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Indice
Relazione Tecnica per Perdita Occulta
La relazione tecnica per perdita occulta è un documento fondamentale che l’utente deve presentare al gestore del servizio idrico integrato per ottenere il riconoscimento della depenalizzazione tariffaria prevista dalla normativa vigente. Si tratta di un elaborato redatto da un tecnico abilitato, oppure in forma di autocertificazione nel caso di riparazione eseguita in economia, che descrive in modo dettagliato le circostanze del guasto, la tipologia dell’intervento effettuato e le misure adottate per prevenire il ripetersi dell’evento.
Per comprendere l’importanza di questo documento occorre innanzitutto chiarire cosa si intende per perdita occulta. Ai sensi dell’Allegato A alla Deliberazione ARERA n. 609/2021, si definiscono perdite occulte le dispersioni idriche occorse a valle del misuratore, sugli impianti di responsabilità dell’utente, che risultino non affioranti e non rintracciabili con le operazioni di normale diligenza richiesta per il controllo dei beni di proprietà. In sostanza, si tratta di rotture che avvengono in tubazioni interrate o incassate nel conglomerato cementizio, la cui presenza non è rilevabile dall’esterno in modo diretto ed evidente. Sono escluse da questa definizione le perdite derivanti dal malfunzionamento di rubinetti, scarichi igienici, addolcitori, autoclavi, valvole o altri apparati idraulici visibili e ispezionabili dall’utente. Il quadro normativo di riferimento è costituito principalmente dalla Deliberazione ARERA 218/2016/R/IDR, successivamente integrata e modificata dalla Deliberazione 609/2021/R/IDR, che ha introdotto le tutele minime obbligatorie per tutti i gestori del servizio idrico integrato sul territorio nazionale. Queste tutele prevedono, al ricorrere di determinate condizioni, l’esonero dall’applicazione delle tariffe di fognatura e depurazione sul volume eccedente il consumo medio giornaliero di riferimento, nonché l’applicazione di una tariffa acquedotto ridotta, generalmente pari alla metà della tariffa base prevista dal profilo contrattuale in essere. La condizione fondamentale per accedere a tali agevolazioni è che il consumo rilevato sia almeno pari al doppio del consumo medio giornaliero calcolato sui due anni precedenti, relativamente al medesimo periodo.
La relazione tecnica costituisce l’allegato principale dell’istanza di sgravio e deve contenere una serie di informazioni precise. In primo luogo, il tecnico deve descrivere le caratteristiche della perdita, specificando la localizzazione del guasto all’interno dell’impianto privato, la natura della rottura e il materiale della condotta interessata. È necessario indicare il presunto periodo di durata della dispersione, elemento che incide direttamente sul calcolo dello sgravio. La relazione deve inoltre illustrare nel dettaglio le modalità di riparazione adottate, confermando l’avvenuto ripristino dell’impianto e gli accorgimenti tecnici messi in atto per evitare il ripetersi del danno. Il documento va corredato da una adeguata documentazione fotografica che mostri in modo chiaro il luogo del guasto, le fasi della riparazione e lo stato dell’impianto dopo l’intervento. È buona prassi includere anche una fotografia della lettura del contatore rilevata dopo la riparazione, la lettura di fine fuga.
L’istanza, completa della relazione tecnica e degli allegati, deve essere presentata al gestore entro termini precisi che variano a seconda del regolamento locale, ma che generalmente oscillano tra 25 e 90 giorni dalla scadenza della fattura che riporta il consumo anomalo. Il gestore si riserva la facoltà di verificare, anche mediante sopralluogo, la congruenza della documentazione presentata con i lavori effettivamente eseguiti. Per questo motivo è consigliabile conservare le tracce dell’intervento e mantenere ispezionabile la zona interessata fino alla conclusione della pratica.
La giurisprudenza ha inoltre chiarito un aspetto rilevante in materia di responsabilità del gestore. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5915/2011, ha stabilito che la semplice lettura del contatore non prova la quantità di acqua effettivamente utilizzata dall’utente. Inoltre, secondo i principi di buona fede contrattuale, il gestore è tenuto a segnalare tempestivamente all’utente eventuali anomalie nei consumi, non essendo sufficiente il mero invio della fattura. L’utente deve comunque dimostrare di aver agito con tempestività nella riparazione, poiché il ritardo ingiustificato può comportare il rigetto dell’istanza. Agire prontamente e predisporre una relazione tecnica completa e accurata rappresenta quindi il passo più importante per ottenere il riconoscimento della perdita occulta e la conseguente riduzione degli importi addebitati in bolletta.
Esempio di Relazione Tecnica per Perdita Occulta
Di seguito è possibile trovare un esempio di relazione tecnica per perdita occulta.
RELAZIONE TECNICA PER PERDITA IDRICA OCCULTA ai sensi della Deliberazione ARERA n. 218/2016/R/IDR e s.m.i. (Del. 609/2021/R/IDR)
DATI DEL TECNICO
Il sottoscritto ________________________________________, nato a ______________________ il __________________, con studio in ________________________________________, via/piazza ________________________________________ n. ________, iscritto all’Albo/Collegio dei ________________________________________ della Provincia di ______________________ al n. ____________, codice fiscale ________________________________, recapito telefonico ________________________, indirizzo PEC ________________________________________,
DATI DELL’UTENTE E DELL’UTENZA
su incarico del Sig./Sig.ra ________________________________________, residente in ________________________________________, via/piazza ________________________________________ n. ________, codice fiscale ________________________________, titolare del contratto di fornitura idrica n. ________________________ intestato a ________________________________________, con punto di consegna ubicato in ________________________________________, via/piazza ________________________________________ n. ________, codice utenza ________________________,
PREMESSA
dichiara di aver effettuato un sopralluogo tecnico presso l’immobile sopra indicato in data __________________ e di aver accertato la presenza di una perdita idrica occulta sull’impianto privato a valle del misuratore. La perdita si è manifestata attraverso un consumo anomalo rilevato in bolletta, con un incremento significativo rispetto al consumo medio storico dell’utenza. Il contatore al momento del sopralluogo indicava una lettura pari a ________ mc. La lettura precedente disponibile, rilevata in data __________, risultava pari a ________ mc. Il consumo anomalo registrato nel periodo compreso tra il __________ e il __________________ è risultato pari a circa ________ mc, a fronte di un consumo medio storico nel medesimo periodo pari a circa ________ mc.
DESCRIZIONE DELLA PERDITA
A seguito delle verifiche condotte, il sottoscritto tecnico ha accertato quanto segue. La perdita si è verificata su una tubazione in materiale ________________________________ del diametro di ________ mm, facente parte dell’impianto idrico privato posto a valle del contatore. Il tratto di condotta interessato dal guasto è ubicato ________________________________________ (ad esempio: interrato nel giardino dell’immobile, sotto il pavimento del locale al piano terra, incassato nella muratura del vano tecnico, nel sottosuolo del cortile condominiale). La profondità di interramento/incasso della tubazione è di circa ________ cm. La causa della rottura è da ricondurre a ________________________________________ (ad esempio: vetustà della condotta, corrosione del materiale, cedimento strutturale del terreno, sollecitazioni meccaniche esterne, eventi atmosferici eccezionali). La perdita presentava carattere occulto in quanto non affiorante in superficie e non rilevabile con le operazioni di ordinaria diligenza richieste all’utente per il controllo dei propri impianti. Non si è riscontrata alcuna traccia visibile esterna della dispersione, quale bagnamento superficiale, ristagno d’acqua o macchie di umidità, fino al momento dell’indagine tecnica. L’acqua fuoriuscita dalla rottura si è dispersa interamente nel terreno circostante, senza confluire nella rete fognaria (oppure: è in parte confluita nella rete fognaria attraverso ________________________________________).
MODALITÀ DI INDIVIDUAZIONE
La perdita è stata individuata mediante ________________________________________ (ad esempio: prova di pressione sull’impianto, indagine geofonica, rilevamento con termocamera a infrarossi, ispezione a seguito di scavo esplorativo, verifica strumentale del flusso). Il periodo presunto di durata della dispersione, sulla base dei consumi registrati e delle condizioni riscontrate, è stimabile in circa ________ giorni, con inizio approssimativo in data __________________.
INTERVENTO DI RIPARAZIONE
L’intervento di riparazione è stato eseguito in data __________________ dalla ditta ________________________________________, con sede in ________________________________________, partita IVA ________________________________ (oppure: dall’utente in economia). I lavori hanno previsto ________________________________________ (ad esempio: lo scavo del tratto interessato per una lunghezza di circa ________ ml e una profondità di circa ________ cm, la rimozione del segmento di tubazione danneggiato e la sostituzione con nuova condotta in materiale _______________________ dello stesso diametro, il ripristino dei giunti e il collaudo dell’impianto mediante prova di tenuta a ________ bar per la durata di ________ minuti). Al termine dell’intervento, l’impianto è risultato perfettamente funzionante e a tenuta. La lettura del contatore rilevata al completamento della riparazione, in data __________________, è pari a ________ mc. Come accorgimenti per prevenire il ripetersi dell’evento, sono state adottate le seguenti misure: ________________________________________ (ad esempio: sostituzione integrale del tratto vetusto, installazione di una valvola di intercettazione supplementare, protezione della condotta con guaina, realizzazione di un pozzetto ispezionabile nel punto di riparazione).
DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA ALLEGATA
Alla presente relazione si allega documentazione fotografica composta da n. ________ immagini che ritraggono: lo stato dei luoghi prima dell’intervento con evidenza del punto di perdita, le fasi di scavo e di individuazione della rottura, il dettaglio del danno sulla condotta, le fasi di riparazione e posa della nuova tubazione, lo stato dei luoghi al termine del ripristino e la lettura del contatore dopo la riparazione.
DICHIARAZIONE CONCLUSIVA
Il sottoscritto tecnico, sulla base degli accertamenti eseguiti, conferma che la perdita idrica sopra descritta possiede tutti i requisiti previsti dalla normativa vigente per essere qualificata come perdita occulta ai sensi dell’Allegato A alla Deliberazione ARERA n. 609/2021/R/IDR, in quanto derivata da un fatto accidentale, fortuito e involontario, verificatasi in un tratto di impianto privato a valle del misuratore, non affiorante e non rintracciabile con le operazioni di normale diligenza. L’utente ha provveduto tempestivamente alla riparazione del guasto. La presente relazione viene rilasciata ai fini della richiesta di attivazione delle tutele previste in caso di perdita occulta e per ogni ulteriore uso consentito dalla legge.
Luogo e data ______________, __________
Il Tecnico (timbro e firma)
Fac Simile Relazione Tecnica per Perdita Occulta Word da Scaricare
In questa sezione è presente un modello relazione tecnica per perdita occulta da scaricare. Il modulo relazione tecnica per perdita occulta compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile relazione tecnica per perdita occulta può essere convertito in PDF o stampato.
