In questa pagina è possibile trovare un fac simile lettera di recesso socio BCC da scaricare e compilare.
Indice
Recesso del Socio BCC
Il recesso del socio da una Banca di Credito Cooperativo è un tema che coinvolge migliaia di persone in tutta Italia, spesso divenute socie su consiglio dello stesso istituto al momento dell’apertura di un conto corrente o della sottoscrizione di azioni presentate come un semplice investimento. Comprendere i diritti e i vincoli che regolano questa materia è fondamentale per chi intende sciogliere il proprio rapporto sociale con una BCC.
Le BCC, avendo natura di società cooperativa, sono soggette alla disciplina dell’articolo 2532 del Codice civile, il quale stabilisce che il socio cooperatore può recedere dalla società nei casi previsti dalla legge e dall’atto costitutivo. Non esiste quindi nella cooperativa un diritto assoluto e incondizionato di recedere: l’uscita volontaria del socio è consentita solamente nei casi tassativi ammessi dalla legge o dallo statuto. Il recesso ad nutum, cioè la possibilità di uscire liberamente e senza motivazione, non è previsto per le cooperative, a differenza di quanto accade nelle società di persone. Questo vincolo trova giustificazione nel carattere solidaristico e mutualistico che contraddistingue la forma cooperativa.
Le ipotesi di recesso legale applicabili al socio cooperatore comprendono, oltre a quelle dell’articolo 2532, anche le cause previste dall’articolo 2437 del Codice civile. In pratica, i casi più comuni contemplati dagli statuti delle BCC riguardano il trasferimento della residenza al di fuori della zona di competenza territoriale della banca, la perdita dei requisiti soggettivi necessari per la qualità di socio, e la mancata approvazione di delibere assembleari che modifichino in modo significativo i diritti di partecipazione. In particolare, la giurisprudenza ha riconosciuto che la modifica di una clausola statutaria direttamente attinente alla distribuzione dell’utile, che influenzi in negativo i diritti patrimoniali dei soci abbattendo la percentuale ammissibile di distribuzione, giustifica il diritto di recesso dei soci di minoranza.
La dichiarazione di recesso deve essere comunicata alla società con raccomandata. Gli amministratori sono tenuti a esaminarla entro sessanta giorni dalla ricezione. Se il consiglio di amministrazione ritiene che non sussistano i presupposti, deve darne immediata comunicazione al socio, il quale dispone di ulteriori sessanta giorni per proporre opposizione davanti al tribunale. Il recesso ha effetto, per quanto riguarda il rapporto sociale, dalla comunicazione del provvedimento di accoglimento della domanda. Per i rapporti mutualistici, invece, la cessazione avviene con la chiusura dell’esercizio in corso se la comunicazione è stata inviata almeno tre mesi prima, oppure con la chiusura dell’esercizio successivo.
La fase più delicata riguarda il rimborso delle azioni. L’articolo 2535 del Codice civile prevede che la liquidazione della quota o il rimborso delle azioni avvenga sulla base del bilancio dell’esercizio in cui si è verificato il recesso. Il pagamento deve essere effettuato entro centottanta giorni dall’approvazione del bilancio. Nella prassi delle BCC, il socio receduto ha diritto al rimborso del valore nominale delle azioni e del sovrapprezzo eventualmente versato in sede di sottoscrizione, detratti gli utilizzi per la copertura di eventuali perdite risultanti dai bilanci.
Su questo aspetto interviene però una normativa di settore che ha introdotto vincoli particolarmente significativi. L’articolo 28, comma 2-ter, del Testo Unico Bancario (D.Lgs. 385/1993), come modificato dal D.L. 3/2015 convertito dalla legge 33/2015, stabilisce che nelle banche popolari e nelle BCC il diritto al rimborso delle azioni in caso di recesso o esclusione del socio è limitato secondo quanto previsto dalla Banca d’Italia, anche in deroga a norme di legge, nel caso in cui ciò sia necessario ad assicurare la computabilità delle azioni nel patrimonio di vigilanza di qualità primaria della banca. La competenza a disporre tali limitazioni spetta all’organo con funzione di supervisione strategica della singola banca interessata, con modalità che appaiono piuttosto discrezionali.
Questa previsione ha generato un acceso dibattito giuridico. Secondo la giurisprudenza di merito, la norma non può determinare la completa soppressione dell’effettivo contenuto economico del diritto di recesso. In dottrina è stato osservato che la limitazione totale del rimborso o il suo rinvio senza limiti di tempo finirebbero per configurare una violazione irragionevole della libertà patrimoniale del singolo socio. Resta in ogni caso il principio per cui il socio che si veda limitata la possibilità di liquidare la propria partecipazione ha diritto a essere indennizzato sulla base del valore reale delle azioni, secondo i criteri stabiliti dalla Corte Costituzionale.
Va inoltre considerato che le azioni delle BCC non sono negoziate su mercati regolamentati, il che comporta difficoltà oggettive di disinvestimento per il sottoscrittore. Il socio che intende uscire e non ottiene l’accoglimento del recesso ha come alternativa il trasferimento delle azioni per compravendita a un terzo che possieda i requisiti per essere ammesso come socio, una soluzione che nella pratica si rivela spesso complessa da realizzare.
Esempio di Lettera di Recesso Socio BCC
Di seguito è possibile trovare un esempio di lettera di recesso socio BCC.
Oggetto: Recesso da socio ai sensi dell’art. 2532 c.c. e dello Statuto sociale
Il/La sottoscritto/a ____________________________________________
nato/a a _____________________________ (___) il ___/___/_______,
codice fiscale ________________________________, residente in ____________________________________________, CAP ________, via/piazza _________________________________________________,
tel. __________________, e-mail ____________________________, PEC ______________________________,
in qualità di socio della BCC in epigrafe dal ___/___/_______ (n. azioni/quote ____, certificato n. ________),
COMUNICA
1. la propria irrevocabile volontà di recedere dalla compagine sociale con efficacia dalla data di ricezione della presente, così come previsto dall’art. ___ dello Statuto;
2. di aver provveduto all’estinzione di ogni rapporto bancario o contrattuale intrattenuto con la BCC (conto corrente n. ___, depositi titoli, servizi di pagamento, carte, ecc.), salvo eventuali operazioni strettamente necessarie alla liquidazione delle quote;
3. di richiedere il rimborso del capitale sociale versato, pari a € ____________, maggiorato degli eventuali dividendi maturati e non distribuiti, con accredito sul seguente IBAN intestato al sottoscritto: ____________________________________;
4. di autorizzare sin d’ora la BCC alla cancellazione del proprio nominativo dal Libro Soci, una volta perfezionata la liquidazione delle quote.
Ai sensi del Regolamento UE 2016/679, chiedo inoltre la cessazione del trattamento dei miei dati personali per finalità sociali e promozionali, fatto salvo quanto richiesto da obblighi di legge per l’esecuzione del presente recesso.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti e per la consegna di ulteriore documentazione che si rendesse necessaria.
Distinti saluti.
[Luogo] ____________, lì ___/___/_______
__________________________________
(Firma autografa)
Allegati:
– copia documento di identità in corso di validità
– copia codice fiscale/tessera sanitaria
Modello Lettera di Recesso Socio BCC Word da Scaricare
In questa sezione è presente un modello lettera di recesso socio BCC da scaricare. Il modulo lettera di recesso socio BCC compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile lettera di recesso socio BCC può essere convertito in PDF o stampato.
