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Indice
Relazione Tecnica Descrittiva Officina Meccanica
La relazione tecnica descrittiva di un’officina meccanica è il documento con cui vengono illustrate le caratteristiche dei locali, le lavorazioni previste, le attrezzature utilizzate e le misure adottate per rispettare la normativa edilizia, ambientale e di sicurezza. Può essere richiesta per l’apertura, il trasferimento o la modifica dell’attività, normalmente come allegato alla pratica presentata allo Sportello Unico per le Attività Produttive. Non esiste un modello nazionale valido in ogni situazione, perché contenuto e allegati dipendono dal tipo di officina, dalle dimensioni dei locali, dal Comune competente e dall’effettivo ciclo di lavorazione.
Prima di redigere la relazione occorre precisare se l’impresa svolge autoriparazione di veicoli oppure lavorazioni meccaniche di diversa natura. Nel primo caso trova applicazione la legge 5 febbraio 1992, n. 122. Le attività di autoriparazione sono suddivise nei settori della meccatronica, carrozzeria e gommista. L’impresa deve presentare la SCIA al SUAP, iscriversi al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane e nominare, per ciascuna sede operativa, un responsabile tecnico in possesso dei requisiti professionali previsti.
La relazione deve indicare i dati dell’impresa, il nominativo del titolare, l’indirizzo dell’officina e gli estremi catastali dell’immobile. È opportuno specificare il titolo che consente di utilizzare i locali, la destinazione d’uso, la superficie coperta, l’altezza interna e la conformità urbanistica ed edilizia. Devono essere descritte la zona di lavorazione, gli eventuali magazzini, gli uffici, i servizi igienici, gli spogliatoi, gli accessi carrabili, le uscite di sicurezza e gli spazi destinati alla sosta o alla movimentazione dei veicoli. La relazione non può sanare eventuali irregolarità dell’immobile. Prima della presentazione della pratica bisogna quindi verificare che la destinazione d’uso sia compatibile con l’attività e che non siano necessari lavori edilizi o ulteriori titoli abilitativi. Una parte centrale del documento riguarda il ciclo produttivo. Il tecnico deve spiegare quali interventi saranno eseguiti, con quali modalità e in quali aree. Vanno descritte le principali attrezzature, come ponti sollevatori, compressori, saldatrici, mole, banchi di prova, sistemi di aspirazione e apparecchi per la diagnosi. Occorre indicare anche il numero degli addetti, gli orari di esercizio, la quantità indicativa di veicoli lavorati e l’eventuale impiego di oli, solventi, vernici, gas tecnici o altre sostanze pericolose. Questi dati permettono agli enti di valutare in modo concreto l’impatto dell’attività e non devono essere sostituiti da formule generiche. La relazione deve affrontare gli aspetti ambientali disciplinati principalmente dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. Bisogna chiarire se vengono prodotte emissioni in atmosfera, se sono presenti scarichi diversi da quelli domestici e quali sorgenti possono generare rumore. Quando ricorrono i presupposti, le autorizzazioni relative a scarichi, emissioni e impatto acustico possono confluire nell’Autorizzazione Unica Ambientale prevista dal DPR 13 marzo 2013, n. 59. Se l’officina utilizza vernici, effettua saldature frequenti, lava componenti o scarica acque contaminate, la descrizione deve riportare i sistemi di aspirazione, filtrazione, raccolta o trattamento adottati. Per il rumore può essere necessaria una valutazione previsionale redatta da un tecnico competente in acustica, tenendo conto della classificazione acustica comunale e della presenza di abitazioni vicine.
Un’attenzione specifica va dedicata ai rifiuti prodotti, come oli esausti, filtri, batterie, pneumatici, materiali assorbenti, componenti metallici e contenitori contaminati. La relazione dovrebbe descrivere le aree di deposito temporaneo, i contenitori utilizzati, le protezioni contro sversamenti e la separazione delle diverse tipologie. La gestione deve rispettare gli obblighi di tracciabilità, registrazione e conferimento a soggetti autorizzati applicabili alla singola impresa, compresi quelli relativi al RENTRI quando dovuti. È scorretto affermare semplicemente che tutti i materiali vengono smaltiti, senza specificare come vengono classificati, conservati e consegnati. Devono inoltre essere illustrate le misure di sicurezza previste dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. La relazione può richiamare la valutazione dei rischi connessi a macchine, sollevamento dei veicoli, elettricità, rumore, vibrazioni, agenti chimici, incendio e movimentazione dei carichi. Gli impianti devono essere conformi e accompagnati dalle relative dichiarazioni, mentre macchine e attrezzature devono risultare correttamente installate, protette e sottoposte a manutenzione. Per le officine di autoriparazione con superficie coperta superiore a 300 metri quadrati occorre verificare anche l’assoggettamento ai controlli di prevenzione incendi previsto dall’attività 53 del DPR 151/2011. Ulteriori adempimenti possono derivare dalla presenza di depositi di liquidi infiammabili, gas compressi o altri quantitativi rilevanti.
La relazione deve essere datata e sottoscritta dal tecnico abilitato quando la pratica richiede asseverazioni riservate a un professionista. Devono essere allegate una planimetria leggibile, la documentazione degli impianti e le eventuali valutazioni specialistiche necessarie. Prima del deposito è consigliabile confrontare il contenuto con la modulistica del SUAP locale, poiché Regioni e Comuni possono richiedere informazioni aggiuntive. Una relazione precisa e coerente con lo stato reale dei luoghi facilita l’istruttoria, mentre dati incompleti o dichiarazioni non veritiere possono determinare richieste di integrazione, divieti di prosecuzione dell’attività e responsabilità amministrative o penali.

Esempio di Relazione Tecnica Descrittiva Officina Meccanica
Di seguito è possibile trovare un esempio di relazione tecnica descrittiva officina meccanica.
RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA DI OFFICINA MECCANICA
Oggetto: relazione tecnica relativa a [APERTURA / SUBENTRO / TRASFERIMENTO / AMPLIAMENTO / MODIFICA] dell’officina meccanica denominata “[DENOMINAZIONE OFFICINA]”, situata in [INDIRIZZO COMPLETO].
Premessa
Il sottoscritto [NOME E COGNOME DEL TECNICO], nato a [LUOGO] il [DATA], codice fiscale [CODICE FISCALE], con studio professionale in [INDIRIZZO], iscritto all’Ordine o Collegio dei [ORDINE O COLLEGIO] della Provincia di [PROVINCIA] al numero [NUMERO], su incarico del titolare dell’attività, redige la presente relazione tecnica descrittiva ai fini della presentazione di [SCIA / COMUNICAZIONE / ISTANZA / ALTRO PROCEDIMENTO] riguardante l’officina indicata in oggetto.
La relazione descrive l’attività esercitata, i locali, il ciclo operativo, le attrezzature, gli impianti e le principali misure adottate in materia di sicurezza, prevenzione incendi, tutela ambientale, gestione dei rifiuti, emissioni, scarichi e impatto acustico. Il documento deve essere coordinato con la planimetria allegata e adattato alla modulistica e alle disposizioni dello Sportello Unico competente.
Dati dell’impresa
| Informazione | Dati da inserire |
|---|---|
| Denominazione o ragione sociale | [DENOMINAZIONE IMPRESA] |
| Forma giuridica | [DITTA INDIVIDUALE / SNC / SAS / SRL / ALTRO] |
| Sede legale | [INDIRIZZO COMPLETO] |
| Sede operativa | [INDIRIZZO DELL’OFFICINA] |
| Codice fiscale | [CODICE FISCALE] |
| Partita IVA | [PARTITA IVA] |
| Numero REA | [NUMERO REA E CAMERA DI COMMERCIO] |
| Codice ATECO | [CODICE ATECO] |
| PEC | [INDIRIZZO PEC] |
| Telefono | [NUMERO DI TELEFONO] |
| Legale rappresentante | [NOME, COGNOME, LUOGO E DATA DI NASCITA] |
| Responsabile tecnico | [NOME, COGNOME E REQUISITI PROFESSIONALI] |
Tipologia di attività
L’attività oggetto della presente relazione è classificabile come:
☐ officina di autoriparazione di veicoli a motore e relativi complessi;
☐ officina per lavorazioni meccaniche;
☐ altra attività: [SPECIFICARE].
Nel caso di attività di autoriparazione, ai sensi della Legge 5 febbraio 1992, n. 122 e successive modificazioni, l’impresa opera nei seguenti settori:
☐ meccatronica;
☐ carrozzeria;
☐ gommista.
Le lavorazioni effettivamente eseguite comprendono [DESCRIVERE IN MODO PRECISO LE LAVORAZIONI]. Non vengono effettuate le seguenti attività: [INDICARE LE OPERAZIONI ESCLUSE, COME VERNICIATURA, LAVAGGIO, SALDATURA, RICARICA DEGLI IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE O ALTRE LAVORAZIONI].
Ubicazione e disponibilità dell’immobile
L’officina è ubicata nel Comune di [COMUNE], in [INDIRIZZO], al piano [PIANO], all’interno di un fabbricato avente destinazione d’uso [DESTINAZIONE D’USO]. L’immobile è identificato al Catasto Fabbricati al foglio [FOGLIO], particella [PARTICELLA], subalterno [SUBALTERNO].
L’impresa dispone dei locali in forza di [PROPRIETÀ / CONTRATTO DI LOCAZIONE / COMODATO / ALTRO TITOLO], con decorrenza dal [DATA] ed eventuale scadenza al [DATA].
In base agli strumenti urbanistici comunali vigenti, l’area ricade nella zona [ZONA URBANISTICA]. La destinazione urbanistica e la destinazione d’uso dei locali risultano compatibili con l’attività prevista, fatte salve le verifiche e le determinazioni dell’amministrazione competente.
Il fabbricato è stato realizzato o modificato in forza dei seguenti titoli edilizi: [INDICARE ESTREMI DEI TITOLI EDILIZI]. L’agibilità dei locali risulta [PRESENTE / RICHIESTA / DA VERIFICARE], come da [INDICARE ESTREMI DEL DOCUMENTO].
Descrizione dei locali
I locali hanno una superficie coperta complessiva di circa [SUPERFICIE] metri quadrati e una superficie scoperta di circa [SUPERFICIE] metri quadrati. L’altezza interna utile è pari a [ALTEZZA] metri, salvo le diverse altezze indicate nella planimetria allegata.
| Locale o area | Superficie | Altezza | Destinazione | Ventilazione |
|---|---|---|---|---|
| Area accettazione | [MQ] | [M] | [DESCRIZIONE] | [NATURALE / MECCANICA] |
| Zona lavorazioni | [MQ] | [M] | [DESCRIZIONE] | [NATURALE / MECCANICA] |
| Magazzino ricambi | [MQ] | [M] | [DESCRIZIONE] | [TIPOLOGIA] |
| Deposito prodotti | [MQ] | [M] | [DESCRIZIONE] | [TIPOLOGIA] |
| Deposito temporaneo dei rifiuti | [MQ] | [M] | [DESCRIZIONE] | [TIPOLOGIA] |
| Ufficio | [MQ] | [M] | [DESCRIZIONE] | [NATURALE / MECCANICA] |
| Spogliatoio | [MQ] | [M] | [DESCRIZIONE] | [NATURALE / MECCANICA] |
| Servizi igienici | [MQ] | [M] | [DESCRIZIONE] | [NATURALE / MECCANICA] |
| Locale tecnico | [MQ] | [M] | [DESCRIZIONE] | [TIPOLOGIA] |
| Piazzale o parcheggio | [MQ] | [NON APPLICABILE] | [DESCRIZIONE] | [NON APPLICABILE] |
I pavimenti delle aree operative sono realizzati in materiale [TIPO DI MATERIALE], resistente alle sollecitazioni previste e idoneo a consentire la pulizia e la raccolta di eventuali sversamenti. Le pareti, le coperture, le porte e i serramenti presentano le seguenti caratteristiche: [DESCRIVERE].
L’accesso carrabile avviene da [DESCRIVERE ACCESSO E VIABILITÀ INTERNA]. Sono presenti numero [NUMERO] uscite, delle quali [NUMERO] utilizzabili come uscite di emergenza. I percorsi di transito dei veicoli e dei pedoni sono organizzati mediante [DESCRIVERE SEPARAZIONE, SEGNALETICA E MISURE DI SICUREZZA].
Organizzazione degli spazi
| Postazione o area | Quantità | Ubicazione | Caratteristiche |
|---|---|---|---|
| Postazioni di riparazione | [NUMERO] | [INDICARE] | [DESCRIZIONE] |
| Ponti sollevatori | [NUMERO] | [INDICARE] | [PORTATA E TIPOLOGIA] |
| Postazione diagnostica | [NUMERO] | [INDICARE] | [DESCRIZIONE] |
| Postazione pneumatici | [NUMERO] | [INDICARE] | [DESCRIZIONE] |
| Postazione saldatura | [NUMERO] | [INDICARE] | [DESCRIZIONE O NON PRESENTE] |
| Zona prova motori | [NUMERO] | [INDICARE] | [DESCRIZIONE O NON PRESENTE] |
| Deposito attrezzature | [NUMERO] | [INDICARE] | [DESCRIZIONE] |
| Deposito rifiuti | [NUMERO] | [INDICARE] | [CONTENITORI E SISTEMI DI PROTEZIONE] |
Descrizione del ciclo operativo
Il ciclo operativo ha inizio con l’accettazione del veicolo, del componente o del materiale da lavorare. In questa fase vengono registrati i dati del cliente, identificato il bene ricevuto e definite le lavorazioni richieste. Il personale esegue una verifica preliminare e trasferisce il veicolo o il componente nella postazione assegnata.
Le operazioni vengono svolte secondo la seguente sequenza: [DESCRIVERE DETTAGLIATAMENTE LE FASI DI LAVORO]. Il ciclo può comprendere diagnosi, sollevamento, smontaggio, riparazione o sostituzione dei componenti, lavorazione meccanica, rimontaggio, regolazione, controllo funzionale, prova finale e riconsegna.
Quando previste, le operazioni di sostituzione di oli, filtri, liquidi refrigeranti, batterie, pneumatici o altri componenti sono eseguite in postazioni attrezzate. I materiali rimossi vengono separati e collocati nei contenitori destinati alla specifica tipologia di rifiuto.
Le prove con motore acceso vengono effettuate [ALL’INTERNO / ALL’ESTERNO] con le seguenti modalità: [DESCRIVERE]. Nei locali chiusi è previsto un sistema di captazione e allontanamento dei gas di scarico costituito da [DESCRIZIONE DELL’IMPIANTO].
Le eventuali operazioni di saldatura, molatura, taglio, verniciatura, lavaggio, ricarica degli impianti di climatizzazione o utilizzo di sostanze pericolose sono svolte secondo le seguenti modalità: [DESCRIVERE O INDICARE CHE NON SONO ESEGUITE].
Al termine delle lavorazioni vengono eseguiti i controlli finali previsti. Il veicolo o il componente viene trasferito nell’area di sosta o consegna, evitando l’ingombro delle vie di circolazione e delle uscite di emergenza.
Giorni e orari di esercizio
| Informazione | Dati |
|---|---|
| Giorni di apertura | [INDICARE] |
| Orario mattutino | [DALLE ORE] alle [ORE] |
| Orario pomeridiano | [DALLE ORE] alle [ORE] |
| Eventuali lavorazioni notturne | [NON PREVISTE / DESCRIVERE] |
| Numero medio di veicoli o lavorazioni giornaliere | [NUMERO] |
Attrezzature e macchinari
| Attrezzatura | Quantità | Ubicazione | Alimentazione o potenza | Dispositivi di sicurezza |
|---|---|---|---|---|
| Ponte sollevatore | [NUMERO] | [AREA] | [DATI] | [DESCRIZIONE] |
| Compressore | [NUMERO] | [AREA] | [DATI] | [DESCRIZIONE] |
| Banco da lavoro | [NUMERO] | [AREA] | [DATI] | [DESCRIZIONE] |
| Apparecchiatura diagnostica | [NUMERO] | [AREA] | [DATI] | [DESCRIZIONE] |
| Smontagomme | [NUMERO] | [AREA] | [DATI] | [DESCRIZIONE] |
| Equilibratrice | [NUMERO] | [AREA] | [DATI] | [DESCRIZIONE] |
| Saldatrice | [NUMERO] | [AREA] | [DATI] | [DESCRIZIONE O NON PRESENTE] |
| Molatrice o smerigliatrice | [NUMERO] | [AREA] | [DATI] | [DESCRIZIONE] |
| Gru o paranco | [NUMERO] | [AREA] | [PORTATA] | [DESCRIZIONE] |
| Stazione per climatizzazione | [NUMERO] | [AREA] | [DATI] | [DESCRIZIONE O NON PRESENTE] |
| Altra attrezzatura | [NUMERO] | [AREA] | [DATI] | [DESCRIZIONE] |
I macchinari sono installati e utilizzati secondo le istruzioni del fabbricante. Sono sottoposti ai controlli, alle verifiche e agli interventi di manutenzione previsti dalla normativa applicabile e dai rispettivi manuali. La documentazione tecnica e i registri di manutenzione sono conservati presso [LUOGO DI CONSERVAZIONE].
Personale impiegato
| Qualifica | Numero di addetti | Mansioni principali |
|---|---|---|
| Titolare o legale rappresentante operativo | [NUMERO] | [MANSIONI] |
| Responsabile tecnico | [NUMERO] | [MANSIONI] |
| Meccanici o tecnici | [NUMERO] | [MANSIONI] |
| Apprendisti o tirocinanti | [NUMERO] | [MANSIONI] |
| Personale amministrativo | [NUMERO] | [MANSIONI] |
| Altri addetti | [NUMERO] | [MANSIONI] |
Il numero massimo di persone contemporaneamente presenti nei locali è stimato in [NUMERO], comprendendo lavoratori, clienti, fornitori ed eventuali collaboratori esterni.
Impianti tecnologici
| Impianto | Presenza | Descrizione e documentazione |
|---|---|---|
| Impianto elettrico | [SÌ / NO] | [CARATTERISTICHE ED ESTREMI DELLA DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ] |
| Impianto di messa a terra | [SÌ / NO] | [CARATTERISTICHE E VERIFICHE] |
| Protezione contro le scariche atmosferiche | [SÌ / NO / NON NECESSARIA] | [DESCRIZIONE] |
| Impianto termico | [SÌ / NO] | [TIPOLOGIA E COMBUSTIBILE] |
| Impianto di climatizzazione | [SÌ / NO] | [DESCRIZIONE] |
| Impianto di ventilazione | [SÌ / NO] | [PORTATA E ZONE SERVITE] |
| Estrazione dei gas di scarico | [SÌ / NO / NON NECESSARIA] | [DESCRIZIONE] |
| Aria compressa | [SÌ / NO] | [DESCRIZIONE E DATI DEL SERBATOIO] |
| Impianto idrico e sanitario | [SÌ / NO] | [DESCRIZIONE] |
| Impianto antincendio | [SÌ / NO] | [DESCRIZIONE] |
| Impianto di allarme | [SÌ / NO] | [DESCRIZIONE] |
Gli impianti rientranti nel campo di applicazione del Decreto Ministeriale 22 gennaio 2008, n. 37 risultano [CONFORMI / DA ADEGUARE / IN CORSO DI VERIFICA]. Le relative dichiarazioni di conformità o di rispondenza sono [ALLEGATE / CONSERVATE PRESSO L’ATTIVITÀ / DA ACQUISIRE].
Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
L’organizzazione della sicurezza è definita in conformità al Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni. Il datore di lavoro è [NOME E COGNOME], il responsabile del servizio di prevenzione e protezione è [NOME E COGNOME], il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è [NOME E COGNOME O MODALITÀ DI RAPPRESENTANZA] e il medico competente è [NOME E COGNOME / NON NOMINATO PER LE SEGUENTI MOTIVAZIONI].
Il documento di valutazione dei rischi è stato redatto o aggiornato in data [DATA]. La valutazione considera i rischi derivanti da attrezzature di lavoro, sollevamento dei veicoli, movimentazione manuale dei carichi, rumore, vibrazioni, agenti chimici, oli e carburanti, fumi, gas di scarico, saldatura, incendio, elettricità, scivolamento, investimento e interferenza tra veicoli e pedoni.
Ai lavoratori vengono forniti i dispositivi di protezione individuale individuati dalla valutazione dei rischi, tra cui [INDICARE I DPI EFFETTIVAMENTE PREVISTI]. La formazione, l’informazione e l’addestramento sono effettuati in relazione alle mansioni e alle attrezzature utilizzate.
Le vie di circolazione e le uscite di emergenza sono mantenute libere. La segnaletica identifica i pericoli, i divieti, gli obblighi, le attrezzature antincendio, le vie di esodo e le aree destinate al deposito dei materiali e dei rifiuti.
Prevenzione incendi
In relazione alle caratteristiche dell’attività, alla superficie, alle lavorazioni svolte, al numero di addetti, ai quantitativi di materiali combustibili e alle apparecchiature presenti, l’officina risulta:
☐ non soggetta ai procedimenti di prevenzione incendi previsti dal Decreto del Presidente della Repubblica 1 agosto 2011, n. 151;
☐ soggetta ai procedimenti di prevenzione incendi;
☐ da sottoporre a specifica verifica da parte di un professionista antincendio.
L’attività è dotata di numero [NUMERO] estintori portatili, di tipo [TIPOLOGIA], con capacità estinguente [DATI], collocati nei punti indicati nella planimetria. Sono inoltre presenti [IDRANTI / NASPI / SISTEMA DI RIVELAZIONE / SISTEMA DI ALLARME / ALTRE MISURE].
I materiali infiammabili, i carburanti e gli altri prodotti pericolosi sono detenuti nelle quantità strettamente necessarie e conservati in [DESCRIVERE ARMADI, CONTENITORI O LOCALI]. Le bombole di gas eventualmente utilizzate sono collocate e gestite secondo le condizioni di sicurezza applicabili.
La documentazione relativa alla prevenzione incendi è costituita da [SCIA ANTINCENDIO / ATTESTAZIONE DI RINNOVO PERIODICO / VALUTAZIONE DEL RISCHIO / PIANO DI EMERGENZA / REGISTRO DEI CONTROLLI / ALTRO].
Emissioni in atmosfera
Le lavorazioni svolte:
☐ non producono emissioni convogliate o diffuse soggette ad autorizzazione;
☐ producono emissioni derivanti da [SALDATURA / MOLATURA / VERNICIATURA / PULIZIA CON SOLVENTI / ALTRA ATTIVITÀ];
☐ richiedono una verifica ai sensi della normativa statale e regionale applicabile.
Le sorgenti di emissione presenti sono [DESCRIVERE]. I sistemi di captazione, aspirazione, filtrazione ed espulsione sono costituiti da [DESCRIVERE IMPIANTI, PORTATE, FILTRI E PUNTI DI EMISSIONE].
Per le emissioni è stata [OTTENUTA / RICHIESTA / RITENUTA NON NECESSARIA] la seguente autorizzazione: [INDICARE TIPOLOGIA, AUTORITÀ COMPETENTE, NUMERO E DATA]. L’eventuale esclusione o applicazione di un regime semplificato deve essere verificata sulla base delle lavorazioni effettivamente eseguite e della disciplina regionale vigente.
Scarichi idrici e acque meteoriche
Nei locali hanno origine le seguenti tipologie di scarico:
☐ acque reflue domestiche provenienti dai servizi igienici;
☐ acque reflue industriali derivanti da [DESCRIVERE];
☐ acque meteoriche provenienti da coperture e piazzali;
☐ nessuno scarico derivante dalle lavorazioni.
Le acque reflue domestiche sono recapitate in [PUBBLICA FOGNATURA / ALTRO RECAPITO]. Le eventuali acque reflue industriali sono raccolte e trattate mediante [DESCRIVERE IMPIANTO, DISOLEATORE, VASCA, SEPARATORE O ALTRO SISTEMA] prima del recapito in [INDICARE RECAPITO].
Le acque meteoriche sono gestite mediante [DESCRIVERE RETE, POZZETTI, TRATTAMENTO DELLE PRIME PIOGGE E RECAPITO]. I piazzali destinati al transito o alla sosta dei veicoli presentano [DESCRIVERE PAVIMENTAZIONE E SISTEMI DI RACCOLTA].
L’autorizzazione allo scarico risulta [NON NECESSARIA / RICHIESTA / RILASCIATA] con provvedimento numero [NUMERO] del [DATA], emesso da [AUTORITÀ COMPETENTE].
Impatto acustico
Il Comune di [COMUNE] ha classificato l’area nella classe acustica [CLASSE]. I principali recettori potenzialmente interessati sono costituiti da [ABITAZIONI / UFFICI / SCUOLE / STRUTTURE SANITARIE / ALTRO], situati a una distanza indicativa di [DISTANZA] metri.
Le principali sorgenti sonore dell’officina sono [COMPRESSORE / UTENSILI PNEUMATICI / AVVITATORI / PONTI SOLLEVATORI / OPERAZIONI DI BATTITURA / MOLATURA / VENTILATORI / MOVIMENTAZIONE DEI VEICOLI / ALTRO]. Le apparecchiature sono utilizzate negli orari indicati nella presente relazione.
Per limitare la propagazione del rumore sono state adottate le seguenti misure: [INSONORIZZAZIONE DEL COMPRESSORE / CHIUSURA DEI PORTONI / SUPPORTI ANTIVIBRANTI / LIMITAZIONE DEGLI ORARI / ALTRE MISURE].
La documentazione acustica è costituita da:
☐ valutazione previsionale di impatto acustico;
☐ dichiarazione sostitutiva prevista dalla disciplina applicabile;
☐ relazione di tecnico competente in acustica;
☐ documentazione non necessaria per le seguenti motivazioni: [MOTIVAZIONE].
Gestione dei rifiuti
I rifiuti prodotti sono identificati e classificati in relazione alla loro origine e alle effettive caratteristiche di pericolo. L’attività può produrre oli usati, filtri, batterie, liquidi per freni, liquidi refrigeranti, materiali assorbenti contaminati, pneumatici fuori uso, parti metalliche, imballaggi e componenti sostituiti.
| Rifiuto | Codice EER | Pericoloso | Contenitore e area di deposito | Destinazione |
|---|---|---|---|---|
| [DESCRIZIONE] | [CODICE] | [SÌ / NO] | [DESCRIZIONE] | [RECUPERO / SMALTIMENTO] |
| [DESCRIZIONE] | [CODICE] | [SÌ / NO] | [DESCRIZIONE] | [RECUPERO / SMALTIMENTO] |
| [DESCRIZIONE] | [CODICE] | [SÌ / NO] | [DESCRIZIONE] | [RECUPERO / SMALTIMENTO] |
| [DESCRIZIONE] | [CODICE] | [SÌ / NO] | [DESCRIZIONE] | [RECUPERO / SMALTIMENTO] |
Il deposito temporaneo è organizzato nell’area indicata nella planimetria. I rifiuti sono separati per tipologia, collocati in contenitori idonei, chiusi e identificati. I rifiuti liquidi sono conservati in recipienti compatibili, dotati di sistemi di contenimento degli eventuali sversamenti.
Il conferimento è effettuato tramite soggetti autorizzati. L’impresa adempie, quando applicabili, agli obblighi relativi al RENTRI, al registro cronologico di carico e scarico, ai formulari di identificazione e alla conservazione della documentazione prevista dalla normativa ambientale.
Sostanze e miscele utilizzate
| Prodotto | Utilizzo | Quantità massima | Modalità di deposito | Scheda di sicurezza |
|---|---|---|---|---|
| [PRODOTTO] | [UTILIZZO] | [QUANTITÀ] | [DESCRIZIONE] | [PRESENTE / NON APPLICABILE] |
| [PRODOTTO] | [UTILIZZO] | [QUANTITÀ] | [DESCRIZIONE] | [PRESENTE / NON APPLICABILE] |
| [PRODOTTO] | [UTILIZZO] | [QUANTITÀ] | [DESCRIZIONE] | [PRESENTE / NON APPLICABILE] |
Le sostanze e le miscele sono conservate negli imballaggi originali o in contenitori correttamente etichettati, all’interno di [ARMADI / SCAFFALATURE / LOCALI] adeguati. Le schede di dati di sicurezza aggiornate sono disponibili presso [LUOGO].
Misure contro gli sversamenti accidentali
L’officina dispone di materiali assorbenti e attrezzature per la gestione degli sversamenti, conservati in [INDICARE POSIZIONE]. In caso di perdita accidentale, l’area viene delimitata, la sostanza viene contenuta e il materiale impiegato per l’assorbimento viene gestito come rifiuto secondo la classificazione applicabile.
I prodotti liquidi e i rifiuti suscettibili di fuoriuscita sono collocati su bacini di contenimento o all’interno di aree protette. Non è consentito lo scarico di oli, carburanti, solventi o altri prodotti nella rete fognaria, sul suolo o nelle caditoie destinate alle acque meteoriche.
Requisiti igienico sanitari e accessibilità
I locali dispongono di numero [NUMERO] servizi igienici, di cui [NUMERO] destinati al personale e [NUMERO] destinati al pubblico. Sono presenti [SPOGLIATOIO / DOCCE / LAVABI / ARMADI INDIVIDUALI / ALTRO], dimensionati in relazione al numero degli addetti e alle lavorazioni svolte.
L’illuminazione naturale e artificiale, la ventilazione, le altezze e le superfici dei locali risultano [DESCRIVERE CONFORMITÀ O EVENTUALI DEROGHE]. L’approvvigionamento idrico avviene tramite [ACQUEDOTTO / ALTRA FONTE].
Gli spazi aperti al pubblico e i relativi percorsi risultano [ACCESSIBILI / VISITABILI / DA ADEGUARE] secondo la normativa applicabile. Le eventuali soluzioni adottate per il superamento delle barriere architettoniche sono [DESCRIVERE].
Autorizzazioni e adempimenti
| Adempimento | Stato | Estremi o note |
|---|---|---|
| SCIA per l’attività | [PRESENTATA / DA PRESENTARE / NON APPLICABILE] | [ESTREMI] |
| Requisiti del responsabile tecnico | [VERIFICATI / DA VERIFICARE] | [ESTREMI] |
| Titolo edilizio e agibilità | [PRESENTE / DA VERIFICARE] | [ESTREMI] |
| Autorizzazione Unica Ambientale | [PRESENTE / DA RICHIEDERE / NON APPLICABILE] | [ESTREMI] |
| Autorizzazione alle emissioni | [PRESENTE / DA RICHIEDERE / NON APPLICABILE] | [ESTREMI] |
| Autorizzazione allo scarico | [PRESENTE / DA RICHIEDERE / NON APPLICABILE] | [ESTREMI] |
| Documentazione acustica | [PRESENTE / DA REDIGERE / NON APPLICABILE] | [ESTREMI] |
| Prevenzione incendi | [REGOLARE / DA VERIFICARE / NON APPLICABILE] | [ESTREMI] |
| Dichiarazioni di conformità degli impianti | [PRESENTI / DA INTEGRARE] | [ESTREMI] |
| Adempimenti relativi ai rifiuti | [ASSOLTI / DA COMPLETARE] | [ESTREMI] |
Conclusioni e asseverazione del tecnico
Il sottoscritto tecnico dichiara di avere effettuato il sopralluogo presso l’immobile in data [DATA] e di avere esaminato la documentazione resa disponibile dal titolare dell’attività.
Sulla base delle verifiche eseguite e per quanto di propria competenza, attesta che la presente relazione rappresenta lo stato dei luoghi e le modalità operative dichiarate dall’impresa. I locali, gli impianti e le attrezzature risultano [CONFORMI / CONFORMI A SEGUITO DEGLI INTERVENTI INDICATI / DA ADEGUARE] rispetto ai requisiti applicabili
Fac Simile Relazione Tecnica Descrittiva Officina Meccanica Word da Scaricare
In questa sezione è presente un modello relazione tecnica descrittiva officina meccanica da scaricare. Il modulo relazione tecnica descrittiva officina meccanica compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile relazione tecnica descrittiva officina meccanica può essere convertito in PDF o stampato.
