In questa pagina è possibile trovare un fac simile osservazioni del creditore al progetto di stato passivo da scaricare e compilare.
Indice
Osservazioni Del Creditore Al Progetto Di Stato Passivo
Nella liquidazione controllata disciplinata dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, l’accertamento del passivo passa attraverso un meccanismo in due tempi: prima il liquidatore predispone un progetto di stato passivo, poi, esaminate le eventuali reazioni dei creditori, forma lo stato passivo vero e proprio, che diventa esecutivo con il deposito nel fascicolo informatico. In questo quadro, le osservazioni del creditore al progetto di stato passivo sono lo strumento con cui il creditore contesta, prima che lo stato passivo diventi definitivo ed esecutivo, la proposta del liquidatore nella parte che riguarda il proprio credito, ad esempio perché il credito è stato escluso, ammesso solo parzialmente o collocato in un rango diverso.
Il presupposto è che il creditore abbia presentato la domanda di ammissione al passivo nel termine fissato dalla sentenza di apertura della liquidazione controllata. Oggi la sentenza assegna ai creditori e ai terzi un termine non superiore a novanta giorni per trasmettere al liquidatore, via PEC, la domanda predisposta ai sensi dell’art. 201 CCII. Scaduto quel termine, il liquidatore predispone il progetto di stato passivo e lo comunica agli interessati all’indirizzo PEC indicato nella domanda; se la PEC non è stata indicata, la comunicazione si intende effettuata mediante deposito nel fascicolo informatico. Questo dettaglio è operativo e rilevante perché, se la comunicazione avviene “per deposito”, il creditore deve monitorare il fascicolo per non perdere i termini successivi. Il termine per presentare osservazioni è breve e perentorio nella pratica: l’art. 273 CCII stabilisce che le osservazioni possono essere proposte entro quindici giorni dalla comunicazione del progetto. La norma, come riscritta dal correttivo del 2024, collega espressamente le modalità di presentazione alle regole dell’art. 201, comma 2, CCII, cioè alle modalità “telematiche” con cui si trasmettono le domande di passivo (tipicamente tramite PEC verso il domicilio digitale del gestore della procedura, con documento informatico formato e sottoscritto secondo le regole del CAD).
Sul piano contenutistico, le osservazioni non sono un semplice dissenso generico. Servono a mettere il liquidatore nelle condizioni di rivedere la proposta e, se del caso, di correggere lo stato passivo prima che diventi esecutivo. Per questa ragione, è opportuno che l’atto identifichi senza ambiguità la procedura e il creditore, richiami la domanda di ammissione già presentata e indichi con precisione la parte del progetto contestata, spiegando perché la decisione proposta è errata in fatto o in diritto e quale sarebbe invece l’esito corretto quanto a importo e collocazione. In concreto, le contestazioni più frequenti riguardano l’esistenza del titolo, la quantificazione del capitale, la prova degli interessi o delle spese, l’opponibilità di privilegi o garanzie, oppure la corretta qualificazione del credito come prededucibile o concorsuale; la qualità delle osservazioni dipende dalla capacità di ancorare le deduzioni alla documentazione già prodotta o ad ulteriore documentazione pertinente, riducendo al minimo le affermazioni non provate. La funzione deflattiva delle osservazioni emerge dalla scansione successiva prevista dalla legge. Entro i quindici giorni successivi alla scadenza del termine per le osservazioni, il liquidatore, esaminate le osservazioni, forma lo stato passivo, lo deposita nel fascicolo informatico e lo comunica con le stesse modalità. Con il deposito, lo stato passivo diventa esecutivo. Ciò significa che, se il liquidatore accoglie le osservazioni (integralmente o in parte), la correzione confluisce direttamente nello stato passivo esecutivo; se invece non le accoglie, il creditore non può “insistere” con ulteriori osservazioni, ma deve spostarsi sul rimedio successivo. Il rimedio dopo l’esecutività è espressamente indicato dallo stesso art. 273: le opposizioni e impugnazioni allo stato passivo si propongono con reclamo ai sensi dell’art. 133 CCII; il decreto del giudice delegato è comunicato alle parti, che nei successivi trenta giorni possono proporre ricorso per cassazione. In altri termini, le osservazioni sono una fase “precontenziosa” interna alla formazione dello stato passivo; se non bastano, la contestazione diventa una vera e propria impugnazione secondo il rito del reclamo.
Un’ultima attenzione riguarda l’ipotesi in cui il creditore non abbia presentato tempestivamente la domanda di ammissione. L’art. 273 CCII ammette le domande tardive solo a condizioni rigorose, richiedendo che il ritardo dipenda da causa non imputabile e che la domanda sia trasmessa al liquidatore non oltre sessanta giorni da quando è cessata la causa impeditiva, con accertamento che segue, in sostanza, lo stesso schema procedurale. Questo non sostituisce le osservazioni al progetto, ma spiega perché, nella prassi, è fondamentale presidiare i termini iniziali e, poi, quello dei quindici giorni sulle osservazioni.
Esempio di Osservazioni Del Creditore Al Progetto Di Stato Passivo
Di seguito è possibile trovare un esempio di osservazioni del creditore al progetto di stato passivo.
TRIBUNALE DI ___________________________
OSSERVAZIONI DEL CREDITORE AL PROGETTO DI STATO PASSIVO
DEL LIQUIDATORE EX ART. 273, COMMA 2, C.C.I.I.
R.G. N. ___________________________ / ___________________________
Giudice Dott./Dott.ssa ___________________________
Il/La sottoscritto/a ___________________________, nato/a a ___________________________ il ___________________________, residente in ___________________________ (____), Via/Piazza ___________________________ n. ________,
C.F. ___________________________,
rappresentato/a e difeso/a dall’Avv. ___________________________ del Foro di ___________________________, C.F. ___________________________, con studio in ___________________________ (____), Via/Piazza ___________________________ n. ________, Tel. ___________________________, Fax ___________________________,
PEC ___________________________, presso il quale elegge domicilio, giusta procura speciale in calce / in allegato, nella procedura di liquidazione controllata iscritta al R.G. in epigrafe, promossa da:
___________________________,
nato/a a ___________________________ il ___________________________, residente in ___________________________ (____), Via/Piazza ___________________________ n. ________, C.F. ___________________________,
assistito/a dall’Avv. ___________________________ del Foro di ___________________________.
PREMESSO CHE
1) In data ___________________________ il/la Sig./Sig.ra / l’impresa ___________________________ presentava domanda di liquidazione controllata dei beni ai sensi dell’art. 268 D.Lgs. n. 14/2019 (C.C.I.I.), con l’ausilio del/della Dott./Dott.ssa ___________________________, quale gestore della crisi presso l’O.C.C. di ___________________________.
2) La procedura veniva iscritta al R.G. n. ___________________________ del Tribunale di ___________________________ e veniva designato/a quale Giudice il/la Dott./Dott.ssa ___________________________.
3) Con sentenza n. ___________________________ / ___________________________ del ___________________________, il Tribunale di ___________________________ dichiarava aperta la procedura di liquidazione controllata,
nominava quale Giudice Delegato il/la Dott./Dott.ssa ___________________________ e nominava / confermava quale Liquidatore il/la Dott./Dott.ssa ___________________________.
4) Il/la sottoscritto/a, in data ___________________________, depositava domanda di insinuazione al passivo per il credito vantato pari ad Euro ___________________________, con indicazione del seguente grado: ___________________________.
5) In data ___________________________ il Liquidatore comunicava al/alla sottoscritto/a il progetto di stato passivo predisposto ai sensi dell’art. 273 C.C.I.I., nel quale il credito del/della sottoscritto/a risultava:
□ non ammesso
□ ammesso in misura inferiore
□ ammesso con diversa collocazione / grado
per la seguente motivazione: _________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________
6) Il/La sottoscritto/a intende formulare osservazioni e contestazioni al progetto di stato passivo, in relazione al proprio credito, poiché:
___________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________
* * *
Tutto ciò premesso, il/la Sig./Sig.ra / l’impresa ___________________________, come sopra rappresentato/a, difeso/a e domiciliato/a,
CONTESTA E FORMULA OSSERVAZIONI
in ordine al progetto di stato passivo depositato/comunicato dal Liquidatore Dott./Dott.ssa ___________________________ in data ___________________________, chiedendo che, ai sensi dell’art. 273, comma 3, C.C.I.I., il Liquidatore tenga conto delle presenti osservazioni in sede di formazione dello stato passivo e, per l’effetto, venga:
□ ammesso al passivo il credito del/della sottoscritto/a per Euro ___________________________, con il seguente grado/collocazione: ___________________________;
ovvero, in subordine,
□ ammesso al passivo il credito del/della sottoscritto/a per Euro ___________________________, con il seguente grado/collocazione: ___________________________;
ovvero,
□ riconosciuta la diversa collocazione/grado del credito già indicato, come segue:
_________________________________________________________________________________________
Si producono e si richiamano i seguenti documenti a sostegno:
___________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________
Con osservanza.
Luogo ___________________________, data ___________________________
Avv. ___________________________
PROCURA SPECIALE
Il/La sottoscritto/a ___________________________, nato/a a ___________________________ il ___________________________, C.F. ___________________________, residente in ___________________________ (____), Via/Piazza ___________________________ n. ________,
nomina e costituisce quale proprio/a difensore e procuratore l’Avv. ___________________________, del Foro di ___________________________, C.F. ___________________________, PEC ___________________________, con studio in ___________________________ (____), Via/Piazza ___________________________ n. ________,
presso il quale elegge domicilio, conferendogli ogni più ampia facoltà di legge, ivi compresa quella di presentare e sottoscrivere “Osservazioni del creditore al progetto di stato passivo” ex art. 273, comma 2, D.Lgs. n. 14/2019 (C.C.I.I.), nonché compiere tutti gli atti connessi, conseguenti e necessari in ogni fase del procedimento, sino a completa esecuzione.
Autorizza altresì il trattamento dei dati personali ai soli fini del presente mandato, in conformità alla normativa vigente in materia.
Luogo ___________________________, data ___________________________
Firma del/della conferente
____________________________________
È autentica
Avv. ___________________________
Fac Simile Osservazioni Del Creditore Al Progetto Di Stato Passivo Word da Scaricare
In questa sezione è presente un modello osservazioni del creditore al progetto di stato passivo da scaricare. Il modulo osservazioni del creditore al progetto di stato passivo compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile osservazioni del creditore al progetto di stato passivo può essere convertito in PDF o stampato.
