In questa pagina è possibile trovare un fac simile dimissioni CSE da scaricare e compilare.
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Dimissioni CSE
Le dimissioni del Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione (CSE) non sono disciplinate come un “istituto autonomo” nel D.Lgs. 81/2008, ma si inquadrano nella cessazione di un incarico professionale che incide su un obbligo prevenzionistico di cantiere. Il punto di partenza è che il CSE è una figura che il committente o il responsabile dei lavori deve designare nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche non contemporanea, e che può essere sostituita in qualsiasi momento dal committente/responsabile dei lavori; il nominativo del CSE deve essere comunicato alle imprese e ai lavoratori autonomi e indicato nel cartello di cantiere.
Sul piano delle responsabilità, prima di parlare di dimissioni bisogna ricordare che il CSE ha compiti tipici di “alta vigilanza” e coordinamento che la legge descrive in modo puntuale: verifica l’applicazione del PSC, verifica l’idoneità e la coerenza dei POS, organizza cooperazione e coordinamento tra imprese e autonomi, contesta per iscritto le inosservanze e segnala al committente/responsabile dei lavori proponendo sospensione, allontanamento o risoluzione; se il committente o il responsabile dei lavori non adotta provvedimenti senza fornire idonea motivazione, il CSE deve comunicarne l’inadempienza ad ASL e Direzione provinciale del lavoro; inoltre, in caso di pericolo grave e imminente direttamente riscontrato, il CSE sospende le singole lavorazioni fino alla verifica degli adeguamenti. Questo quadro è importante perché chiarisce che dimettersi non è un modo per “saltare” gli obblighi: se la decisione di lasciare l’incarico matura in un contesto di non conformità o rischi gravi, la tracciabilità delle contestazioni e delle comunicazioni previste dall’art. 92 è ciò che, ex post, consente di dimostrare che il CSE ha agito secondo legge.
Dal punto di vista contrattuale, la cessazione dell’incarico del CSE segue la logica del recesso dal contratto di prestazione d’opera intellettuale: il prestatore d’opera può recedere per giusta causa, ha diritto al rimborso delle spese e al compenso per l’opera svolta, e soprattutto il recesso deve essere esercitato in modo da evitare pregiudizio al cliente. Nel contesto cantieristico, “evitare pregiudizio” significa, in concreto, non creare un vuoto di coordinamento: la comunicazione di dimissioni deve consentire al committente/responsabile dei lavori di nominare tempestivamente un sostituto e di riallineare gli adempimenti di cantiere.
Per questo, la prassi più prudente è che le dimissioni siano formalizzate per iscritto con mezzo tracciabile , indirizzate al committente o al responsabile dei lavori, richiamando il cantiere e l’atto di nomina, indicando una data di efficacia non “istantanea” salvo giusta causa e urgenze, e prevedendo un passaggio di consegne documentato. Un riferimento formativo di settore sintetizza bene l’impostazione: il CSE può dimettersi e dovrebbe inviare la lettera al committente/responsabile dei lavori invitandolo a incaricare un altro CSE e ad inviare l’aggiornamento della notifica preliminare; in quell’impostazione le responsabilità cessano al decorrere delle dimissioni, spesso fissando un breve margine (ad esempio 15 giorni) per consentire la sostituzione.
Il collegamento con la notifica preliminare non è solo “buona prassi”, ma un nodo di conformità amministrativa: la notifica preliminare (e i suoi aggiornamenti) deve essere trasmessa prima dell’inizio dei lavori ad ASL e Direzione provinciale del lavoro e, per i lavori pubblici, anche al Prefetto; una copia deve essere affissa in modo visibile in cantiere e custodita a disposizione dell’organo di vigilanza. Poiché la notifica contiene anche i soggetti della sicurezza, la sostituzione del CSE richiede normalmente un aggiornamento della notifica (oltre all’aggiornamento del cartello di cantiere e delle comunicazioni alle imprese), così da evitare che in caso di controllo risultino nominativi non più attuali.
Nella lettera di dimissioni, per ridurre i rischi, è utile che il CSE documenti lo “stato dell’arte” al momento della cessazione: riepilogo delle principali prescrizioni impartite, delle contestazioni effettuate, delle eventuali sospensioni disposte per pericolo grave e imminente, delle comunicazioni già inviate (compresa quella agli organi competenti quando il committente non abbia adottato provvedimenti ai sensi dell’art. 92), e l’elenco dei documenti aggiornati consegnati (PSC e sue revisioni, verbali di sopralluogo/riunioni di coordinamento, scadenziari e ogni evidenza utile). Questo non sostituisce gli obblighi del committente, che resta tenuto a garantire la continuità del coordinamento nominando un nuovo CSE, ma rende chiaro che la cessazione è avvenuta in modo ordinato e tracciabile, coerentemente con il dovere civilistico di evitare pregiudizio al cliente e con la logica prevenzionistica del Titolo IV.
Infine, va tenuta presente la rilevanza anche sanzionatoria degli obblighi del CSE: la violazione di alcune lettere dell’art. 92 è assistita da sanzioni penali specifiche. Questo è un ulteriore motivo per cui, quando si decide di dimettersi, conviene farlo con un atto scritto completo, mantenendo un comportamento coerente con i poteri/doveri di coordinamento e sospensione fino alla data di efficacia e curando un passaggio di consegne che metta il committente nelle condizioni di nominare subito il sostituto e aggiornare le comunicazioni obbligatorie.
Esempio di Dimissioni CSE
Di seguito è possibile trovare un esempio di dimissioni CSE.
Oggetto: Dimissioni dall’incarico di Coordinatore in fase di esecuzione
Il sottoscritto/la sottoscritta _________________________________________, Sig./la Sig.ra ____________________________________________, nato/a a _________________________________ il ______________ a partire dal giorno ___/____/_______ si dimette dall’incarico di Coordinatore in fase di esecuzione (CSE) del cantiere di seguito indicato ________________________________________________, sito in ________________________________________________________________________________ a causa delle seguenti sopraggiunte motivazioni, come previsto dalle clausole contrattuali:
___________________________________________________________________________;
___________________________________________________________________________;
___________________________________________________________________________;
___________________________________________________________________________.
A partire dal giorno __________ il sottoscritto terminerà la funzione di Coordinatore in fase di esecuzione (CSE) e i connessi obblighi previsti dal D.Lgs. 81/08 non graveranno più sul sottoscritto.
lì, ___/____/_______
Firma del CSE _______________________________________
Firma per presa visione del Committente/Responsabile dei lavori _______________________________________
Fac Simile Lettera di Dimissioni CSE Word da Scaricare
In questa sezione è presente un modello dimissioni CSE da scaricare. Il modulo dimissioni CSE compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile dimissioni CSE può essere convertito in PDF o stampato.
Modulo Dimissioni CSE PDF Editabile
Di seguito viene messo a disposizione un modulo dimissioni CSE PDF editabile.
