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Lettera Richiesta Risarcimento Danni Avvocato
Quando si soccombe in giudizio il primo impulso è attribuire la sconfitta all’avvocato; il nostro ordinamento, però, tutela il cliente soltanto se la prestazione professionale si rivela inadempiente rispetto alla diligenza esigibile dal difensore, che la legge qualifica come obbligazione di mezzi e non di risultato. La Corte di cassazione ha ribadito più volte, da ultimo con l’ordinanza n. 1006 del 15 gennaio 2025, che la mera perdita della causa non integra colpa professionale, perché il legale non può garantire la vittoria, ma deve impegnarsi con la perizia tecnica e la cura richieste dall’art. 1176, secondo comma, c.c.
Per ottenere il risarcimento il cliente deve dunque dimostrare tre elementi in concatenazione causale: l’errore o l’omissione imputabile all’avvocato, il danno effettivo patito e, soprattutto, che, in assenza di quella negligenza, l’esito del processo sarebbe stato verosimilmente più favorevole. La Suprema Corte lo ha precisato nella sentenza n. 7309 del 22 marzo 2017, imponendo un vero e proprio giudizio “contro fattuale” sul processo perduto: la prova deve mostrare non solo che l’errore c’è stato, ma che ha inciso in maniera determinante sull’esito sfavorevole. La giurisprudenza più recente (Cass. n. 475/2025) continua su questa linea, escludendo qualunque automatismo risarcitorio se non è quantificabile un pregiudizio concreto in termini patrimoniali.
Dal punto di vista procedurale la pretesa risarcitoria origina da un rapporto contrattuale di patrocinio: di regola si agisce in via ordinaria davanti al tribunale del luogo in cui l’avvocato ha il domicilio professionale, facendo valere l’inadempimento contrattuale ex art. 1218 c.c. Il termine di prescrizione è decennale, benché non manchi chi, in dottrina, proponga la decorrenza quinquennale quando l’azione si fonda su fatto illecito extracontrattuale; la Cassazione, però, continua a ritenere prevalente la natura contrattuale della responsabilità, sicché la scansione decennale rimane la più prudente. Prima della causa è consigliabile una diffida scritta che descriva l’errore e quantifichi il danno, così da interrompere la prescrizione e aprire un eventuale negoziato: la mediazione non è condizione di procedibilità per questo tipo di controversie, ma il tentativo stragiudiziale può ridurre i tempi, specie se l’avvocato intende attivare la propria polizza di responsabilità civile. L’assicurazione è infatti obbligatoria. L’art. 12 della legge professionale forense (l. 247/2012) impone a ogni iscritto di stipulare una copertura per i danni cagionati ai clienti nell’esercizio dell’attività; la compagnia interviene soltanto se il professionista denuncia il sinistro, sicché il cliente non può rivolgersi direttamente all’assicuratore, ma deve ottenere un titolo nei confronti dell’avvocato o, quantomeno, la sua cooperazione nell’apertura del reclamo.
Nella pratica processuale il giudizio contro il difensore ruota sull’accertamento del nesso di causalità processuale. Il giudice deve ricostruire in via ipotetica quale sarebbe stato l’esito di quel processo se il legale avesse agito con la dovuta diligenza. Tale prognosi si fonda sulle risultanze del fascicolo originario, sulle norme vigenti al tempo della lite e sulle probabilità di accoglimento: perciò diventa decisivo reperire la sentenza perduta, gli atti difensivi, le prove omesse o male introdotte e dimostrare che la linea strategica corretta, per esempio la proposizione di un appello nei termini o l’iscrizione tempestiva di ipoteca giudiziale, avrebbe ragionevolmente condotto a un vantaggio economico per il cliente. È la stessa logica che sorregge l’accoglimento della domanda di risarcimento per perdita di chance, ma la Cassazione insiste nel richiedere una chance seria e concreta, non meramente astratta. Quando l’avvocato ammette l’errore può concordare un indennizzo e attivare l’assicurazione; se rifiuta, sarà il giudice a quantificare il danno sulla base della differenza fra la posizione patrimoniale attuale del cliente e quella che costui avrebbe ottenuto con la decisione favorevole. Non rilevano sofferenze morali di mero disappunto: la giurisprudenza riconosce il danno non patrimoniale solo in ipotesi eccezionali, come la lesione del diritto alla vita di relazione o violazioni di diritti inviolabili della persona.
Accanto alla responsabilità civile corre quella disciplinare. Il cliente che ritenga il professionista negligente può segnalare i fatti all’Ordine forense competente: l’esposto deve indicare le violazioni deontologiche (mancata informazione, ritardi ingiustificati, conflitto di interessi, violazione del dovere di aggiornamento continuo, oltre che la possibile scarsa diligenza nella difesa). L’eventuale sanzione inflitta dal Consiglio di disciplina non produce un risarcimento automatico ma può rafforzare, in sede civile, la prova dell’errore.
La scelta dell’avvocato cui affidare l’azione risarcitoria va ponderata: spesso è preferibile rivolgersi a un difensore di un foro diverso da quello dell’incolpato, per evitare possibili imbarazzi e assicurare l’indipendenza del patrocinio. Nel mandato sarà utile prevedere espressamente che l’istruttoria comprenda la richiesta al collega di tutto il fascicolo originario, perché la consegna incompleta degli atti è uno degli inadempimenti più frequenti e può giustificare il ricorso a un decreto d’ingiunzione per ottenerli.
Esempio di Lettera Richiesta Risarcimento Danni Avvocato
Modello 1 – formula generica
Oggetto: richiesta di risarcimento danni da responsabilità professionale
Gentile Avv. ____________________,
il/la sottoscritto/a ____________________, nato/a a __________ il __________ (codice fiscale __________), con riferimento al mandato conferitoLe in data __________ relativo alla causa iscritta al n. __________ R.G. del Tribunale di __________, Le comunica di aver subito un pregiudizio economico quantificato in € __________ in conseguenza delle Sue omissioni e negligenze professionali, che di seguito si espongono sinteticamente: _____________________________________.
Considerato che, in assenza di tali condotte, l’esito del giudizio sarebbe stato verosimilmente favorevole – circostanza che si evidenzia attraverso i seguenti elementi probatori: _____________________________________ – La invito, ai sensi degli artt. 1176 e 1218 c.c., a corrispondere entro e non oltre quindici giorni dal ricevimento della presente l’importo di € __________, oltre rivalutazione, interessi e spese, e a comunicare tempestivamente il numero di polizza e la denominazione della compagnia assicuratrice presso cui ha stipulato la copertura per la responsabilità civile professionale, così da consentire l’apertura formale del sinistro.
In difetto di riscontro nel termine indicato, mi vedrò costretto/a a tutelare i miei diritti in sede giudiziale, con aggravio di costi a Suo carico.
Distinti saluti.
Luogo, data
(firma)
Modello 2 – errore nell’omessa proposizione dell’appello
Oggetto: messa in mora per omessa impugnazione sentenza n. ______
Egregio Avv. ____________________,
a seguito della Sua comunicazione del __________, con cui mi informava della definitività della sentenza resa dal Tribunale di __________ n. ______, Le rappresento che l’omessa proposizione dell’appello nei termini di legge, a dispetto del Suo precedente parere sull’elevata probabilità di riforma, ha determinato la perdita definitiva del mio credito di € __________.
L’inadempimento agli obblighi di diligenza professionale integra responsabilità contrattuale; La invito pertanto al risarcimento del danno pari a € __________, oltre accessori, entro quindici giorni, con indicazione dei riferimenti della Sua compagnia assicurativa per la relativa denuncia di sinistro. In difetto, conferiremo mandato ad altro legale per l’azione giudiziaria nei Suoi confronti.
Cordiali saluti.
Luogo, data
(firma)
Modello 3 – tardiva iscrizione a ruolo del ricorso
Oggetto: richiesta risarcitoria per decadenza da iscrizione a ruolo – procedimento n. __________
Spett.le Avv. ____________________,
il deposito tardivo del contributo unificato e l’iscrizione a ruolo oltre il termine perentorio di cui all’art. __________ c.p.c. hanno comportato l’estinzione del giudizio promosso contro __________, con conseguente perdita della possibilità di recuperare il credito di € __________.
RitenendoLe responsabile del danno da perdita di chance, quantificato ex art. 1226 c.c. in € __________, La invito al pagamento della somma indicata entro dieci giorni dal ricevimento della presente e alla comunicazione dei dati della polizza professionale. In mancanza, adiremo l’autorità giudiziaria competente.
Distinti saluti.
Luogo, data
(firma)
Modello 4 – negligenza nella gestione di pratica esecutiva già munita di titolo
Oggetto: richiesta di risarcimento per inefficace azione esecutiva – pratica n. __________
Gentile Avv. ____________________,
Le ricordo che con mandato del __________ La incaricavo di procedere all’esecuzione forzata del decreto ingiuntivo n. ______. L’omessa iscrizione a ruolo del pignoramento immobiliare entro l’anno, ai sensi dell’art. 481 c.p.c., ha estinto il precetto e fatto inutilmente decorrere il termine di prescrizione breve, precludendomi il recupero di € __________.
Poiché tale perdita patrimoniale discende direttamente dalla Sua condotta negligente, La diffido a versare, entro quindici giorni, l’importo di € __________, oltre interessi e spese, nonché a fornirmi copia della denuncia di sinistro inoltrata alla Sua compagnia assicuratrice. In caso di mancato adempimento, procederò giudizialmente per la tutela dei miei diritti.
Cordialmente.
Luogo, data
(firma)
Fac Simile Lettera Richiesta Risarcimento Danni Avvocato Word da Scaricare
In questa sezione è presente un modello lettera richiesta risarcimento danni avvocato da scaricare. Il modulo lettera richiesta risarcimento danni avvocato compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile lettera richiesta risarcimento danni avvocato può essere convertito in PDF o stampato.