In questa pagina è possibile trovare un fac simile registro carico e scarico beni usati da Word, Excel e PDF scaricare e compilare.
Indice
Come si Compila il Registro Carico e Scarico Beni Usati
Il registro di carico e scarico dei beni usati documenta le operazioni effettuate nell’attività commerciale e consente di ricostruire la provenienza e la destinazione degli oggetti. Il riferimento principale è l’articolo 128 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, insieme all’articolo 247 del relativo regolamento di esecuzione. L’abrogazione dell’articolo 126 del TULPS non ha eliminato l’obbligo di registrazione, lo ha chiarito il Ministero dello Sviluppo Economico con la risoluzione n. 120995 del 26 marzo 2018, richiamando la funzione del registro nella prevenzione dei traffici illeciti.
Prima di predisporre il documento occorre verificare quali merci siano trattate e quale attività venga concretamente esercitata. Per le cose usate prive di valore o di valore esiguo sono previste esclusioni, ma non bisogna assumere che esista una soglia economica identica in ogni Comune. Il registro destinato all’adempimento di pubblica sicurezza deve essere predisposto secondo le formalità richieste dall’amministrazione competente. Prima dell’utilizzo occorre verificare la procedura di vidimazione, la numerazione delle pagine e i dati identificativi dell’impresa da riportare. Alcuni Comuni ammettono fogli mobili destinati alla compilazione informatica, sempre che siano numerati progressivamente e intestati alla ditta.
Le annotazioni devono consentire di individuare le persone coinvolte e il contenuto delle operazioni giornaliere. L’articolo 247 richiede nome, cognome e domicilio dei venditori e dei compratori, data dell’operazione, specie della merce e prezzo pattuito, come riportato anche nella modulistica comunale citata. L’articolo 128 impone inoltre l’identificazione delle persone mediante carta d’identità o altro documento fotografico previsto dalla disposizione e stabilisce che il registro sia esibito agli ufficiali e agli agenti di pubblica sicurezza quando richiesto. Il testo è riprodotto nelle note all’articolo 6 del decreto legislativo n. 92/2017.
Nella compilazione pratica è utile assegnare a ogni bene o lotto un codice stabile, da richiamare nelle successive movimentazioni. La descrizione dovrebbe permettere di riconoscere l’oggetto: per un apparecchio elettronico possono essere utili marca, modello e numero di serie; per un mobile, tipologia, materiale e caratteristiche distintive. Diciture generiche come “merce varia” rendono più difficile collegare l’acquisto alla vendita. Quantità, documenti di provenienza e riferimenti alle ricevute possono integrare il modello e agevolare le verifiche, senza sostituire le informazioni prescritte.
Il carico rappresenta l’ingresso del bene, mentre lo scarico documenta la sua uscita. È consigliabile collegare entrambe le registrazioni attraverso il medesimo codice, indicando con precisione la causale effettiva. Acquisto, vendita, restituzione e consegna in conto vendita descrivono situazioni differenti e non dovrebbero essere confuse. Se un lotto comprende cinque oggetti e ne vengono venduti tre, il collegamento tra le movimentazioni permette di ricostruire la giacenza residua. Questa organizzazione facilita anche il confronto con fatture, ricevute e accordi sottoscritti.
La tenuta deve rispettare la continuità delle annotazioni, evitando spazi in bianco tra le operazioni, secondo le indicazioni amministrative richiamate. Sul piano operativo, conviene gestire gli errori con rettifiche riconoscibili, conservando la possibilità di ricostruire il dato precedente e il motivo della correzione. Per una gestione informatica occorre chiarire preventivamente con l’ufficio competente le modalità ammesse: un foglio elettronico liberamente modificabile non offre, da solo, garanzie sulla storia delle registrazioni.
Un’attenzione distinta riguarda gli operatori compro oro. Il decreto legislativo n. 92/2017 prevede una scheda progressiva per ciascuna operazione, con identificazione del cliente, descrizione dell’oggetto, quotazione e valutazione, due fotografie digitali da prospettive diverse, data, ora, pagamento e destinazione del prezioso. Sono previsti anche una ricevuta riepilogativa e obblighi di conservazione decennale. L’assolvimento di tali obblighi costituisce una modalità valida di adempimento dell’articolo 128. Queste prescrizioni specifiche non devono essere estese indistintamente a qualsiasi negozio di beni usati.

Fac Simile Registro Carico e Scarico Beni Usati Word da Scaricare
In questa sezione è presente un modello registro carico e scarico beni usati da scaricare. Il modulo registro carico e scarico beni usati compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile registro carico e scarico beni usati può essere convertito in PDF o stampato.
Modello Registro Carico e Scarico Beni Usati PDF
Di seguito viene messo a disposizione un modello registro carico e scarico beni usati PDF editabile da compilare.
Modello Registro Carico e Scarico Beni Usati Excel
In questa sezione è possibile trovare un fac simile registro carico e scarico beni usati Excel da scaricare.
