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Indice
Come si Scrive il Programma di Liquidazione Art. 213 CCII
Il programma di liquidazione previsto dall’articolo 213 CCII è il documento con cui il curatore organizza la vendita dei beni e il recupero dei crediti nella liquidazione giudiziale. Spiega come trasformare il patrimonio in denaro, quali costi sostenere e in quali tempi procedere, consentendo agli organi della procedura di valutare la convenienza delle scelte. Per i fallimenti ancora soggetti alla legge fallimentare resta applicabile l’articolo 104-ter del regio decreto n. 267/1942.
Il curatore deve predisporre il programma entro sessanta giorni dalla redazione dell’inventario e comunque entro centocinquanta giorni dalla sentenza di apertura della liquidazione giudiziale. I termini devono essere rispettati entrambi: il completamento tardivo dell’inventario non sposta automaticamente la scadenza massima. Superare i centocinquanta giorni senza giustificato motivo costituisce giusta causa di revoca del curatore. La predisposizione del programma rientra inoltre tra gli adempimenti che il curatore non può delegare.
Il procedimento di approvazione distingue le competenze dei diversi organi. Il curatore trasmette il programma al giudice delegato, che autorizza la sua sottoposizione al comitato dei creditori. Quest’ultimo può proporre modifiche e approva il documento. Successivamente, il giudice delegato autorizza i singoli atti liquidatori verificandone la conformità al programma approvato. L’approvazione, quindi, non consente di eseguire qualsiasi operazione senza ulteriori autorizzazioni. Quando ricorrono le condizioni previste dall’articolo 140, comma 4, CCII, il giudice delegato provvede in sostituzione del comitato.
Il documento deve essere suddiviso in sezioni che trattino separatamente gli immobili, gli altri beni e la riscossione dei crediti. Per ciascuna componente occorre indicare modalità operative, costi e presumibili tempi di realizzo, riportando anche gli esiti delle liquidazioni già effettuate. La descrizione deve permettere una valutazione concreta: per una vendita, ad esempio, è utile precisare il valore stimato, la procedura competitiva proposta, la pubblicità prevista e le spese necessarie.
Il programma comprende anche le azioni giudiziali da promuovere e l’eventuale subentro nelle controversie pendenti, con l’indicazione dei costi del primo grado. Il curatore deve motivare la convenienza delle iniziative considerando le prove disponibili, le possibilità di successo e la solvibilità della controparte. Gli accertamenti illustrati nella relazione ex articolo 130 CCII possono fornire elementi utili per individuare le azioni di responsabilità e le altre pretese recuperabili.
Quando esiste un’azienda ancora valorizzabile, occorre valutare gli interventi necessari a conservarne il valore. Il programma deve affrontare l’eventuale prosecuzione dell’attività o l’affitto dell’azienda, anche limitatamente a singoli rami, e indicare le modalità di cessione unitaria oppure di vendita in blocco. Le scelte vanno motivate confrontando i benefici attesi con i costi e i rischi per i creditori.
Il programma deve indicare quando inizierà la liquidazione e quando presumibilmente terminerà. Entro otto mesi dall’apertura della procedura devono svolgersi il primo esperimento di vendita e l’avvio del recupero dei crediti, salvo differimento autorizzato dal giudice delegato con decreto motivato. Il completamento della liquidazione deve avvenire entro cinque anni dal deposito della sentenza, ma il giudice può differire questo termine per particolare complessità o difficoltà delle vendite. Il decreto legislativo n. 136/2024 ha modificato questa disciplina, eliminando il precedente riferimento al limite di sette anni.
Se liquidare un bene appare manifestamente non conveniente, il curatore può rinunciarvi previa autorizzazione del comitato dei creditori. Deve notificare l’istanza e l’autorizzazione agli uffici competenti per l’annotazione nei pubblici registri e informare i creditori, che possono agire individualmente sui beni restituiti alla disponibilità del debitore. Dopo sei esperimenti di vendita senza aggiudicazione, la prosecuzione si presume manifestamente non conveniente, salvo autorizzazione del giudice delegato fondata su giustificati motivi. Le esigenze sopravvenute possono richiedere un supplemento del programma, da sottoporre al relativo percorso di approvazione. Prima dell’approvazione iniziale è possibile liquidare beni soltanto quando il ritardo possa pregiudicare i creditori, ottenendo l’autorizzazione del giudice delegato e sentendo il comitato, se già nominato.

Esempio di Programma di Liquidazione Art. 213 CCII
Di seguito è possibile trovare un esempio di programma di liquidazione art. 213 CCII.
TRIBUNALE DI ______________________________
Sezione ______________________________
LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE N. ________/________ R.G.
PROGRAMMA DI LIQUIDAZIONE
Ai sensi dell’articolo 213 del D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14, Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza
Compilare i campi e adattare il contenuto alla procedura. Nelle sezioni non pertinenti indicare “non ricorre”, motivando quando necessario. Ripetere le schede per ciascun bene, credito o giudizio. Eliminare le istruzioni redazionali prima del deposito.
Debitore / impresa: ______________________________
Codice fiscale / partita IVA: ______________________________
Sede legale / residenza: ______________________________
Giudice delegato: ______________________________
Curatore: ______________________________
Studio professionale: ______________________________
PEC della procedura: ______________________________
Sentenza di apertura: n. ________ del ____/____/________
Data di deposito della sentenza: ____/____/________
Data di completamento dell’inventario: ____/____/________
Data di deposito dell’inventario: ____/____/________
Data di riferimento delle informazioni: ____/____/________
Ill.mo Giudice delegato,
il sottoscritto ______________________________, nominato curatore della liquidazione giudiziale indicata, espone il programma per il realizzo dell’attivo e lo trasmette ai fini del procedimento previsto dall’articolo 213, commi 1 e 7, CCII.
Stato del comitato dei creditori:
[ ] Costituito con provvedimento del ____/____/________.
[ ] Non costituito.
[ ] Impossibilitato a funzionare.
Presidente e componenti, oppure ragioni documentate della mancata costituzione o dell’impossibilità di funzionamento: ______________________________.
Scadenza del termine di sessanta giorni dalla redazione dell’inventario: ____/____/________.
Scadenza del termine massimo di centocinquanta giorni dalla sentenza di apertura: ____/____/________.
Data di predisposizione del programma: ____/____/________.
Data di deposito: ____/____/________.
Eventuali circostanze che hanno inciso sul rispetto dei termini: ______________________________.
Documenti a sostegno delle ragioni indicate: ______________________________.
1. QUADRO DELL’ATTIVO E CRITERI GENERALI
1.1 Ricognizione del patrimonio
Il debitore esercitava l’attività di ______________________________. Alla data di apertura della procedura l’impresa risultava ______________________________.
La ricostruzione dell’attivo è stata effettuata attraverso l’inventario, l’esame della documentazione contabile e le seguenti verifiche: ______________________________.
Documentazione esaminata: ______________________________.
Accertamenti ancora da completare: ______________________________.
Soggetto incaricato e termine previsto per il completamento: ______________________________.
1.2 Prospetto del realizzo residuo
| Componente dell’attivo | Riferimento alla scheda o al lotto | Realizzo lordo atteso | Costi diretti residui |
|---|---|---|---|
| Azienda o rami da cedere unitariamente | ____________ | Euro ____________ | Euro ____________ |
| Immobili da vendere separatamente | ____________ | Euro ____________ | Euro ____________ |
| Beni mobili e mobili registrati | ____________ | Euro ____________ | Euro ____________ |
| Partecipazioni e altri diritti | ____________ | Euro ____________ | Euro ____________ |
| Crediti, anche fiscali | ____________ | Euro ____________ | Euro ____________ |
| Azioni giudiziali non già comprese nelle altre voci | ____________ | Euro ____________ | Euro ____________ |
| Altre utilità: ____________ | ____________ | Euro ____________ | Euro ____________ |
| Totale previsionale | ____________ | Euro ____________ | Euro ____________ |
Non conteggiare separatamente beni o crediti già compresi nel valore di cessione dell’azienda. Evitare duplicazioni tra crediti e azioni giudiziali. Riportare nel quadro economico finale ciascun costo una sola volta.
Liquidità presente sui conti della procedura: Euro ____________.
Ricavi già incassati dalle liquidazioni effettuate: Euro ____________.
Prezzi di vendita ancora da riscuotere: Euro ____________.
Passivo accertato alla data di riferimento: Euro ____________.
Passivo ancora da accertare e prededuzioni note: ______________________________.
1.3 Motivazione della strategia complessiva
Le modalità proposte tengono conto del valore ragionevolmente ottenibile, dei tempi di incasso, delle spese di conservazione, dei diritti dei terzi e delle possibilità di collocamento dei beni. Il confronto tra le alternative conduce alle seguenti scelte: ______________________________.
Principali rischi individuati: ______________________________.
Misure previste per contenerli: ______________________________.
Attività subordinate ad altri accertamenti o provvedimenti: ______________________________.
2. CONSERVAZIONE DEL VALORE AZIENDALE E RAPPORTI PENDENTI
2.1 Situazione dell’azienda
Perimetro dell’azienda o del ramo: ______________________________.
Beni e rapporti compresi: ______________________________.
Stato dell’attività e consistenza dell’avviamento: ______________________________.
Autorizzazioni, licenze e vincoli alla circolazione: ______________________________.
Anche in presenza di attività cessata, la possibilità di conservare o cedere un complesso aziendale unitario è stata valutata nei seguenti termini: ______________________________.
| Soluzione valutata | Benefici e criticità | Valutazione motivata |
|---|---|---|
| Esercizio dell’impresa ai sensi dell’articolo 211 CCII | ________________ | ________________ |
| Affitto dell’azienda o di un ramo ai sensi dell’articolo 212 CCII | ________________ | ________________ |
| Cessione unitaria o in blocco ai sensi dell’articolo 214 CCII | ________________ | ________________ |
| Vendita separata dei beni | ________________ | ________________ |
Soluzione prescelta: ______________________________.
Confronto economico con le alternative: ______________________________.
Ragioni dell’esclusione delle soluzioni non adottate: ______________________________.
2.2 Condizioni economiche e operative
Periodo proposto di esercizio o affitto: dal ____/____/________ al ____/____/________.
Ricavi o canoni previsti: Euro ____________.
Costi previsti: Euro ____________.
Fabbisogno finanziario e copertura: ______________________________.
Procedura di selezione dell’affittuario o dell’acquirente: ______________________________.
Garanzie richieste: ______________________________.
Valore stimato e condizioni della cessione: ______________________________.
Calendario previsto: ______________________________.
Provvedimenti già emessi e ulteriori autorizzazioni necessarie: ______________________________.
2.3 Contratti e rapporti che incidono sul realizzo
| Rapporto e controparte | Scelta proposta e motivazione | Effetti economici, tempi e autorizzazioni |
|---|---|---|
| ________________ | ________________ | ________________ |
| ________________ | ________________ | ________________ |
| ________________ | ________________ | ________________ |
Considerare, se presenti, rapporti di lavoro, locazioni, leasing, forniture, utenze, licenze e beni di terzi. Le decisioni sui rapporti pendenti restano soggette alle disposizioni applicabili e alle specifiche autorizzazioni.
3. LIQUIDAZIONE DEI BENI IMMOBILI
Ripetere la scheda per ciascun lotto. In assenza di immobili, indicare “non ricorre” e richiamare gli accertamenti effettuati.
Scheda immobile / lotto n. ____________
Riferimento nell’inventario: ______________________________.
Comune e indirizzo: ______________________________.
Descrizione e consistenza: ______________________________.
Dati catastali: catasto ____________, foglio ____________, particella ____________, subalterno ____________, categoria ____________.
Diritto acquisito e quota: ______________________________.
Titolo di provenienza: ______________________________.
Stato di possesso o occupazione: ______________________________.
Titoli di godimento e valutazione della loro opponibilità: ______________________________.
Ipoteca, privilegi, pignoramenti e altri vincoli: ______________________________.
Pretese di terzi: ______________________________.
Situazione urbanistica e catastale: ______________________________.
Criticità e interventi necessari: ______________________________.
Stimatore: ______________________________.
Data e riferimento della perizia: ______________________________.
Valore di stima: Euro ____________.
Realizzo lordo prudenzialmente previsto: Euro ____________.
3.1 Modalità di vendita
Si propone la seguente modalità:
[ ] Procedura competitiva ai sensi dell’articolo 216, comma 2, CCII.
[ ] Vendita da parte del giudice delegato ai sensi dell’articolo 216, comma 3, CCII.
Ragioni della scelta: ______________________________.
Modalità telematica e piattaforma: ______________________________.
Gestore e soggetto incaricato: ______________________________.
Eventuale deroga alle modalità telematiche e motivazione specifica: ______________________________.
Pubblicità sul Portale delle vendite pubbliche: ______________________________.
Ulteriori canali pubblicitari e calendario: ______________________________.
Prezzo base: Euro ____________.
Offerta minima, nel rispetto della disciplina applicabile: Euro ____________.
Cauzione: ______________________________.
Termine di presentazione delle offerte: ______________________________.
Regole della gara e rilanci: ______________________________.
Termine e modalità di pagamento del saldo: ______________________________.
Tentativi successivi e criteri degli eventuali ribassi: ______________________________.
Forma del trasferimento e soggetto incaricato: ______________________________.
Ripartizione degli oneri: ______________________________.
Custodia, liberazione e consegna: ______________________________.
Adempimenti relativi ai gravami: ______________________________.
Esecuzioni pendenti, relativo stato e scelta motivata sul subentro: ______________________________.
3.2 Costi e tempi del lotto
Costi residui di conservazione e vendita: Euro ____________.
Dettaglio dei costi e copertura: ______________________________.
Data prevista del primo esperimento: ____/____/________.
Data presumibile di incasso: ____/____/________.
Data presumibile di completamento: ____/____/________.
Allegati tecnici e bozza dell’avviso di vendita: ______________________________.
4. LIQUIDAZIONE DEGLI ALTRI BENI E DIRITTI
4.1 Prospetto dei lotti
| Lotto o riferimento inventariale | Beni e ubicazione | Realizzo lordo atteso | Costi residui |
|---|---|---|---|
| ____________ | ________________ | Euro ____________ | Euro ____________ |
| ____________ | ________________ | Euro ____________ | Euro ____________ |
| ____________ | ________________ | Euro ____________ | Euro ____________ |
4.2 Scheda del lotto o diritto n. ____________
Descrizione, consistenza e stato: ______________________________.
Ubicazione e identificativi: ______________________________.
Titolo di proprietà: ______________________________.
Vincoli, pegni, sequestri e riserve di proprietà: ______________________________.
Diritti o pretese di terzi: ______________________________.
Autore, data e metodo della stima: ______________________________.
Valore stimato: Euro ____________.
Eventuale omissione della stima per modesto valore e relativa motivazione: ______________________________.
Vendita singola o in blocco: ______________________________.
Ragioni della scelta: ______________________________.
Procedura competitiva, incaricato e regole della gara: ______________________________.
Piattaforma e modalità telematica: ______________________________.
Pubblicità sul PVP e ulteriori canali: ______________________________.
Prezzo base e condizioni delle offerte: ______________________________.
Cauzione e pagamento: ______________________________.
Calendario dei tentativi e criteri dei ribassi: ______________________________.
Custodia, ritiro, trasporto, consegna e relativi oneri: ______________________________.
Realizzo lordo previsto: Euro ____________.
Costi diretti residui: Euro ____________.
Avvio della vendita: ____/____/________.
Incasso previsto: ____/____/________.
Regole specifiche per partecipazioni, beni registrati o altri diritti: ______________________________.
Autorizzazioni acquisite e richieste ancora necessarie: ______________________________.
Separare i beni di terzi e quelli già compresi nella cessione dell’azienda. Per i beni registrati indicare i dati del registro e gli adempimenti per il trasferimento. Per partecipazioni e altri diritti verificare limiti alla circolazione, prelazioni e autorizzazioni.
5. RISCOSSIONE DEI CREDITI
5.1 Prospetto delle posizioni
| Posizione e debitore | Titolo o natura | Importo nominale | Recupero atteso | Costi residui |
|---|---|---|---|---|
| ____________ | ____________ | Euro ____________ | Euro ____________ | Euro ____________ |
| ____________ | ____________ | Euro ____________ | Euro ____________ | Euro ____________ |
| ____________ | ____________ | Euro ____________ | Euro ____________ | Euro ____________ |
5.2 Scheda credito n. ____________
Debitore: ______________________________.
Codice fiscale / partita IVA: ______________________________.
Sede e recapiti: ______________________________.
Titolo e scadenza del credito: ______________________________.
Documentazione disponibile: ______________________________.
Garanzie: ______________________________.
Importo nominale: Euro ____________.
Accessori: Euro ____________.
Importo contestato: Euro ____________.
Contestazioni o compensazioni prospettate: ______________________________.
Prescrizione e atti interruttivi: ______________________________.
Verifiche sulla solvibilità e relative fonti: ______________________________.
Beni o disponibilità individuati: ______________________________.
Attività già svolte e pagamenti ricevuti: ______________________________.
Modalità di recupero proposta: ______________________________.
La convenienza dell’iniziativa, valutata rispetto all’importo recuperabile, alle contestazioni, ai costi e alla situazione patrimoniale del debitore, è motivata come segue: ______________________________.
Eventuale azione giudiziale collegata: scheda n. ____________ della sezione 6.
Realizzo lordo prudenzialmente stimato: Euro ____________.
Ragioni della stima: ______________________________.
Costi e incarichi previsti: ______________________________.
Copertura finanziaria: ______________________________.
Data di avvio del recupero: ____/____/________.
Passaggi successivi: ______________________________.
Data presumibile di incasso: ____/____/________.
5.3 Eventuale cessione o mandato alla riscossione
Posizioni interessate: ______________________________.
Confronto economico con il recupero diretto: ______________________________.
Modalità di individuazione della controparte: ______________________________.
Corrispettivo, compensi, condizioni e garanzie: ______________________________.
Autorizzazioni necessarie: ______________________________.
Comprendere anche i crediti fiscali e quelli contestati. Evitare la duplicazione dei ricavi e dei costi tra questa sezione, le azioni giudiziali e il quadro economico finale.
6. AZIONI GIUDIZIALI E SUBENTRO NELLE LITI PENDENTI
6.1 Quadro delle controversie
| Riferimento e controparte | Azione o controversia | Valore | Scelta proposta |
|---|---|---|---|
| ________________ | ________________ | Euro ____________ | ________________ |
| ________________ | ________________ | Euro ____________ | ________________ |
| ________________ | ________________ | Euro ____________ | ________________ |
6.2 Scheda azione o giudizio n. ____________
Tipologia di azione: ______________________________.
Parti: ______________________________.
Autorità giudiziaria e numero di ruolo, se già pendente: ______________________________.
Stato del procedimento: ______________________________.
Fatti rilevanti e fondamento della pretesa o della difesa: ______________________________.
Prove disponibili: ______________________________.
Pareri acquisiti e criticità: ______________________________.
Valore della domanda: Euro ____________.
Criteri di quantificazione: ______________________________.
Risultato economico atteso: ______________________________.
Situazione patrimoniale della controparte: ______________________________.
Concrete possibilità di recupero: ______________________________.
Prescrizioni, decadenze, udienze e altri termini: ______________________________.
Scelta proposta:
[ ] Avvio di una nuova azione.
[ ] Subentro in un giudizio pendente.
[ ] Prosecuzione del giudizio.
[ ] Costituzione o resistenza in giudizio.
[ ] Valutazione di una soluzione transattiva.
[ ] Rinuncia o mancato avvio, con specifica motivazione.
Motivazione della scelta e confronto con le alternative: ______________________________.
Costi stimati per il primo grado di giudizio: Euro ____________.
Compenso del difensore e accessori: Euro ____________.
Consulenze, contributi e ulteriori spese: Euro ____________.
Rischio di soccombenza e ulteriori oneri prevedibili: ______________________________.
Copertura finanziaria o presupposti dell’eventuale patrocinio a spese dello Stato: ______________________________.
Difensore proposto e preventivo: ______________________________.
Autorizzazione a stare in giudizio, richiesta o già acquisita: ______________________________.
Misure cautelari eventualmente necessarie: ______________________________.
Data di avvio e durata presumibile: ______________________________.
Data presumibile di recupero delle somme: ______________________________.
Ripetere la scheda per ciascuna iniziativa. Se non emergono azioni utilmente esercitabili, descrivere gli accertamenti svolti e motivare la conclusione. L’inserimento nel programma non sostituisce le specifiche autorizzazioni richieste per il giudizio, le transazioni o le rinunce.
7. LIQUIDAZIONI GIÀ COMPIUTE, ATTIVITÀ URGENTI E RINUNCE
7.1 Esiti delle liquidazioni già compiute
| Bene o attività e data | Autorizzazione ed esito | Prezzo e importo incassato | Costi sostenuti |
|---|---|---|---|
| ________________ | ________________ | Euro ____________ / Euro ____________ | Euro ____________ |
| ________________ | ________________ | Euro ____________ / Euro ____________ | Euro ____________ |
| ________________ | ________________ | Euro ____________ / Euro ____________ | Euro ____________ |
Somme ancora da riscuotere: Euro ____________.
Scadenze, garanzie e attività necessarie: ______________________________.
Documentazione degli esiti depositata: ______________________________.
7.2 Liquidazioni anteriori all’approvazione del programma
Beni interessati e attività già autorizzate o oggetto di separata istanza: ______________________________.
Pregiudizio concreto derivante dal ritardo: ______________________________.
Ragioni dell’urgenza e documentazione: ______________________________.
Istanza presentata: ______________________________.
Provvedimento del giudice delegato: ______________________________.
Audizione del comitato dei creditori, se già nominato: ______________________________.
Esito dell’attività: ______________________________.
La liquidazione anticipata richiede i presupposti e le autorizzazioni dell’articolo 213, comma 6, CCII.
7.3 Rinuncia alla liquidazione ai sensi dell’articolo 213, comma 2, CCII
Bene o lotto interessato: ______________________________.
Valore stimato: Euro ____________.
Vincoli e diritti di terzi: ______________________________.
Costi prevedibili di conservazione e vendita: Euro ____________.
Realizzo netto ragionevolmente ottenibile: Euro ____________.
Ragioni della manifesta non convenienza: ______________________________.
Alternative considerate e motivi della loro esclusione: ______________________________.
Tentativi di vendita già effettuati, con date, prezzi ed esiti: ______________________________.
Per le ragioni indicate, il curatore propone la rinuncia alla liquidazione del bene, subordinatamente all’autorizzazione dell’organo competente.
Autorizzazione del comitato dei creditori o istanza presentata: ______________________________.
Eventuali presupposti per l’intervento sostitutivo del giudice delegato: ______________________________.
Uffici destinatari della notificazione dell’istanza e dell’autorizzazione per l’annotazione nei pubblici registri: ______________________________.
Comunicazioni ai creditori, effettuate o programmate: ______________________________.
Eventuale prosecuzione dopo sei esperimenti senza aggiudicazione
Giustificati motivi per proseguire: ______________________________.
Ulteriore realizzo atteso e costi: ______________________________.
Autorizzazione richiesta al giudice delegato: ______________________________.
La rinuncia non opera automaticamente dopo il sesto esperimento. Le eventuali richieste relative alla mancata acquisizione di beni sopravvenuti ai sensi dell’articolo 142, comma 3, CCII devono essere individuate separatamente.
8. CRONOPROGRAMMA, COSTI E COPERTURA FINANZIARIA
8.1 Scadenze generali
| Adempimento o scadenza | Data prevista o riferimento |
|---|---|
| Inizio dell’attività di liquidazione | ____/____/________ |
| Primo esperimento di vendita, entro otto mesi dall’apertura salvo differimento autorizzato | ____/____/________ |
| Avvio del recupero dei crediti, entro otto mesi dall’apertura salvo differimento autorizzato | ____/____/________ |
| Completamento presumibile della liquidazione | ____/____/________ |
| Scadenza ordinaria di cinque anni dal deposito della sentenza di apertura | ____/____/________ |
| Eventuali differimenti richiesti o concessi | ______________________________ |
Ragioni dell’eventuale differimento del primo esperimento di vendita o dell’avvio del recupero: ______________________________.
Decreto motivato del giudice delegato: ______________________________.
Eventuali circostanze di particolare complessità o difficoltà delle vendite che richiedono il differimento del termine quinquennale: ______________________________.
Nuovo termine proposto e relativo provvedimento: ______________________________.
8.2 Calendario operativo
| Attività e riferimento alla scheda | Avvio | Conclusione prevista | Condizioni o provvedimenti necessari |
|---|---|---|---|
| Stime e preparazione delle vendite | ____________ | ____________ | ________________ |
| Cessione dell’azienda o dei rami | ____________ | ____________ | ________________ |
| Vendite immobiliari | ____________ | ____________ | ________________ |
| Vendita degli altri beni e diritti | ____________ | ____________ | ________________ |
| Recupero dei crediti | ____________ | ____________ | ________________ |
| Azioni giudiziali | ____________ | ____________ | ________________ |
Il calendario delle vendite immobiliari è predisposto tenendo conto dell’articolo 216, comma 2, CCII, che prevede almeno un esperimento nel primo anno e due negli anni successivi, e del termine iniziale previsto dall’articolo 213, comma 5, CCII.
Prospetto analitico dei tentativi e dei ribassi per ciascun lotto: allegato n. ____________.
8.3 Quadro economico dei flussi residui
| Voce | Importo |
|---|---|
| A. Liquidità disponibile alla data di riferimento | Euro ____________ |
| B. Incassi futuri previsti, senza duplicazioni | Euro ____________ |
| C. Costi diretti residui di vendita e recupero, incluse le liti | Euro ____________ |
| D. Altre spese, oneri e compensi residui della procedura | Euro ____________ |
| E. Riserve prudenziali per rischi e imprevisti | Euro ____________ |
| Disponibilità netta indicativa: A + B – C – D – E | Euro ____________ |
Fabbisogno finanziario anticipato: Euro ____________.
Modalità di copertura: ______________________________.
Scadenze delle principali uscite: ______________________________.
Trattamento dell’IVA e degli accessori nelle previsioni: ______________________________.
Dettaglio dei preventivi e delle spese: allegato n. ____________.
La disponibilità netta indicata costituisce una previsione economica e non determina le somme attribuibili ai singoli creditori, che saranno oggetto dei successivi atti di ripartizione.
8.4 Professionisti e collaboratori previsti
| Nominativo e ruolo | Attività e riferimento alla scheda | Compenso previsto e autorizzazione |
|---|---|---|
| ________________ | ________________ | ________________ |
| ________________ | ________________ | ________________ |
| ________________ | ________________ | ________________ |
9. ATTUAZIONE, RICHIESTE E SOTTOSCRIZIONE
9.1 Attuazione e aggiornamenti
Il curatore darà conto dell’attuazione del programma nei rapporti riepilogativi, indicando le attività eseguite, i risultati ottenuti e gli eventuali scostamenti rispetto alle previsioni, con le relative ragioni.
Qualora emergano esigenze sopravvenute, presenterà un supplemento del programma ai sensi dell’articolo 213, comma 6, CCII, da sottoporre al relativo procedimento di approvazione.
Accertamenti ancora pendenti: ______________________________.
Termine previsto per riferirne gli esiti: ____/____/________.
9.2 Richiesta al giudice delegato
Tutto ciò premesso, il sottoscritto curatore trasmette il presente programma e
CHIEDE
Selezionare la sola ipotesi pertinente.
[ ] che il giudice delegato autorizzi la sottoposizione del programma al comitato dei creditori per l’approvazione, ai sensi dell’articolo 213, comma 7, CCII;
[ ] che, ricorrendo i presupposti dell’articolo 140, comma 4, CCII, il giudice delegato provveda all’approvazione in sostituzione del comitato dei creditori, per le seguenti ragioni documentate: ______________________________.
Resta ferma la successiva richiesta di autorizzazione dei singoli atti liquidatori conformi al programma approvato, nonché delle ulteriori autorizzazioni previste per gli specifici atti. Le eventuali istanze urgenti, di rinuncia o di differimento sono motivate e individuate separatamente.
Istanze specifiche contestualmente depositate, se presenti: ______________________________.
9.3 Documenti allegati
| Numero | Documento effettivamente allegato | Data o riferimento |
|---|---|---|
| ________ | Inventario e prospetto analitico dell’attivo | ________________ |
| ________ | Perizie di stima e documentazione dei beni | ________________ |
| ________ | Bozze degli avvisi e condizioni delle vendite | ________________ |
| ________ | Elenco dei crediti, verifiche e documentazione probatoria | ________________ |
| ________ | Schede delle controversie, pareri e preventivi | ________________ |
| ________ | Prospetto dei costi e calendario delle operazioni per lotto | ________________ |
| ________ | Provvedimenti, verbali e comunicazioni già intervenuti | ________________ |
| ________ | Ulteriori schede relative a beni, crediti o giudizi | ________________ |
| ________ | Altro: ______________________________ | ________________ |
Luogo ______________________________, data ____/____/________
Il curatore
______________________________
Firma digitale per il deposito telematico
Fac Simile Programma di Liquidazione Art. 213 CCII Word da Scaricare
In questa sezione è presente un modello programma di liquidazione art. 213 CCII da scaricare. Il modulo programma di liquidazione art. 213 CCII compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile programma di liquidazione art. 213 CCII può essere convertito in PDF o stampato.
