In questa pagina è possibile trovare un fac simile ricevuta vendita opere d’arte occasionale Word e PDF editabile da scaricare e compilare.
Indice
Ricevuta Vendita Opere d’Arte Occasionale
La vendita occasionale di opere d’arte da parte di un soggetto privato è un’operazione che, nonostante non richieda l’apertura della partita IVA, comporta specifici adempimenti fiscali e documentali che è importante conoscere per evitare contestazioni da parte dell’Amministrazione Finanziaria. Il quadro normativo di riferimento ruota attorno all’art. 67, comma 1, lettera i) del TUIR (D.P.R. 917/1986), che include tra i redditi diversi quelli derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente, e alla distinzione tra le tre figure individuate dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 6874/2023, ovvero il mercante d’arte, lo speculatore occasionale e il collezionista puro.
Chi vende un’opera d’arte in modo occasionale, senza esercitare abitualmente il commercio di beni artistici, non è soggetto passivo IVA per mancanza del requisito dell’abitualità previsto dagli artt. 4 e 5 del D.P.R. 633/1972. Non è quindi tenuto a emettere fattura. Ciò non significa, tuttavia, che la vendita possa avvenire senza alcuna documentazione. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, pur non essendo prescritta la forma scritta per la cessione di beni mobili, è necessario produrre un documento idoneo a certificare l’incasso del corrispettivo, come una ricevuta o quietanza di pagamento. Questo documento rappresenta sia la prova della transazione per entrambe le parti sia il supporto per la successiva dichiarazione dei redditi.
La ricevuta per la vendita occasionale di un’opera d’arte deve contenere alcuni elementi fondamentali. Occorre indicare un numero progressivo che identifichi il documento, i dati anagrafici completi del venditore comprensivi di codice fiscale, i dati dell’acquirente (nome, cognome e codice fiscale se persona fisica, oppure ragione sociale e partita IVA se soggetto giuridico), la descrizione dettagliata dell’opera ceduta con indicazione della tecnica, delle dimensioni, del titolo e dell’autore, il corrispettivo pattuito, la modalità di pagamento utilizzata e la data dell’operazione. È inoltre buona prassi inserire la dicitura che qualifica l’operazione come “corrispettivo relativo alla cessione di beni compiuta quale attività commerciale occasionale ai sensi dell’art. 67, comma 1, lettera i) del D.P.R. 917/1986”. Qualora l’importo della ricevuta sia pari o superiore a 77,47 euro, è obbligatorio apporre sull’originale del documento una marca da bollo da 2 euro, ai sensi del D.P.R. 642/1972.
Per quanto riguarda il trattamento fiscale, lo speculatore occasionale, ovvero colui che acquista un’opera per rivenderla con l’intento di ricavarne un utile ma senza farlo in modo abituale, è tenuto a dichiarare il reddito conseguito compilando il quadro RL, rigo RL14, del modello Redditi Persone Fisiche, oppure il quadro D, rigo D5, del modello 730, sotto la voce “corrispettivi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente”. È possibile dedurre dal reddito percepito le spese specificamente sostenute per la produzione dello stesso, come il costo di acquisto dell’opera. Qualora i compensi complessivi annui da attività occasionali superino i 5.000 euro, sorge l’obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS e del versamento dei relativi contributi previdenziali. Se l’acquirente è un sostituto d’imposta, questi è tenuto ad applicare una ritenuta d’acconto del 20% sul compenso e a versarla entro il giorno 16 del mese successivo al pagamento.
Diverso è il caso del collezionista puro, ovvero di chi vende un’opera posseduta da lungo tempo, magari ricevuta in eredità o donazione, senza alcun intento speculativo. Secondo la Cassazione, in questa ipotesi la plusvalenza non è imponibile ai fini IRPEF, trattandosi di un semplice atto di dismissione patrimoniale e non di un’attività commerciale. Si segnala infine che le normative antiriciclaggio impongono di non effettuare pagamenti in contanti oltre la soglia attualmente fissata in 5.000 euro per singola transazione, rendendo necessario l’utilizzo di metodi di pagamento tracciabili per gli importi superiori.
Esempio di Ricevuta Vendita Opere d’Arte Occasionale
Di seguito è possibile trovare un esempio di ricevuta vendita opere d’arte occasionale.
FAC-SIMILE RICEVUTA PER CESSIONE OCCASIONALE DI UN’OPERA D’ARTE (PITTURA/SCULTURA/DISEGNO/RITRATTO)
Ricevuta n. …… del ………………
Il/la sottoscritto/a Sig. ………………………..………………………………….. nata/o il ..……/…../………… a ………………………….. e residente a ………….………………… in via ……………………………….. n ….., con Codice Fiscale ……………………………….………………………………………………………………………..
DICHIARA
di ricevere da ………………………………………………………………………………………………….
per la cessione di un dipinto dal titolo “…………..” misura ………. tecnica………. di propria produzione
e frutto del proprio ingegno.
Prezzo euro …………………………………………
Il sottoscritto dichiara inoltre:
Che trattasi di prestazione occasionale ai sensi dell’art.81, lett.L del T.U.I.R. 917/16 e non soggetto ad I.V.A. ai sensi dell’art. 5 Decreto del Presidente della Repubblica 26/10/1972 n. 633 e successive modifiche ed integrazioni;
di non avere fruito nell’anno, ai fini contributivi, della franchigia di 5.000 Euro prevista dall’art. 44 del Dl 30 settembre 2003, n. 269;
Luogo e Data ___________________________
Firma
………………………………………
DATI PER BONIFICO BANCARIO
Conto corrente intestato a ……………………………………………………………………………………………….
Banca ………………………………………………………………………………………………………………………
Codice IBAN ………………………………………………………………………………………………………………
Da assoggettare a Marca da Bollo € 2,00 su originale se l’importo del compenso lordo della presente ricevuta è superiore a 77,47 euro
Modello Ricevuta Vendita Opere d’Arte Occasionale Word da Scaricare
In questa sezione è presente un modello ricevuta vendita opere d’arte occasionale da scaricare. Il modulo ricevuta vendita opere d’arte occasionale compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile ricevuta vendita opere d’arte occasionale può essere convertito in PDF o stampato.
Modulo Ricevuta Vendita Opere d’Arte Occasionale PDF Editabile
Di seguito viene messo a disposizione un fac simile ricevuta vendita opere d’arte occasionale PDF editabile.
