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Consulenza Tecnica di Parte del Consulente del Lavoro
La consulenza tecnica di parte (CTP) è l’attività svolta da un tecnico scelto e pagato da una parte del processo, con funzione di supporto specialistico al difensore e di presidio del contraddittorio tecnico quando il giudice dispone una consulenza tecnica d’ufficio. Nel processo civile la regola generale è che la parte può farsi assistere, oltre che da uno o più avvocati, anche da un consulente tecnico nei casi e con i modi stabiliti dal codice. Nelle controversie di lavoro, dove sono frequenti questioni di conteggio (differenze retributive, straordinari, indennità, inquadramenti contrattuali, TFR, contributi), il Consulente del Lavoro è spesso il profilo più adatto a svolgere il ruolo di CTP perché la sua professione è specificamente ordinata per curare adempimenti e materie di lavoro, previdenza e assistenza sociale, oltre a una competenza tipicamente centrata su paghe e applicazione dei CCNL.
È importante chiarire subito la distinzione tra CTU e CTP. Il CTU è l’ausiliario del giudice e opera nell’interesse dell’ufficio; il CTP è un ausiliario della parte e ha una funzione fisiologicamente “di parte”, cioè orientata a tutelare la tesi del proprio assistito, ma deve farlo con rigore tecnico, perché il giudice e il CTU valuteranno l’attendibilità dei suoi rilievi. Nel rito ordinario, la nomina del CTP è agganciata all’ordinanza con cui il giudice nomina il CTU: il giudice assegna alle parti un termine entro cui possono nominare un proprio consulente tecnico con dichiarazione ricevuta dal cancelliere. In pratica la nomina viene depositata nel fascicolo (oggi, normalmente, per via telematica tramite il difensore), indicando generalità, qualifica, recapiti e, quando utile, PEC del CTP, così che il CTU possa inserirlo nel circuito delle comunicazioni operative. Nel rito del lavoro la dinamica è ancora più “compressa” nei tempi, perché il giudice può nominare consulenti tecnici in qualsiasi momento e la consulenza è governata da termini acceleratori (ad esempio, se il consulente chiede di presentare relazione scritta, il giudice fissa un termine non superiore a venti giorni e rinvia la trattazione). Questo rende fondamentale nominare il CTP in modo tempestivo e organizzare subito l’accesso ai documenti.
Una volta nominato, il CTP ha un diritto centrale: partecipare alle operazioni peritali e interloquire con il CTU. Anche quando il giudice dispone che il CTU compia indagini “da sé solo”, le parti possono intervenire alle operazioni in persona e a mezzo dei propri consulenti e difensori, e possono presentare al CTU osservazioni e istanze sia oralmente sia per iscritto. Nel concreto, per un CTP Consulente del Lavoro questo significa presenziare alle riunioni peritali, chiedere chiarimenti su criteri di calcolo e fonti documentali, segnalare omissioni di documenti rilevanti, proporre criteri alternativi coerenti con il CCNL applicabile e con la ricostruzione del rapporto, e contestare errori metodologici prima che si cristallizzino nella relazione finale. Questa partecipazione non consente al CTP di “dirigere” l’indagine (il CTU resta l’unico responsabile verso il giudice), ma consente di costruire un contraddittorio tecnico effettivo.
Nelle cause di lavoro il CTP Consulente del Lavoro è spesso chiamato a svolgere attività molto concrete: ricostruire la storia contrattuale e retributiva del lavoratore, verificare la corretta applicazione del contratto collettivo (livello, qualifica, scatti, indennità), ricalcolare ore ordinarie e straordinarie e la loro maggiorazione, verificare voci accessorie come superminimi, premi, trasferte, tredicesima/quattordicesima, ferie e permessi, e stimare TFR e ratei maturati. Quando la lite riguarda contributi o regolarità contributiva, il CTP può anche ricostruire gli effetti su flussi e posizioni previdenziali, ma deve mantenere chiaro il perimetro: la CTU in rito del lavoro non è un sostituto del giudice nella qualificazione giuridica del rapporto, bensì uno strumento per chiarire aspetti tecnici e contabili su cui poi il giudice decide. La fase più delicata è spesso quella delle osservazioni alla bozza o, più in generale, delle osservazioni al lavoro del CTU. Nel rito ordinario, la disciplina dell’art. 195 c.p.c. consente al giudice di disporre relazione scritta e, nella prassi moderna, prevede un ciclo di trasmissione alle parti e osservazioni, con successivo deposito della relazione definitiva corredata dalle osservazioni e da una valutazione sintetica; è la logica che rende “utile” il CTP, perché obbliga il CTU a misurarsi con le contestazioni tecniche. Anche quando nel rito del lavoro la consulenza si chiude con riferimenti orali o con tempi più rapidi, la logica resta: un CTP efficace non si limita a dissentire, ma formula osservazioni “chiuse” e verificabili, indicando quali documenti o passaggi di calcolo rendono errata una conclusione, e proponendo la correzione con conteggio alternativo, così che il CTU sia costretto a scegliere e motivare.
Sul piano della gestione del mandato professionale, la consulenza di parte del Consulente del Lavoro è un rapporto contrattuale con il cliente che rientra nella prestazione d’opera intellettuale: il contratto è disciplinato dalle norme del codice civile sulla prestazione d’opera intellettuale e, per la determinazione del compenso, vale la regola che se non è convenuto e non è determinabile secondo usi o tariffe, può essere determinato dal giudice sentito il parere dell’associazione professionale. In pratica, è prudente formalizzare sempre un incarico scritto che definisca oggetto (assistenza tecnica nel processo, partecipazione alle operazioni CTU, redazione di note e conteggi), tempi, compensi, spese, modalità di consegna degli elaborati e gestione della riservatezza.
La riservatezza è un profilo particolarmente sensibile nelle CTP “lavoristiche”, perché le evidenze tipiche sono dati personali e anche dati potenzialmente delicati: buste paga, informazioni sanitarie in alcune controversie (ad esempio idoneità, infortuni), provvedimenti disciplinari, valutazioni interne. Un CTP deve organizzare la propria attività in modo da minimizzare la circolazione di dati non necessari e mantenere canali sicuri di trasmissione con avvocato e CTU, ricordando che gli atti depositati diventano parte del fascicolo e possono essere consultati nei limiti processuali. Una buona prassi è lavorare per “estrazioni” e prospetti che contengano il minimo indispensabile per dimostrare il calcolo, lasciando nei documenti originari solo ciò che è necessario e pertinente.
Dal punto di vista strettamente processuale, il valore della consulenza tecnica di parte dipende da tre scelte operative. La prima è la tempestività della nomina e della presenza, perché le operazioni tecniche producono evidenze difficili da recuperare se il CTP entra tardi. La seconda è l’allineamento con la strategia difensiva: il CTP deve parlare la lingua del processo, cioè trasformare la tecnica in punti contestabili e in verifiche ripetibili, senza sovrapporsi al difensore sulla qualificazione giuridica. La terza è la qualità delle osservazioni: nel contraddittorio tecnico le affermazioni apodittiche non aiutano; conta indicare la regola applicata (ad esempio la clausola del CCNL o la prassi contabile), il documento da cui deriva il dato, la formula di calcolo e l’impatto economico della correzione.
Esempio di Consulenza Tecnica di Parte del Consulente del Lavoro
Di seguito è possibile trovare un esempio di Consulenza Tecnica di Parte del Consulente del Lavoro.
RELAZIONE DI CONSULENZA TECNICA DI PARTE (CTP) CONSULENTE DEL LAVORO
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TRIBUNALE DI ____________________
Sezione ____________________ (es. Lavoro)
Giudice Dott./Dott.ssa ____________________
Procedimento R.G. n. ____________________
RELAZIONE DI CONSULENZA TECNICA DI PARTE (CTP)
(redatta da Consulente del Lavoro)
Parte assistita: ____________________ (C.F./P.IVA ____________________)
Difensore: Avv. ____________________ (PEC ____________________)
CTP: Dott./Dott.ssa ____________________ (Ordine CDL ____________________ n. ____________________)
Data incarico: ____________________
Data relazione: ____________________
OGGETTO / QUESITO TECNICO
(Indicare in modo coerente con l’ordinanza di CTU, con le domande ex art. 414 c.p.c. o con i capitoli di prova)
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
Testo/quesiti: ____________________
INDICE
1. Premesse e incarico
2. Sintesi del mandato tecnico e quesiti
3. Documentazione esaminata
4. Inquadramento normativo/contrattuale (CCNL e fonti)
5. Ricostruzione del rapporto di lavoro (dati e cronologia)
6. Metodologia di calcolo e assunzioni
7. Elaborazioni e conteggi
7.1 Retribuzione teorica dovuta
7.2 Retribuzione effettivamente percepita
7.3 Differenze retributive (voci)
7.4 Mensilità aggiuntive e ratei (se oggetto)
7.5 TFR e competenze di fine rapporto (se oggetto)
7.6 Contributi / imponibili / altre voci (se oggetto)
8. Osservazioni (su CTU / su conteggi avversari / su documentazione)
9. Conclusioni e risposte sintetiche ai quesiti
10. Elenco allegati
11. Dichiarazioni finali e firma
1) PREMESSE E INCARICO
Il/La sottoscritto/a Dott./Dott.ssa ____________________, Consulente del Lavoro, è stato/a nominato/a Consulente Tecnico di Parte della parte ____________________ con dichiarazione depositata/ricevuta in data ____________________.
L’incarico consiste nel supporto tecnico-contabile/lavoristico relativo a ____________________.
Finalità dell’elaborato:
– assistere la parte e il difensore nella ricostruzione tecnico‑contabile del rapporto;
– predisporre conteggi e valutazioni tecniche da produrre in giudizio e/o da utilizzare in sede peritale;
– formulare osservazioni tecniche su ____________________ (se presente CTU o consulenza avversaria).
2) SINTESI DEL MANDATO TECNICO E QUESITI
Quesito/i o temi oggetto della consulenza:
a) ____________________
b) ____________________
c) ____________________
Periodo oggetto di analisi:
dal ____________________ al ____________________
3) DOCUMENTAZIONE ESAMINATA
Sono stati esaminati i seguenti documenti (come forniti dalla parte/difensore):
– Contratto individuale / lettera assunzione del ____________________
– CCNL ____________________ (edizione ____________________) e accordi integrativi ____________________
– Cedolini paga dal ____________________ al ____________________ (n. ____________________)
– CU/CUD anni ____________________
– Estratto contributivo / Uniemens / altri prospetti ____________________
– Comunicazioni aziendali (promozioni, variazioni livello, contestazioni, ecc.) ____________________
– Timbrature / fogli presenza / turnazioni ____________________
– Eventuale conteggio di parte avversa / perizia / relazione CTU del ____________________
– Ulteriore documentazione: ____________________
Eventuali lacune documentali e richieste integrazione:
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
4) INQUADRAMENTO NORMATIVO/CONTRATTUALE (CCNL E FONTI)
– CCNL applicato: ____________________
– Qualifica/Livello dichiarato: ____________________
– Qualifica/Livello rivendicato/contestato: ____________________
– Orario contrattuale: ____________________ ore settimanali
– Decorrenze rilevanti: ____________________
– Voci retributive principali considerate (minimo, contingenza/EDR, superminimo, scatti, indennità, ecc.):
____________________
____________________
5) RICOSTRUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO (DATI E CRONOLOGIA)
Datore di lavoro: ____________________ (P.IVA ____________________) – sede ____________________
Lavoratore/Lavoratrice: ____________________ (C.F. ____________________) – residenza ____________________
Tipo rapporto: ____________________ (tempo indeterminato/determinato/apprendistato/altro)
Data assunzione: ____________________
Data cessazione (se cessato): ____________________
Mansioni effettive dichiarate: ____________________
Eventuali variazioni mansioni/livello/data: ____________________
6) METODOLOGIA DI CALCOLO E ASSUNZIONI
6.1 Metodo
La ricostruzione è stata effettuata:
– determinando, per ciascun mese/periodo, la retribuzione teorica dovuta in base a CCNL e condizioni contrattuali;
– confrontando le somme dovute con quelle risultanti da cedolini e/o quietanze;
– calcolando le differenze per singola voce (ordinaria, straordinari, indennità, maggiorazioni, ratei, ecc.);
– predisponendo un riepilogo finale e prospetti di dettaglio (Allegati).
6.2 Assunzioni / criteri adottati (da dettagliare)
– Aliquote / maggiorazioni (straordinario, notturno, festivo): ____________________
– Criterio ratei (13ª/14ª): ____________________
– Criterio TFR e base di calcolo: ____________________
– Trattamento assenze (ferie, permessi, malattia): ____________________
– Interessi/rivalutazione (se richiesti): ____________________
6.3 Limitazioni
I conteggi sono basati sulla documentazione prodotta. Eventuali variazioni o integrazioni documentali
potranno comportare aggiornamenti dei risultati.
7) ELABORAZIONI E CONTEGGI
7.1 Retribuzione teorica dovuta (schema)
– Periodo ____________________: retribuzione base ____________________; scatti ____________________; indennità ____________________; altro ____________________
– Periodo ____________________: ____________________
7.2 Retribuzione effettivamente percepita (da cedolini/quietanze)
– Totale imponibile mensile/annuo (ove rilevante): ____________________
– Totale netto (solo se rilevante): ____________________
7.3 Differenze retributive (voci)
(Compilare le sezioni pertinenti al caso)
A) Differenze per inquadramento/livello:
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
B) Straordinario / supplementare:
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
C) Maggiorazioni (notturno/festivo/turni):
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
D) Indennità (mensa, trasferta, cassa, reperibilità, ecc.):
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
E) Ferie/permessi/ex festività:
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
7.4 Mensilità aggiuntive e ratei (se oggetto)
– 13ª: dovuto ____________________ / percepito ____________________ / differenza ____________________
– 14ª: dovuto ____________________ / percepito ____________________ / differenza ____________________
– Ratei maturati e non corrisposti: ____________________
7.5 TFR e competenze di fine rapporto (se oggetto)
– Periodo utile TFR: ____________________
– Base TFR adottata: ____________________
– TFR dovuto: ____________________
– TFR corrisposto: ____________________
– Differenza TFR: ____________________
– Altre competenze di fine rapporto: ____________________
7.6 Prospetti riepilogativi (inserire tabelle o rinviare ad allegati)
TABELLA 1 – Riepilogo mensile (schema)
Mese/Anno | Dovuto | Percepito | Differenza | Note
____________________ | ____________________ | ____________________ | ____________________ | ____________________
____________________ | ____________________ | ____________________ | ____________________ | ____________________
____________________ | ____________________ | ____________________ | ____________________ | ____________________
TABELLA 2 – Riepilogo complessivo
Totale differenze retributive (lordo): ____________________
Totale ratei (13ª/14ª, ferie/permessi) (lordo): ____________________
Totale TFR (se oggetto) (lordo): ____________________
Totale complessivo rivendicato (lordo): ____________________
8) OSSERVAZIONI
(Se esiste CTU o conteggio avverso: indicare punti tecnici contestati, incongruenze, documenti mancanti, errori di metodo)
8.1 Osservazioni su documentazione:
______________________________________________________________________________
8.2 Osservazioni su conteggi/relazione avversaria:
______________________________________________________________________________
8.3 Osservazioni su CTU (se presente) e proposte correttive:
______________________________________________________________________________
9) CONCLUSIONI E RISPOSTE SINTETICHE AI QUESITI
In esito alle verifiche e ai conteggi sopra esposti, si conclude quanto segue:
Quesito a) ____________________
Risposta: ____________________
Quesito b) ____________________
Risposta: ____________________
Quesito c) ____________________
Risposta: ____________________
Quantificazione finale (se richiesta):
– Differenze retributive lorde: ____________________
– Ratei e mensilità aggiuntive: ____________________
– TFR (se oggetto): ____________________
– Totale complessivo: ____________________
10) ELENCO ALLEGATI
Allegato 1: Prospetto analitico conteggi (file ____________________)
Allegato 2: Prospetto riepilogativo (file ____________________)
Allegato 3: Elenco documenti esaminati (file ____________________)
Allegato 4: Ulteriore documentazione (____________________)
11) DICHIARAZIONI FINALI E FIRMA
Il/La sottoscritto/a dichiara che la presente relazione è stata redatta sulla base della documentazione indicata e secondo le metodologie esplicitate, con riserva di aggiornamento in caso di nuova documentazione o diverse determinazioni del Giudice/CTU.
Luogo ____________________, data ____________________
Firma e timbro CTP
____________________
____________________
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