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Clausola Diritto di Prelazione
La clausola di prelazione è un patto contrattuale con cui una parte, denominata concedente o promittente, si impegna a preferire un determinato soggetto, chiamato beneficiario o prelazionario, qualora decida di concludere un certo contratto. In termini pratici, chi concede la prelazione non è obbligato a vendere, a locare o a stipulare un nuovo accordo, ma se decide di farlo deve prima rivolgersi al beneficiario, offrendogli la possibilità di contrattare a parità di condizioni rispetto a quanto proposto da un terzo. Si tratta di un istituto ampiamente utilizzato nella prassi contrattuale italiana, che trova applicazione in ambiti molto diversi tra loro, dalla compravendita immobiliare alla cessione di quote societarie, dai contratti di locazione commerciale agli accordi di fornitura.
Il Codice Civile non dedica alla prelazione volontaria una disciplina organica e specifica, a differenza di quanto accade per la prelazione legale, prevista ad esempio dall’articolo 732 c.c. in materia ereditaria o dagli articoli 38 e 39 della Legge 27 luglio 1978, n. 392 per le locazioni commerciali. La prelazione convenzionale trova il proprio fondamento nel principio di autonomia contrattuale sancito dall’articolo 1322 del Codice Civile, in base al quale le parti sono libere di determinare il contenuto dei propri accordi nei limiti imposti dalla legge. Per questo motivo la clausola di prelazione può essere inserita all’interno di un contratto più ampio oppure costituire un patto autonomo, e può avere forma libera, sebbene nella pratica si ricorra quasi sempre alla forma scritta per ragioni di certezza e prova.
Il meccanismo di funzionamento della clausola si articola in due momenti fondamentali. Il primo è la cosiddetta denuntiatio, ovvero la comunicazione con cui il concedente informa il beneficiario della propria intenzione di concludere il contratto, specificando tutte le condizioni essenziali: il prezzo, le modalità di pagamento, i termini di consegna e ogni altro elemento rilevante. La denuntiatio deve essere completa perché il beneficiario possa valutare consapevolmente se esercitare o meno il proprio diritto. Il secondo momento è lo spatium deliberandi, cioè il periodo di tempo entro il quale il prelazionario deve decidere se accettare le condizioni proposte. Questo termine viene generalmente fissato dalle parti nella clausola stessa e varia di norma tra i 15 e i 60 giorni. Se il beneficiario accetta, il contratto si perfeziona tra concedente e prelazionario. Se invece il beneficiario rinuncia o lascia decorrere il termine senza rispondere, il concedente è libero di concludere l’accordo con il terzo, purché alle stesse condizioni o a condizioni non più favorevoli di quelle comunicate.
Un aspetto di fondamentale importanza riguarda la natura giuridica della prelazione convenzionale. A differenza della prelazione legale, che in alcuni casi attribuisce al beneficiario pretermesso il diritto di riscatto nei confronti del terzo acquirente, la prelazione volontaria ha efficacia esclusivamente obbligatoria, vale a dire che produce effetti soltanto tra le parti che l’hanno pattuita e non è opponibile ai terzi. Ne consegue che, se il concedente viola il patto vendendo direttamente a un terzo senza rispettare la procedura di prelazione, il beneficiario non potrà rivendicare il bene dal terzo acquirente ma potrà soltanto agire per il risarcimento dei danni nei confronti del concedente inadempiente. Fa eccezione la prelazione prevista negli statuti societari per la cessione di quote o azioni, che la giurisprudenza riconosce come dotata di efficacia reale: il trasferimento effettuato in violazione della clausola statutaria è considerato inefficace nei confronti della società e degli altri soci.
Per rafforzare la tutela del beneficiario è buona prassi inserire nella clausola una penale ai sensi dell’articolo 1382 del Codice Civile, che predetermini l’importo del risarcimento dovuto in caso di violazione, fatto salvo il diritto al risarcimento del maggior danno. È inoltre consigliabile stabilire con chiarezza la durata del patto di prelazione, le modalità formali della denuntiatio e le eventuali eccezioni, come ad esempio i trasferimenti tra familiari o tra soggetti già parti del rapporto.
Esempio Clausola Diritto di Prelazione
Modello 1: Prelazione nella Compravendita Immobiliare tra Privati
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Le parti convengono che il Sig./la Sig.ra ________, nato/a a ________ il ________, codice fiscale ________, di seguito denominato/a “Concedente”, in qualità di proprietario/a dell’immobile sito in ________, via ________ n. ________, identificato catastalmente al Foglio ________, Particella ________, Sub. ________, concede al Sig./alla Sig.ra ________, nato/a a ________ il ________, codice fiscale ________, di seguito denominato/a “Beneficiario/a”, il diritto di prelazione sull’acquisto del suddetto immobile.
Qualora il Concedente intenda alienare l’immobile sopra descritto a qualsiasi titolo oneroso, dovrà preventivamente comunicare al Beneficiario, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento o PEC, la propria intenzione di vendere, indicando il prezzo richiesto, le modalità di pagamento e ogni altra condizione essenziale della vendita (di seguito “Denuntiatio”).
Il Beneficiario avrà un termine di ________ giorni dalla ricezione della Denuntiatio per comunicare, con le medesime forme, la propria volontà di esercitare il diritto di prelazione, acquistando l’immobile a parità di condizioni rispetto a quelle offerte dal terzo.
Decorso il suddetto termine senza che il Beneficiario abbia comunicato la propria volontà di acquisto, il Concedente sarà libero di alienare l’immobile al terzo, purché a condizioni non più favorevoli di quelle indicate nella Denuntiatio.
In caso di violazione del presente patto di prelazione, il Concedente sarà tenuto a corrispondere al Beneficiario, a titolo di clausola penale ai sensi dell’art. 1382 c.c., la somma di euro ________, fatto salvo il risarcimento del maggior danno.
Il presente patto di prelazione ha durata di ________ anni dalla sottoscrizione del presente atto e ha natura obbligatoria, producendo effetti esclusivamente tra le parti.
Luogo e data ________ Firma del Concedente ________ Firma del Beneficiario ________
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Modello 2: Prelazione Statutaria per Cessione Quote di S.r.l.
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Le partecipazioni sociali sono liberamente trasferibili tra soci, nonché a favore del coniuge e dei parenti in linea retta entro il secondo grado del socio cedente.
Per ogni altro trasferimento di quote a titolo oneroso, il socio che intende cedere in tutto o in parte la propria partecipazione (di seguito “Socio Cedente”) dovrà comunicare la propria intenzione all’Organo Amministrativo mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento o PEC, indicando le generalità del terzo potenziale acquirente, il numero delle quote oggetto di cessione, il prezzo pattuito e le condizioni di pagamento.
L’Organo Amministrativo, entro 5 (cinque) giorni dal ricevimento della comunicazione, ne darà notizia a tutti gli altri soci mediante raccomandata con avviso di ricevimento o PEC.
Gli altri soci avranno diritto di prelazione e potranno esercitarlo entro 30 (trenta) giorni dal ricevimento della comunicazione dell’Organo Amministrativo, manifestando per iscritto, con le medesime forme, la propria volontà di acquistare le quote offerte a parità di condizioni.
Nel caso in cui più soci intendano esercitare il diritto di prelazione, le quote saranno ripartite tra gli stessi in proporzione alle partecipazioni da ciascuno possedute. Qualora uno o più soci non esercitino il diritto di prelazione, la quota ad essi spettante si accrescerà proporzionalmente in favore dei soci che abbiano esercitato il diritto.
Decorso inutilmente il termine di cui sopra, il Socio Cedente sarà libero di trasferire la propria partecipazione al terzo indicato nella comunicazione, alle medesime condizioni ivi specificate, entro i successivi 60 (sessanta) giorni. Trascorso tale ulteriore termine senza che il trasferimento si sia perfezionato, la procedura di prelazione dovrà essere integralmente ripetuta.
Il trasferimento effettuato in violazione della presente clausola sarà inefficace nei confronti della Società e degli altri soci.
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Modello 3: Prelazione del Conduttore nella Locazione Commerciale
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Il Locatore si impegna a riconoscere al Conduttore il diritto di prelazione in caso di vendita dell’immobile oggetto del presente contratto di locazione ad uso commerciale, in conformità a quanto previsto dagli articoli 38 e 39 della Legge 27 luglio 1978, n. 392.
Qualora il Locatore intenda trasferire a titolo oneroso l’immobile locato, dovrà notificare al Conduttore la propria intenzione mediante atto notificato a mezzo ufficiale giudiziario, indicando il corrispettivo richiesto, le condizioni di vendita e l’invito ad esercitare o meno il diritto di prelazione.
Il Conduttore dovrà esercitare il diritto di prelazione entro il termine di 60 (sessanta) giorni dalla ricezione della comunicazione, offrendo condizioni uguali a quelle comunicategli dal Locatore.
Qualora il Locatore non provveda alla notificazione di cui sopra, ovvero il prezzo indicato nella notificazione risulti superiore a quello effettivamente pattuito con il terzo acquirente, il Conduttore avrà diritto di riscattare l’immobile dal terzo acquirente ai sensi dell’art. 39 della Legge n. 392/1978, entro 6 (sei) mesi dalla trascrizione del contratto di compravendita.
Resta inteso che il presente diritto di prelazione non si applica nelle ipotesi di esclusione previste dall’art. 41 della Legge n. 392/1978.
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Modello 4: Prelazione in un Contratto di Fornitura o Collaborazione Commerciale
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Le parti convengono che, alla scadenza del presente contratto, qualora il Committente intenda stipulare un nuovo accordo avente il medesimo oggetto con un soggetto terzo, dovrà preventivamente comunicare al Fornitore le condizioni proposte dal terzo, concedendogli il diritto di essere preferito a parità di condizioni.
La comunicazione dovrà essere effettuata a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento o PEC all’indirizzo ________, e dovrà contenere l’indicazione delle condizioni economiche, delle modalità di esecuzione e della durata proposte dal terzo.
Il Fornitore avrà un termine di ________ giorni lavorativi dalla ricezione della comunicazione per dichiarare, con le medesime forme, la propria volontà di adeguarsi alle condizioni proposte dal terzo e di proseguire la collaborazione. In caso di accettazione, le parti procederanno alla sottoscrizione di un nuovo contratto alle condizioni comunicate.
Qualora il Fornitore non comunichi la propria accettazione entro il termine stabilito, ovvero dichiari espressamente di rinunciare al diritto di prelazione, il Committente sarà libero di concludere l’accordo con il soggetto terzo.
La presente clausola di prelazione avrà validità per un periodo di ________ mesi successivi alla scadenza naturale del contratto e non potrà essere ceduta a terzi senza il consenso scritto del Committente.
In caso di violazione della presente clausola, la parte inadempiente sarà tenuta a corrispondere all’altra, a titolo di penale, la somma di euro ________, fatto salvo il diritto al risarcimento del maggior danno eventualmente subito.
Luogo e data ________ Firma del Committente ________ Firma del Fornitore ________
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Modello Clausola Diritto di Prelazione Editabile da Scaricare
In questa sezione è presente un modello clausola diritto di prelazione da scaricare. Il modulo clausola diritto di prelazione compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile clausola diritto di prelazione può essere convertito in PDF o stampato.
