In questa pagina è possibile trovare un fac simile relazione tecnica impianto di fitodepurazione da scaricare e compilare.
Indice
Relazione Tecnica Impianto di Fitodepurazione
La relazione tecnica per un impianto di fitodepurazione descrive come saranno trattate le acque reflue e dimostra l’adeguatezza della soluzione rispetto all’insediamento servito e al recapito finale. Accompagna il progetto e, secondo la procedura applicabile, la domanda di autorizzazione allo scarico. Deve consentire all’amministrazione di verificare dimensionamento, funzionamento e compatibilità ambientale dell’intervento. Una descrizione commerciale dell’impianto, priva di calcoli e riferimenti al sito, non assolve questa funzione.
Il riferimento nazionale è la parte terza del D.Lgs. 152/2006. L’articolo 124 stabilisce il principio dell’autorizzazione preventiva degli scarichi, con le eccezioni previste dalla legge, tra cui gli scarichi domestici in fognatura conformi al regolamento del gestore. La fitodepurazione non comporta un’esenzione automatica perché utilizza processi naturali. Prima di progettare occorre verificare la classificazione delle acque, il recapito previsto e l’eventuale obbligo di allacciamento alla rete pubblica. La disciplina regionale completa quella nazionale e determina requisiti tecnici, competenze amministrative e modalità di presentazione. Per gli edifici isolati che producono reflui domestici, l’articolo 100 demanda alle regioni l’individuazione di sistemi adeguati di trattamento. Per gli impianti soggetti al D.P.R. 59/2013, l’autorizzazione allo scarico può rientrare nell’Autorizzazione unica ambientale. Occorre quindi individuare il procedimento corretto, senza presumere che ogni abitazione o attività debba richiedere un’AUA.
La relazione deve identificare il titolare dello scarico, l’immobile, l’attività esercitata e l’ubicazione delle opere. La descrizione dell’insediamento deve spiegare da quali usi derivano i reflui e motivarne l’eventuale assimilazione alle acque domestiche. Servono dati verificabili sulle portate e sulle caratteristiche dell’acqua da trattare. Planimetrie e schemi devono permettere di seguire il percorso del refluo dall’origine al trattamento e al punto finale di scarico, distinguendo quest’ultimo dall’uscita dell’impianto. Il dimensionamento richiede particolare attenzione agli abitanti equivalenti, che esprimono il carico organico e non coincidono necessariamente con i residenti. La definizione nazionale considera un carico biodegradabile corrispondente a 60 grammi giornalieri di ossigeno come BOD5. Per strutture ricettive o attività stagionali bisogna motivare le presenze considerate e valutare le oscillazioni del carico. Un valore medio annuo può rappresentare male le condizioni dei periodi di maggiore utilizzo. La scelta impiantistica deve essere giustificata indicando se il sistema funziona a flusso sommerso orizzontale, verticale, superficiale oppure attraverso stadi combinati. Il progetto deve descrivere pretrattamenti, superficie e profondità dei letti, materiali di riempimento, impermeabilizzazione, distribuzione e raccolta dell’acqua, vegetazione prevista. I calcoli devono collegare queste caratteristiche alle portate e agli obiettivi depurativi. Non esiste un rapporto universale tra superficie e abitanti equivalenti applicabile senza verificare configurazione e condizioni operative.
Il recapito finale va definito espressamente. L’articolo 103 del D.Lgs. 152/2006 vieta in via generale lo scarico sul suolo e negli strati superficiali del sottosuolo, ammettendo specifiche eccezioni. La relazione deve dimostrare che il caso concreto rientra nel regime consentito e rispetta le condizioni applicabili. L’acqua trattata non può essere dispersa liberamente nel terreno soltanto perché ha attraversato un letto vegetato. Le condizioni del sito possono richiedere approfondimenti geologici e idrogeologici. La permeabilità del terreno, la profondità della falda e la presenza di pozzi o corsi d’acqua incidono sulla fattibilità. Gli elaborati specialistici devono essere firmati da professionisti competenti e rispettare le richieste dell’autorità procedente. La relazione deve affrontare anche la gestione successiva: accessibilità dei pozzetti, manutenzione dei pretrattamenti, controllo della distribuzione idraulica e interventi contro gli intasamenti. Devono essere individuati i punti di campionamento e gli autocontrolli eventualmente prescritti.
Prima del deposito, il tecnico incaricato deve controllare la coerenza tra relazione, calcoli e disegni. Il titolare deve poi rispettare le prescrizioni autorizzative e verificare gli adempimenti richiesti prima di modificare carichi, impianto o recapito. Un fac simile può organizzare il documento, ma le scelte progettuali devono essere motivate sul caso concreto.

Esempio di Relazione Tecnica Impianto di Fitodepurazione
Di seguito è possibile trovare un esempio di relazione tecnica impianto di fitodepurazione.
RELAZIONE TECNICA IMPIANTO DI FITODEPURAZIONE
Intervento: [Denominazione del progetto e dell’insediamento servito]
Codice elaborato: [Codice] Revisione: [Numero] Data: [gg/mm/aaaa]
1. Dati generali e oggetto della relazione
Committente: [Nome e cognome o ragione sociale]
Codice fiscale e partita IVA: [Dati]
Residenza o sede: [Indirizzo completo]
Recapiti e PEC: [Dati]
Titolare dello scarico: [Nome e cognome o ragione sociale, codice fiscale o partita IVA, indirizzo e PEC]
Gestore dell’impianto: [Soggetto responsabile dell’esercizio e recapiti]
Ubicazione dell’intervento: [Comune, Provincia, via o località e numero civico]
Identificazione catastale: [Comune catastale, foglio, particelle e subalterni interessati]
Destinazione d’uso dell’insediamento: [Descrizione]
Tecnico incaricato: [Nome e cognome]
Qualifica professionale: [Qualifica]
Iscrizione professionale: [Ordine o collegio, Provincia e numero d’iscrizione]
Studio professionale: [Indirizzo]
Telefono, e-mail e PEC: [Recapiti]
Oggetto e finalità
La presente relazione descrive il sistema di trattamento dei reflui provenienti da [utenze e attività], a servizio dell’insediamento sopra identificato, nell’ambito di [nuova realizzazione / adeguamento / modifica / rinnovo con verifica dello stato esistente]. Il progetto comprende [opere e confini dell’intervento] ed è sviluppato sulla base di [sopralluoghi, rilievi, analisi ed elaborati], eseguiti o acquisiti in data [date].
Classificazione dei reflui e procedimento
I reflui sono classificati come [domestici / assimilati ai domestici / altra categoria da motivare], ai sensi di [riferimento normativo e presupposti documentati]. La pratica è presentata a [autorità competente], tramite [canale o sportello], per [titolo o procedimento richiesto; indicare AUA soltanto se applicabile].
Le eventuali autorizzazioni esistenti sono [numero, data, titolare, scadenza e prescrizioni rilevanti]. Le modifiche rispetto alla configurazione precedentemente autorizzata consistono in [descrizione oppure “non applicabile”].
La disciplina applicabile è individuata nella Parte terza del D.Lgs. 152/2006 e in [norme regionali, Piano di tutela delle acque, regolamenti locali e prescrizioni dell’ente]. Il regime autorizzativo dello scarico è verificato ai sensi dell’articolo 124 e delle disposizioni pertinenti al caso. La relazione costituisce un elaborato tecnico a supporto della pratica; l’attivazione dello scarico resta subordinata al titolo richiesto e alle relative condizioni.
2. Inquadramento del sito e del recapito
Stato dei luoghi e disponibilità delle aree
L’area destinata all’impianto ha superficie disponibile pari a [valore] m², quota [valore e riferimento altimetrico], pendenza [valore e direzione] e destinazione urbanistica [dato]. La disponibilità dell’area, delle condotte e degli accessi è documentata da [proprietà, accordi o servitù]. L’accessibilità per ispezioni, manutenzioni e mezzi di spurgo è garantita mediante [descrizione].
La situazione della pubblica fognatura è [descrivere presenza, distanza e condizioni di allacciamento]. La scelta del sistema autonomo è motivata da [condizioni tecniche e disciplina locale], secondo [riscontro del gestore o dell’ente, se necessario].
Le reti dei reflui e delle acque meteoriche sono rappresentate separatamente nell’elaborato [codice]. Gli eventuali apporti diversi dai reflui previsti sono [identificazione e gestione].
Dati territoriali e verifiche
| Elemento | Dato, esito e documento di riferimento |
|---|---|
| Terreno e indagini | [Stratigrafia, prove, data, tecnico e allegato] |
| Falda e condizioni stagionali | [Massimo livello atteso, metodo di determinazione e quote] |
| Pozzi, sorgenti e captazioni | [Posizione, uso, distanze rilevate e disciplina di tutela] |
| Edifici, confini e sottoservizi | [Distanze rilevate, distanze prescritte e relativa fonte] |
| Rischio idraulico e geologico | [Classificazione, mappe vigenti, verifica e misure previste] |
| Vincoli territoriali | [Vincoli paesaggistici e ambientali, aree protette, esito delle verifiche e atti necessari] |
Identificazione del percorso di scarico
Recapito finale: [Corpo idrico superficiale / suolo nei casi ammessi / fognatura / altro da qualificare]
Denominazione e titolarità: [Nome del recettore, ente o proprietario competente]
Punto di scarico: S[Numero]
Coordinate: [Valori e sistema di riferimento]
Quota del punto di scarico: [Valore e riferimento altimetrico]
Percorso dall’impianto al recettore: [Condotte, fossi intermedi, lunghezze e tavola di riferimento]
Il recapito e la relativa ammissibilità sono motivati da [verifica normativa e tecnica]. Per lo scarico sul suolo si documenta la specifica fattispecie ammessa dall’articolo 103 del D.Lgs. 152/2006 e dalla disciplina regionale, distinguendo il trattamento dal sistema disperdente. Sono valutate le disposizioni dell’articolo 104 a tutela del sottosuolo e delle acque sotterranee.
Gli eventuali nulla osta idraulici, demaniali o del consorzio sono [estremi e stato del procedimento]. La disponibilità del percorso di scarico attraverso proprietà di terzi è documentata da [titolo, accordo o servitù, se pertinente].
3. Utenze, portate e carichi di progetto
Origine dei dati e condizioni di esercizio
L’insediamento comprende [abitazioni, posti letto, addetti, coperti o altre unità pertinenti]. L’attività si svolge per [numero] giorni all’anno, con occupazione ordinaria [dato] e massima [dato]. Le variazioni stagionali e le punte di afflusso sono [descrizione].
Il criterio di conversione delle utenze in abitanti equivalenti, indicati come AE, è [metodo e fonte applicabile]. Il conteggio analitico delle utenze è riportato nell’allegato [codice].
| Grandezza | Valore e unità | Origine o criterio |
|---|---|---|
| Abitanti equivalenti di progetto | [Valore] AE | [Conteggio e criterio di scelta] |
| Apporto specifico di refluo qᵣ | [Valore] L/(AE·d) | [Dato misurato o stimato e fonte] |
| Portata media Qmed | [Valore] m³/d | [Bilancio o misura] |
| Portata massima giornaliera Qmax,d | [Valore] m³/d | [Fattore di punta e riferimento] |
| Portata di punta oraria Qmax,h | [Valore] m³/h | [Misura o calcolo e contemporaneità] |
| Portata minima e periodi senza afflusso | [Valore] m³/d; [numero] giorni | [Scenario e durata] |
| BOD₅ in ingresso al sistema | [Valore] mg O₂/L | [Analisi o stima motivata] |
| Carico organico giornaliero L_BOD₅ | [Valore] kg O₂/d | [Calcolo e scenario di riferimento] |
| Temperatura di verifica del refluo | [Valore] °C | [Condizione critica adottata] |
Relazioni di calcolo e coerenza delle unità
Quando l’apporto specifico rappresenta il refluo effettivamente prodotto, la portata media è determinata mediante la seguente relazione. Se il calcolo parte dai consumi idrici, sono esplicitati anche il coefficiente di restituzione e gli altri contributi al bilancio.
Qmed (m³/d) = AE × qᵣ (L/(AE·d)) / 1.000
Il carico organico giornaliero è ricavato dalla portata media e dalla concentrazione di BOD₅ riferite al medesimo scenario:
L_BOD₅ (kg O₂/d) = Qmed (m³/d) × C_BOD₅ (mg O₂/L) / 1.000
Gli abitanti equivalenti riferiti al carico organico sono determinati come segue:
AE organici = L_BOD₅ (kg O₂/d) / 0,060 (kg O₂/(AE·d))
Un abitante equivalente corrisponde a un carico organico biodegradabile con BOD₅ pari a 60 g di ossigeno al giorno, ai sensi dell’articolo 74, comma 1, lettera a), del D.Lgs. 152/2006. Il confronto tra AE ricavati dalle utenze, carico organico e carico idraulico è sviluppato nell’allegato [codice]. Gli AE ottenuti con criteri alternativi non si sommano per la stessa utenza.
Valore assunto per il progetto e motivazione: [Dato e risultato della verifica]
Caratterizzazione e apporti particolari
Gli ulteriori parametri rilevanti, le sostanze interferenti e gli apporti discontinui sono [COD, solidi sospesi, azoto, fosforo, grassi, salinità o altri parametri pertinenti]. I rapporti di prova o le basi delle stime sono [riferimenti]. La compatibilità con il processo è valutata nell’allegato [codice], con le seguenti misure: [descrizione].
4. Schema di trattamento e pretrattamenti
Configurazione adottata
Il sistema scelto è a [flusso sommerso orizzontale HF / flusso sommerso verticale VF / flusso libero FWS / configurazione ibrida], articolato in [numero e disposizione degli stadi]. La scelta è motivata da [carichi, obiettivi di qualità, clima, superficie disponibile e condizioni di gestione].
La sequenza effettiva del refluo, coerente con lo schema funzionale [codice], è [descrivere in ordine le unità dall’origine al recapito].
Le unità esistenti da mantenere sono [identificazione e verifica di idoneità]; quelle nuove o da modificare sono [identificazione]. Eventuali linee in parallelo, ricircoli ed equalizzazioni sono [descrizione con portate e criterio di regolazione].
Scheda delle unità preliminari
| Unità | Quantità e dimensionamento | Funzione e riferimento |
|---|---|---|
| Grigliatura o filtrazione preliminare | [Numero, luce di passaggio e portata, oppure non applicabile] | [Necessità, gestione dei residui e tavola] |
| Degrassatore | [Numero e volume utile in L o m³] | [Utenze collegate, criterio e scheda tecnica] |
| Sedimentazione o fossa Imhoff | [Volume utile del comparto di sedimentazione] m³ | [Portata, criterio e tempo di ritenzione] |
| Accumulo o digestione dei fanghi | [Volume utile] m³ | [Produzione attesa e autonomia] |
| Equalizzazione o dosaggio | [Volume utile] m³; [numero e durata dei cicli] | [Bilancio delle punte e regolazione] |
| Sollevamento, se previsto | [Numero pompe]; Q [valore] m³/h; H [valore] m | [Punto di lavoro, riserva e allarme] |
| Altra unità necessaria | [Tipo e capacità, oppure non applicabile] | [Motivazione e documentazione] |
Verifica funzionale dei pretrattamenti
I volumi riportati sono utili al funzionamento e sono distinti dal volume geometrico complessivo. Il dimensionamento è sviluppato con [metodo e prescrizione applicabile], considerando [utenze, carichi di punta, intervallo di estrazione dei fanghi e condizioni operative]. L’esito delle verifiche è [risultato], come da allegato [codice].
Sono previsti [accessi di ispezione, ventilazioni, chiusini, dispositivi di ripartizione e protezioni]. La rimozione dei residui e l’accesso ai manufatti sono organizzati mediante [modalità]. L’idoneità dei componenti e la documentazione del produttore sono riportate in [schede tecniche e dichiarazioni pertinenti].
Collegamenti e controlli intermedi
Le condotte hanno diametri [valori] mm, materiali [tipi], pendenze [valori] e quote riportate nell’elaborato [codice]. I pozzetti di controllo a monte e tra gli stadi sono identificati come [codici e posizione]. Il profilo idraulico verifica il funzionamento alle portate [valori], comprese le perdite di carico e le condizioni del recapito.
5. Dimensionamento dei letti e opere costruttive
Stadio esaminato: [Codice e denominazione]
Tipologia: [HF / VF / FWS]
Calcolo di riferimento: [Codice allegato, revisione e metodo]
Ripetere la scheda per ogni stadio con caratteristiche diverse. Identificare gli eventuali criteri semplificati previsti dalla disciplina locale e verificarne il campo di applicazione.
| Parametro dello stadio | Valore di progetto e riferimento |
|---|---|
| Numero di letti e disposizione | [Numero, disposizione in serie o parallelo, alternanza in esercizio] |
| Portata in ingresso allo stadio | Q [valore] m³/d, inclusi gli eventuali ricircoli |
| Carico organico in ingresso allo stadio | L_BOD₅ [valore] kg O₂/d, inclusi gli eventuali ricircoli |
| Superficie netta attiva complessiva | [Valore] m²; superficie effettivamente in esercizio [valore] m² |
| Geometria del singolo letto | Lunghezza [valore] m; larghezza [valore] m; area [valore] m² |
| Profondità e livello di esercizio | Profondità del letto [valore] m; livello saturo o tirante [valore] m; franco [valore] m |
| Carico idraulico superficiale | Q/A = [valore] m³/(m²·d); area e portata assunte [specificare] |
| Carico organico superficiale | 1.000 × L_BOD₅/A = [valore] g O₂/(m²·d), con L_BOD₅ in kg O₂/d e A in m²; criterio e verifica [riferimento] |
| Substrato, se previsto | [Strati, spessori, granulometria, porosità e conducibilità idraulica] |
| Alimentazione e drenaggio | [Materiali, diametri, disposizione, accessi e regolazione] |
| Regime di funzionamento | [Continuo o intermittente; dosi, cicli e tempi di riposo] |
| Vegetazione | [Specie, provenienza, densità, numero e periodo di impianto] |
Metodo ed esito delle verifiche
Il calcolo di processo assume [modello, parametri, temperatura e concentrazioni dopo i pretrattamenti]. La superficie richiesta è [valore] m² e quella adottata è [valore] m², con margine motivato [dato].
La verifica idraulica considera [permeabilità del mezzo, sezione di flusso, pendenza, perdite e rischio di intasamento, se pertinenti]. Gli esiti per il carico ordinario e per le condizioni critiche sono [risultati e riferimento al calcolo].
Per i letti VF sono precisati [ripartizione, dosaggio, drenaggio e aerazione]; per i letti HF [livello saturo e regolazione dell’uscita]; per i sistemi FWS [tirante, percorso idraulico e protezione degli accessi].
Impermeabilizzazione e dettagli esecutivi
Il contenimento è realizzato con [materiale, spessore, giunti e protezioni], secondo il dettaglio [codice]. Le prove di tenuta e i controlli di posa sono [metodo e criteri di accettazione].
Sono previste [quote di bordo, regimazione del ruscellamento esterno, protezioni da allagamenti e accessi manutentivi]. La scelta delle specie vegetali è motivata rispetto a [clima, condizioni idriche, reperibilità e vincoli sulle specie].
6. Prestazioni attese e scarico finale
Obiettivi di qualità e criteri applicabili
La qualità attesa dell’effluente è stimata mediante [calcolo, prove o dati prestazionali pertinenti], nelle condizioni [portata, carico e temperatura]. I limiti o i criteri di conformità sono individuati in [norma, tabella, atto e prescrizione], tenendo conto della categoria del refluo, della potenzialità e del recapito.
Compilare esclusivamente i parametri pertinenti e motivare gli eventuali criteri impiantistici applicabili in luogo di limiti numerici. Indicare la fonte specifica di ciascun limite o criterio.
| Parametro | Unità | Ingresso al sistema | Uscita attesa | Limite o criterio e fonte |
|---|---|---|---|---|
| BOD₅ | mg O₂/L | [Valore] | [Valore] | [Dato e riferimento] |
| COD | mg O₂/L | [Valore] | [Valore] | [Dato e riferimento] |
| Solidi sospesi totali | mg/L | [Valore] | [Valore] | [Dato e riferimento] |
| Azoto ammoniacale | mg N/L | [Valore] | [Valore] | [Dato e riferimento] |
| Azoto totale | mg N/L | [Valore] | [Valore] | [Dato e riferimento] |
| Fosforo totale | mg P/L | [Valore] | [Valore] | [Dato e riferimento] |
| pH | Unità pH | [Valore] | [Valore] | [Intervallo e riferimento] |
| Altri parametri, anche microbiologici | [Unità] | [Valore] | [Valore] | [Dato e riferimento] |
Le basi di espressione analitica devono coincidere con quelle del limite, in particolare per l’azoto ammoniacale. L’eventuale conversione e il confronto sono documentati nell’allegato [codice]. I rendimenti attesi rappresentano una previsione nelle condizioni dichiarate; la verifica in esercizio segue le modalità previste dal titolo e dal piano di controllo.
Opera di scarico e campionamento
L’effluente attraversa il pozzetto finale [codice], ubicato in [posizione e coordinate] e accessibile da [percorso]. Il prelievo è effettuabile mediante [modalità e condizioni], prima di [confluenze o diluizioni pertinenti].
Il collegamento al punto di scarico S[numero] avviene mediante [opera, diametro, pendenza e quote]. Le condizioni del recettore, comprese magra, piena e possibili rigurgiti, sono valutate nell’elaborato [codice e risultato della verifica].
Eventuale dispersione sul suolo o altra destinazione
Se prevista e ammessa, la dispersione a valle del trattamento è descritta nella relazione [codice], con prove di permeabilità [riferimento], superficie o sviluppo [dato e unità], carico applicato [dato e unità], distanza dalla massima falda [valore] m e confronto con la prescrizione [fonte]. La compatibilità idrogeologica e le distanze di tutela sono motivate dal professionista competente nell’elaborato [codice]. In caso di recapito diverso, indicare “non applicabile”.
L’eventuale riutilizzo richiede la verifica della disciplina e dei titoli specifici, documentata nell’elaborato [codice, se pertinente]. Un’ipotesi senza scarico è sostenuta da un bilancio idrico stagionale e dalla gestione degli eccedenti, descritti in [riferimento, se pertinente]. L’eliminazione integrale del refluo per evapotraspirazione deve risultare dalle verifiche del progetto.
7. Avviamento, manutenzione e controllo
Messa in esercizio
Prima dell’avvio saranno verificati [tenuta, quote, collegamenti, distribuzione, pompe e dispositivi di controllo], con registrazione nel verbale [identificazione]. L’avviamento biologico e vegetativo avverrà secondo [tempi e modalità], con alimentazione [criterio] e controlli [parametri].
La gestione dei reflui durante avviamento, fermate e ripartenze sarà [soluzione ammessa e documentata].
Piano operativo
| Attività | Frequenza o criterio di intervento | Responsabile e registrazione |
|---|---|---|
| Ispezione generale, livelli, odori e ristagni | [Intervallo e soglie di intervento] | [Incaricato e registro] |
| Pulizia degrassatori e pretrattamenti | [Intervallo o accumulo rilevato] | [Incaricato e documento di intervento] |
| Controllo ed estrazione fanghi | [Misura del livello, necessità o prescrizione] | [Operatore e documenti di gestione] |
| Pulizia distribuzione e drenaggi | [Intervallo o perdita di funzionalità] | [Incaricato e verifica del ripristino] |
| Verifica pompe, allarmi, dosi e alternanza | [Prove e manutenzione prevista] | [Incaricato e registro delle prove] |
| Controllo vegetazione e integrità dei letti | [Attecchimento, infestanti e sfalci se previsti] | [Incaricato e registro] |
| Analisi e controllo delle portate | [Frequenza e modalità previste dal titolo o dal piano] | [Incaricato o laboratorio e rapporti] |
Le frequenze derivano da [prescrizioni, manuali dei componenti e condizioni reali di esercizio]. I fanghi e gli altri residui sono caratterizzati e affidati ai soggetti abilitati secondo il regime applicabile; destinazione e tracciabilità sono documentate in [procedura e registri]. La biomassa vegetale è gestita secondo [modalità e relativa qualificazione].
Campionamento e registrazioni
Il controllo dell’effluente avviene al punto [codice], con campione [tipo, durata e modalità], parametri [indicazione], metodi [riferimenti] e frequenza [dato]. Le misure di portata sono effettuate mediante [metodo].
Il gestore conserva [registro delle manutenzioni, anomalie, consumi, rapporti di prova e documenti dei residui], presso [luogo o archivio], per [periodo previsto dalla disciplina applicabile].
Anomalie e gestione delle emergenze
In caso di intasamento, allagamento, guasto, sovraccarico o superamento dei valori applicabili, il responsabile [nome, ruolo e recapito] attua [contenimento, riduzione o sospensione dell’afflusso, ripristino e gestione dei reflui].
Le comunicazioni all’autorità seguono [procedura e tempi prescritti]. Non sono previsti scarichi o bypass non autorizzati. Il piano individua [mezzi disponibili, eventuali volumi di emergenza e modalità di ritorno all’esercizio].
8. Conclusioni, allegati e sottoscrizione
Valutazione tecnica conclusiva
Sulla base dei dati, dei sopralluoghi e delle verifiche riportati, la soluzione proposta è dimensionata per [numero] AE e per una portata media di [valore] m³/d, con portata massima giornaliera di [valore] m³/d e carico organico di [valore] kg O₂/d. La superficie netta di trattamento è [valore] m², suddivisa in [stadi e letti]. Il recapito previsto è [identificazione].
Le verifiche evidenziano [esiti motivati], rispetto agli obiettivi e ai criteri applicabili individuati nella presente relazione. Le condizioni necessarie al funzionamento e le eventuali integrazioni ancora da acquisire sono [indicazione puntuale oppure “nessuna”].
Le valutazioni sono riferite alle condizioni di progetto dichiarate e agli elaborati sotto richiamati. Eventuali modifiche di utenze, carichi, impianto o recapito richiedono una nuova verifica tecnica e gli adempimenti previsti dal procedimento applicabile.
Elaborati che costituiscono parte della relazione
| Codice | Elaborato | Revisione, data e stato |
|---|---|---|
| [A01] | Inquadramento territoriale, catastale e vincoli | [Dati] |
| [A02] | Planimetria delle reti, impianto, pozzetti e recapito | [Dati] |
| [A03] | Sezioni, profilo idraulico e dettagli costruttivi | [Dati] |
| [A04] | Calcolo delle utenze, bilancio idrico e dimensionamento | [Dati] |
| [A05] | Relazioni specialistiche e indagini pertinenti | [Dati oppure non applicabile con motivazione] |
| [A06] | Caratterizzazione dei reflui e rapporti di prova | [Dati oppure riferimento alle stime motivate] |
| [A07] | Schede dei componenti e piano di gestione completo | [Dati] |
| [A08] | Titoli, pareri, disponibilità delle aree e altri documenti | [Dati oppure non applicabile con motivazione] |
I codici, le date e le revisioni coincidono con quelli dei documenti effettivamente allegati. Gli elaborati specialistici sono sottoscritti dai professionisti competenti per le rispettive prestazioni.
Sottoscrizione del tecnico incaricato
Il/La sottoscritto/a [nome e cognome], in qualità di [incarico e competenza professionale], sottoscrive la presente relazione e i relativi elaborati di competenza sulla base delle attività e dei dati espressamente indicati.
Luogo e data: [Comune], [gg/mm/aaaa]
Tecnico incaricato: [Nome, qualifica e iscrizione professionale]
Firma e timbro, ove previsti:
________________________________________
Committente o gestore, per presa visione del piano di gestione ove richiesta:
[Nome e qualifica]
Data: [gg/mm/aaaa]
Firma ______________
Fac Simile Relazione Tecnica Impianto di Fitodepurazione Word da Scaricare
In questa sezione è presente un modello relazione tecnica impianto di fitodepurazione da scaricare. Il modulo relazione tecnica impianto di fitodepurazione compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
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