In questa pagina è possibile trovare un fac simile buono di consegna Word e PDF da scaricare e compilare.
Indice
Come si Compila il Buono di Consegna
Il buono di consegna, nel linguaggio commerciale, è il documento con cui si accompagna o si attesta la consegna della merce al cliente o a un suo incaricato. Dal punto di vista strettamente giuridico e fiscale, però, conta meno il nome che gli dai e conta molto di più la sua funzione concreta. La disciplina IVA, infatti, non parla in modo centrale di “buono di consegna” come categoria autonoma generale, ma considera rilevante il documento di trasporto, oppure un altro documento idoneo a identificare i soggetti tra i quali l’operazione è effettuata, quando la consegna o la spedizione dei beni deve risultare in modo tracciabile, per esempio ai fini della fattura differita. Questo significa che un semplice foglio interno, incompleto o poco chiaro, rischia di essere debole sia sul piano organizzativo sia su quello probatorio. In pratica, il buono di consegna è utile davvero quando contiene gli elementi essenziali della consegna e quando consente di collegare senza ambiguità ordine, merce, destinatario e data.
Per capire perché questo documento è così importante bisogna partire dal Codice civile. Nella vendita, una delle obbligazioni principali del venditore è consegnare la cosa al compratore, e la consegna deve avvenire secondo quanto pattuito tra le parti o, in mancanza, secondo le regole di legge. L’articolo 1477 del Codice civile collega la consegna allo stato del bene e ai documenti relativi al suo uso o alla sua proprietà, mentre l’articolo 1510 disciplina il luogo della consegna e precisa che, salvo patto o uso contrario, se la cosa venduta deve essere trasportata da un luogo a un altro il venditore si libera dall’obbligo rimettendo la merce al vettore o allo spedizioniere. Ecco allora il punto pratico: quando la consegna è contestata, serve un documento capace di dimostrare chi ha consegnato, che cosa è stato consegnato, quando, a chi e con quale modalità. Il buono di consegna ben compilato, specie se collegato al trasporto e sottoscritto in ricezione, diventa quindi uno strumento molto utile per ridurre il rischio di controversie su merce mancante, consegna tardiva o rifiuto di pagamento.
Dal lato operativo, la regola più sicura è trattare il buono di consegna come un documento serio, non come una formalità da firmare in fretta sul cofano di un furgone. Il D.P.R. n. 472 del 1996, che ha disciplinato la soppressione della vecchia bolla di accompagnamento, indica per il documento rilevante ai fini dell’articolo 21 del decreto IVA alcuni contenuti minimi molto chiari: la data, le generalità del cedente, del cessionario e dell’eventuale incaricato del trasporto, oltre alla descrizione della natura, della qualità e della quantità dei beni ceduti. Da qui discende una regola pratica semplice: se usi un buono di consegna, conviene farlo contenere almeno questi dati, insieme al riferimento a ordine, contratto o DDT, all’indicazione del luogo di scarico e al nominativo leggibile di chi riceve. Ancora meglio se il documento riporta eventuali riserve, come imballo danneggiato o numero colli da verificare, perché sono dettagli che spesso fanno la differenza quando nasce una contestazione. Non va poi dimenticato che, se la consegna documentata serve a supportare la fatturazione differita, il collegamento con il documento fiscalmente idoneo deve essere coerente e facilmente ricostruibile.
Oggi, inoltre, il buono di consegna può essere formato e conservato anche in modalità digitale, ma qui entrano in gioco regole precise sulla validità del documento informatico. L’Agenzia per l’Italia Digitale ricorda che il documento informatico ha una sua efficacia probatoria e che la firma elettronica rafforza la funzione dichiarativa e probatoria del documento, mentre il sistema di conservazione deve garantire autenticità, integrità, affidabilità, leggibilità e reperibilità nel tempo. Tradotto in termini molto concreti, se un’azienda usa tablet, firme grafiche, PEC o sistemi gestionali per le consegne, non basta “avere il file”: bisogna poter dimostrare che quel documento è integro, riconducibile ai soggetti coinvolti e conservato in modo corretto. Per questo, in una guida legale sul buono di consegna, la vera conclusione è questa: il documento funziona quando è chiaro, completo, coerente con il rapporto contrattuale e conservato bene. Se invece è generico, privo di dati essenziali o disperso tra mail e foglietti, perde gran parte della sua utilità proprio quando servirebbe di più, cioè nel momento della contestazione
Esempio di Buono Di Consegna
Di seguito è possibile trovare un esempio di buono di consegna.
BUONO DI CONSEGNA
| MITTENTE
____________________________________________ P. IVA / C.F.: ______________________________ |
DESTINATARIO
____________________________________________ P. IVA / C.F.: ______________________________ |
| N. ______________________ | DEL ______ / ______ / __________ | SEGUE FATTURA ☐ SI ☐ NO |
____________________________________________
____________________________________________
| Articolo | Descrizione | Quantità ordine | Quantità spedizione | Sospeso quantità |
|---|---|---|---|---|
il ______ / ______ / __________
Fac Simile Buono di Consegna Word da Scaricare
In questa sezione è presente un modello buono di consegna da scaricare. Il modulo buono di consegna compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile buono di consegna può essere convertito in PDF o stampato.
Modulo Buono di Consegna PDF
Di seguito viene messo a disposizione un modulo buono di consegna PDF editabile.
