In questa pagina è possibile trovare un fac simile relazione di impatto società benefit da scaricare e compilare.
Indice
Fac Simile Relazione di Impatto Società Benefit
La relazione di impatto è il documento con cui una società benefit rende conto annualmente del proprio impegno nel perseguimento delle finalità di beneficio comune dichiarate nello statuto. Non si tratta di un esercizio volontario di comunicazione istituzionale, ma di un obbligo previsto dalla legge la cui omissione o carenza espone la società e i suoi amministratori a conseguenze giuridiche significative. Comprendere le regole che disciplinano questo adempimento è essenziale per ogni impresa che abbia scelto o intenda scegliere la qualifica di società benefit.
La Legge 28 dicembre 2015, n. 208, commi da 376 a 384, ha introdotto nel nostro ordinamento la società benefit, definita come la società che, nell’esercizio di un’attività economica, oltre allo scopo di dividerne gli utili, persegue una o più finalità di beneficio comune e opera in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente, beni e attività culturali e sociali, enti e associazioni e altri portatori di interesse. Le finalità di beneficio comune devono essere indicate specificatamente nell’oggetto sociale e sono perseguite mediante una gestione volta al bilanciamento con l’interesse dei soci e con l’interesse di coloro sui quali l’attività sociale possa avere un impatto.
Il comma 382 della legge prevede che la società benefit rediga annualmente una relazione concernente il perseguimento del beneficio comune, da allegare al bilancio societario. La relazione deve includere tre componenti fondamentali. In primo luogo, la descrizione degli obiettivi specifici, delle modalità e delle azioni attuati dagli amministratori per il perseguimento delle finalità di beneficio comune e delle eventuali circostanze che lo hanno impedito o rallentato. In secondo luogo, la valutazione dell’impatto generato utilizzando lo standard di valutazione esterno con le caratteristiche descritte nell’allegato 4 annesso alla legge e che comprende le aree di valutazione identificate nell’allegato 5. In terzo luogo, una sezione dedicata alla descrizione dei nuovi obiettivi che la società intende perseguire nell’esercizio successivo. La relazione annuale deve essere pubblicata nel sito internet della società, qualora esistente, permettendo ai soggetti terzi di prendere conoscenza della gestione e del raggiungimento del beneficio comune.
Lo standard di valutazione esterno rappresenta uno degli elementi più qualificanti della relazione. Ai sensi dell’allegato 4 della legge, lo standard deve essere esauriente e articolato nel determinare l’impatto della società nel perseguire la finalità di beneficio comune, deve essere sviluppato da un ente che non è controllato dalla società benefit o collegato con la stessa, e tale ente deve avere accesso alle competenze necessarie per valutare l’impatto sociale e ambientale delle attività di una società nel suo complesso, utilizzando un approccio scientifico e multidisciplinare. Diversi standard possono essere utilizzati, purché soddisfino i requisiti di correttezza, trasparenza e completezza previsti dalla legge. Tra i più diffusi nella prassi italiana si annoverano il B Impact Assessment sviluppato da B Lab e gli standard GRI (Global Reporting Initiative), ma la scelta non è vincolata a un elenco tassativo.
Le aree di valutazione identificate dall’allegato 5 della legge coprono l’intero spettro delle relazioni della società con i propri portatori di interesse. La valutazione comprende il governo d’impresa, i lavoratori, gli altri portatori di interesse e l’ambiente. Per ciascuna area la relazione deve illustrare in modo analitico le azioni intraprese, i risultati conseguiti e gli indicatori utilizzati per misurare l’impatto generato, consentendo ai lettori di valutare la coerenza tra gli obiettivi dichiarati e i risultati effettivamente raggiunti.
In Italia è obbligatorio per legge nominare un responsabile di impatto che si occupi di redigere la relazione di impatto, poiché valutare l’impatto sociale e ambientale e rendicontare i risultati raggiunti è un’attività complessa che richiede competenze economico-aziendali, giuridiche e tecniche. La legge lascia ampia discrezionalità sull’identificazione del responsabile e sulle funzioni e i compiti che questi debba svolgere, senza imporre requisiti professionali specifici. Nella prassi il responsabile può essere un amministratore, un dirigente o un consulente esterno, purché sia in grado di garantire la qualità e la completezza della valutazione.
L’inosservanza degli obblighi di bilanciamento degli interessi può costituire inadempimento dei doveri degli amministratori, con le conseguenti responsabilità previste dal Codice civile per il tipo di società in questione. La società benefit che non persegua le finalità di beneficio comune è soggetta alle disposizioni del D.Lgs. n. 145/2007 in materia di pubblicità ingannevole e alle disposizioni del Codice del consumo, contenuto nel D.Lgs. n. 206/2005, in particolare quelle sulle pratiche commerciali scorrette nei confronti dei consumatori e delle microimprese. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato svolge in questo caso il ruolo di tutela dei professionisti, dei consumatori e delle microimprese, disponendo della facoltà di avviare attività di controllo sull’effettivo perseguimento degli obiettivi sociali e ambientali dichiarati. La qualifica di società benefit, pertanto, non è una mera etichetta reputazionale, ma un impegno giuridicamente vincolante il cui mancato rispetto può essere sanzionato dall’autorità amministrativa.
La corretta redazione e pubblicazione della relazione di impatto diventa strumento fondamentale per le società benefit per adempiere agli obblighi di trasparenza rispetto alla creazione di beneficio comune, sia generale che specifico. I requisiti di trasparenza servono non solo per informare il pubblico sugli impatti sociali e ambientali complessivi, ma anche per informare gli amministratori e i responsabili dell’impatto in modo che siano meglio in grado di esercitare il loro ruolo, e gli azionisti in modo che possano esercitare i loro diritti.
Esempio di Relazione Di Impatto Società Benefit
Di seguito è possibile trovare un esempio di relazione di impatto società benefit.
RELAZIONE ANNUALE D’IMPATTO DELLA SOCIETÀ BENEFIT __________________ S.R.L./S.P.A.
ESERCIZIO __________
ex art. 1, commi 376–384, Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (c.d. “Legge di Stabilità 2016”)
Dati societari
Denominazione: __________________________ Forma: __________________ Cod. fiscale/P. IVA: __________________
Sede legale: ______________________________ REA: ____________________ PEC: ________________________________
Data di costituzione / di adozione della qualifica di Società Benefit: ___/___/_____ (delibera, iscrizione al RI)
Sito web: ________________________________ Contatti SB: ______________________ Benefit Officer: __________________
Indice
1. Premesse e base legale
2. Profilo della Società e perimetro della rendicontazione
3. Finalità specifiche di beneficio comune (estratto statutario)
4. Governance del beneficio comune e responsabilità
5. Standard di valutazione esterno e metodologia
6. Coinvolgimento degli stakeholder e analisi di materialità (doppia materialità)
7. Obiettivi dell’esercizio ______ e KPI (baseline, target, owner, budget)
8. Risultati dell’esercizio ______ (con scostamenti e note metodologiche)
9. Impatto complessivo: sintesi risultati per aree (Governo, Lavoratori, Comunità, Ambiente, Clienti)
10. Focus tematici: persone, catena di fornitura, ambiente, clienti/comunità
11. Trasparenza, qualità dei dati e (se applicabile) assurance
12. Nuovi obiettivi per l’esercizio ______ (piano e milestone trimestrali)
13. Dichiarazioni finali degli amministratori e pubblicazione
1. Premesse e base legale
La presente relazione ottempera a quanto previsto dall’art. 1, commi 382–383, L. 208/2015: descrive obiettivi, azioni e modalità con cui gli amministratori hanno perseguito le finalità di beneficio comune; riporta la valutazione dell’impatto generato tramite uno “standard di valutazione esterno” che rispetta le caratteristiche dell’Allegato 4 (aree: governo d’impresa, lavoratori, altri portatori di interesse, ambiente), e definisce i nuovi obiettivi per l’esercizio successivo. La relazione è allegata al bilancio, pubblicata sul sito aziendale e resa disponibile ai portatori d’interesse. Eventuali dati finanziari sensibili possono essere omessi nei limiti consentiti.
2. Profilo della Società e perimetro della rendicontazione
La Società __________________ opera in __________________ (settore/ATECO), con n. ____ dipendenti e n. ____ collaboratori. L’impatto qui descritto copre l’esercizio chiuso al ___/___/____ e include le entità/filiali/linee operative: __________________. Sono esclusi dal perimetro __________________ (motivare). L’unità di misura dei KPI è indicata nelle sezioni tematiche; ove presenti stime, queste sono qualificate e migliorate rispetto all’anno precedente.
3. Finalità specifiche di beneficio comune (estratto statutario)
Ai sensi dell’art. ___ dello statuto, la Società persegue, oltre allo scopo lucrativo, le seguenti finalità specifiche di beneficio comune:
— __________________ (es. innovazione continua verso la sostenibilità dei processi per minimizzare impatti negativi e amplificare quelli positivi su persone, ambiente e comunità);
— __________________ (es. promozione e diffusione di modelli d’impresa sostenibili tramite dialogo collaborativo con gli stakeholder);
— __________________ (es. collaborazione con organizzazioni non profit, fondazioni e soggetti affini per amplificare l’impatto).
La creazione di valore sostenibile è integrata nei processi decisionali e nei sistemi di controllo di gestione.
4. Governance del beneficio comune e responsabilità
Il Consiglio di Amministrazione (o Amministratore Unico) presidia la strategia SB, approva obiettivi e target di impatto, riceve reporting periodico dall’organo delegato e dal/dei “Benefit Officer(s)”. La Società ha nominato quale Benefit Officer il/la Sig./Sig.ra __________________ (delibera del ___/___/____), con mandato di coordinare: definizione degli obiettivi annuali, mappa di materialità, pianificazione KPI, raccolta e verifica dati, redazione di questa relazione e proposte di miglioramento. Se esiste un organo di controllo/revisore, indicare ruoli e flussi informativi. Qualora siano previsti incentivi/bonus legati a performance ESG/benefit, indicare schema sintetico.
5. Standard di valutazione esterno e metodologia
La valutazione dell’impatto è effettuata con lo standard esterno __________________. In alternativa o in aggiunta, la Società utilizza il B Impact Assessment (BIA) di B Lab per le aree Governance, Lavoratori, Comunità, Ambiente e Clienti, nonché matrici di coerenza con SDGs ONU. Punteggio BIA esercizio ______: ________ punti su 200 (anno precedente: ________); dettaglio per aree in Sezione 9. I dati sono raccolti da funzioni interne e, ove opportuno, da partner esterni. Per emissioni GHG, l’impostazione metodologica richiama il GHG Protocol (Scope 1–2 obbligatori; Scope 3 perimetro prioritario: viaggi, logistica, acquisti, ciclo di vita prodotti/servizi). In presenza di obblighi CSRD/ESRS, la Società dichiara come la presente relazione si coordina con la Dichiarazione di sostenibilità e se sono stati applicati principi di doppia materialità.
6. Coinvolgimento degli stakeholder e analisi di materialità
Sono stati identificati i portatori d’interesse chiave: persone (dipendenti e collaboratori), clienti, fornitori e partner, comunità e territorio, azionisti, istituzioni, ambiente. Nel periodo ______ la Società ha svolto consultazioni tramite __________________ (es. survey, interviste, focus group, incontri, sportelli digitali). Sulla base di questi input e del contesto normativo/di mercato sono stati selezionati i temi materiali di impatto (ad es. qualità del lavoro, benessere e inclusione, etica e trasparenza, privacy e sicurezza, impatti ambientali diretti e indiretti, catena di fornitura responsabile, qualità e sicurezza del servizio/prodotto, impatto sulla comunità). La matrice di materialità, aggiornata al ___/___/____, supporta la priorità degli obiettivi in Sezione 7.
7. Obiettivi dell’esercizio ______ e KPI
Per ogni obiettivo indicare: descrizione, allineamento a finalità SB/statuto, owner interno, baseline, target annuale e pluriennale, milestone trimestrali, budget, metrica/KPI, SDG ed eventuale riferimento ESRS.
Esempio di tabella (compilare tante righe quanti obiettivi):
Attività/Progetto: __________________ Obiettivo: __________________ Area impatto (SB/Allegato 4): __________________
Owner: __________________ Budget € __________ SDG: ___ ESRS (se applicabile): __________
Baseline ______ Target anno ______ ______ Milestone Q1/Q2/Q3/Q4: __________________
KPI 1: __________________ (unità) KPI 2: __________________ (unità)
8. Risultati dell’esercizio ______
Per ciascun obiettivo di cui sopra, descrivere le azioni svolte, i risultati, gli scostamenti dal target e le cause, includendo – ove utile – grafici/serie storiche. Indicare esattamente le ore di formazione erogate e ricevute, le collaborazioni attivate con enti del terzo settore, le attività divulgative in presenza e online, la politica di selezione fornitori (quota locale/nazionale, criteri ESG, clausole di due diligence), le policy formalizzate (es. Inclusione & Diversity, Data Protection, Ambientale, Acquisti responsabili, AI responsabile) e i risultati ambientali (energia, viaggi, rifiuti, acqua, emissioni GHG con breakdown Scope 1–2–3 e metodologia adottata). Evidenziare i risultati di rilievo e, se un target non è stato raggiunto, motivare e indicare l’azione correttiva pianificata.
9. Impatto complessivo: sintesi per aree
Governance: __________________ (es. trasparenza, etica, coinvolgimento stakeholder, pubblicità degli impegni, integrazione del beneficio nei processi decisionali).
Lavoratori: __________________ (es. qualità del lavoro, sicurezza, welfare, formazione e sviluppo, parità di genere, gap retributivi, stabilità del lavoro e flessibilità).
Comunità e altri stakeholder: __________________ (es. impatto economico sul territorio, filiera locale, volontariato e pro bono, donazioni, partnership).
Ambiente: __________________ (es. energia da fonti rinnovabili, efficienza, viaggi ed emissioni evitate/compensate, eco-design del servizio/prodotto, riduzione rifiuti).
Clienti: __________________ (es. qualità e sicurezza di prodotto/servizio, soddisfazione e reclami, accessibilità, valore generato).
Se è stato utilizzato il B Impact Assessment, riportare il punteggio complessivo e per aree come da report, con comparazione anno su anno.
10. Focus tematici
Persone. Indicare headcount medio e a fine periodo, contratti, tasso di turnover, infortuni e gravità, ore di formazione pro-capite e totali, iniziative di benessere, misure di inclusione/diversità, consultazione clima interno, obiettivi su parità e inclusione.
Catena di fornitura. Descrivere criteri di selezione e monitoraggio, percentuale di acquisti presso fornitori locali/italiani, criteri ambientali/sociali, audit eseguiti, iniziative congiunte per riduzione impatti, clausole contrattuali ESG.
Ambiente. Fornire dati di consumo energetico (totale e per fonte), viaggi d’affari per mezzo, rifiuti/recupero, acqua, emissioni GHG (metodologia, fattori di emissione, confini, qualità del dato, incertezze, eventuali compensazioni). Indicare progetti di riduzione e loro impatto stimato.
Clienti e comunità. Documentare progetti ad impatto, attività di divulgazione e formazione, eventi pubblici, metriche di soddisfazione clienti, miglioramenti di accessibilità.
11. Trasparenza, qualità dei dati e assurance
Spiegare i processi di raccolta/controllo dati, le responsabilità interne, gli strumenti informatici utilizzati e le principali assunzioni/stime. Indicare se è stata svolta assurance esterna su parti della relazione o su specifici indicatori, con esito e livello (limited/reasonable). In mancanza di assurance, descrivere piani per il suo avvio e miglioramenti attesi.
12. Nuovi obiettivi per l’esercizio ______
Presentare il piano dell’anno successivo, coerente con la materialità e con le finalità SB, con target misurabili per ciascun obiettivo, milestone trimestrali, budget e owner. Se la Società è soggetta a CSRD, spiegare l’integrazione con la Dichiarazione di sostenibilità (ESRS) e l’allineamento a SDGs.
Esempio sintetico di tabella:
Attività: __________________ Obiettivo: __________________ Area impatto: __________________ KPI/Target ______
Owner ______ Budget € ______ Scadenze trimestrali ______ SDG ___ ESRS ______
13. Dichiarazioni finali degli amministratori e pubblicazione
Gli amministratori dichiarano che le informazioni contenute nella presente relazione sono, per quanto a loro conoscenza, veritiere, corrette e complete, e che riflettono in modo fedele gli impatti generati e gli impegni assunti nell’esercizio ______. La relazione è approvata dal CdA in data ___/___/____ e pubblicata sul sito aziendale all’URL __________________ entro i termini di legge.
Luogo e data: __________________________
Per il Consiglio di Amministrazione
Il/La Presidente ____________________________ L’Amministratore Delegato/Unico ____________________________
Il/La Benefit Officer _________________________ (eventuale) Il/La Presidente OdV/Organo di Controllo _______________
Allegati
A) Estratto statutario con finalità SB e clausole di governance del beneficio comune.
B) Policy e procedure (es. Inclusione & Diversity, Ambientale, Data Protection, Acquisti responsabili).
C) Metodologie di calcolo KPI e GHG, fattori di emissione, basi dati.
D) Report completo B Impact Assessment / altro standard esterno adottato.
E) Mappatura dei temi materiali con SDGs ed eventuali ESRS (se applicabili).
Modello Relazione di Impatto Società Benefit Word da Scaricare
In questa sezione è presente un modello relazione di impatto società benefit da scaricare. Il modulo relazione di impatto società benefit compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile relazione di impatto società benefit può essere convertito in PDF o stampato.
