In questa pagina è possibile trovare un modello RC1 PDF da scaricare e compilare.
Indice
Come Compilare il Modello RC1
Il Modello RC1, il cui nome completo è Comunicazione di avvenuta compensazione dei crediti iscritti a ruolo e richiesta di imputazione dei pagamenti, è un documento messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate che consente al contribuente di comunicare in modo formale su quali cartelle esattoriali intende imputare un pagamento effettuato tramite compensazione parziale. Si tratta di un adempimento che si inserisce nel quadro normativo dell’art. 31, comma 1 del D.L. 78/2010 e del successivo decreto attuativo del MEF del 10 febbraio 2011, che disciplinano la possibilità di estinguere debiti erariali iscritti a ruolo attraverso la compensazione con crediti d’imposta dello stesso tipo.
Per comprendere appieno la funzione del Modello RC1 occorre prima chiarire il contesto in cui si colloca. Quando un contribuente vanta un credito d’imposta erariale, per esempio derivante dalla dichiarazione IVA, IRPEF, IRES o IRAP, e, al tempo stesso, ha debiti iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori, può utilizzare il credito per pagare in tutto o in parte il debito risultante dalle cartelle esattoriali. Per effettuare questa operazione è necessario utilizzare il modello F24 Accise, inserendo il codice tributo RUOL nella sezione dedicata ad accise, monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione ordinaria. Nel campo “ente” va indicata la lettera “R” (che sta per Ruoli), mentre nel campo “prov” occorre riportare la sigla della provincia dell’agente della riscossione competente. I campi relativi a codice identificativo, mese e anno di riferimento, invece, non devono essere compilati.
Quando la compensazione copre l’intero debito iscritto a ruolo, la procedura si esaurisce con la presentazione del modello F24 Accise. Nella pratica è frequente che l’importo compensato sia inferiore al totale dei debiti pendenti. In questi casi diventa fondamentale comunicare all’Agenzia delle Entrate-Riscossione quali specifiche cartelle si intendono estinguere, ed è proprio qui che entra in gioco il Modello RC1. Senza questa comunicazione, l’Agenzia provvede autonomamente ad attribuire il pagamento in modo proporzionale tra tutti i carichi pendenti, con il rischio che il contribuente non ottenga l’effetto desiderato (ad esempio l’estinzione prioritaria di una determinata cartella).
Va ricordato che il presupposto per poter utilizzare la compensazione è il rispetto del limite previsto dalla legge. In particolare, la compensazione orizzontale dei crediti erariali tramite F24 è bloccata se il contribuente ha debiti iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori (sanzioni, interessi, aggi, interessi di mora, spese di notifica e spese per procedure esecutive) di importo complessivo superiore a 1.500 euro e per i quali sia scaduto il termine di pagamento, vale a dire siano trascorsi più di 60 giorni dalla notifica della cartella senza che sia stato effettuato il pagamento o presentata istanza di rateizzazione o sospensione. Se il contribuente sta già provvedendo a pagare tramite un piano di rateizzazione approvato, il debito non si considera scaduto e la compensazione resta consentita. Tra le imposte erariali che rientrano nel computo figurano IVA, IRPEF, IRES, IRAP e le relative addizionali, oltre alle ritenute alla fonte e all’imposta di registro. Sono invece esclusi i tributi locali e i contributi di qualsiasi natura, compresi quelli previdenziali INPS o di altre Casse private. La violazione di questo divieto comporta una sanzione amministrativa pari al 50% dell’importo del debito iscritto a ruolo scaduto, fino a concorrenza dell’ammontare indebitamente compensato. Per quanto riguarda i crediti d’imposta superiori a 5.000 euro, è necessario che sulla dichiarazione da cui il credito trae origine sia stato apposto il visto di conformità da parte di un professionista abilitato, come previsto dall’art. 3 del D.L. 50/2017 e dalla Legge di Stabilità 2014. Inoltre, il modello F24 deve essere presentato anche quando il saldo finale risulti pari a zero per effetto della compensazione stessa.
Veniamo ora alla compilazione vera e propria del Modello RC1. Il contribuente deve anzitutto inserire i propri dati anagrafici completi, comprensivi di codice fiscale e domicilio fiscale. Successivamente occorre dichiarare di aver effettuato il pagamento in compensazione tramite modello F24 Accise, specificando con precisione la data di presentazione dell’F24 e l’importo totale compensato. Il cuore del modulo è la parte in cui si elencano le cartelle esattoriali sulle quali si chiede l’imputazione del pagamento: per ciascuna cartella va indicato il numero identificativo, l’importo che si intende attribuire a quella specifica cartella e, ove presente, il riferimento al ruolo. Se la comunicazione viene presentata da un soggetto diverso dal contribuente (ad esempio il commercialista o un intermediario), va compilata anche la sezione relativa alla delega, con i dati del delegato e la firma del delegante.
Il termine per la trasmissione del Modello RC1 all’Agenzia delle Entrate-Riscossione è molto stretto: la comunicazione deve pervenire entro 3 giorni dalla data di presentazione del modello F24 Accise con cui è stata effettuata la compensazione parziale. Il mancato rispetto di questo termine non comporta una sanzione specifica, ma ha come conseguenza pratica che l’Agenzia imputi il pagamento secondo criteri propri, senza tener conto delle preferenze del contribuente. Per quanto riguarda le modalità di invio, il Modello RC1 può essere trasmesso via PEC all’indirizzo [email protected], allegando copia del documento di identità del contribuente e, se del caso, della delega. In alternativa, può essere presentato direttamente presso uno sportello territoriale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, dove il personale attesterà l’avvenuta ricezione. In ogni caso è opportuno conservare copia della comunicazione e della ricevuta di invio o di consegna.
Dal punto di vista pratico, si pensi al caso di un’impresa che ha un credito IVA di 10.000 euro e due cartelle esattoriali pendenti, una da 7.000 euro e l’altra da 5.000 euro, per un totale di 12.000 euro. L’impresa decide di compensare solo 7.000 euro per estinguere interamente la prima cartella. In questo caso, oltre a compilare il modello F24 Accise con codice RUOL per 7.000 euro, l’impresa dovrà compilare il Modello RC1 indicando il numero della cartella da 7.000 euro e l’importo attribuito, e trasmetterlo all’Agenzia entro tre giorni.
Modulo RC1 PDF Editabile
Di seguito viene messo a disposizione un modulo RC1 PDF editabile.
