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Indice
Recesso Contratto Di Collaborazione Professionale
Parlare di recesso in una collaborazione professionale significa riferirsi al potere di una parte di sciogliere il rapporto per propria iniziativa, senza dover dimostrare un inadempimento dell’altra parte. È cosa diversa dalla risoluzione per inadempimento, che presuppone una violazione e si muove sul terreno della diffida e, se occorre, del giudizio. Nel recesso contano la fonte del potere di uscita, la presenza o meno di un preavviso, gli effetti economici e la disciplina delle consegne. Il codice civile fornisce coordinate differenti a seconda della natura dell’incarico. Se la collaborazione è un contratto d’opera in senso “comune”, il committente può recedere anche a esecuzione iniziata, ma deve rimborsare le spese, pagare il lavoro svolto e riconoscere il mancato guadagno, cioè l’utile netto che il prestatore avrebbe verosimilmente conseguito se l’opera fosse stata completata; l’impianto è sostanzialmente analogo a quello previsto per l’appalto. Se invece l’incarico è un’opera intellettuale in senso proprio, il cliente conserva la facoltà di recedere in ogni momento ma, salvo patto contrario, non deve corrispondere alcuna indennità per il mancato guadagno: restano dovuti solo le spese e il compenso per l’attività già svolta. In questo secondo scenario la posizione del professionista è speculare ma più rigorosa, perché il recesso dalla sua parte è legittimo soltanto in presenza di giusta causa, da intendere come sopravvenienze o circostanze non imputabili che rendano iniqua o impossibile la prosecuzione, e va esercitato con tempestivo avviso, compiendo le cautele indispensabili per non pregiudicare il cliente e consegnando la documentazione utile a un ordinato subentro; in mancanza di giusta causa il recesso del professionista può generare responsabilità risarcitoria.
Molte collaborazioni si sviluppano su base continuativa, talvolta senza una scadenza predeterminata, con un grado variabile di coordinamento tra le parti. Nei contratti di durata a tempo indeterminato opera la regola generale del recesso ad nutum con preavviso congruo, da misurare in buona fede secondo l’affidamento reciproco, l’intensità della collaborazione e l’esigenza di un atterraggio ordinato del progetto. Nei rapporti a termine, per contro, l’uscita anticipata resta normalmente confinata alla giusta causa, salvo un’espressa clausola di recesso anticipato che individui condizioni e corrispettivi di uscita; in questi casi la pattuizione va letta alla luce dei principi di correttezza ed equilibrio contrattuale, evitando soluzioni che scarichino integralmente il rischio su una sola parte. Il preavviso non è un vezzo formale: serve a completare le attività in corso, a predisporre un piano di passaggio, a definire formati e tempistiche di consegna di codici, dati, materiali e credenziali, e a stabilire con trasparenza la data di efficacia dell’uscita.
La chiusura economica dipende dalla tecnica di compenso. Se i corrispettivi maturano per stati di avanzamento o per milestone, il recesso incide sul futuro ma non erode il diritto ai compensi per quanto già eseguito e documentato. Se è previsto un forfait sull’intero progetto, occorre stimare il valore dell’utilità già resa e, in caso di d’opera “comune”, includere anche l’utile netto perduto quando il recesso provenga dal committente; nell’opera intellettuale questo segmento di lucro cessante non è dovuto salvo espressa pattuizione. Nel caso speculare del recesso del professionista per giusta causa, restano acquisiti spese e compenso per ciò che è utilmente svolto, mentre l’eventuale pregiudizio arrecato da un recesso intempestivo e non giustificato può aprire un fronte risarcitorio in favore del cliente. Quando l’inadempimento è finanziario, la legge consente la sospensione della prestazione in proporzione alla gravità del mancato pagamento e, al ricorrerne i presupposti, legittima il recesso per giusta causa; decidere se sospendere, recedere o proseguire richiede un bilanciamento tra tutela del credito e rischio di danno alla controparte, e giova avere clausole chiare su fatturazione, interessi e termini di mora fin dalla stipula.
La forma con cui si esercita il recesso merita attenzione. Anche quando il contratto tace, la comunicazione scritta con prova di ricezione è la scelta prudente; indicare con precisione la base legale o contrattuale invocata, la decorrenza, il preavviso offerto e le modalità evita contenziosi su date, ambiti e adempimenti. Alla comunicazione può essere affiancato un rendiconto finale che riassuma attività svolte, documentazione consegnata, licenze cessate o trasferite, cruscotto delle fatture emesse e da emettere, residui da regolare e canali di contatto per eventuali chiarimenti.
Gli obblighi che per loro natura sopravvivono al rapporto restano pienamente operanti. La riservatezza continua anche dopo il recesso, con particolare rigore quando si trattano segreti commerciali o dati personali; la proprietà intellettuale segue la disciplina contrattuale, che deve chiarire chi è titolare dei diritti sui risultati e a quali condizioni il cliente può usarli, aggiornarli o affidarli ad altri, avendo cura di allineare la cessione o licenza dei diritti al pagamento effettivo dei corrispettivi. I patti di non concorrenza post-contrattuali richiedono distinzioni nette: nel lavoro subordinato sono validi solo se stipulati per iscritto, con corrispettivo e limiti ragionevoli di oggetto, tempo e luogo, mentre nei rapporti tra autonomi e imprese il vincolo deve comunque essere circoscritto per oggetto, territorio e durata, con un orizzonte massimo di cinque anni e con un corrispettivo non imposto dalla legge ma di fatto opportuno per l’equilibrio del sinallagma; in mancanza di proporzione e determinatezza, tali clausole sono esposte a censure di validità o a letture restrittive.
C’è poi un profilo di sistema che non può essere trascurato. Quando la collaborazione assume connotati di etero-organizzazione, con inserimento stabile nei processi del committente, coordinamento direttivo e vincoli di tempo e luogo assimilabili a quelli del lavoro dipendente, la normativa impone l’applicazione delle tutele proprie del lavoro subordinato. In simili contesti un recesso “secco” del committente rischia di essere scrutinato come licenziamento, con le corrispondenti conseguenze. Per questo la verifica di coerenza tra il testo contrattuale e la realtà operativa è un esercizio da fare non solo al momento dell’uscita, ma lungo tutto l’arco del rapporto, così da prevenire fraintendimenti e contenziosi di riqualificazione. Anche le sopravvenienze possono giustificare un’uscita. Impossibilità sopravvenuta, forza maggiore, mutamenti normativi o eventi che alterino in modo rilevante l’equilibrio economico del contratto aprono alla rinegoziazione secondo buona fede; se l’intesa non è possibile, la cessazione va gestita in modo cooperativo, distribuendo in modo equo costi e benefici maturati e predisponendo un piano di transizione che limiti gli effetti pregiudizievoli per entrambe le parti. In molti contratti evoluti si inseriscono clausole che quantificano ex ante il costo di un’uscita anticipata e descrivono il percorso di smontaggio del rapporto; questi strumenti, quando calibrati, riducono incertezza e conflitti.
La chiusura corretta richiede infine la cura degli adempimenti fiscali e, se del caso, previdenziali. Il professionista emetterà l’ultima fattura per quanto maturato, regolerà eventuali acconti e indicherà ritenute o IVA secondo il proprio regime; il committente contabilizzerà correttamente i costi, applicherà le ritenute ove previste e, qualora la collaborazione rientrasse in schemi parasubordinati, provvederà alla chiusura delle posizioni contributive e comunicative. La forma e la sostanza camminano insieme: comunicare in modo chiaro, rispettare un preavviso congruo, tracciare le consegne, definire i residui economici, preservare riservatezza e diritti sui risultati, modulare l’uscita sulle regole legali proprie dell’incarico sono i passaggi che trasformano un momento potenzialmente conflittuale in una chiusura ordinata. Nel contratto d’opera comune il committente che recede paga spese, lavoro svolto e utile netto perduto; nell’opera intellettuale paga spese e lavoro svolto e il mancato guadagno rileva solo se pattuito; nei rapporti a durata indeterminata il recesso è libero ma richiede un preavviso coerente con buona fede; nei rapporti etero-organizzati l’uscita va ponderata perché potrebbe essere letta come licenziamento. Tenere insieme queste regole e il concreto interesse delle parti è la via maestra per recedere bene, senza lasciare strascichi.
Esempio di Recesso Contratto Di Collaborazione Professionale
Modello 1 — Generico
Oggetto: Recesso dal contratto di collaborazione professionale [titolo/incarico] – [riferimento/numero] del [data]
Il/La sottoscritto/a [Nome e Cognome] ([CF/Partita IVA]), in qualità di [Committente/Professionista] del rapporto in oggetto, comunica il recesso dal contratto ai sensi di [articolo/clausola contrattuale richiamata] e dell’art. 1373 c.c., con preavviso di [__] giorni e decorrenza dal [data di efficacia]. Fino alla data di efficacia saranno completate le attività in corso indicate nel piano di consegna allegato; seguirà consegna/trasferimento di documenti, file, codici e credenziali su supporto e formato concordati. Restano fermi gli obblighi di riservatezza, protezione dei dati e disciplina della proprietà intellettuale come da contratto. Ai fini economici, si chiede/si procederà alla liquidazione dei corrispettivi maturati sino alla data di efficacia, con emissione/ricezione di fattura/e per € [importo stimato] oltre oneri di legge, nonché al rimborso delle spese documentate pari a € [importo]; eventuali anticipi saranno conguagliati. Si richiede conferma di ricezione e il nominativo del referente operativo per il passaggio di consegne. Comunicazione inviata via [PEC/Raccomandata A/R].
Luogo e data: [____]
Firma: ______________________________
Modello 2 — Recesso del committente (art. 2227 c.c.)
Oggetto: Recesso dal contratto d’opera/consulenza del [data] – art. 2227 c.c. (e, ove applicabile, art. 1671 c.c.)
Il/La sottoscritto/a [Denominazione Committente], in qualità di committente, esercita il recesso dal contratto indicato ai sensi dell’art. 2227 c.c., con preavviso di [] giorni e decorrenza dal [data]. Si conferma la disponibilità a corrispondere il compenso per il lavoro eseguito, il rimborso delle spese documentate e, se dovuto secondo legge o contratto, l’indennizzo per il mancato guadagno/utile netto in misura di € [] ovvero come da rendiconto finale condiviso. Si richiede invio entro [data] del SAL consuntivo e della documentazione delle spese. In allegato il piano di transizione con attività residue, materiali da consegnare e tempistiche. Restano fermi riservatezza e diritti sui risultati come da contratto, con rilascio/trasferimento di codici sorgente, credenziali e archivi. Comunicazione via [PEC/Raccomandata A/R].
Luogo e data: [___]
Firma del Committente: ______________________________
Modello 3 — Recesso del professionista per giusta causa (art. 2237 c.c.)
Oggetto: Recesso per giusta causa dal contratto di incarico professionale del [data] – art. 2237 c.c.
Il/La sottoscritto/a [Nome Professionista], [qualifica], comunica il recesso per giusta causa ai sensi dell’art. 2237 c.c., con effetto dal [data], motivato da [breve descrizione: grave e reiterato inadempimento nei pagamenti / conflitto di interessi sopravvenuto / altre circostanze oggettive]. Nel rispetto dei doveri di correttezza, entro [data] saranno messi a disposizione documenti e materiali utili per la prosecuzione senza pregiudizio, come da elenco consegne allegato. Seguirà fattura per competenze maturate sino alla data di efficacia (€ [importo]) e rimborso spese documentate (€ [importo]). Resta ferma ogni riserva per il ristoro dei danni derivanti dall’inadempimento che ha determinato la giusta causa. Comunicazione via [PEC/Raccomandata A/R].
Luogo e data: [____]
Firma del Professionista: _____________________________
Modello 4 — Recesso da collaborazione continuativa a tempo indeterminato
Oggetto: Recesso dal rapporto di collaborazione continuativa a tempo indeterminato [riferimento contratto]
Il/La sottoscritto/a [Nome], in qualità di [Committente/Collaboratore], esercita il recesso ai sensi dell’art. 1373 c.c. e della clausola [n.] del contratto, con preavviso di [__] giorni e decorrenza dal [data]. Nel periodo di preavviso saranno svolte le attività essenziali per l’atterraggio ordinato e sarà eseguito l’hand-over di documenti, procedure, accessi e tracciati. Alla data di efficacia saranno liquidati i corrispettivi maturati e rimborsate le spese autorizzate, previa emissione/ricezione delle relative fatture. Restano efficaci gli obblighi di riservatezza e la disciplina sui diritti dei risultati. Si chiede conferma di ricezione e indicazione del referente per il passaggio di consegne. Comunicazione via [PEC/Raccomandata A/R].
Luogo e data: [____]
Firma: _____________________________________________
Modello 5 — Recesso per mancato pagamento (giusta causa, con richiamo art. 1460 c.c.)
Oggetto: Recesso per giusta causa dal contratto di collaborazione professionale [riferimento] per grave inadempimento nei pagamenti
Il/La sottoscritto/a [Nome Professionista], premesso che risultano insolute le fatture n. [] del [data] per € [importo], n. [] del [data] per € [importo] e n. [] del [data] per € [importo], già sollecitate in data [], comunica, ai sensi dell’art. 2237 c.c., il recesso per giusta causa con effetto immediato/alla data del [data], stante il grave e reiterato inadempimento. Fino alla data di efficacia saranno poste in essere le cautele minime per evitare pregiudizio, con messa a disposizione della documentazione essenziale; è richiamata l’eccezione di inadempimento ex art. 1460 c.c. per ogni ulteriore prestazione oltre le attività strettamente necessarie al passaggio di consegne. Seguirà fattura riepilogativa per competenze maturate e richiesta di saldo degli importi insoluti con interessi di mora. Comunicazione via [PEC/Raccomandata A/R]; in difetto di integrale pagamento entro [__] giorni, si procederà al recupero del credito.
Luogo e data: [____]
Firma del Professionista: _____________________________
Fac Simile Lettera di Recesso Contratto Di Collaborazione Professionale Word da Scaricare
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