In questa pagina è possibile trovare un fac simile ricevuta royalties marchio Word e PDF da scaricare e compilare.
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Ricevuta per Royalties Marchio
La ricevuta per royalties su marchio è il documento che attesta l’incasso dei corrispettivi maturati in base a un contratto di licenza d’uso del segno distintivo. È la quietanza che chiude il ciclo economico descritto nell’accordo di licenza, maturazione della royalty, rendicontazione, liquidazione e pagamento, e collega l’importo incassato alla base di calcolo prevista dalla clausola economica. Proprio perché deve dialogare con il contratto, una ricevuta efficace non si limita a indicare una somma e una data: ricostruisce il titolo, identifica con precisione le parti, delimita il periodo di riferimento, espone la formula di calcolo applicata (percentuale sulle vendite nette, canone fisso, minimi garantiti, conguagli) e chiarisce il trattamento fiscale adottato per quella specifica operazione. In questo senso la ricevuta è la “prova documentale” più immediata della corretta gestione della licenza, utile alle parti, ai consulenti e — se occorre — anche all’amministrazione finanziaria.
Il primo snodo è il rapporto tra ricevuta e fattura. Se il titolare del marchio opera con partita IVA e concede il diritto d’uso in modo abituale, la prestazione va documentata con fattura, oggi in via ordinaria elettronica, e non con una mera ricevuta. La licenza di marchio è, ai fini IVA, una prestazione di servizi (concessione di diritti immateriali) ai sensi dell’articolo 3 del DPR 633/1972; l’emissione della fattura è disciplinata dall’articolo 21 dello stesso decreto. La “ricevuta” in questi casi resta solo come dichiarazione di quietanza, ossia come presa d’atto dell’incasso che puoi inserire direttamente nel corpo della fattura (ad esempio “si rilascia quietanza salvo buon fine”) o rilasciare come documento separato che richiama gli estremi della fattura e i dettagli del pagamento. Se invece il titolare non è soggetto IVA e la concessione ha carattere realmente occasionale, il corrispettivo può essere documentato con una ricevuta non fiscale, nella quale si indicheranno importo lordo, eventuale ritenuta d’acconto operata dal pagatore, importo netto e causale (“corrispettivo per licenza d’uso del marchio …”). In questo secondo scenario occorre valutare con il proprio consulente se il provento rientri tra i redditi diversi di cui all’articolo 67 del TUIR o se l’operatività richieda comunque l’apertura della partita IVA, perché la ripetizione delle concessioni e l’organizzazione del relativo sfruttamento economico sono indici di abitualità.
Il secondo snodo riguarda la territorialità dell’IVA e il meccanismo dell’inversione contabile. Per le prestazioni generiche B2B come la licenza di marchio rese a un committente soggetto passivo estero, il luogo di tassazione segue la regola dell’articolo 7-ter del DPR 633/1972: si tassa nel Paese del committente. Se il licenziatario è un soggetto IVA stabilito in un altro Stato membro, tu emetterai fattura senza addebito d’IVA italiana con la dicitura di inversione contabile e il tuo cliente applicherà il reverse charge nel proprio Stato; se è stabilito fuori dall’Unione, la prestazione è fuori campo IVA in Italia per carenza del presupposto territoriale. Restano ferme le ipotesi in cui la licenza sia resa a un committente privato (B2C), casi nei quali la territorialità e l’eventuale applicazione dell’IVA italiana andranno verificate alla luce delle regole specifiche. Nelle fatture non soggette a IVA italiana, perché fuori campo ex articolo 7-ter o non imponibili per altra ragione , ricorda l’assolvimento dell’imposta di bollo quando dovuta: al superamento di 77,47 euro è richiesto il bollo da 2 euro, da assolvere in modalità virtuale sulle e-fatture secondo le procedure dell’Agenzia delle Entrate.
Il terzo snodo, spesso decisivo nei rapporti internazionali, è quello delle ritenute alla fonte. Le royalties possono essere assoggettate a ritenuta alla fonte nel Paese del pagatore; a livello unionale opera la disciplina “interessi e canoni” recepita nell’ordinamento italiano dall’articolo 26-quater del DPR 600/1973, che, ricorrendone i presupposti soggettivi e partecipativi, consente l’esenzione da ritenuta per pagamenti infragruppo UE. Fuori da quel perimetro valgono le convenzioni contro le doppie imposizioni: conviene perciò prevedere a contratto obblighi del licenziatario di cooperare per l’applicazione dell’aliquota convenzionale (o dell’esenzione) e per il rilascio delle certificazioni necessarie a far valere, in Italia, l’eventuale credito d’imposta per le ritenute subite all’estero. Nella ricevuta o nella fattura è buona pratica menzionare il regime fiscale applicato alla singola liquidazione, allegando il certificato di residenza fiscale e, se del caso, i modelli convenzionali timbrati dall’autorità estera.
Quanto alla struttura del documento, chiarezza e coerenza con la licenza sono le parole d’ordine. È opportuno che la ricevuta (o la fattura) indichi i dati identificativi completi delle parti, il riferimento al contratto di licenza con data, oggetto, territorio e classe merceologica, il periodo di maturazione cui si riferisce la liquidazione, la base di calcolo della royalty e il raccordo con minimi e anticipi. Se il canone è percentuale, va riportato l’ammontare delle vendite nette licenziate come risultano dal rendiconto del licenziatario al netto delle voci contrattualmente escluse (resi, sconti, imposte indirette, spese di trasporto quando così pattuito), applicando la percentuale prevista e indicando eventuali scalini o fasce che abbiano modificato l’aliquota. Se esiste un minimo garantito annuale e sono stati pagati acconti trimestrali, la quietanza potrà essere di conguaglio, spiegando che l’importo incassato copre la differenza tra dovuto e versato. Se la licenza prevede canoni fissi per taluni usi (co-branding, promozioni), sarà sufficiente richiamare la clausola economica e il periodo.
Esempio di Ricevuta Royalties Marchio
Di seguito è possibile trovare un esempio di ricevuta royalties marchio.
DATI DEL LICENZIANTE (TITOLARE DEL MARCHIO)
Ragione sociale / Nome e Cognome: _________________________________
Sede legale / Indirizzo: ___________________________________________
CAP – Città – Prov.: _______________________________________________
Codice Fiscale: _____________________ Partita IVA (se presente): ________________
PEC / E-mail: ________________________ Telefono: ___________________________
DATI DEL LICENZIATARIO
Ragione sociale / Nome e Cognome: _________________________________
Sede legale / Indirizzo: ___________________________________________
CAP – Città – Prov.: _______________________________________________
Codice Fiscale / Partita IVA: _______________________________________
PEC / E-mail: ________________________ Telefono: ___________________________
OGGETTO DELLA LICENZA
Marchio: _______________________________________________
N. domanda/registrazione (se disponibile): __________________________
Classi merceologiche / prodotti/servizi: _____________________________
Territorio: _______________________________________________________
Contratto di licenza: n. ___ del ___ (eventuali addenda: ____________)
PERIODO DI RIFERIMENTO DELLA ROYALTY
Dal ___ / ___ / ______ al ___ / ___ / ______
BASE DI CALCOLO (come da contratto)
☐ Percentuale su vendite nette licenziate ☐ Canone fisso ☐ Minimo garantito con conguaglio
Descrizione rendiconto licenziatario (data e riferimento): __________________________________
Vendite nette licenziate (al netto delle voci contrattuali escluse): € ________________________
Aliquota royalty contrattuale (o fascia applicata): ________ %
Canoni fissi maturati nel periodo (se previsti): € ____________________
Anticipi / acconti già corrisposti (periodo): € ______________________
Minimo garantito annuo (se applicabile): € _________________________
CALCOLO DEL DOVUTO (esporre i passaggi come da clausola economica)
Totale base imponibile royalty periodo: € ___________________________
Royalty lorda periodo (aliquota × base): € __________________________
Conguaglio su minimo/anticipi (±): € _______________________________
Totale dovuto prima di imposte/ritenute: € __________________________
TRATTAMENTO FISCALE E DOCUMENTAZIONE
(Se il Licenziante è soggetto IVA, la presente vale come quietanza della fattura indicata; se non è soggetto IVA ed emette ricevuta non fiscale, compilare la sezione Ritenute/Bollo)
• Documento fiscale di riferimento (se emessa fattura):
Tipo: ☐ FE (e-fattura) ☐ Autoinvoice / Self-billing ☐ Altro __________
Numero/Serie FE: __________ Data: ___ / ___ / ______ Importo: € __________
• Regime IVA applicato:
☐ IVA Italia __% (art. 3 DPR 633/72) ☐ Fuori campo ex art. 7-ter DPR 633/72 (committente estero B2B)
☐ Inversione contabile / Reverse charge (B2B UE) ☐ Non imponibile / Altro (specificare): ____________
Bollo (se dovuto): ☐ Sì ☐ No Importo € 2,00 Modalità: ☐ virtuale ☐ marca su originale
• Ritenute alla fonte / Convenzione:
☐ Nessuna ritenuta ☐ Ritenuta d’acconto Italia % su base € ______ = € ______
☐ Withholding estera % (Paese: ____) su base € ______ = € ______
Regime convenzionale applicato (se rilevante): Convenzione Italia–____, art. ___; certificazioni allegate ☐
QUIETANZA DI PAGAMENTO
Importo lordo dovuto: € _______________________
Ritenute (se applicabili): € ____________________
Importo netto incassato: € _____________________
Valuta: __________ Cambio (se applicabile): __________
Modalità di pagamento: ☐ Bonifico ☐ Assegno ☐ Altro __________
Data incasso: ___ / ___ / ______ CRO/Txn ID: ______________________________
Coordinate di accredito: IBAN ______________________________ Intestatario _________________________
Formula di quietanza:
Con la presente il/la sottoscritto/a dichiara di aver ricevuto in data ___ / ___ / ______ l’importo netto sopra indicato a titolo di royalties per l’uso del marchio di cui al contratto indicato, a saldo del periodo di riferimento, salvo buon fine. Resta fermo il diritto di verifica/audit contrattuale sui rendiconti alla base del presente calcolo.
NOTE OPERATIVE (facoltative)
Eventuali resi/attività promozionali che incidono sulla base di calcolo: ____________________________
Fascia sconto/aliquota contrattuale applicata nel periodo: ______________________________________
Self-billing: documento emesso dal licenziatario n. ____ del ____ (SdI: ____), accettato dal licenziante.
Clausole qualitative: pagamento effettuato fermo restando l’esito favorevole dei controlli qualità ex art. ___ del contratto.
Compensazioni/Set-off tra le parti (se presenti): ________________________________________________
ALLEGATI
☐ Rendiconto vendite licenziate del periodo (dettaglio per prodotto/territorio/canale)
☐ Copia fattura richiamata
☐ Evidenze pagamento (contabile bonifico / CRO)
☐ Certificazione fiscale (residenza/licenza convenzionale/WT applicata)
☐ Altri: ______________________________________________________________________
Luogo e data ______________________________________
Firma del Licenziante ______________________________________
(Nome e Cognome leggibili)
Fac Simile Ricevuta Royalties Marchio Word da Scaricare
In questa sezione è presente un modello ricevuta royalties marchio da scaricare. Il modulo ricevuta royalties marchio compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile ricevuta royalties marchio può essere convertito in PDF o stampato.
Fac Simile Ricevuta Royalties Marchio PDF Editabile
Di seguito viene messo a disposizione un fac simile ricevuta royalties marchio PDF editabile.