In questa pagina è possibile trovare un fac simile richiesta codice EORI da scaricare e compilare.
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Richiesta Codice EORI
Il codice EORI, acronimo di “Economic Operators Registration and Identification”, è l’identificativo doganale unico che consente alle autorità doganali dell’Unione di riconoscere senza ambiguità l’operatore economico (e, in alcuni casi, anche altre persone) nelle operazioni di importazione, esportazione, transito e, più in generale, in tutte le attività per cui nei sistemi doganali è richiesto un identificatore. La Commissione europea chiarisce che l’EORI è obbligatorio per lo sdoganamento nel territorio doganale dell’UE e che a una persona può essere associato un solo numero EORI valido in un dato momento, da utilizzare nelle comunicazioni e nelle operazioni doganali.
La base legale è nel Codice Doganale dell’Unione (Reg. UE 952/2013), che disciplina la “registrazione” presso le autorità doganali: gli operatori economici stabiliti nell’UE si registrano nello Stato membro in cui sono stabiliti; in casi specifici gli operatori non stabiliti nell’UE si registrano nello Stato membro in cui presentano per la prima volta una dichiarazione o chiedono per la prima volta una decisione; e, salvo eccezioni, le persone diverse dagli operatori economici non devono registrarsi, fermo restando che in determinate ipotesi anche queste possono essere tenute a farlo.
La stessa Commissione, in chiave operativa, ribadisce che l’autorità competente a rilasciare l’EORI è unica: per chi è stabilito nell’UE è la dogana dello Stato di stabilimento; per chi non è stabilito nell’UE è lo Stato membro in cui intende svolgere la prima operazione doganale o presentare la prima domanda di decisione doganale.
In Italia l’attribuzione è di competenza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ed è comunemente gestita dagli Uffici delle Dogane; nella prassi, per molti soggetti nazionali l’attribuzione può avvenire automaticamente al momento della prima operazione doganale, mentre la richiesta “preventiva” diventa tipicamente rilevante quando l’operatore non è stabilito nell’UE e deve operare nel territorio unionale, oppure quando un operatore italiano deve effettuare la prima operazione doganale in un altro Stato membro prima di operare in Italia e quindi ha interesse a ottenere l’EORI prima dell’operazione.
Dal punto di vista “legale” della procedura, il principio da tenere fermo è che il codice EORI viene assegnato gratuitamente dall’autorità doganale competente e non può essere “rilasciato” da portali privati: su questo punto, in Italia è stato richiamato espressamente che l’attribuzione è gratuita e di competenza esclusiva dell’ADM, invitando a diffidare di servizi a pagamento che non appartengono alle procedure ufficiali.
In concreto, la richiesta si traduce nella presentazione di un’istanza di registrazione contenente i dati identificativi dell’operatore (denominazione o generalità, indirizzo, informazioni fiscali, riferimenti del rappresentante) e nella produzione della documentazione minima di identificazione, con istruttoria secondo le regole nazionali di ciascuno Stato membro; gli orientamenti europei sull’EORI evidenziano che, proprio perché la registrazione può richiedere alcuni giorni in ragione della procedura amministrativa nazionale, è prudente attivarsi con anticipo rispetto alla prima dichiarazione doganale per evitare ritardi nello sdoganamento.
Una volta attribuito, l’EORI deve essere utilizzato in tutte le transazioni doganali nell’Unione ogniqualvolta è richiesto un identificatore; i dati essenziali registrati e scambiati tra autorità doganali includono il codice EORI, il nome completo, l’indirizzo e, ove disponibile, la partita IVA, e gli Stati membri aggiornano il sistema centrale ogni volta che vengono attribuiti nuovi EORI o cambiano tali dati. Questo profilo ha un risvolto pratico importante: se cambiano ragione sociale, assetto giuridico, sede o altri dati “identificativi”, conviene attivare tempestivamente l’aggiornamento tramite l’autorità che ha assegnato il codice, così da non incorrere in scarti nei controlli automatizzati o in incongruenze tra dichiarazione e anagrafica doganale.
Modulo Richiesta Codice EORI PDF
In questa sezione è presente un modello richiesta codice EORI da scaricare. Il modulo richiesta codice EORI compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile richiesta codice EORI può essere convertito in PDF o stampato.
