In questa pagina è possibile trovare un fac simile scheda verifica periodica scaffalature Word, Excel e PDF da scaricare e compilare.
Indice
Come Compilare la Scheda Verifica Periodica Scaffalature
La scheda di verifica periodica delle scaffalature documenta i controlli eseguiti sulle strutture di deposito e le decisioni assunte quando emergono anomalie. Permette di ricostruire quali parti sono state esaminate, da chi e con quale risultato. La sua utilità dipende dalla corrispondenza con l’ispezione effettiva, una formula generica come scaffalatura conforme offre poche informazioni sulla sicurezza del magazzino.
Il riferimento legislativo è il D.Lgs. 81/2008. Gli articoli 17 e 28 impongono di valutare i rischi presenti nell’attività lavorativa, compresi quelli collegati allo stoccaggio. L’articolo 64 richiede la regolare manutenzione tecnica dei luoghi di lavoro, degli impianti e dei dispositivi, oltre alla rapida eliminazione dei difetti pericolosi. La scheda contribuisce a documentare queste attività, mentre l’organizzazione dei controlli deve essere coerente con il documento di valutazione dei rischi e con le istruzioni del fabbricante.
Per i sistemi di stoccaggio statici di acciaio, il riferimento tecnico sull’uso e sulla manutenzione è la UNI EN 15635:2009, tuttora in vigore. Come chiarisce il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, le norme tecniche hanno generalmente applicazione volontaria, salvo specifici richiami obbligatori. Costituiscono comunque criteri riconosciuti per organizzare la prevenzione. Il modello va quindi adattato alla tipologia di scaffalatura e alle condizioni reali del deposito.
Nell’organizzazione prevista dalla UNI EN 15635, il datore di lavoro individua il PRSES, ossia la persona responsabile della sicurezza delle attrezzature di immagazzinaggio. Questa figura deve possedere competenze specifiche e conoscere il magazzino. L’incarico di RSPP non attribuisce automaticamente tali competenze. Anche chi esegue l’ispezione deve avere preparazione adeguata al controllo richiesto e alla valutazione dei danni.
La guida tecnica INAIL sulle scaffalature porta pallet distingue controlli d’uso, periodici e straordinari, oltre all’ispezione a fine montaggio. Gli intervalli ordinari dipendono dall’intensità dell’attività, dalle condizioni della struttura e dalle indicazioni del fornitore. La UNI EN 15635 prevede inoltre un’ispezione da parte di un tecnico esperto a intervalli non superiori a dodici mesi. Questa scadenza si affianca alla sorveglianza durante l’utilizzo. Urti o anomalie richiedono una valutazione tempestiva; dopo un sisma occorre controllare le scaffalature prima di riutilizzarle.
Per rendere riconoscibile l’oggetto del controllo, conviene riportare azienda, sede, identificativo della scaffalatura e ubicazione precisa. Il riferimento a fila, campata e livello permette di localizzare il difetto senza equivoci. È utile collegare la scheda al fabbricante, alla configurazione autorizzata e alla documentazione disponibile. La registrazione dovrebbe indicare data, tipo di ispezione, nominativo e qualifica del verificatore, controlli svolti ed esito. Fotografie numerate e misurazioni aiutano a descrivere le anomalie e a confrontarle nelle verifiche successive.
L’esame interessa l’integrità dei montanti, dei correnti e delle controventature, i collegamenti, gli ancoraggi e le protezioni previste. Vanno considerate deformazioni, corrosione e componenti mancanti. Occorre inoltre verificare la leggibilità delle portate e la coerenza dei carichi con la configurazione ammessa. Eventuali parti non accessibili devono risultare nella scheda, precisando i limiti dell’ispezione.
La classificazione del danno deve seguire criteri tecnici. Nel sistema richiamato da INAIL, il livello verde richiede registrazione e monitoraggio. Il giallo comporta un ripristino tempestivo e, una volta scaricata la parte interessata, il divieto di ricaricarla prima del ripristino. Il rosso richiede lo scarico immediato in sicurezza e l’interdizione della porzione coinvolta. La scheda deve riportare le misure adottate, il responsabile dell’intervento e la scadenza assegnata, coerente con la gravità riscontrata.
Sul piano organizzativo, gli esiti devono raggiungere chi dispone delle risorse e dei poteri per intervenire. Il DVR deve individuare le procedure e i ruoli incaricati di attuare le misure di prevenzione. Se le anomalie si ripetono nella stessa zona, è opportuno riesaminare le modalità di movimentazione e le protezioni presenti. Quando intervengono modifiche significative per la sicurezza, la valutazione dei rischi deve essere rielaborata e le misure aggiornate secondo l’articolo 29.
Le registrazioni possono essere raccolte in un registro di manutenzione, adattandolo alle scaffalature e collegandolo ai rapporti tecnici. Dopo la riparazione occorre documentare componenti sostituiti, impresa intervenuta, data e controllo conclusivo prima della rimessa in servizio. È prudente conservare lo storico per l’intera durata della struttura, insieme al manuale e agli aggiornamenti della configurazione. La firma identifica chi ha svolto il controllo; il valore documentale dipende anche dalla precisione delle annotazioni e dalla gestione concreta delle anomalie rilevate.

Esempio Scheda Verifica Periodica Scaffalature
Di seguito è possibile trovare un esempio di scheda verifica periodica scaffalature.
SCHEDA DI VERIFICA PERIODICA DELLE SCAFFALATURE
Scaffalature metalliche statiche
Registrare gli accertamenti effettivamente svolti, le anomalie riscontrate e i provvedimenti adottati. Adattare i controlli al sistema installato, alle istruzioni del fornitore e alla valutazione dei rischi. Per sistemi automatici, mobili o autoportanti integrare le verifiche specifiche applicabili.
Scheda n.: _______________
Revisione: _______________
Data della verifica: ____/____/________
Ora di inizio: _______________
Ora di fine: _______________
Tipo di controllo:
☐ Periodico ordinario
☐ Periodico con tecnico esperto
☐ Straordinario
Motivo o evento che ha determinato il controllo:
________________________________________________________________
________________________________________________________________
Azienda e persone incaricate
Azienda: __________________________________________________
Sede e magazzino: __________________________________________
Datore di lavoro: __________________________________________
Persona responsabile della sicurezza delle attrezzature di immagazzinaggio (PRSES): __________________________________________
Verificatore: ______________________________________________
Ruolo o qualifica: _________________________________________
Impresa del verificatore: ___________________________________
Competenze documentate: ___________________________________
Altri presenti e rispettivi ruoli: ______________________________
Scaffalatura e configurazione
Codice identificativo dell’impianto: ___________________________
Reparto o area: ___________________________________________
Fabbricante e modello: _____________________________________
Fornitore e riferimento della fornitura: ________________________
Tipologia di scaffalatura: ___________________________________
Anno di costruzione: _______________
Anno di installazione: _______________
File e campate interessate: __________________________________
Numero di livelli: _______________
Altezza in metri: _______________
Portata per livello, in kg: ___________________________________
Portata per campata, in kg: __________________________________
Disegno e configurazione di riferimento:
________________________________________________________________
Porzioni della scaffalatura effettivamente verificate:
________________________________________________________________
________________________________________________________________
Parti escluse dalla verifica, motivazioni e misure cautelative:
________________________________________________________________
________________________________________________________________
Portate diverse tra campate o livelli: allegare il prospetto e indicarne il riferimento.
________________________________________________________________
Documentazione esaminata
Legenda degli esiti: C = conforme; NC = non conforme; NA = non applicabile; NV = non verificato. Selezionare un esito per ciascuna riga. Riportare gli estremi dei documenti, motivare gli esiti NA e NV e richiamare l’eventuale codice dell’anomalia. Una casella vuota non equivale a esito positivo.
| ID | Documento o requisito | Estremi e note | Esito |
|---|---|---|---|
| D1 | Manuale pertinente al modello e istruzioni di controllo. | ________________ ________________ |
☐ C ☐ NC ☐ NA ☐ NV |
| D2 | Disegno attuale e portate della configurazione installata. | ________________ ________________ |
☐ C ☐ NC ☐ NA ☐ NV |
| D3 | Documentazione di montaggio e validazione applicabile. | ________________ ________________ |
☐ C ☐ NC ☐ NA ☐ NV |
| D4 | Rapporti precedenti e chiusura degli interventi richiesti. | ________________ ________________ |
☐ C ☐ NC ☐ NA ☐ NV |
| D5 | Modifiche approvate e documentazione aggiornata. | ________________ ________________ |
☐ C ☐ NC ☐ NA ☐ NV |
| D6 | Piano dei controlli e procedure per segnalare danni. | ________________ ________________ |
☐ C ☐ NC ☐ NA ☐ NV |
Controlli tecnici e condizioni di utilizzo
Selezionare un esito per ogni riga e indicare i metodi effettivamente impiegati: V = visivo; S = strumentale; F = funzionale; D = documentale. Nelle note richiamare i rilievi, le fotografie e le anomalie. Aggiungere i controlli specifici prescritti dal fornitore.
| ID | Controllo | Metodo | Esito | Riferimenti e note |
|---|---|---|---|---|
| C01 | Configurazione e livelli corrispondenti al disegno applicabile. | ______ | ☐ C ☐ NC ☐ NA ☐ NV |
________________ |
| C02 | Montanti e spalle privi di urti, cricche o riparazioni non previste. | ______ | ☐ C ☐ NC ☐ NA ☐ NV |
________________ |
| C03 | Profili e forature dei montanti senza lacerazioni o deformazioni anomale. | ______ | ☐ C ☐ NC ☐ NA ☐ NV |
________________ |
| C04 | Diagonali e controventi integri, completi e ben collegati. | ______ | ☐ C ☐ NC ☐ NA ☐ NV |
________________ |
| C05 | Verticalità e allineamento verificati rispetto ai limiti applicabili. | ______ | ☐ C ☐ NC ☐ NA ☐ NV |
________________ |
| C06 | Assenza di corrosione pregiudizievole e di perdita di sezione. | ______ | ☐ C ☐ NC ☐ NA ☐ NV |
________________ |
| C07 | Saldature e unioni senza difetti visibili, distacchi o allentamenti. | ______ | ☐ C ☐ NC ☐ NA ☐ NV |
________________ |
| C08 | Basette e appoggi integri; pavimento senza cedimenti o danni rilevanti. | ______ | ☐ C ☐ NC ☐ NA ☐ NV |
________________ |
| C09 | Ancoraggi al pavimento presenti ed efficienti secondo manuale. | ______ | ☐ C ☐ NC ☐ NA ☐ NV |
________________ |
| C10 | Bullonature e collegamenti serrati secondo le istruzioni. | ______ | ☐ C ☐ NC ☐ NA ☐ NV |
________________ |
| C11 | Correnti e connettori integri, inseriti e senza torsioni. | ______ | ☐ C ☐ NC ☐ NA ☐ NV |
________________ |
| C12 | Dispositivi antisganciamento presenti e ben inseriti. | ______ | ☐ C ☐ NC ☐ NA ☐ NV |
________________ |
| C13 | Deformazioni dei correnti a carico e a vuoto ammissibili. | ______ | ☐ C ☐ NC ☐ NA ☐ NV |
________________ |
| C14 | Ripiani, traverse e accessori di sostegno integri e ben posizionati. | ______ | ☐ C ☐ NC ☐ NA ☐ NV |
________________ |
| C15 | Protezioni da urto e anticaduta previste integre e ben fissate. | ______ | ☐ C ☐ NC ☐ NA ☐ NV |
________________ |
| C16 | Portate leggibili e coerenti con la configurazione attuale. | ______ | ☐ C ☐ NC ☐ NA ☐ NV |
________________ |
| C17 | Pesi e distribuzione dei carichi entro le portate ammesse. | ______ | ☐ C ☐ NC ☐ NA ☐ NV |
________________ |
| C18 | Pallet integri e idonei; carichi stabili e ben appoggiati. | ______ | ☐ C ☐ NC ☐ NA ☐ NV |
________________ |
| C19 | Spazi per manovra e deposito adeguati; percorsi e uscite liberi. | ______ | ☐ C ☐ NC ☐ NA ☐ NV |
________________ |
| C20 | Area pulita, senza materiali dispersi, sversamenti o ostacoli pericolosi. | ______ | ☐ C ☐ NC ☐ NA ☐ NV |
________________ |
| C21 | Parti interdette riconoscibili; precedenti limitazioni rispettate. | ______ | ☐ C ☐ NC ☐ NA ☐ NV |
________________ |
Motivazioni degli esiti NA e NV, con indicazione dei controlli interessati:
________________________________________________________________
________________________________________________________________
Ulteriori controlli effettuati, metodi ed esiti:
________________________________________________________________
________________________________________________________________
Per misure e limiti compilare la parte dedicata alle misurazioni. In caso di dubbio su un danno strutturale, delimitare la zona interessata e richiedere la valutazione competente. Non eseguire prove di carico improvvisate né arrampicarsi sulla scaffalatura.
Misurazioni e criteri di valutazione
Strumenti utilizzati e relativi identificativi:
________________________________________________________________
Procedura, norma o manuale applicato, con edizione e punto di riferimento:
________________________________________________________________
Identificare il punto, la direzione e la condizione di carico. Riportare valore, unità di misura e limite pertinente. Le soglie di danno non si applicano indistintamente a ogni componente o difetto.
| ID | Punto e grandezza misurata | Valore e unità | Limite e riferimento | Esito |
|---|---|---|---|---|
| M1 | ________________ ________________ |
____________ | ________________ ________________ |
____________ |
| M2 | ________________ ________________ |
____________ | ________________ ________________ |
____________ |
| M3 | ________________ ________________ |
____________ | ________________ ________________ |
____________ |
Anomalie e azioni richieste
☐ Nessuna anomalia rilevata
☐ Anomalie descritte di seguito
☐ Ulteriori schede allegate: n. _______________
Anomalia A01
Controllo di riferimento, ID: _________________________________
Posizione e componente interessato: _________________________
Descrizione del difetto e quantità:
________________________________________________________________
________________________________________________________________
Classificazione:
☐ Verde
☐ Giallo
☐ Rosso
☐ Danno da valutare
☐ Anomalia non strutturale
Misure immediate adottate e area interdetta:
________________________________________________________________
________________________________________________________________
Intervento richiesto:
________________________________________________________________
________________________________________________________________
Incaricato dell’intervento: __________________________________
Termine previsto: _________________________________________
Riferimenti a fotografie e rilievi: _____________________________
Data e ora della rilevazione: _________________________________
Anomalia segnalata a: _____________________________________
Data e ora della segnalazione: _______________________________
Anomalia A02
Controllo di riferimento, ID: _________________________________
Posizione e componente interessato: _________________________
Descrizione del difetto e quantità:
________________________________________________________________
________________________________________________________________
Classificazione:
☐ Verde
☐ Giallo
☐ Rosso
☐ Danno da valutare
☐ Anomalia non strutturale
Misure immediate adottate e area interdetta:
________________________________________________________________
________________________________________________________________
Intervento richiesto:
________________________________________________________________
________________________________________________________________
Incaricato dell’intervento: __________________________________
Termine previsto: _________________________________________
Riferimenti a fotografie e rilievi: _____________________________
Data e ora della rilevazione: _________________________________
Anomalia segnalata a: _____________________________________
Data e ora della segnalazione: _______________________________
Gestione dei livelli di danno
Verde: registrare il danno e monitorarne l’evoluzione.
Giallo: programmare il ripristino al più presto. Dopo lo scarico impedire il ricarico fino al ripristino. Se il danno peggiora o resta senza rimedio per quattro settimane, riclassificarlo rosso.
Rosso: scaricare subito in sicurezza e interdire le parti coinvolte fino al ripristino verificato.
Attribuire il livello in base alla valutazione tecnica e alle misure, quando pertinenti. Gestire separatamente le anomalie documentali o organizzative. Per i danni ancora da valutare adottare misure cautelative immediate e indicarle nella scheda.
Esito alla data del controllo
Selezionare un esito e precisarne l’ambito. Un esito positivo richiede il completamento dei controlli necessari per le parti interessate.
☐ Nessuna anomalia nei controlli effettuati sulle parti indicate.
☐ Utilizzo con monitoraggio dei soli danni verdi descritti e giudicati ammissibili.
☐ Utilizzo limitato alle porzioni e alle condizioni precisate sotto.
☐ Non utilizzabile: ☐ intera scaffalatura ☐ porzioni indicate sotto.
☐ Verifica non conclusa: ulteriori accertamenti e misure cautelative indicati sotto.
Porzioni utilizzabili e condizioni da rispettare:
________________________________________________________________
________________________________________________________________
Porzioni interdette:
________________________________________________________________
________________________________________________________________
Ulteriori accertamenti richiesti e misure cautelative:
________________________________________________________________
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Controlli successivi e trasmissione
Data del prossimo controllo ordinario: ____/____/________
Frequenza e criterio adottato: _______________________________
Data dell’ultima ispezione del tecnico esperto: ____/____/________
Successiva ispezione del tecnico esperto entro il: ____/____/________
Nel piano conforme alla UNI EN 15635, l’intervallo tra ispezioni del tecnico esperto non supera dodici mesi. Restano necessari i controlli d’uso e quelli straordinari dopo danni o eventi rilevanti.
Verificatore: ______________________________________________
Firma: ___________________________________________________
Data: ____/____/________
PRSES per presa visione: ___________________________________
Firma: ___________________________________________________
Data: ____/____/________
Documento ricevuto da: ____________________________________
Ruolo: ___________________________________________________
Firma: ___________________________________________________
Data: ____/____/________
Allegati numerati, compresi fotografie, planimetrie e rapporti tecnici:
________________________________________________________________
________________________________________________________________
Destinatari della scheda e degli allegati:
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Riscontro dopo gli interventi
Compilare dopo i lavori. Il controllo deve accertare il ripristino e consentire di individuare le parti riammissibili all’uso. Duplicare le righe se necessario.
| Anomalia | Intervento eseguito e documenti | Controllo di riscontro | Chiusura |
|---|---|---|---|
| A01 | Lavori: __________________ ________________________ Esecutore: _______________ Data: ____/____/________ Documenti: ______________ |
Verifica: _________________ ________________________ Tecnico: _________________ Data: ____/____/________ |
☐ Risolta ☐ Aperta Firma: _________________ |
| A02 | Lavori: __________________ ________________________ Esecutore: _______________ Data: ____/____/________ Documenti: ______________ |
Verifica: _________________ ________________________ Tecnico: _________________ Data: ____/____/________ |
☐ Risolta ☐ Aperta Firma: _________________ |
Parti riammesse all’uso:
________________________________________________________________
Dal giorno: ____/____/________
Alle ore: _______________
Parti ancora interdette:
________________________________________________________________
________________________________________________________________
PRSES o incaricato: ________________________________________
Data: ____/____/________
Firma: ___________________________________________________
Fac Simile Scheda Verifica Periodica Scaffalature Word
In questa sezione è presente un modello scheda verifica periodica scaffalature da scaricare. Il modulo scheda verifica periodica scaffalature compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile scheda verifica periodica scaffalature può essere convertito in PDF o stampato.
Modello Scheda Verifica Periodica Scaffalature PDF Editabile
Di seguito viene messo a disposizione un modello scheda verifica periodica scaffalature PDF editabile da compilare.
Fac Simile Scheda Verifica Periodica Scaffalature Excel
In questa sezione è possibile trovare un fac simile scheda verifica periodica scaffalature Excel.
