitore o che detiene per conto del debitore esecutato, indicando inoltre il momento in cui deve eseguire il pagamento o la consegna. Questa dichiarazione, che può essere trasmessa tramite raccomandata o posta elettronica certificata, ha la funzione di chiarire la situazione debitoria e di contribuire a individuare con esattezza i beni o i crediti aggredibili nella procedura esecutiva.
Nell’ambito dell’esecuzione forzata, il terzo non assume la veste di parte processuale, pertanto può stare in giudizio senza l’assistenza di un difensore. La dottrina ha espresso diverse teorie sulla natura giuridica della dichiarazione resa ai sensi dell’articolo 547. In passato, prevaleva l’idea che fosse una forma di confessione giudiziale, considerato che si riteneva si aprisse un vero e proprio giudizio di cognizione volto ad accertare il credito pignorato. Un’altra corrente ha sostenuto che si trattasse di un riconoscimento del debito, sebbene questa ipotesi presenti criticità nel definire il soggetto cui sarebbe rivolto il riconoscimento. Oggi, l’orientamento più seguito la configura come una dichiarazione di scienza, utile a determinare l’esistenza del credito e a precisarne l’ammontare, in modo da confermare o meno le affermazioni del creditore procedente.
Il terzo è tenuto a fornire tutti gli elementi che permettano di individuare con precisione i beni di cui è in possesso e la causa che giustifica la loro detenzione, mentre per i crediti deve chiarire gli aspetti soggettivi, oggettivi e causali. Oltre a questo, è necessario che indichi gli eventuali sequestri già eseguiti e le cessioni notificate o da lui accettate, purché anteriori al pignoramento. Le cessioni successive non hanno effetto in pregiudizio del creditore procedente, come stabilisce l’articolo 2914 numero 2 del codice civile, e non limitano i diritti dei creditori che partecipano alla procedura. Se dovesse emergere un conflitto tra l’assegnatario del credito e un cessionario, prevale quest’ultimo solo in quanto la cessione risulti anteriore all’assegnazione giudiziale.
Qualora nella dichiarazione sia menzionato un sequestro conservativo, il creditore procedente deve chiamare nel processo il sequestrante entro il termine perentorio fissato dal giudice dell’esecuzione, così da consentire a quest’ultimo di far valere i propri diritti nella procedura. Se il terzo omette di indicare sequestri o pignoramenti già esistenti, impedendo quindi la convocazione di chi vi ha interesse, può essere chiamato a rispondere dei danni arrecati ai sensi dell’articolo 2043 del codice civile.
Circa i termini temporali, la prassi dominante ritiene che il terzo abbia dieci giorni dalla notifica del pignoramento per trasmettere la dichiarazione via raccomandata o PEC, in conformità all’articolo 543 del codice di procedura civile. Tuttavia, si ritiene che, pur non avendo natura perentoria, questo termine debba essere rispettato per garantire la regolarità della procedura e consentire alle parti di svolgere le proprie difese in vista dell’udienza. La dichiarazione, sebbene presentata oltre i dieci giorni, rimane comunque valida ed efficace, a patto che giunga in tempo utile per essere valutata nel corso dell’udienza fissata dal giudice.
Resta infine la possibilità per il terzo di comparire personalmente all’udienza, anche se non ha inviato una dichiarazione scritta, o di rendere in udienza una nuova dichiarazione modificativa di quella precedentemente fornita. Tale facoltà serve a consentire correzioni di eventuali errori o a far emergere sopravvenienze, come un credito sorto dopo la stesura della prima dichiarazione, nel rispetto delle esigenze di certezza e trasparenza che ispirano il procedimento esecutivo.
Esempio di Dichiarazione del Terzo Pignorato ex Art. 547 cpc
Di seguito è possibile trovare un esempio di dichiarazione ex art. 547 cpc.
OGGETTO: Pignoramento presso terzi – DICHIARAZIONE DEL TERZO PIGNORATO EX ART. 547 C.P.C. – Creditore procedente [ nome e cognome/ denominazione ] – Debitore esecutato [ nome, cognome e codice fiscale ]
In riferimento all’atto di pignoramento in oggetto notificato a questa Società/Ditta in data_______________________, ai sensi dell’art.lo 547 e ss. c.p.c., si
DICHIARA CHE
tra Codesta Società/Ditta ed il Sig._________________ [ indicare nome e cognome del lavoratore ] dal_____________ è intercorrente un rapporto di lavoro a tempo indeterminato (o diversa tipologia di rapporto di lavoro e se lo stesso prevede un termine di cessazione indicare il termine),
alla luce del rapporto di lavoro predetto, alla data di notifica del pignoramento, il debito corrente di Codesta Società/Ditta nei confronti del Sig.________________ [ indicare nome e cognome del lavoratore ] ammonta ad euro______________ netti, relativi alla retribuzione per il mese di _________________________
a tale importo farà seguito la retribuzione per le successive e future mensilità.
Si precisa che nell’importo mensile della retribuzione vengono inclusi i ratei di tredicesima mensilità e di 14.ma mensilità e quindi la suddetta somma è comprensiva dei ratei della 13ma e 14.ma mensilità.
Essendo il rapporto ancora in corso, ad oggi, niente è dovuto a titolo di TFR (il cui ammontare alla data del____________ è pari ad euro____________ netti).
Si dichiara, inoltre, che sul credito del Sig._________________ [ indicare nome e cognome del lavoratore ] nei confronti di Codesta Società non esistono, ad oggi, precedenti pignoramenti, sequestri o cessioni [ se ci fossero altri pignoramenti, sequestri o cessioni precisarlo ]
Si prega di far pervenire, senza ritardo, le determinazioni del Giudice dell’Esecuzione, in quanto solo a seguito di un provvedimento di assegnazione, Codesta Società provvederà a corrispondere, nei modi e nei limiti di legge, direttamente a______________ [ indicare nome e cognome/ denominazione del creditore procedente ] le somme pignorate.
Restiamo a disposizione per ogni ulteriore necessità
__________ , lì _____________
FIRMA
Il Legale rappresentante di___________________
Modello Dichiarazione del Terzo Pignorato ex Art. 547 cpc Editabile da Scaricare
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La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
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