In questa pagina è possibile trovare un fac simile lettera per riduzione fido bancario da scaricare e compilare.
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Lettera Per Riduzione Fido Bancario
La richiesta di riduzione di un fido bancario è anzitutto una comunicazione che deve raggiungere due obiettivi: informare formalmente l’istituto di credito della volontà di abbassare il plafond accordato e fissare con chiarezza la nuova soglia desiderata, senza compromettere i rapporti di affidamento già in essere e senza la revoca del fido.
Il fido bancario, tecnicamente definito apertura di credito in conto corrente, è il contratto disciplinato dagli articoli 1842 e seguenti del Codice Civile con cui la banca mette a disposizione del cliente una somma di denaro che questi può utilizzare nei limiti pattuiti. La riduzione del fido può essere richiesta sia dal correntista, in un’ottica di gestione consapevole del proprio indebitamento, sia decisa dalla banca nell’esercizio del proprio potere di recesso, con regole giuridiche differenti a seconda della parte che assume l’iniziativa e delle modalità con cui viene esercitata.
Quando è il cliente a voler ridurre o azzerare la propria linea di credito, la procedura risulta generalmente snella ma richiede comunque alcune accortezze formali. La richiesta va presentata per scritto, preferibilmente tramite raccomandata o posta elettronica certificata, indicando i dati anagrafici del titolare, gli estremi del contratto di affidamento, il numero di conto corrente, l’importo del fido in essere e l’entità della riduzione desiderata. È fondamentale precisare la data dalla quale si intende far decorrere la modifica e verificare preventivamente che la quota di fido utilizzata non superi il nuovo limite richiesto, poiché in caso contrario sarà necessario ripianare prima la differenza. La banca, ricevuta la comunicazione, procede alla modifica contrattuale e invia conferma scritta delle nuove condizioni applicate, compresi gli interessi e le commissioni di affidamento ricalcolate sull’importo ridotto.
Diverso è lo scenario quando la riduzione è disposta unilateralmente dall’istituto di credito. L’articolo 1845 del Codice Civile stabilisce che, se l’apertura di credito è a tempo determinato, la banca non può recedere prima della scadenza se non per giusta causa, mentre nei contratti a tempo indeterminato ciascuna delle parti può recedere mediante preavviso nel termine stabilito dal contratto, dagli usi o, in mancanza, in quindici giorni. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 29317 del 2020, ha confermato la legittimità del recesso ad nutum della banca a condizione che sia preceduto da un congruo preavviso e rispetti i principi generali di correttezza e buona fede ai sensi degli articoli 1175 e 1375 del Codice Civile. Una giusta causa di recesso può consistere, ad esempio, in un inadempimento del cliente, in uno stato di insolvenza sopravvenuto, in un peggioramento significativo della situazione patrimoniale o nella diminuzione delle garanzie prestate. Il cliente che riceva dalla banca una comunicazione di riduzione del fido ha alcune tutele importanti. In primo luogo può richiedere copia integrale del contratto di affidamento e degli atti modificativi per verificare le clausole applicabili. La banca, infatti, deve comunicare la decisione con preavviso adeguato, motivare il provvedimento se richiesto dal cliente, evitare di pretendere il rientro a vista quando non previsto contrattualmente e astenersi dall’applicare interessi o penalità non concordate durante il periodo di rientro. Qualora la riduzione appaia arbitraria, sproporzionata o priva di adeguato preavviso, è possibile contestarla attraverso un reclamo formale all’ufficio competente dell’istituto e, in caso di mancato accoglimento entro sessanta giorni, ricorrere all’Arbitro Bancario Finanziario presso la Banca d’Italia o intraprendere un’azione giudiziale per il risarcimento dei danni da revoca abusiva.
Un capitolo a parte merita la disciplina prevista dal Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza di cui al D.Lgs. 14/2019, modificato dal D.Lgs. 83/2022 e dal D.Lgs. 136/2024, che ha rafforzato la posizione dell’imprenditore in difficoltà. L’accesso alla composizione negoziata della crisi non costituisce di per sé causa di sospensione o revoca degli affidamenti, e le banche sono tenute a motivare specificamente qualsiasi decisione di riduzione assunta in tale fase. Per il consumatore privato, infine, la riduzione spontanea del fido può rappresentare una scelta finanziariamente prudente per contenere il costo delle commissioni di disponibilità fondi, che vengono calcolate sull’importo accordato e non su quello effettivamente utilizzato, generando oneri anche in assenza di scoperto.
Esempio di Lettera Per Riduzione Fido Bancario
Di seguito è possibile trovare un esempio di lettera per riduzione fido bancario.
Oggetto: Richiesta riduzione apertura di credito su c/c n. [NUMERO CONTO]
Egregio/a [TITOLO + COGNOME],
con riferimento al contratto di apertura di credito in conto corrente stipulato in data [DATA CONTRATTO] e attualmente pari a euro [IMPORTO FIDO ATTUALE] (lettera di affidamento prot. [NUMERO PROTOCOLLO]), con la presente Le comunico la volontà di ridurre il plafond accordato.
Alla luce dell’evoluzione positiva dei flussi di cassa e del piano di deleveraging approvato dal nostro Consiglio di Amministrazione in data [DATA CDA] / della mia rinnovata disponibilità di liquidità personale, Le chiedo pertanto di procedere alla variazione del fido secondo i seguenti termini:
Nuovo importo richiesto: euro [IMPORTO FIDO RICHIESTO] (/[IMPORTO IN LETTERE]/).
Decorrenza: dal [DATA DECORRENZA] o, in ogni caso, entro il primo giorno lavorativo successivo al ricevimento della presente.
Alla data di decorrenza indicata il saldo del conto sarà a credito / rientrerà nei limiti del nuovo affidamento tramite versamento programmato in data [DATA VERSAMENTO]. Resto a disposizione per concordare eventuali dettagli operativi o la sottoscrizione dell’eventuale nuova lettera di affidamento.
Vi invito cortesemente a confermare per iscritto l’avvenuta variazione e ad aggiornare i sistemi informativi affinché le commissioni di messa a disposizione fondi e ogni altro onere siano calcolati sul nuovo importo.
Ringrazio sin d’ora per l’attenzione e la consueta collaborazione.
Cordiali saluti.
[FIRMA]
[NOME E COGNOME / QUALIFICA]
Allegati (facoltativi)
□ Bilancio / Situazione patrimoniale aggiornata
□ Business plan / Proiezione flussi di cassa
□ Copia documento d’identità
□ Altro: ____________________________
Fac Simile Lettera Per Riduzione Fido Bancario Word da Scaricare
In questa sezione è presente un modello lettera per riduzione fido bancario da scaricare. Il modulo lettera per riduzione fido bancario compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile lettera per riduzione fido bancario può essere convertito in PDF o stampato.
