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Relazione Agronomica Abbattimento Piante
La relazione agronomica per abbattimento piante è un elaborato tecnico, redatto da un professionista abilitato (tipicamente dottore agronomo o forestale), che serve a “tradurre” in termini verificabili le ragioni dell’intervento e a renderlo valutabile dall’amministrazione competente (Comune, ente delegato al paesaggio, Soprintendenza nei casi previsti) e, quando necessario, dal condominio o dal committente. In pratica, è il documento che collega lo stato della pianta e del contesto (stabilità, patologie, interferenze, rischio) con la scelta dell’abbattimento, dimostrando che non si tratta di un taglio arbitrario e che sono state considerate alternative e misure di mitigazione, con un valore anche probatorio in caso di contestazioni.
Il primo profilo “legale” da chiarire è che l’abbattimento di alberi non ha una disciplina unica nazionale valida per ogni situazione: per una pianta in area privata non vincolata spesso è decisivo il Regolamento comunale del verde (o la disciplina locale equivalente) e, in presenza di vincoli, si sommano regimi autorizzativi ulteriori. Molti Comuni richiedono espressamente una relazione tecnica/agronomica a corredo dell’istanza di abbattimento o della richiesta al gestore del verde; la prassi di sportello, infatti, si fonda su una documentazione tecnica che descriva stato vegetativo, motivazioni e modalità d’intervento. Quando l’area è sottoposta a vincolo paesaggistico, la relazione agronomica diventa spesso parte integrante della pratica perché l’autorizzazione paesaggistica è un atto presupposto rispetto a permessi o altri titoli edilizi e deve accertare la compatibilità dell’intervento con i valori tutelati. In questi casi la relazione deve fare un passo in più rispetto alla sola “stabilità dell’albero”: deve anche motivare l’intervento rispetto al paesaggio, descrivere l’impatto e indicare eventuali compensazioni (reimpianto, sostituzione, mitigazioni). È inoltre essenziale verificare se l’intervento rientra tra quelli esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o soggetti a procedura semplificata ai sensi del D.P.R. 31/2017, che individua interventi esclusi (Allegato A) e interventi in procedura semplificata (Allegato B). Proprio l’Allegato B contempla ipotesi che includono il taglio senza sostituzione di alberi in determinate aree vincolate, ferma restando l’eventuale necessità di altre autorizzazioni. Va poi considerata l’eccezione “forestale/agricola”: il Codice dei beni culturali e del paesaggio prevede interventi non soggetti ad autorizzazione paesaggistica, tra cui, in certe condizioni, i tagli colturali, tema spesso richiamato dagli enti territoriali per gli interventi in aree agricole.
Un capitolo a parte riguarda gli alberi monumentali. Se la pianta è iscritta o potenzialmente iscrivibile nell’elenco degli alberi monumentali, la soglia di attenzione si alza: la legge prevede sanzioni amministrative molto rilevanti per l’abbattimento o danneggiamento di alberi monumentali e la disciplina nazionale è stata strutturata anche tramite il decreto che istituisce l’elenco e definisce principi e criteri del censimento. In presenza di questo scenario, la relazione agronomica dovrebbe verificare espressamente lo status “monumentale” (o la presenza in elenchi regionali/nazionale) e motivare con particolare rigore l’eventuale necessità di abbattimento, perché l’intervento non è trattato come ordinaria manutenzione del verde.
Sul contenuto, una relazione agronomica “difendibile” ha una struttura che consente a chi legge di ricostruire il ragionamento tecnico. Di norma include l’inquadramento dell’area e dei vincoli, l’identificazione puntuale delle piante interessate (specie, posizione, misure principali, età stimata, stato vegetativo), la descrizione del sito di radicazione e dei fattori esterni (pendenze, suolo, interferenze con manufatti, linee, viabilità), l’analisi dello stato fitosanitario e biomeccanico e la valutazione del rischio connesso alla permanenza. Molte relazioni tecniche comunali e professionali indicano espressamente l’uso di metodologie di valutazione visiva e, se necessario, di approfondimenti strumentali; è frequente il richiamo a procedure tipo VTA/valutazione di stabilità e a eventuali indagini integrative quando emergono criticità. La relazione deve poi motivare perché l’abbattimento è necessario o preferibile rispetto ad alternative tecnicamente praticabili (potatura di rimonda/riduzione, consolidamenti, messa in sicurezza, arretramento di elementi interferenti) e indicare come verrà eseguito l’intervento, con gestione del cantiere e smaltimento del materiale.
Dal punto di vista amministrativo, è particolarmente utile che la relazione contenga elementi “procedurali”: quali autorizzazioni si ritengono necessarie e perché, quale ufficio è competente (Comune/SUE-SUAP, ente paesaggio, eventuale ente parco), se l’intervento è ordinario o urgente, quali prescrizioni si propone di rispettare (periodi di taglio, tutela avifauna, ripristini). Nei casi di urgenza per pericolo, la relazione è spesso usata anche a supporto di provvedimenti contingibili o interventi di riduzione del rischio su alberature pubbliche, proprio perché consente di documentare tecnicamente il nesso tra difetti riscontrati e pericolo per persone o beni.
Un aspetto che conviene trattare con cura è la parte “compensativa”, perché molti regolamenti del verde prevedono, a fronte dell’abbattimento, obblighi di reimpianto o contributi sostitutivi; anche quando non è obbligatorio, proporre una sostituzione congrua può facilitare l’accoglimento e ridurre conflittualità con vicini o condominio. In area vincolata paesaggisticamente, la sostituzione o messa a dimora può rientrare nelle casistiche considerate dal D.P.R. 31/2017 e, comunque, è spesso una misura di mitigazione valutata in istruttoria.
In chiave probatoria, la relazione agronomica dovrebbe essere datata, firmata, corredata da documentazione fotografica e planimetrica (estratto mappa/ortofoto), indicare i limiti e la “validità” della valutazione (ad esempio che la valutazione è basata su rilievi alla data del sopralluogo e che eventi successivi possono modificare lo scenario), e riportare con chiarezza le conclusioni: abbattimento necessario, abbattimento consigliato, intervento alternativo consigliato, oppure rinvio con monitoraggio. Questo non è formalismo: in caso di sinistro, contestazione condominiale o diniego amministrativo, la tracciabilità delle evidenze e del percorso decisionale è ciò che rende il documento credibile.
Esempio di Relazione Abbattimento Piante
Di seguito è possibile trovare un esempio di relazione abbattimento piante.
RELAZIONE AGRONOMICA PER ABBATTIMENTO DI PIANTE ARBOREE
a supporto di istanza presso ___________________ (Comune/Ente) / pratica SUAP-SUE n. ___________________
Committente/Richiedente: ___________________ (Nome/Cognome o Ragione sociale) – C.F./P.IVA ___________________ – recapiti ___________________
Immobile/Area: ___________________ (indirizzo completo) – Comune ___________________ () – dati catastali: Foglio , Particella , Sub ___ (se applicabile)
Proprietà dell’area: ___________________ (proprietario, titolo di possesso)
Professionista incaricato: Dott. Agronomo/Forestale ___________________ – C.F./P.IVA ___________________ – Iscrizione Albo n. ___ (Provincia/Ordine) – PEC ___________________
Data incarico:___________________
Data sopralluogo/i: ___________________ ______ (eventuali ulteriori: ___________________ _______)
Elaborati consultati: ___________________ (estratti catastali/ortofoto, regolamento del verde comunale, eventuali perizie precedenti, foto, ecc.)
1. Oggetto della relazione
La presente relazione agronomica è redatta allo scopo di valutare lo stato vegetativo, fitosanitario e, per quanto osservabile, la stabilità delle piante indicate al successivo paragrafo 4, e di motivare tecnicamente la richiesta di abbattimento (totale/parziale) delle medesime, indicando eventuali misure alternative e/o compensative (reimpianto, sostituzione, mitigazioni), nel rispetto della disciplina applicabile e delle eventuali prescrizioni locali.
2. Inquadramento normativo e autorizzativo
L’abbattimento di piante può essere soggetto a disciplina comunale (regolamento del verde e relative procedure) e, se l’area è sottoposta a vincolo, a ulteriori autorizzazioni. In caso di vincolo paesaggistico, l’intervento può rientrare tra quelli soggetti ad autorizzazione paesaggistica ordinaria o semplificata, anche in relazione alle casistiche del D.P.R. 31/2017 (si richiama, ove pertinente, la voce relativa al taglio di alberi e sostituzioni/messa a dimora nelle aree vincolate). In presenza di interventi forestali/colturali in aree vincolate ex lege può assumere rilievo anche il perimetro degli interventi non soggetti ad autorizzazione paesaggistica previsto dall’art. 149 del D.Lgs. 42/2004, fermo restando che la qualificazione dell’intervento e la competenza autorizzativa vanno verificate caso per caso. Qualora la/e pianta/e sia/no qualificabile/i o censita/e come albero monumentale, si applica la disciplina speciale di tutela e il regime sanzionatorio previsto dalla L. 10/2013, art. 7, con conseguente necessità di verifiche specifiche e autorizzazioni dedicate.
3. Metodologia di valutazione
La valutazione è stata svolta mediante ispezione visiva e rilievi in sito secondo metodologia VTA (Visual Tree Assessment) o equivalente criterio tecnico di valutazione, con osservazione di chioma, fusto, colletto e area di proiezione dell’apparato radicale, verifica dei principali difetti strutturali e dei sintomi fitosanitari, analisi del contesto e dei bersagli potenziali (viabilità, aree pedonali, edifici, linee, manufatti). Eventuali indagini strumentali (resistograph, tomografia, prove di trazione controllata, ecc.) sono: □ non eseguite □ eseguite (specificare) ___________________ e i relativi esiti sono riportati al paragrafo 5 e/o in allegato.
4. Identificazione delle piante oggetto di richiesta
Di seguito si riportano i dati identificativi delle piante per le quali si richiede l’abbattimento (n. ____ esemplari). La localizzazione è rappresentata nell’elaborato planimetrico allegato (Allegato “B”).
| ID | Specie | Ubicazione puntuale | Circonferenza fusto a 1,30 m (cm) | Altezza stimata (m) | Diametro chioma (m) | Stato vegetativo |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | ___________________ | ___________________ | ________ | ________ | ________ | □ buono □ medio □ scarso |
| 2 | ___________________ | ___________________ | ________ | ________ | ________ | □ buono □ medio □ scarso |
| … | ___________________ | ___________________ | ________ | ________ | ________ | □ buono □ medio □ scarso |
5. Quadro stazionale e contesto
L’area di radicazione si presenta con le seguenti caratteristiche: ___________________ (tipologia di suolo, compattazione, pendenze, drenaggio, presenza di pavimentazioni, aiuole, ristagni, tagli radicali, interferenze con sottoservizi). Il contesto d’uso è: ___________________ (residenziale/condominiale/pubblico passaggio/adiacenza strada/parcheggio). I principali bersagli potenziali in caso di cedimento sono: ___________________ (persone, edifici, autoveicoli, linee elettriche, recinzioni, ecc.).
6. Esame fitosanitario e biomeccanico
Per ciascun esemplare si riportano gli elementi osservati.
Esemplare ID ___ – Specie ___________________
Sintomi fitosanitari riscontrati: ___________________ (es. disseccamenti apicali, cari, necrosi, funghi cariogeni, cavità, insetti, scortecciamenti).
Difetti strutturali/biomeccanici: ___________________ (es. inclinazione anomala, biforcazioni critiche, fessurazioni, cavità, rigonfiamenti, codominanze, lesioni, instabilità zolla).
Condizioni dell’apparato radicale/colletto: ___________________ (es. sollevamenti, marciumi, tagli, scavi, pavimentazioni).
Valutazione complessiva: ___________________.
(Replicare il blocco per ogni esemplare)
7. Valutazione del rischio e alternative tecnicamente praticabili
Sulla base delle evidenze rilevate e del contesto di esposizione, per gli esemplari indicati si valuta un livello di rischio: ___________________ (basso/medio/alto/molto alto) motivato da: ___________________. Sono state considerate, ove tecnicamente applicabili, alternative all’abbattimento quali potature di riduzione e alleggerimento, rimonda del secco, consolidamenti (statici/dinamici), interventi sul sito di radicazione e programmi di monitoraggio periodico. Per i seguenti motivi tali alternative risultano: □ idonee (per gli esemplari: ___) □ non idonee (per gli esemplari: ___) in quanto ___________________ (spiegare perché la misura non riduce il rischio a livelli accettabili o non è compatibile con lo stato della pianta o con il contesto).
8. Motivazione tecnica dell’abbattimento
Si propone/ritiene necessario l’abbattimento degli esemplari ID ___, ___, ___ per le seguenti ragioni tecniche: ___________________ (riassunto chiaro: instabilità strutturale, presenza di carie/lesioni significative, compromissione apparato radicale, rischio interferenza con infrastrutture, pericolo per pubblica incolumità, ecc.). L’intervento è finalizzato a eliminare o ridurre in modo adeguato il rischio residuo non mitigabile con interventi conservativi ragionevoli.
9. Modalità di esecuzione dell’intervento e gestione del materiale
L’abbattimento dovrà essere eseguito da impresa qualificata con idonee misure di sicurezza e delimitazione dell’area, con eventuale uso di piattaforma aerea/tecniche di smontaggio controllato in funzione della prossimità a fabbricati e beni sensibili. Il materiale legnoso e i residui vegetali saranno gestiti e smaltiti/recuperati secondo normativa e disposizioni locali; ceppaie: □ estirpazione □ fresatura □ mantenimento a quota terreno (specificare) ___________________. Eventuali prescrizioni per la tutela della fauna e per periodi di intervento saranno rispettate secondo regolamenti e indicazioni dell’ente competente.
10. Misure compensative e reimpianto
In coerenza con le eventuali prescrizioni comunali e/o paesaggistiche, si propone: ___________________ (reimpianto di n. ___ esemplari di specie ___________________ in posizione ___________________ / compensazione con essenze autoctone / manutenzione post-impianto per ___ anni / irrigazione e attecchimento). Qualora l’ente competente preveda obblighi sostitutivi o monetizzazioni, il proponente si impegna ad attenersi alle determinazioni che saranno impartite.
11. Verifiche su vincoli e alberi monumentali
Dalle verifiche documentali svolte alla data del sopralluogo risulta:
Vincolo paesaggistico sull’area: □ sì □ no (estremi vincolo: ___________________) – Procedura presumibile: □ ordinaria □ semplificata ex D.P.R. 31/2017 □ da definire da ufficio.
Presenza di albero monumentale/iscrizione in elenco: □ sì □ no □ da verificare (motivazione: ___________________). In caso di esemplari monumentali si richiede espressamente la verifica e l’eventuale autorizzazione secondo normativa dedicata.
12. Conclusioni e parere agronomico
Alla luce dei rilievi effettuati e delle valutazioni sopra esposte, il sottoscritto esprime parere:
□ favorevole all’abbattimento degli esemplari ID ___, ___, ___ alle condizioni indicate;
□ favorevole subordinatamente a ___________________ (prescrizioni/mitigazioni/reimpianti/monitoraggi);
□ non favorevole, proponendo in alternativa ___________________.
La presente relazione è redatta sulla base delle osservazioni eseguite alle date indicate; eventi successivi (meteorici, danni meccanici, peggioramenti fitosanitari) possono modificare lo scenario e richiedere aggiornamento della valutazione. Validità tecnica consigliata della valutazione: ________ mesi, salvo eventi straordinari.
Allegati
Allegato “A”: Documentazione fotografica (n. ___ foto, con riferimenti agli ID)
Allegato “B”: Planimetria/estratto mappa con localizzazione piante
Allegato “C”: Eventuali referti indagini strumentali (se eseguite)
Allegato “D”: Eventuale estratto vincoli / documentazione amministrativa
Luogo ___________________ Data ________
Il Professionista incaricato
Dott. Agronomo/Forestale ___________________
Firma ___________________ (timbro)
Fac Simile Relazione Abbattimento Piante Word da Scaricare
In questa sezione è presente un modello relazione abbattimento piante da scaricare. Il modulo relazione abbattimento piante compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile relazione abbattimento piante può essere convertito in PDF o stampato.
