In questa pagina è possibile trovare un fac simile osservazioni al progetto di distribuzione esecuzione immobiliare da scaricare e compilare.
Indice
Osservazioni Al Progetto Di Distribuzione Esecuzione Immobiliare
Nell’esecuzione immobiliare, dopo la vendita o l’assegnazione e la formazione della massa da ripartire, si apre la fase distributiva. Il progetto di distribuzione è l’atto con cui viene proposta la graduazione dei crediti concorrenti e l’assegnazione delle somme disponibili a ciascun avente diritto, secondo il rango e nei limiti risultanti dal titolo e dalle regole della prelazione. Questa fase è oggi spesso gestita dal professionista delegato alle operazioni ex art. 591-bis c.p.c., che redige il progetto e convoca le parti per la discussione; il giudice dell’esecuzione conserva comunque il potere decisorio sulle contestazioni e, nei casi previsti, interviene sul progetto.
Le “osservazioni” o “contestazioni” al progetto di distribuzione sono lo strumento con cui debitore esecutato, creditori concorrenti o terzo assoggettato all’espropriazione fanno valere, nella sede propria della distribuzione, una controversia che riguarda l’esistenza del credito, la sua misura, la collocazione (privilegio, ipoteca, pegno, chirografo) o, più in generale, la corretta applicazione delle regole di graduazione e riparto. La norma di riferimento è l’art. 512 c.p.c., che disciplina la risoluzione delle controversie insorte “in sede di distribuzione”.
Il profilo che conta, in termini di tutela, è la tempestività. La logica del sistema è che le contestazioni devono emergere nella fase di discussione del progetto, perché la mancata comparizione o la mancata contestazione, in base al meccanismo codicistico, conduce alla stabilizzazione del progetto e all’ordine di pagamento secondo quanto previsto. La disciplina sulla discussione e sugli effetti della mancata comparizione è collegata agli artt. 596 e 597 c.p.c., che prevedono la convocazione per la discussione del progetto e, se non vi è comparizione, l’effetto di approvazione del progetto. Quando una contestazione viene sollevata, il professionista delegato normalmente ne dà atto a verbale e rimette gli atti al giudice dell’esecuzione, il quale provvede ai sensi dell’art. 512 c.p.c. L’art. 512 attribuisce al giudice poteri incisivi: dopo avere sentito le parti e compiuto gli accertamenti necessari, decide con ordinanza e può anche sospendere in tutto o in parte la distribuzione. Il punto operativo è che la sospensione non è automatica: va chiesta e motivata, dimostrando che la distribuzione immediata renderebbe inutile o difficoltosa la tutela, oppure che la contestazione incide su una componente significativa del riparto. È altrettanto importante qualificare correttamente l’oggetto della contestazione, per non utilizzare un rimedio “sbagliato”. La contestazione ex art. 512 c.p.c. è tipicamente rivolta a questioni distributive (quanto spetta e con quale rango), mentre le opposizioni all’esecuzione o agli atti esecutivi (artt. 615 e 617 c.p.c.) riguardano, rispettivamente, la pignorabilità/inesistenza del diritto di procedere o i vizi formali degli atti del processo esecutivo. La giurisprudenza sottolinea che sono rimedi con oggetti diversi, e l’errata qualificazione può tradursi in inammissibilità o in perdita di tempo processuale nella fase più delicata, cioè quando il ricavato sta per essere erogato.
Dal punto di vista contenutistico, una contestazione efficace al progetto di distribuzione deve essere costruita come un atto “di correzione” del progetto, non come una generica protesta. Deve identificare la procedura, il progetto contestato e la specifica voce di riparto che si ritiene erronea; deve spiegare perché l’errore sussiste e quale sarebbe il riparto corretto. Nelle controversie più frequenti, la contestazione riguarda il credito ipotecario di banca o finanziatore, soprattutto per la componente accessoria di spese e interessi. In questi casi è comune che la discussione si innesti sull’art. 2855 c.c., che delimita l’estensione dell’ipoteca a determinate spese e agli interessi con regole specifiche, includendo limiti temporali per la collocazione degli interessi nello stesso grado dell’iscrizione. È qui che la contestazione deve essere molto precisa: se si contesta la collocazione “in ipoteca” di interessi o spese che non rientrano nei confini della norma, bisogna proporre una rideterminazione numerica, spiegando cosa resta ipotecario e cosa degrada a chirografo, perché la distribuzione è un’operazione aritmetica prima ancora che giuridica. Sul piano probatorio, la fase distributiva non è un giudizio ordinario a cognizione piena, ma il giudice può compiere gli accertamenti necessari e decidere con ordinanza; quando la controversia richiede un accertamento che eccede la fisiologia della fase esecutiva, il giudice può rimettere le parti davanti al giudice competente, fissando un termine perentorio per la riassunzione, e nel frattempo può governare la distribuzione nei limiti consentiti.
In pratica, ciò significa che conviene allegare subito, insieme alle contestazioni, i documenti “decisivi” già presenti nel fascicolo o comunque richiamabili senza complessità istruttoria: nota di precisazione del credito, titoli di prelazione, conteggi analitici, estratti, provvedimenti che incidono sul rango o sull’ammontare. Quanto più la contestazione è ancorata a dati verificabili con immediatezza, tanto più è probabile che venga definita nella fase esecutiva senza rinvio a un giudizio esterno, riducendo tempi e costi e, soprattutto, evitando che somme vengano distribuite in modo difficilmente reversibile.
Esempio di Osservazioni Al Progetto Di Distribuzione Esecuzione Immobiliare
Di seguito è possibile trovare un esempio di osservazioni al progetto di distribuzione esecuzione immobiliare.
TRIBUNALE DI ______________
Sez. Esecuzioni Immobiliari
Procedura Esecutiva Immobiliare n. ______________ / ______________
promossa da “ ______________ ”
contro “ ______________ ”
Giudice dell’esecuzione: Dr. ______________
CONTESTAZIONI DEL DEBITORE AL PROGETTO DI DISTRIBUZIONE
(ART. 512 C.P.C.)
Il Sig./La Sig.ra ___________________________, nato/a a ___________________________ il ___________________________, C.F. ___________________________, residente in ___________________________, via/piazza ___________________________ n. ___________________________, in qualità di debitore esecutato nella procedura in epigrafe, rappresentato e difeso dall’Avv. ___________________________, come da procura in calce alla comparsa di costituzione / al presente atto,
PREMESSO CHE
in data ___________________________ il Professionista Delegato Dott./Avv./Notaio ___________________________ ha trasmesso alle parti la bozza del progetto di distribuzione;
con successivo provvedimento del Giudice dell’Esecuzione, il progetto di distribuzione è stato adottato e depositato in data ___________________________, con fissazione dell’udienza per l’approvazione per il giorno ___________________________;
nel progetto di distribuzione il Professionista Delegato ha riconosciuto la collocazione del credito ipotecario vantato da ___________________________ per l’importo di Euro ___________________________, attribuendogli rango ipotecario;
tale collocazione e la conseguente quantificazione del credito in linea ipotecaria risultano tuttavia erronee e/o illegittime, in quanto derivanti da una non corretta applicazione dell’art. 2855 c.c., con specifico riferimento alle voci accessorie e agli interessi collocabili al medesimo rango dell’ipoteca;
l’art. 2855 c.c. prevede che siano collocate al rango ipotecario le spese dell’atto di costituzione dell’ipoteca, quelle dell’iscrizione e rinnovazione e quelle ordinarie occorrenti per l’intervento nel processo di esecuzione, nonché disciplina la collocazione degli interessi nei limiti e secondo i criteri stabiliti dalla norma;
già la nota di precisazione del credito depositata da ___________________________ risulta in contrasto con le richiamate disposizioni, e il Professionista Delegato ha recepito tali profili senza procedere alle necessarie rettifiche, riportandoli nel progetto di distribuzione;
alla luce di quanto sopra, il credito effettivamente collocabile in sede distributiva deve essere rideterminato come segue: Euro ___________________________ in linea ipotecaria ed Euro ___________________________ in chirografo, in quanto ___________________________ (specificare sinteticamente la ragione della diversa collocazione e/o riduzione: interessi eccedenti i limiti, spese non collocabili, calcolo non conforme, ecc.);
non sussistendo ulteriori creditori di grado privilegiato che assorbano le somme così liberate e concorrendo con il creditore ipotecario anche altri creditori chirografari, la corretta rideterminazione comporta che la somma di Euro ___________________________ resti disponibile per la distribuzione in favore dei creditori chirografari, che altrimenti verrebbe assegnata illegittimamente al creditore ipotecario, con conseguente minore effetto satisfattivo/esdebitatorio in capo all’esponente.
Tutto ciò premesso, l’esponente, come sopra rappresentato e difeso,
CHIEDE
che l’Ill.mo Giudice dell’Esecuzione voglia accogliere le presenti contestazioni e, per l’effetto, disporre la modifica del progetto di distribuzione nel senso sopra esposto, rideterminando l’importo del credito di ___________________________ collocabile in rango ipotecario in Euro ___________________________ e l’eventuale residuo in chirografo in Euro ___________________________, con ogni conseguente ridistribuzione delle somme;
e, occorrendo, disporre la sospensione della distribuzione ai sensi dell’art. 512, comma 2, c.p.c., adottando gli ulteriori provvedimenti ritenuti opportuni ai fini della corretta formazione del progetto di distribuzione.
Luogo ___________________________, data ___________________________
Avv. ___________________________
(firma)
Fac Simile Osservazioni Al Progetto Di Distribuzione Esecuzione Immobiliare Word da Scaricare
In questa sezione è presente un modello osservazioni al progetto di distribuzione esecuzione immobiliare da scaricare. Il modulo osservazioni al progetto di distribuzione esecuzione immobiliare compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile osservazioni al progetto di distribuzione esecuzione immobiliare può essere convertito in PDF o stampato.
