In questa pagina è possibile trovare un fac simile richiesta fattura non pervenuta da scaricare e compilare.
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Lettera Richiesta Fattura non Pervenuta
Può capitare a qualsiasi imprenditore o professionista di effettuare un acquisto di beni o servizi, pagare regolarmente il corrispettivo e poi non ricevere mai la fattura dal fornitore. Si tratta di una situazione più frequente di quanto si pensi e che comporta conseguenze rilevanti sia sul piano contabile sia su quello fiscale. Senza la fattura, infatti, il costo sostenuto non è deducibile ai fini delle imposte sui redditi e l’IVA versata al fornitore non può essere portata in detrazione. Ecco perché la normativa italiana prevede obblighi precisi anche a carico dell’acquirente che non riceve il documento fiscale.
La disciplina di riferimento è contenuta nell’articolo 6, comma 8, del D.Lgs. n. 471/1997, profondamente riformato dal D.Lgs. n. 87/2024 nell’ambito della revisione del sistema sanzionatorio tributario. Prima di questa riforma, il soggetto che non riceveva la fattura entro quattro mesi dall’effettuazione dell’operazione era tenuto a emettere una cosiddetta “autofattura denuncia” entro i successivi trenta giorni, versando contestualmente l’IVA relativa tramite modello F24 con il codice tributo 9399. Si trattava di una procedura particolarmente onerosa, perché di fatto costringeva l’acquirente a pagare l’imposta una seconda volta, avendo già corrisposto l’IVA al fornitore al momento dell’acquisto.
Con le modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 87/2024, applicabili alle violazioni commesse dal 1° settembre 2024 in avanti, la procedura è stata significativamente semplificata. Il cessionario o committente che non riceve la fattura non è più obbligato a emettere autofattura e a versare preventivamente l’IVA. Al suo posto è sufficiente trasmettere una comunicazione all’Agenzia delle Entrate tramite il Sistema di Interscambio (SdI), utilizzando il nuovo codice documento TD29, operativo dal 1° aprile 2025. Questa comunicazione ha la funzione di segnalare all’Amministrazione finanziaria l’omessa o irregolare fatturazione da parte del fornitore, tutelando così l’acquirente da eventuali sanzioni.
Il termine per l’invio della comunicazione TD29 è fissato in 90 giorni dal momento in cui la fattura avrebbe dovuto essere emessa dal cedente o prestatore. Per le cessioni di beni mobili, il termine decorre dalla data di consegna o spedizione della merce. Per le prestazioni di servizi, dalla data del pagamento del corrispettivo. Per gli immobili, dalla data di stipula dell’atto di trasferimento. Un chiarimento fornito dall’Agenzia delle Entrate nel corso di Telefisco 2025 ha precisato che i 90 giorni non decorrono dalla data dell’operazione in sé, bensì dal termine ultimo entro il quale il fornitore avrebbe dovuto emettere la fattura, ampliando di fatto la finestra temporale a disposizione del contribuente.
Se il contribuente non provvede alla regolarizzazione entro i termini previsti, rischia una sanzione amministrativa pari al 70% dell’imposta relativa all’operazione non documentata, con un minimo di 250 euro. Prima della riforma, la sanzione era ancora più gravosa e raggiungeva il 100% dell’imposta. È comunque possibile sanare il ritardo ricorrendo al ravvedimento operoso, che consente di ridurre sensibilmente l’importo della sanzione in proporzione alla tempestività della regolarizzazione.
Un aspetto importante da sottolineare riguarda il documento TD29: come chiarito dall’Agenzia delle Entrate, questa comunicazione non ha rilevanza ai fini dell’imposta e non consente di esercitare la detrazione dell’IVA relativa all’acquisto. Il suo scopo è esclusivamente quello di mettere l’Amministrazione finanziaria a conoscenza dell’irregolarità commessa dal fornitore e di dimostrare che l’acquirente si è attivato per regolarizzare la propria posizione.
Dal punto di vista pratico, è sempre consigliabile sollecitare il fornitore con comunicazioni tracciabili, come la posta elettronica certificata o la raccomandata, prima di procedere con la segnalazione all’Agenzia delle Entrate. In questo modo si costituisce una prova documentale utile a dimostrare la propria buona fede nel caso di eventuali contestazioni future. Per la corretta compilazione e trasmissione del file XML con codice TD29, il supporto di un commercialista risulta particolarmente prezioso, soprattutto per evitare errori formali che potrebbero compromettere l’efficacia della regolarizzazione.
Esempio di Lettera Richiesta Fattura non Pervenuta
Di seguito è possibile trovare un esempio di richiesta fattura non pervenuta.
Oggetto: richiesta di fattura non pervenuta
Spett.le …..
la sottoscritta ….. titolare di ….. non ha mai ricevuto la fattura emessa per l’ultimo bimestre ….. pari a euro ….. e avente scadenza …..
Si richiede l’invio della fattura non pervenuta.
Distinti saluti.
Firma
oppure
Oggetto: Richiesta di fattura non pervenuta
Gentile _____________,
la presente per segnalare che, in relazione al servizio / alla fornitura ricevuta in data ___, per un importo di euro ___ e con scadenza fissata al ___, non risulta ancora pervenuta la relativa fattura. Come previsto dall’articolo 21 del DPR 633/1972, si richiede pertanto l’emissione e l’invio del documento fiscale.
Nel ribadire la nostra disponibilità per qualsiasi chiarimento, restiamo in attesa di un riscontro quanto prima, ricordando che, in caso di mancata ricezione della fattura, sarà necessario procedere con l’autofattura ai sensi dell’articolo 6, comma 8, D.Lgs. 471/1997.
RingraziandoVi per l’attenzione, porgiamo cordiali saluti.
Distinti saluti,
[Firma]
[Nome e Cognome]
Modello Lettera Richiesta Fattura non Pervenuta Editabile da Scaricare
In questa sezione è presente un modello richiesta fattura non pervenuta da scaricare. Il modulo lettera di sollecito invio fattura compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile richiesta emissione fattura può essere convertito in PDF o stampato.
