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Contratto Di Usufrutto Di Azienda
Il contratto di usufrutto di azienda è lo strumento con cui il titolare dell’azienda (nudo proprietario) attribuisce a un altro soggetto (usufruttuario) un diritto reale di godimento sull’azienda, consentendogli di esercitarla e trarne utilità per la durata pattuita, fermo restando che la proprietà del complesso aziendale rimane al concedente. La disciplina civilistica speciale è concentrata nell’art. 2561 c.c., che impone all’usufruttuario di esercitare l’azienda sotto la ditta che la contraddistingue e di gestirla senza modificarne la destinazione, preservando l’efficienza dell’organizzazione e degli impianti e le normali dotazioni di scorte; la norma collega all’inadempimento o alla cessazione arbitraria della gestione l’applicazione delle conseguenze previste dall’art. 1015 c.c., e prevede inoltre un meccanismo tipico di “conguaglio” finale, stabilendo che la differenza tra le consistenze d’inventario all’inizio e al termine dell’usufrutto sia regolata in denaro sulla base dei valori correnti al termine dell’usufrutto.
Nel medesimo impianto, l’art. 2562 c.c. estende le regole dell’usufrutto anche all’affitto d’azienda, chiarendo che l’ordinamento considera questi schemi come fattispecie contigue quanto a esigenze di continuità, conservazione del complesso produttivo e tutela dei terzi che entrano in relazione con l’impresa.
Sul piano della forma e della pubblicità, per le imprese soggette a registrazione il codice civile richiede che i contratti aventi a oggetto il trasferimento della proprietà o il godimento dell’azienda siano provati per iscritto, facendo salva l’osservanza delle forme eventualmente richieste per i singoli beni che compongono l’azienda o per la particolare natura del contratto; inoltre impone che tali contratti siano denunciati per l’iscrizione nel Registro delle Imprese entro trenta giorni dalla conclusione.
Questo dato, pur non esaurendo le scelte pratiche, spiega perché nella prassi l’usufrutto di azienda venga normalmente formalizzato in atto scritto strutturato e “pubblicizzabile”, spesso con allegati tecnici (inventari, elenchi cespiti, contratti, autorizzazioni), e perché si presti particolare attenzione alle formalità ulteriori quando nel perimetro aziendale rientrino beni o diritti che richiedono regimi di circolazione specifici, come ad esempio immobili, marchi registrati, licenze o concessioni amministrative.
La costruzione di un contratto di usufrutto d’azienda efficace parte dalla definizione dell’oggetto, cioè dal perimetro del complesso aziendale concesso in usufrutto, e dalla disciplina dell’immissione dell’usufruttuario nel godimento. La previsione dell’art. 2561 c.c. sul conguaglio delle consistenze d’inventario, unita all’obbligo di conservare “normali dotazioni di scorte”, rende altamente opportuno che le parti redigano un inventario iniziale analitico, con criteri condivisi di valutazione e con regole di imputazione per beni sostituiti, ammodernamenti, dismissioni e obsolescenze, perché il conguaglio finale dovrà essere calcolato “a valori correnti” al termine dell’usufrutto. Un capitolo operativo centrale riguarda i rapporti giuridici in corso. La disciplina della successione nei contratti stabilisce che, se non è pattuito diversamente, l’acquirente subentra nei contratti stipulati per l’esercizio dell’azienda che non abbiano carattere personale, riconoscendo al terzo contraente un diritto di recesso entro tre mesi dalla notizia del trasferimento in presenza di giusta causa; la norma chiarisce espressamente che le medesime disposizioni si applicano anche nei confronti dell’usufruttuario e dell’affittuario per la durata dell’usufrutto o dell’affitto.
Questo dato spinge, in concreto, a mappare i contratti strategici (locazioni, leasing, forniture critiche, licenze software, franchising, contratti con clausole di incedibilità o change of control) e a gestire preventivamente consensi e comunicazioni, perché la continuità aziendale, che è la ragione economica dell’operazione, dipende spesso più dalla tenuta della “rete contrattuale” che dal semplice trasferimento materiale di beni.
Anche la componente creditoria richiede una scelta esplicita. La regola sulla cessione dei crediti relativi all’azienda prevede l’efficacia verso i terzi dal momento dell’iscrizione del trasferimento nel Registro delle Imprese, con tutela del debitore che paga in buona fede all’alienante; la norma aggiunge che le stesse disposizioni si applicano anche nel caso di usufrutto dell’azienda, se l’usufrutto si estende ai crediti relativi alla medesima.
Ne deriva che, nell’usufrutto d’azienda, non è “automatico” che tutti i crediti seguano sempre l’azienda: occorre disciplinare contrattualmente se e in quale misura la titolarità o la legittimazione all’incasso dei crediti aziendali passi all’usufruttuario, come si gestiscano i crediti pregressi, le note di credito, i resi, i contenziosi, e come si ripartiscano gli incassi riferibili a periodi anteriori o successivi al subentro.
Sul fronte dei debiti, è importante non confondere la logica dell’usufrutto con quella della cessione di azienda. La responsabilità solidale dell’acquirente per i debiti risultanti dai libri contabili obbligatori è prevista, in termini tipici, per il trasferimento di un’azienda commerciale nella cessione di azienda; la norma, così come formulata, non estende espressamente tale regime all’usufruttuario.
In pratica, l’usufruttuario risponde certamente delle obbligazioni che assume nella gestione e, in generale, di quelle inerenti alla propria conduzione dell’impresa durante il periodo di usufrutto, mentre la gestione dei debiti pregressi e la protezione da passività latenti richiedono una disciplina negoziale accurata, spesso con dichiarazioni e garanzie del concedente, meccanismi di manleva, obblighi di cooperazione su accertamenti e contenziosi e, talvolta, strumenti di segregazione finanziaria (ad esempio conti dedicati per incassi o per fondi rischi), calibrati sul caso concreto.
Un profilo delicato e spesso determinante è quello lavoristico. L’art. 2112 c.c. qualifica come “trasferimento d’azienda” qualsiasi operazione che comporti il mutamento nella titolarità di un’attività economica organizzata che conserva la propria identità, a prescindere dalla tipologia negoziale, includendo espressamente l’usufrutto o l’affitto di azienda; la norma stabilisce la continuità dei rapporti di lavoro con il cessionario e disciplina obblighi, solidarietà e trattamento collettivo applicabile.
Ciò significa che, anche quando l’operazione è temporanea e la proprietà resta al concedente, la componente “impresa” si sposta sull’usufruttuario, con effetti immediati su payroll, TFR maturato, obblighi contributivi, gestione di procedimenti disciplinari, sicurezza sul lavoro e, quando ricorrono i presupposti dimensionali e normativi, sugli obblighi di informazione e consultazione sindacale previsti dall’ordinamento.
La tutela dell’avviamento e della clientela si riflette, poi, sul divieto di concorrenza. La regola generale impone a chi aliena l’azienda di astenersi dall’iniziare una nuova impresa idonea a sviare la clientela per cinque anni dal trasferimento, e consente patti più ampi entro limiti rigorosi; soprattutto, la norma precisa che nel caso di usufrutto o di affitto d’azienda il divieto di concorrenza opera nei confronti del proprietario o del locatore per tutta la durata dell’usufrutto o dell’affitto.
Nella pratica contrattuale, questa previsione legale viene spesso coordinata con obblighi di riservatezza, patti di non sollecitazione della clientela e disciplina dell’uso di segni distintivi e canali commerciali, perché l’usufruttuario deve poter preservare l’identità e la capacità competitiva dell’azienda durante la gestione, mentre il concedente deve evitare comportamenti che svuotino di fatto il valore del diritto concesso.
Esempio di Contratto Di Usufrutto Di Azienda
Di seguito è possibile trovare un esempio di contratto di usufrutto di azienda.
CONTRATTO DI COSTITUZIONE DI USUFRUTTO DI AZIENDA
(ex artt. 978 ss. c.c. e art. 2561 c.c.)
Tra
1) [NOME/COGNOME o RAGIONE SOCIALE] (di seguito, “Concedente” o “Proprietario”),
con sede/residenza in [__________], C.F./P.IVA [__________],
iscritta (se impresa) al Registro delle Imprese di [__________], REA [__________],
in persona di [__________] (se società: legale rappresentante pro tempore),
PEC [__________], e-mail [__________];
e
2) [NOME/COGNOME o RAGIONE SOCIALE] (di seguito, “Usufruttuario”),
con sede/residenza in [__________], C.F./P.IVA [__________],
iscritta (se impresa) al Registro delle Imprese di [__________], REA [__________],
in persona di [__________] (se società: legale rappresentante pro tempore),
PEC [__________], e-mail [__________].
Concedente e Usufruttuario sono congiuntamente le “Parti”.
PREMESSE
A) Il Concedente dichiara di essere titolare e proprietario dell’azienda denominata “[__________]” (di seguito, l’“Azienda”), avente ad oggetto l’attività di [descrizione attività], esercitata presso [sede/i operativa/e] e organizzata nei termini risultanti dagli allegati al presente contratto.
B) L’Usufruttuario dichiara di possedere i requisiti soggettivi e le eventuali autorizzazioni/abilitazioni necessarie per l’esercizio dell’attività (ove richieste), impegnandosi a conseguire e mantenere ogni ulteriore titolo eventualmente necessario.
C) Le Parti intendono costituire, alle condizioni del presente atto, un diritto di usufrutto sull’Azienda, con conseguente immissione dell’Usufruttuario nel godimento e nella gestione dell’Azienda.
Le premesse e gli allegati formano parte integrante e sostanziale del presente contratto.
Art. 1 — Definizioni e allegati
1.1 “Azienda” indica il complesso dei beni organizzati per l’esercizio dell’impresa, come risultante dall’Inventario iniziale e dagli ulteriori allegati.
1.2 Allegati:
Allegato A: Inventario iniziale (beni materiali/immateriali, impianti, attrezzature, arredi, scorte, cespiti, software, domini, marchi, ecc.).
Allegato B: Elenco contratti in corso e relative condizioni (con evidenza di quelli personali o soggetti a consenso).
Allegato C: Elenco dipendenti e principali dati contrattuali (nel rispetto della normativa privacy).
Allegato D: Elenco autorizzazioni/licenze/concessioni e stato dei relativi titoli.
Allegato E: Elenco crediti e debiti (se trasferiti/gestiti ai sensi dell’Art. 8).
Allegato F: Eventuali beni esclusi / beni di terzi (leasing, comodato, noleggio, ecc.).
Art. 2 — Oggetto
2.1 Il Concedente costituisce in favore dell’Usufruttuario, che accetta, il diritto di usufrutto sull’Azienda, con facoltà di godimento e gestione della stessa per la durata indicata nel presente contratto, nel rispetto della destinazione economica dell’Azienda e degli obblighi di legge e contrattuali.
2.2 L’usufrutto comprende, salvo quanto diversamente previsto negli allegati o nel presente contratto, i beni e i rapporti funzionali all’esercizio dell’Azienda, inclusi i segni distintivi e la ditta, nei limiti di legge e dei diritti di terzi.
2.3 Sono espressamente esclusi dall’usufrutto i beni/rapporti indicati nell’Allegato F e ogni bene o diritto non trasferibile o non concedibile per legge o per contratto senza il consenso del terzo titolare/contraente, fino all’eventuale ottenimento di tale consenso.
Art. 3 — Durata
3.1 L’usufrutto decorre dal [__/__/____] (la “Data di Decorrenza”) e termina il [__/__/____] (la “Scadenza”), salvo proroga espressa per iscritto, risoluzione anticipata o altri casi di cessazione previsti dalla legge o dal presente contratto.
3.2 Se l’Usufruttuario è persona fisica, l’usufrutto cessa in ogni caso con la morte dell’Usufruttuario; se l’Usufruttuario è persona giuridica, la durata non potrà comunque eccedere i limiti di legge.
3.3 Eventuali rinnovi/proroghe dovranno risultare da atto scritto nelle forme necessarie per la pubblicità presso il Registro delle Imprese.
Art. 4 — Corrispettivo (canone / prezzo) e modalità di pagamento
4.1 A fronte della costituzione dell’usufrutto, l’Usufruttuario corrisponderà al Concedente:
(a) un canone di usufrutto pari a € [__________] oltre IVA se dovuta, con periodicità [mensile/trimestrale/annuale], da pagarsi entro il giorno [__] di ciascun periodo, mediante bonifico su IBAN [__________]; oppure
(b) un corrispettivo una tantum pari a € [__________] oltre IVA se dovuta, da pagarsi entro [__/__/____]; oppure
(c) altra struttura di corrispettivo: [__________].
4.2 Il mancato pagamento del canone/corrispettivo alle scadenze pattuite costituisce inadempimento rilevante ai sensi dell’Art. 16 (Risoluzione), salvo quanto diversamente previsto.
Art. 5 — Consegna, inventario, garanzia/cauzione
5.1 Alla Data di Decorrenza, il Concedente immette l’Usufruttuario nel godimento dell’Azienda e consegna quanto necessario alla gestione (chiavi, accessi, credenziali, manuali, registri, contratti, documentazione tecnica e amministrativa), con verbale di consegna.
5.2 Le Parti redigono e sottoscrivono l’Inventario iniziale (Allegato A), che descrive consistenze e stato dei beni, nonché scorte e dotazioni “normali” riferite al tipo di attività, ai fini anche del conguaglio finale.
5.3 Garanzia/cauzione: l’Usufruttuario presta idonea garanzia a favore del Concedente mediante [fideiussione bancaria/assicurativa/cauzione] per € [__________], valida fino a [__________], a copertura delle obbligazioni di restituzione e delle obbligazioni contrattuali principali. In alternativa, se applicabile e accettato dal Concedente, la garanzia potrà essere dispensata con clausola espressa: [testo eventuale].
5.4 L’Usufruttuario prende in consegna i beni nello stato in cui si trovano, salvo quanto risultante da Inventario e verbale.
Art. 6 — Gestione dell’Azienda: ditta, destinazione, efficienza, scorte
6.1 L’Usufruttuario eserciterà l’Azienda sotto la ditta che la contraddistingue, gestendola senza modificarne la destinazione e in modo da conservare l’efficienza dell’organizzazione e degli impianti e le normali dotazioni di scorte, nel rispetto delle regole di corretta gestione aziendale e di continuità operativa.
6.2 È fatto divieto all’Usufruttuario di compiere atti di disposizione che pregiudichino la consistenza e l’efficienza dell’Azienda, salvo quanto necessario alla normale gestione e salvo preventiva autorizzazione scritta del Concedente per le dismissioni straordinarie di cespiti o per operazioni idonee a incidere significativamente sul valore e sull’assetto organizzativo.
6.3 L’Usufruttuario manterrà attive e aggiornate le dotazioni organizzative, tecniche e informatiche necessarie allo svolgimento dell’attività, curando la manutenzione ordinaria e la sostituzione di beni deteriorati per uso conforme, secondo criteri di normalità e congruità per il settore.
Art. 7 — Contratti in corso, fornitori, clienti (successione e consensi)
7.1 Salvo patto contrario o natura personale del rapporto, l’Usufruttuario subentra nei contratti stipulati per l’esercizio dell’Azienda, per la durata dell’usufrutto, nei limiti e secondo le regole applicabili.
7.2 Restano esclusi (o sospesi fino a consenso) i contratti indicati nell’Allegato B come: (i) personali; (ii) soggetti a divieto di cessione/subentro; (iii) subordinati a preventivo consenso del terzo.
7.3 Le Parti coopereranno per le comunicazioni ai terzi contraenti e per l’ottenimento dei consensi eventualmente necessari. L’Usufruttuario si impegna a non porre in essere condotte che possano determinare la risoluzione per inadempimento o la perdita di contratti strategici, salvo cause non imputabili.
7.4 Qualora un terzo eserciti legittimamente il recesso o venga meno un contratto essenziale non sostituibile a condizioni ragionevoli, le Parti valuteranno in buona fede gli adeguamenti necessari (inclusa eventuale risoluzione per eccessiva onerosità sopravvenuta o altra causa, se ricorrono i presupposti di legge).
Art. 8 — Crediti e debiti aziendali; incassi e pagamenti
8.1 Crediti: [scegliere una opzione, compilandola]
(Opzione 1 – estensione ai crediti) L’usufrutto si estende ai crediti relativi all’Azienda come risultanti dall’Allegato E e a quelli maturandi nel corso della gestione, con legittimazione dell’Usufruttuario all’incasso e obbligo di rendiconto secondo Art. 10.
(Opzione 2 – non estensione) L’usufrutto non si estende ai crediti pregressi indicati nell’Allegato E, che restano di titolarità del Concedente; l’Usufruttuario è legittimato a incassare solo i crediti maturati dalla Data di Decorrenza.
8.2 Debiti: i debiti sorti anteriormente alla Data di Decorrenza restano a carico del Concedente, salvo quanto diversamente previsto nell’Allegato E; i debiti sorti dalla Data di Decorrenza per effetto della gestione ordinaria e straordinaria autorizzata restano a carico dell’Usufruttuario.
8.3 L’Usufruttuario gestirà i flussi finanziari dell’Azienda mediante conto/i dedicato/i intestato/i a [Usufruttuario / Azienda / altro], con obbligo di separazione contabile e tracciabilità, secondo quanto previsto all’Art. 10.
Art. 9 — Personale e rapporti di lavoro
9.1 Le Parti riconoscono che l’operazione rientra nell’ambito applicativo della disciplina sul trasferimento d’azienda anche quando attuata mediante usufrutto o affitto d’azienda; conseguentemente, i rapporti di lavoro proseguono con l’Usufruttuario nei termini di legge.
9.2 L’Usufruttuario assume, per la durata dell’usufrutto, la gestione del personale e gli obblighi tipici del datore di lavoro (retribuzioni, contributi, sicurezza, adempimenti, gestione organizzativa e disciplinare), nel rispetto della normativa vigente e dei contratti collettivi applicabili.
9.3 Riparti e conguagli relativi a ferie, ratei, TFR, contenziosi e pendenze pregresse sono disciplinati nell’Allegato C e/o in apposita scrittura integrativa, con clausole di manleva e cooperazione istruttoria tra le Parti.
Art. 10 — Contabilità, libri, rendicontazione e controlli
10.1 L’Usufruttuario terrà regolarmente la contabilità e le scritture obbligatorie e gestionali relative all’Azienda, conservandole in modo ordinato e rendendole disponibili al Concedente per ragionevoli verifiche, previo preavviso, nel rispetto della riservatezza e della normativa privacy.
10.2 Con cadenza [mensile/trimestrale/annuale], l’Usufruttuario trasmetterà al Concedente un rendiconto gestionale contenente almeno: fatturato, margini principali, scorte, principali investimenti/disinvestimenti, contenziosi e pendenze rilevanti.
10.3 Eventuali bilanci infrannuali o annuali dell’attività gestita in usufrutto saranno predisposti secondo principi di chiarezza e coerenza con le scritture, al fine anche di agevolare le verifiche sul conguaglio inventariale finale.
Art. 11 — Manutenzioni, riparazioni, investimenti e miglioramenti
11.1 Le spese di manutenzione ordinaria e le riparazioni ordinarie necessarie per l’esercizio dell’Azienda sono a carico dell’Usufruttuario.
11.2 Le spese straordinarie su beni strutturali o impianti, quando non dipendano da uso non conforme o da negligenza dell’Usufruttuario, sono a carico del Concedente, salvo diverso accordo scritto per singoli interventi o piani di investimento.
11.3 Investimenti e modifiche rilevanti: qualunque investimento straordinario o modifica idonea a incidere sull’assetto produttivo o sull’identità/destinazione dell’Azienda richiede preventiva autorizzazione scritta del Concedente, salvo urgenze per sicurezza o per evitare danni gravi; in tali casi l’Usufruttuario dovrà darne comunicazione immediata e motivata.
11.4 Miglioramenti e addizioni: la disciplina economica (eventuale indennizzo/ammortamento/diritto di rimozione nei limiti di legge) è regolata come segue: [__________].
Art. 12 — Assicurazioni, responsabilità e compliance
12.1 L’Usufruttuario manterrà per tutta la durata dell’usufrutto idonee coperture assicurative (RCT/RCO, incendio, furto, danni indiretti, altri rischi tipici del settore) con massimali adeguati, indicando il Concedente come coassicurato o beneficiario per quanto di competenza.
12.2 L’Usufruttuario gestirà l’Azienda nel rispetto di tutte le normative applicabili (sicurezza sul lavoro, igiene, ambiente, privacy, consumatori, antiriciclaggio se applicabile, autorizzazioni amministrative), manlevando il Concedente da sanzioni e pretese derivanti da violazioni imputabili alla gestione dell’Usufruttuario.
12.3 Il Concedente garantisce che, alla Data di Decorrenza, i beni di sua proprietà inclusi nell’Azienda sono nella sua disponibilità e non gravati da vincoli impeditivi non dichiarati, salvo quelli indicati negli allegati.
Art. 13 — Licenze, autorizzazioni, segni distintivi, know-how
13.1 Licenze e autorizzazioni: l’Usufruttuario si impegna a mantenere o conseguire le licenze/SCIA/autorizzazioni necessarie per l’esercizio dell’attività, con obbligo di informare il Concedente in caso di criticità.
13.2 Segni distintivi e ditta: l’Usufruttuario è autorizzato a usare la ditta, i marchi e i segni distintivi connessi all’Azienda esclusivamente per l’esercizio della stessa e per la durata dell’usufrutto, nel rispetto delle policy e della qualità.
13.3 Know-how e riservatezza: l’Usufruttuario conserverà e proteggerà il know-how aziendale e i dati, adottando misure adeguate a prevenirne dispersione o uso improprio.
Art. 14 — Divieto di concorrenza del Concedente
14.1 Per tutta la durata dell’usufrutto, il Concedente si asterrà dall’iniziare o esercitare, direttamente o indirettamente, un’attività che, per oggetto, ubicazione o altre circostanze, sia idonea a sviare la clientela dell’Azienda, nei limiti di legge e con estensione territoriale coerente con l’operatività dell’Azienda.
14.2 Restano salve le attività eventualmente già in essere e dichiarate nell’Allegato [__], nei limiti in cui non determinino sviamento di clientela e non pregiudichino l’Azienda, secondo buona fede.
Art. 15 — Divieto di cessione/sub-gestione; vincoli sul diritto di usufrutto
15.1 L’Usufruttuario non potrà cedere il presente contratto, né costituire sub-usufrutto, né concedere in affitto/gestione a terzi l’Azienda o parte di essa, né vincolare il diritto di usufrutto, senza il previo consenso scritto del Concedente.
15.2 È vietata la concessione di garanzie reali o personali sui beni aziendali di proprietà del Concedente, salvo espressa autorizzazione scritta.
Art. 16 — Inadempimento, clausola risolutiva espressa, recesso
16.1 Costituiscono inadempimenti essenziali, ai sensi dell’art. 1456 c.c. (clausola risolutiva espressa), tra gli altri:
(a) mancato pagamento del corrispettivo/canone per n. [__] scadenze anche non consecutive;
(b) modifica della destinazione dell’Azienda o gestione tale da comprometterne l’efficienza, l’organizzazione o le normali dotazioni di scorte;
(c) dismissioni straordinarie non autorizzate o atti idonei a depauperare l’Azienda;
(d) perdita di autorizzazioni per cause imputabili all’Usufruttuario;
(e) violazioni gravi o reiterate delle norme di sicurezza sul lavoro imputabili all’Usufruttuario;
(f) cessione/sub-gestione non autorizzata.
16.2 In caso di clausola risolutiva espressa, la Parte non inadempiente potrà dichiarare la risoluzione mediante comunicazione PEC, fatta salva la richiesta di risarcimento danni.
16.3 Resta ferma la possibilità di adottare i rimedi previsti dalla legge in caso di abusi nella gestione dell’usufrutto.
Art. 17 — Restituzione, inventario finale e conguaglio
17.1 Alla Scadenza o in caso di cessazione anticipata dell’usufrutto, l’Usufruttuario dovrà restituire l’Azienda e i beni che la compongono, liberi da persone e cose (salvo quanto inerente a contratti che proseguano per legge), e consegnare al Concedente la documentazione e le scritture relative al periodo di gestione.
17.2 Le Parti redigeranno un inventario finale, con criteri coerenti con l’Inventario iniziale, accertando consistenze e stato di efficienza di organizzazione, impianti e dotazioni.
17.3 La differenza tra le consistenze d’inventario all’inizio e al termine dell’usufrutto sarà regolata in denaro sulla base dei valori correnti al termine dell’usufrutto, secondo i criteri di valutazione e le modalità di calcolo concordate nell’Allegato A (o in appendice di conguaglio).
17.4 In caso di contestazioni sulle valutazioni, le Parti demandano la determinazione a un perito indipendente nominato congiuntamente; in difetto di accordo sulla nomina entro [__] giorni, la nomina sarà richiesta al Presidente del Tribunale di [__________]. Il perito opererà secondo criteri di settore e valori correnti alla data di cessazione.
Art. 18 — Spese, imposte, registrazioni e pubblicità legale
18.1 Tutte le spese del presente atto e dei relativi allegati, incluse le spese notarili (se applicabili), di registrazione e di iscrizione al Registro delle Imprese, sono a carico di [Concedente/Usufruttuario/50%-50%], salvo diversa pattuizione.
18.2 Le Parti riconoscono che, per le imprese soggette a registrazione, il presente contratto dovrà risultare per iscritto e, nelle forme richieste, essere depositato per l’iscrizione nel Registro delle Imprese nei termini di legge, a cura del notaio rogante o autenticante, se applicabile.
18.3 Qualora nel compendio siano inclusi beni o diritti soggetti a forme speciali (es. registri, trascrizioni, annotazioni), le Parti si impegnano a porre in essere ogni atto e formalità necessari.
Art. 19 — Comunicazioni
19.1 Ogni comunicazione tra le Parti relativa al presente contratto dovrà avvenire per iscritto mediante PEC ai seguenti indirizzi:
Concedente: [PEC __________]
Usufruttuario: [PEC __________]
oppure con raccomandata A/R agli indirizzi indicati in epigrafe.
Art. 20 — Trattamento dati e riservatezza
20.1 Le Parti si impegnano a trattare dati personali e aziendali nel rispetto della normativa vigente e a mantenere riservate le informazioni non pubbliche apprese in esecuzione del presente contratto, salvo obblighi di legge o richieste dell’Autorità.
Art. 21 — Legge applicabile e foro competente
21.1 Il presente contratto è regolato dalla legge italiana.
21.2 Per ogni controversia relativa alla validità, interpretazione, esecuzione e cessazione del presente contratto è competente in via esclusiva il Foro di [__________], salvo competenze inderogabili di legge o diverso accordo (arbitrato/mediazione) da indicare: [__________].
Art. 22 — Clausole finali
22.1 Nullità parziale: l’eventuale invalidità di singole clausole non comporta l’invalidità dell’intero contratto, che resterà valido per la parte residua, ove possibile.
22.2 Modifiche: ogni modifica dovrà risultare da atto scritto e, se necessario, essere assoggettata alle medesime formalità di pubblicità.
22.3 Allegati: gli allegati costituiscono parte integrante del contratto.
Letto, confermato e sottoscritto.
[Luogo], [__/__/____]
Il Concedente/Proprietario
L’Usufruttuario
______________________________ ______________________________
(Se atto autenticato/rogito: firme in presenza del Notaio/Funzionario autenticante)
Fac Simile Contratto di Usufrutto di Azienda Word da Scaricare
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La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile contratto di usufrutto di azienda può essere convertito in PDF o stampato.
