In questa pagina è possibile trovare un fac simile lettera proposta piano di rientro a creditore Word e PDF editabile da scaricare e compilare.
Indice
Lettera Proposta Piano di Rientro a Creditore
Quando un debitore si trova nell’impossibilità di saldare integralmente un credito scaduto, uno degli strumenti più efficaci per evitare il contenzioso giudiziale è la proposta di piano di rientro al creditore. Si tratta di una comunicazione formale con cui il debitore riconosce il proprio debito e avanza una soluzione concreta e rateizzata per estinguerlo, chiedendo al creditore di accettare modalità di pagamento dilazionate al posto di quella originariamente pattuita. Tanto maggiori sono le difficoltà di un eventuale recupero coattivo, tanto più elevate sono le chance di arrivare a una trattativa che eviti, da un lato, al creditore di affrontare le spese legali e, dall’altro, al debitore, di subire un pignoramento. In questa logica, la proposta di piano di rientro rappresenta uno strumento di dialogo che conviene a entrambe le parti: il creditore ottiene la prospettiva concreta di recuperare l’intera somma, sia pure in tempi più lunghi, e il debitore guadagna il tempo necessario per riorganizzare la propria liquidità senza subire azioni esecutive.
Prima di formulare la proposta è indispensabile una valutazione onesta e documentata della propria situazione finanziaria. Un piano credibile deve essere fondato su entrate effettive e certe, non su previsioni ottimistiche. Fondamentale, quando si decide di fare ricorso a tale strumento, è che il piano di rateizzazione sia effettivamente sostenibile, perché non sono rari i casi in cui anche i piani di rientro non vengono onorati. Un piano che il debitore non riesce a rispettare è peggio di nessun piano: il creditore, dopo aver concesso tempo, si troverà in una posizione deteriorata e sarà meno disponibile a ulteriori accordi.
La proposta deve essere presentata per iscritto e in modo chiaro. Le parti dovranno redigere una scrittura privata, in carta semplice, senza necessità di notaio o di registrazione, in cui devono specificare: l’indicazione delle parti e la data dell’accordo; la fonte da cui origina il debito; l’importo ancora da corrispondere e quello eventualmente già pagato; i termini entro cui dovranno avvenire i successivi pagamenti e le relative modalità. Nel testo della proposta è buona norma indicare esplicitamente la natura del debito, richiamando il contratto o le fatture da cui esso deriva, e riconoscere senza ambiguità l’entità della somma dovuta, specificando se vi sono importi già parzialmente pagati. Questa chiarezza non solo facilita l’accettazione da parte del creditore, ma produce anche effetti giuridici rilevanti.
Una volta sottoscritto, il nuovo accordo costituisce in sé un’ammissione di debito. Ciò implica che, in caso di mancato pagamento, il creditore può fare ricorso al giudice per ottenere un decreto ingiuntivo per il pagamento immediato dell’intero importo. Il debitore deve quindi essere consapevole che firmando un piano di rientro rinuncia alla possibilità di contestare il debito in futuro, almeno per l’importo riconosciuto nell’accordo. Questo aspetto è una garanzia per il creditore, ma anche un impegno serio per il debitore, che deve essere certo di poter rispettare le scadenze concordate.
Dal punto di vista del creditore che riceve la proposta, è sempre opportuno effettuare un’accurata indagine informativa circa le effettive condizioni finanziarie del debitore, non solo allo scopo di valutare l’opportunità del piano di rientro, ma anche per scongiurare il rischio di eventuali azioni revocatorie in caso di fallimento del debitore, qualora lo stesso versi in stato di insolvenza. Accettare un piano proposto da un soggetto già insolvente potrebbe esporre il creditore a rischi ulteriori, rendendo preferibile un’azione giudiziaria diretta.
Tra le clausole che il creditore ha interesse a inserire nell’accordo scritto vi è anzitutto la decadenza dal beneficio del termine. In caso di mancato o ritardato pagamento anche di una sola rata, il creditore può avvalersi della decadenza dal beneficio del termine, prevista dall’art. 1186 del Codice Civile, cioè della norma che consente al creditore di chiedere subito il pagamento del residuo senza attendere la scadenza delle rate future. Un’altra clausola utile è quella che esclude il carattere novativo dell’accordo: essa garantisce che, in caso di inadempimento, il creditore possa agire per il recupero dell’intero debito originario e non solo per le rate rimaste scoperte. Il creditore può anche richiedere garanzie aggiuntive, come il rilascio di cambiali da parte del debitore: in caso di inadempimento le cambiali consentono di avviare il protesto e procedere al pignoramento senza dover attendere i tempi di un decreto ingiuntivo.
Un orientamento giurisprudenziale che si sta sempre più affermando impone ai creditori l’obbligo di prendere quantomeno in seria considerazione la proposta del debitore di rinegoziare i termini di adempimento delle obbligazioni, qualora queste siano divenute notevolmente più onerose; sì che un rifiuto del creditore di negoziare sarebbe contrario al principio di buona fede. Questo non significa che il creditore sia obbligato ad accettare qualsiasi proposta, ma che un rifiuto immotivato potrebbe avere conseguenze processuali negative.
Per importi significativi è sempre consigliabile farsi assistere da un avvocato sia nella redazione della proposta sia nella negoziazione e formalizzazione dell’accordo finale. La corretta redazione delle clausole di tutela, la verifica della situazione patrimoniale della controparte e la scelta del momento giusto per avanzare la proposta sono aspetti tecnici che incidono direttamente sulle possibilità concrete di recupero del credito.
Esempio di Lettera Proposta Piano di Rientro a Creditore
Di seguito è possibile trovare un esempio di lettera proposta piano di rientro a creditore.
Oggetto: PROPOSTA PER PAGAMENTO VOSTRO CREDITO
A nome e per conto della …………….., Vostro debitore, facendo seguito alle precedenti comunicazioni intercorse e, in particolare, …………………………………………, con la presente sono a formulare proposta per il pagamento del Vostro credito
Esaminata meglio la situazione e le prospettive di gestione futura dell’impresa, il Sig. …….., in relazione anche alla Vostra posizione soggettiva, è in grado, a miglioramento del piano di pagamento precedentemente proposto, di soddisfare il Vostro credito come segue: …………..
Posso assicurare che detta proposta è il massimo possibile che il Sig. ……. possa fare per garantire l’esatto adempimento dell’impegno preso.
Sono certo che apprezzerete tale impegno e, pur consapevole dello sforzo che Vi viene richiesto, spero possiate aderire, pregandoVi di un cenno di conferma, anche tramite sottoscrizione per accettazione della stessa lettera.
Resto in attesa di conoscere gli estremi bancari ove fare eseguire i bonifici delle rate. Considerata la situazione, infatti, il Sig. ……… potrà eseguire pagamenti solo tramite bonifico, come convenuto con gli Istituti di credito.
A disposizione, mi è gradita l’occasione per porgere i migliori saluti.
(firma)
Modello Proposta Piano di Rientro a Creditore Word da Scaricare
In questa sezione è presente un modello lettera proposta piano di rientro a creditore da scaricare. Il modulo lettera proposta piano di rientro a creditore compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile lettera proposta piano di rientro a creditore può essere convertito in PDF o stampato.
Fac Simile Proposta Piano di Rientro a Creditore PDF Editabile
Di seguito viene messo a disposizione un fac simile proposta di piano di rientro a creditore PDF editabile da scaricare e compilare.
