In questa pagina è possibile trovare un fac simile riserva di appello editabile da scaricare e compilare.
Indice
Riserva d’Appello
La riserva di appello civile (o “riserva facoltativa di appello”) è un meccanismo che consente alla parte soccombente di non proporre subito l’appello contro alcune sentenze non definitive di primo grado, mantenendo però il diritto di impugnarle in un momento successivo, insieme all’appello contro la sentenza che chiude il giudizio. È uno strumento pensato per evitare che il processo venga “spezzettato” in più impugnazioni intermedie, ma senza costringere la parte a subire il formarsi di un giudicato interno su capi già decisi.
La riserva non è utilizzabile per qualsiasi provvedimento: la legge la prevede solo per le sentenze di condanna generica (quando il diritto è accertato ma è ancora controversa la quantità dovuta, con possibile provvisionale) e per le sentenze che, decidendo alcune questioni, non definiscono il giudizio e dispongono la prosecuzione dell’istruttoria. In pratica si tratta di quelle pronunce che “decidono qualcosa di rilevante” ma lasciano aperto il processo su altro, tipicamente sull’an/quantum o su questioni che, se risolte diversamente, potrebbero cambiare l’esito dell’intera causa.
La scelta tra appello immediato e riserva ha un punto cruciale: se la parte non impugna e non fa riserva nei termini, quella sentenza non definitiva può diventare di fatto inattaccabile e produrre un giudicato interno sul capo deciso, con conseguente perdita del potere di rimetterlo in discussione più avanti. La riserva serve proprio a “congelare” il diritto di impugnare, differendone l’esercizio; non serve, invece, a contestare il merito nel frattempo.
Quanto ai termini, la riserva deve essere effettuata a pena di decadenza entro il termine per proporre appello (quello breve se la sentenza è notificata, oppure quello lungo se non lo è) e, comunque, non oltre la prima udienza davanti al giudice istruttore successiva alla comunicazione della sentenza. In concreto vale il criterio più rigoroso: la riserva va fatta entro il termine che scade per primo tra il termine per appellare e la prima udienza utile indicata dalla norma.
Sul piano formale, la riserva può essere resa in udienza con dichiarazione orale inserita a verbale, oppure con dichiarazione scritta su foglio a parte allegato al verbale; in alternativa può essere fatta anche con atto notificato ai procuratori delle altre parti costituite (o personalmente alla parte non costituita). Questa formalizzazione è essenziale perché la riserva non è un’intenzione “implicita”: deve risultare in modo certo dagli atti.
L’effetto della riserva è che l’appello contro la sentenza non definitiva non viene proposto subito, ma dovrà essere proposto unitamente all’appello contro la sentenza che definisce il giudizio, oppure con l’appello contro un’altra sentenza successiva che ancora non definisca il giudizio. C’è però una regola che spesso sorprende: la riserva non può più essere fatta e, se già fatta, rimane priva di effetto se un’altra parte propone appello immediato contro la stessa sentenza non definitiva. In quel caso, chi vuole contestare quella pronuncia deve giocare la partita nell’impugnazione già avviata (ad esempio con appello incidentale o con le difese pertinenti), perché non potrà “tenersi” la contestazione per dopo.
Un’attenzione particolare va posta all’ipotesi in cui il processo si estingua in primo grado dopo la pronuncia della sentenza non definitiva oggetto di riserva: in tal caso, quella sentenza di merito acquista efficacia di sentenza definitiva dal momento in cui diventa irrevocabile l’ordinanza (o passa in giudicato la sentenza) che dichiara l’estinzione, e da quel momento decorrono i termini per impugnarla secondo le regole ordinarie. Questo è un punto operativo importante perché una parte che “contava” di sciogliere la riserva con la futura sentenza definitiva potrebbe trovarsi, invece, a dover impugnare per non perdere il diritto.
Esempio Riserva di Appello
Di seguito è possibile trovare un esempio di riserva di appello.
Il Sig. …., elettivamente domiciliato in …. via …. n. …., presso lo studio dell’Avv. …., Codice
Fiscale …., che lo rappresenta e difende in virtù di procura a margine/in calce al presente atto, con
dichiarazione di voler ricevere le comunicazioni al Fax n. …. o all’indirizzo di P.E.C. …., parte
convenuta nel procedimento civile contro il Sig. …., difeso e rappresentato dall’Avv. …., iscritto a
n. …. R.G. nanti il Giudice di Pace nella persona del Dott. ….,
DICHIARA
ai sensi degli articoli 129 disp. att. e 340 c.p.c., di voler differire la proposizione dell’impugnazione
dopo la pronuncia delle sentenza definitiva e, quindi, di fare espressa riserva di appello contro la
sentenza non definitiva n. …. del Giudice di Pace, nella persona del Dott. …., pronunciata nel
procedimento sopra indicato, in data …. e pubblicata il …., con la quale il Giudice di Pace ha
respinto …. e ha fissato con separata ordinanza l’udienza del …. per la prosecuzione de
procedimento in merito a …. .
Luogo, data.
(Avv. ….
(PROCURA ALLE LITI, SE NON APPOSTA A MARGINE)
(RELAZIONE DI NOTIFICAZIONE)
Modello Riserva di Appello Editabile da Scaricare
In questa sezione è presente un modello di riserva di appello editabile da scaricare. Il modulo riserva di appello compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile riserva di appello può essere convertito in PDF o stampato.
