In questa pagina è possibile trovare un fac simile recesso contratto d’appalto da scaricare e compilare.
Indice
Recesso Contratto di Appalto
Il recesso dal contratto d’appalto è uno degli istituti giuridici più rilevanti e discussi nel campo del diritto civile italiano, con implicazioni pratiche significative sia per il committente che per l’appaltatore. Comprendere correttamente il suo funzionamento, i suoi presupposti e le sue conseguenze economiche è fondamentale per chiunque sia parte di un rapporto di appalto, sia nel settore delle opere che in quello dei servizi.
Il fondamento normativo del recesso unilaterale del committente si trova nell’articolo 1671 del Codice Civile, che costituisce una deroga eccezionale al principio generale della forza vincolante del contratto sancito dall’articolo 1372. L’articolo 1671 del Codice Civile prevede la possibilità per il committente di recedere dal contratto, anche se è stata iniziata l’esecuzione dell’opera o la prestazione del servizio. Il committente deve però indennizzare l’appaltatore delle spese sostenute, dei lavori eseguiti e del mancato guadagno conseguenti alla cessazione anticipata del rapporto.
La caratteristica fondamentale di questo recesso è la sua natura di diritto potestativo esercitabile ad nutum. La Corte di Cassazione, con sentenza n. 5019 del 26 febbraio 2024, ha confermato che nel contratto di appalto il recesso unilaterale del committente previsto dall’articolo 1671 del Codice Civile costituisce esercizio di diritto potestativo esercitabile ad nutum senza necessità che ricorra una giusta causa. In termini pratici, ciò significa che il committente può interrompere il rapporto contrattuale in qualsiasi momento e per qualsiasi ragione, senza dover giustificare la propria decisione né attendere che si verifichi un inadempimento da parte dell’appaltatore.
Però, l’esercizio di tale diritto non è privo di conseguenze economiche per chi lo esercita. L’articolo 1671 del Codice Civile riconosce il diritto di recesso al committente, anche se è stata iniziata l’opera o il servizio, purché questi tenga indenne l’appaltatore delle spese sostenute. Si tratta di un diritto potestativo che, come tale, è sottratto al controllo dei terzi e dell’appaltatore e non necessita di accettazione da parte dell’altro contraente, rappresentando un’eccezione al principio della forza obbligatoria del contratto.
Una questione di grande rilievo pratico riguarda il rapporto tra recesso e risoluzione per inadempimento. Una volta che il committente esercita il diritto di recesso da un contratto di appalto, non può successivamente richiedere la risoluzione giudiziale del contratto per inadempimento. Il recesso, infatti, determina la fine del contratto con effetti dal momento della sua dichiarazione, senza necessità di valutare la gravità dell’inadempimento. Questo principio di esclusione reciproca tra recesso e risoluzione è consolidato nella giurisprudenza di legittimità e ha conseguenze decisive nella gestione dei contenziosi in materia di appalto.
Rimane però aperta la possibilità per il committente di agire per il risarcimento del danno causato dall’appaltatore inadempiente, anche dopo aver esercitato il recesso. La Corte di Cassazione ha chiarito come l’esercizio del diritto di recesso da parte del committente ai sensi dell’articolo 1671 del Codice Civile non preclude la facoltà di quest’ultimo di richiedere la restituzione degli acconti versati all’appaltatore nonché di richiedere il risarcimento dei danni patiti in conseguenza delle condotte inadempienti di quest’ultimo in corso d’opera.
Per quanto riguarda il recesso negli appalti di servizi con durata non determinata, la disciplina cambia sensibilmente. In tema di appalto di servizi continuativi o periodici, il regime del recesso muta in relazione alla natura, determinata o indeterminata, della durata del contratto. Ove l’appalto sia a tempo determinato, trova applicazione l’articolo 1671 del Codice Civile, che prevede il recesso unilaterale e ad nutum del committente, mentre, ove la durata del contratto non sia stata stabilita né sia determinabile, ciascuna delle parti può recedere in tempo utile a norma dell’articolo 1569 del Codice Civile.
Sul piano formale, la parte che esercita il diritto di recesso deve comunicare la propria volontà alla controparte tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, rispettando un termine di preavviso. Nulla vieta alle parti di stabilire modalità diverse di comunicazione del recesso, salvo non rendano più gravoso l’esercizio del diritto. Il recesso produce i suoi effetti dal momento in cui viene esercitato, operando quindi con efficacia ex nunc e non retroattivamente.
Prima di esercitare il recesso o di riceverlo, è fortemente consigliabile farsi assistere da un avvocato specializzato in diritto dei contratti e degli appalti, al fine di valutare correttamente le conseguenze economiche dell’atto, quantificare l’indennizzo dovuto all’appaltatore e verificare se sussistano i presupposti per richiedere contestualmente il risarcimento dei danni subiti a causa di condotte inadempienti della controparte.
Esempio di Recesso Contratto d’Appalto
Di seguito è possibile trovare un esempio di recesso contratto d’appalto.
Oggetto: comunicazione di recesso ex art. 1660, ultimo comma, c.c. dal contratto d’appalto del ….
Il sottoscritto, nato a …. il …., residente in …. nella via …. n. …., in qualità di committente dei lavori di cui al contratto d’appalto in oggetto, attualmente in corso di esecuzione, in risposta alla Vs. nota del …., nella quale si richiedeva la mia autorizzazione per apportare variazioni al progetto ritenute necessarie, avendo rilevato che il valore delle predette variazioni risulta di notevole entità con la presente comunicazione esercita, ai sensi dell’art. 1660, ultimo comma, c.c., la facoltà di recedere dal contratto d’appalto in oggetto, con effetto immediato.
Distinti saluti.
Firma del committente
Modello Recesso Contratto d’Appalto Editabile da Scaricare
In questa sezione è presente un modello recesso contratto d’appalto da scaricare. Il modulo recesso contratto d’appalto compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile recesso contratto d’appalto può essere convertito in PDF o stampato.
