In questa pagina è possibile trovare un fac simile perizia di valutazione studio professionale da scaricare e compilare.
Indice
Perizia Di Valutazione Studio Professionale
Una perizia di valutazione di uno studio professionale è un elaborato tecnico con valore anche giuridico quando viene utilizzato per supportare operazioni come cessione dello studio, ingresso/uscita di soci, liquidazione di rapporti tra professionisti, contenzioso risarcitorio o, in alcuni casi, conferimenti in società tra professionisti o società di capitali. Il punto di partenza “legale” è che il rapporto tra professionista e cliente ha natura personale e fiduciaria e il cliente non può essere “ceduto” come fosse un contratto trasferibile a prescindere dalla sua volontà; proprio per questo la giurisprudenza di legittimità ha qualificato la cessione della clientela non come cessione tecnica del rapporto, ma come un complesso di obblighi del cedente rivolti a favorire la prosecuzione del rapporto presso il subentrante, attraverso comportamenti positivi di presentazione e canalizzazione e obblighi negativi di non concorrenza, riconoscendo la validità del contratto di trasferimento a titolo oneroso dello studio comprensivo anche della clientela in questi termini.
Questa impostazione incide direttamente su come una perizia deve essere costruita per essere “difendibile”: il valore principale di molti studi è legato alla capacità di trattenere la clientela e generare compensi ricorrenti, ma tale capacità è probabilistica, perché dipende dalla scelta del cliente di conferire un nuovo incarico e dalla tenuta del rapporto nel tempo. Di conseguenza, una stima corretta non può trattare l’“avviamento” come un bene certo e automaticamente trasferibile; deve invece rendere esplicite le assunzioni su continuità degli incarichi, tassi di rinnovo, rischio di perdita clienti, ruolo del professionista cedente nella transizione e contenuto concreto del patto di non concorrenza, perché sono questi elementi che, sul piano giuridico, sostanziano l’utilità economica trasferibile descritta dalla Cassazione.
Sul piano formale non esiste una “gabbia” unica imposta dal legislatore per le valutazioni in ottica negoziale (ad esempio una vendita tra privati), e questo lascia libertà all’esperto ma aumenta l’esposizione a contestazioni se le ipotesi non sono trasparenti o se i dati di base non sono verificati. Proprio per ridurre questo rischio, nella prassi si fa spesso riferimento a standard tecnici come i Principi Italiani di Valutazione (PIV) dell’OIV, che non sono legge ma rappresentano un benchmark utile per rendere la valutazione più motivata, replicabile e controllabile, anche suggerendo l’uso di metodi diversi come controllo incrociato (ad esempio un metodo basato sui flussi e una stima comparativa di mercato) quando il caso lo consente. La “dimensione legale” della perizia aumenta quando la valutazione diventa presupposto di un atto societario tipizzato. Se, per esempio, lo studio (o suoi elementi) viene conferito in una S.r.l. o in una struttura societaria che richiede una relazione ex art. 2465 c.c., la legge impone una relazione giurata redatta da revisore legale o società di revisione, con descrizione dei beni o crediti conferiti, indicazione dei criteri adottati e attestazione che il valore attribuito è almeno pari a quello assunto per capitale ed eventuale sovrapprezzo. Anche quando non si ricade in un perimetro “tipizzato”, replicare una struttura simile (incarico, scopo, data di valutazione, standard di valore, fonti, metodologia, sensitività, conclusioni) rafforza la tenuta probatoria dell’elaborato.
La perizia deve poi convivere con i limiti deontologici della professione: ad esempio, per i dottori commercialisti il codice deontologico vieta provvigioni o compensi per mera segnalazione/presentazione di clienti, ma salva espressamente i pagamenti tra professionisti per la cessione dello studio professionale o di elementi, anche immateriali, dello stesso; questo incide sul modo in cui il valore viene “raccontato” e contrattualizzato, perché il corrispettivo deve essere coerente con una reale operazione di trasferimento/organizzazione e non con una remunerazione mascherata di procacciamento.
C’è poi il profilo della protezione dati e del segreto professionale. Una valutazione spesso richiede l’analisi di informazioni sensibili o riservate, come elenchi clienti, fatturati per cliente, pratiche e scadenziari; e, se l’operazione è una cessione o un passaggio di studio, comporta anche trasferimenti di dati personali. In questi casi la perizia (e ancor più l’operazione sottostante) deve essere impostata in modo compatibile con il GDPR, che richiede una base giuridica per il trattamento e obblighi di trasparenza informativa verso gli interessati; nella pratica ciò si traduce nell’uso di minimizzazione dei dati, canali sicuri di trasferimento, delimitazione delle finalità e aggiornamento delle informative quando cambia il titolare del trattamento o il perimetro delle finalità.
Esempio di Perizia Di Valutazione Studio Professionale
Di seguito è possibile trovare un esempio di perizia di valutazione studio professionale.
Relazione di stima / Perizia di valutazione di Studio Professionale
Studio: {{DENOMINAZIONE_STUDIO}}
Sede: {{SEDE}}
C.F./P.IVA: {{CF_PIVA}}
Professione/Albo: {{ALBO_ORDINE_E_N_ISCRIZIONE}}
Data di riferimento (valuation date): {{DATA_RIFERIMENTO}}
Data relazione: {{DATA_RELAZIONE}}
Oggetto dell’incarico
Il/La sottoscritto/a {{NOME_PERITO}}, {{QUALIFICA_PERITO}} con studio in {{INDIRIZZO_PERITO}}, ha ricevuto in data {{DATA_INCARICO}} incarico da {{COMMITTENTE}} di procedere alla valutazione dello Studio Professionale {{DENOMINAZIONE_STUDIO}}, al fine di:
- {{FINALITA_1}} (es. cessione dello studio / cessione ramo / ingresso socio / recesso / successione / conferimento in società / STP / trasformazione)
- {{FINALITA_2}} (eventuale)
Oggetto della valutazione: determinazione del valore economico dello Studio alla data {{DATA_RIFERIMENTO}}, considerato come complesso organizzato di risorse, rapporti e capacità operative idonee alla produzione di reddito.
Ambito, definizioni e perimetro di valutazione
Perimetro (cosa include)
La valutazione include, salvo diversa indicazione, i seguenti elementi:
- Beni materiali (arredi, attrezzature, hardware, ecc.) e migliorie su beni di terzi, se presenti;
- Beni immateriali “tecnici” (software, licenze, dominio/brand, procedure, archivi e documentazione operativa trasferibile);
- Capitale circolante (crediti, debiti operativi, disponibilità liquide) ove rilevanti nel perimetro;
- WIP / pratiche in corso e parcelle da emettere, se trasferibili e valorizzabili secondo criteri prudenziali;
- Avviamento trasferibile inteso come capacità dello Studio di generare sovraredditi in ipotesi di continuità operativa e ragionevole retention della clientela.
Esclusioni e cautele tipiche dello studio professionale
- Avviamento personale: la quota di redditività dipendente in modo non trasferibile dalla persona del titolare (relazioni strettamente personali, notorietà individuale, incarichi “intuitu personae”) è considerata con prudenza e, se del caso, esclusa o fortemente ridotta.
- Vincoli deontologici e contrattuali: l’eventuale trasferibilità di incarichi/mandati è assunta nei limiti consentiti dalle regole applicabili e dagli accordi con i clienti.
- Privacy: i dati dei clienti sono trattati in forma aggregata o anonimizzata; eventuali elenchi nominativi non sono allegati alla presente relazione salvo necessità e idonee misure.
Ipotesi valutative
La valutazione è condotta in ipotesi di:
- continuità operativa (assunzione going concern) dello Studio;
- asset deal (cessione/conferimento dello Studio come complesso) oppure {{TIPO_OPERAZIONE}};
- assenza/presenza di passività latenti secondo quanto indicato al paragrafo 8 (rischi, contenziosi, oneri potenziali).
Documenti, dati e fonti utilizzate
Nello svolgimento dell’incarico ci si è basati, tra l’altro, su:
- Situazione contabile/gestionale al {{DATA_RIFERIMENTO}}: {{SITUAZIONE_CONTABILE_DESCR}};
- Prospetti fatturato/compensi per anni {{ANNI_ANALIZZATI}} e dettaglio per area/servizio;
- Elenco pratiche in corso e WIP (ore, attività, stato avanzamento, valorizzazioni);
- Scadenziari crediti e aging (clienti, insoluti, incassi storici);
- Contratti rilevanti: locazione, service, software, outsourcing, convenzioni, partnership;
- Organigramma e costo del personale/collaboratori (interni/esterni);
- Estratti conto e riconciliazioni di cassa/banca (periodo: {{PERIODO_EC}});
- Polizze assicurative (RC professionale) e franchigie/massimali;
- Informazioni su contenziosi, reclami, ispezioni, sanzioni, passività potenziali.
- Altro: {{ALTRA_DOCUMENTAZIONE}}.
Eventuali limiti nell’acquisizione di informazioni sono descritti in: {{LIMITAZIONI}}.
Schema di lavoro seguito e controlli effettuati
L’attività è stata svolta con procedure coerenti con le finalità della valutazione e con livello di approfondimento proporzionato alla complessità dello Studio.
- Colloqui con {{REFERENTI_STUDIO}} e raccolta informazioni qualitative (posizionamento, rischio concentrazione clienti, pipeline);
- Analisi della qualità dei dati contabili/gestionali e riconciliazioni a campione;
- Normalizzazione di costi/ricavi (componenti straordinarie, costi non ricorrenti, componenti personali);
- Analisi del WIP e delle parcelle da emettere (criteri prudenziali di esigibilità/realizzabilità);
- Analisi dei principali rischi (contenziosi, reclami, dipendenze da clienti/partner/chiave personale).
Cenni descrittivi sullo Studio
Storia e attività
{{STORIA_STUDIO}} (anno di avvio, evoluzione, specializzazioni).
Servizi offerti e posizionamento
{{SERVIZI_E_POSIZIONAMENTO}} (aree di attività, target clientela, differenziazione, pricing).
Struttura organizzativa
- Titolare/i e professionisti: {{TEAM_PROFESSIONISTI}}
- Personale dipendente: {{PERSONALE_DIP}}
- Collaboratori esterni: {{COLLAB_ESTERNI}}
- Processi/strumenti: {{SOFTWARE_E_PROCEDURE}}
Clientela e concentrazione
{{CLIENTELA_SINTESI}} (numero clienti, segmenti, top 10 per incidenza, rischi di concentrazione).
Metodo di valutazione adottato
Considerata la natura di studio professionale, in cui l’avviamento dipende da capacità reddituale e retention della clientela, la valutazione è stata condotta con metodo principale {{METODO_PRINCIPALE}} e con metodi di controllo {{METODI_CONTROLLO}}.
Metodo patrimoniale misto (sovraredditi) – struttura di calcolo
Selezionato quando si ritiene opportuno ancorare la valutazione a:
- un patrimonio netto rettificato (K), e
- una capacità di generare sovraredditi rispetto a un rendimento “normale” del capitale (R − i×K), capitalizzati per un orizzonte n.
Formula (impostazione classica):
V = K + a(n,i) × (R − i × K)
dove:
V = valore economico dello Studio
K = patrimonio netto rettificato (valori correnti/prudenti)
R = reddito normalizzato medio prospettico
i = tasso di attualizzazione / rendimento normale
n = durata stimata dell’avviamento (anni)
a(n,i) = coefficiente di capitalizzazione a n anni:
a(n,i) = [1 − (1 + i)^(-n)] / i
Nota “studio professionale”: R e n sono determinati tenendo conto della trasferibilità dell’avviamento, della dipendenza dal titolare, dei patti di non concorrenza/affiancamento e della concentrazione clienti.
Metodo reddituale (controllo o principale)
In alternativa o come controllo, il valore può essere stimato attualizzando i flussi di risultato attesi (es. redditi/FCF), assumendo scenari coerenti con la retention clienti e la struttura di costo normalizzata.
Metodo dei multipli (controllo)
Come test di ragionevolezza, può essere utilizzato un multiplo di grandezze economiche (es. compensi ricorrenti, EBITDA normalizzato), motivando la scelta del multiplo (dimensione, rischio, specializzazione, concentrazione, stabilità ricavi).
Determinazione del Patrimonio Netto rettificato (K)
Il patrimonio netto rettificato è determinato attraverso l’analisi delle componenti dell’attivo e del passivo dello Studio, con rettifiche prudenziali ove necessarie.
Attività – criteri e commenti
A) Immobilizzazioni materiali
Composizione: {{DETT_MATERIALI}}
Valore contabile: € {{VAL_CONT_MATERIALI}}
Rettifiche: € {{RETT_MATERIALI}} – {{NOTE_RETT_MATERIALI}}
Valore peritale: € {{VAL_PER_MATERIALI}}
B) Immobilizzazioni immateriali “tecniche” (software, licenze, dominio, procedure)
Composizione: {{DETT_IMMATERIALI_TEC}}
Valore contabile: € {{VAL_CONT_IMMATERIALI_TEC}}
Rettifiche: € {{RETT_IMMATERIALI_TEC}} – {{NOTE_RETT_IMMATERIALI_TEC}}
Valore peritale: € {{VAL_PER_IMMATERIALI_TEC}}
C) WIP / pratiche in corso e parcelle da emettere
Criterio prudenziale: valorizzazione a costo + margine prudente / oppure valore stimato di realizzo, al netto di rischi di contestazione, sconti, tempi incasso e probabilità di completamento.
Valore gestionale/contabile: € {{VAL_CONT_WIP}}
Rettifiche: € {{RETT_WIP}} – {{NOTE_RETT_WIP}}
Valore peritale: € {{VAL_PER_WIP}}
D) Crediti verso clienti
Valore lordo: € {{CREDITI_LORDI}}
Fondo svalutazione / rettifica: € {{FONDO_SVAL}} – {{NOTE_FONDO}}
Valore di presumibile realizzo (peritale): € {{CREDITI_NETTI_PER}}
E) Disponibilità liquide
Valore: € {{LIQUIDITA_PER}}
Passività – criteri e commenti
A) Debiti verso fornitori / debiti operativi
Valore: € {{DEBITI_OPERATIVI}} – {{NOTE_DEBITI_OPERATIVI}}
B) Debiti verso Erario/enti e altre passività correnti
Valore: € {{DEBITI_TRIBUTARI_PREV}} – {{NOTE_DEBITI_TRIBUTARI_PREV}}
C) Fondi rischi e passività potenziali (se applicabile)
Descrizione: {{DESCR_FONDI_RISCHI}}
Valore stimato: € {{FONDI_RISCHI_VAL}} – {{CRITERI_FONDI_RISCHI}}
Determinazione del Reddito normalizzato (R)
Il reddito normalizzato è stimato depurando i risultati storici da componenti straordinarie e rendendo i costi coerenti con un’operatività “a regime”. In uno studio professionale, le principali normalizzazioni riguardano:
- compenso del titolare (sostituzione con “costo figura equivalente” ove necessario);
- costi non ricorrenti (setup, contenziosi straordinari, investimenti una tantum);
- ricavi non ricorrenti e incarichi eccezionali non replicabili;
- adeguamenti di affitto, outsourcing, software, personale in ottica normale;
- eventuale effetto concentrazione clienti (risk adjustment).
| Voce | Anno -3 | Anno -2 | Anno -1 | Note/rettifiche |
|---|---|---|---|---|
| Compensi/ricavi | {{RICAVI_3}} | {{RICAVI_2}} | {{RICAVI_1}} | {{NOTE_RICAVI}} |
| Costi operativi | {{COSTI_3}} | {{COSTI_2}} | {{COSTI_1}} | {{NOTE_COSTI}} |
| Rettifiche straordinarie (+/−) | {{RETT_3}} | {{RETT_2}} | {{RETT_1}} | {{NOTE_RETT}} |
| Reddito normalizzato | {{RN_3}} | {{RN_2}} | {{RN_1}} | {{NOTE_RN}} |
R (media pesata / media semplice / ultimo anno normalizzato): € {{R_REDDITO_NORMALIZZATO}}
Parametri di valutazione (i, n) e motivazioni
Durata dell’avviamento (n)
n = {{N_ANNI}} anni, motivato da: {{MOTIVAZIONE_N}} (es. retention media clientela, contratti/mandati, patti di affiancamento, sostituibilità del titolare, forza del team).
Tasso (i)
i = {{TASSO_I}}%, determinato considerando: rischio settoriale, dimensione dello Studio, concentrazione clienti, stabilità dei ricavi, struttura dei costi e dipendenza dal titolare. {{MOTIVAZIONE_I}}
Coefficiente a(n,i): {{COEFF_A_N_I}}
Calcolo del valore (metodo patrimoniale misto)
| K – Patrimonio netto rettificato | € {{K_PN_RETT}} |
| R – Reddito normalizzato | € {{R_REDDITO_NORMALIZZATO}} |
| i – Tasso | {{TASSO_I}}% |
| n – Durata avviamento | {{N_ANNI}} anni |
| a(n,i) – Coefficiente | {{COEFF_A_N_I}} |
| Sovrareddito (R − i×K) | € {{SOVRAREDDITO}} |
| Avviamento trasferibile = a(n,i)×(R − i×K) | € {{AVVIAMENTO}} |
| V = K + Avviamento | € {{VALORE_FINALE}} |
Analisi di sensitività (facoltativa)
Per valutare la robustezza del risultato, si riportano scenari alternativi al variare di retention, reddito e tasso.
| Scenario | R | i | n | Valore (V) | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| Prudente | {{R_PRUD}} | {{I_PRUD}} | {{N_PRUD}} | {{V_PRUD}} | {{NOTE_PRUD}} |
| Base | {{R_BASE}} | {{I_BASE}} | {{N_BASE}} | {{V_BASE}} | {{NOTE_BASE}} |
| Ottimistico | {{R_OTT}} | {{I_OTT}} | {{N_OTT}} | {{V_OTT}} | {{NOTE_OTT}} |
Rischi, passività potenziali e altre circostanze rilevanti
Nella valutazione si è tenuto conto, per quanto noto e ragionevolmente stimabile, dei seguenti aspetti:
- contenziosi/reclami e rischio RC professionale: {{CONTENZIOSI_E_RC}};
- dipendenza da clienti chiave e rischio concentrazione: {{RISCHIO_CONCENTRAZIONE}};
- dipendenza dal titolare/partner chiave e misure mitiganti (affiancamento, clausole): {{KEY_PERSON_RISK}};
- rischi operativi (software, sicurezza dati, compliance): {{RISCHI_OPERATIVI}};
- eventi successivi alla data di riferimento: {{EVENTI_SUCCESSIVI}}.
Conclusioni
Alla luce delle analisi svolte e dei criteri adottati, il/la sottoscritto/a stima che il valore economico dello Studio Professionale {{DENOMINAZIONE_STUDIO}} alla data {{DATA_RIFERIMENTO}} sia pari a:
€ {{VALORE_FINALE}}
Luogo e data: {{LUOGO}}, {{DATA_RELAZIONE}}
Il/La Perito/a
{{NOME_PERITO}}
(Firma)
Modulo opzionale A – Attestazione per conferimento in S.r.l. / STP (se applicabile)
Compilare solo se richiesto dall’operazione (conferimento di beni/azienda/studio in S.r.l./STP) e coordinare il testo con il Notaio.
Il/La sottoscritto/a attesta che il valore attribuito al compendio oggetto di conferimento, come determinato nella presente relazione, è almeno pari al valore nominale delle partecipazioni/quote da assegnare e dell’eventuale sovrapprezzo, secondo quanto indicato nell’atto.
Valore conferimento: € {{VALORE_CONFERIMENTO}}
Capitale deliberato / quote assegnate: € {{CAPITALE_O_QUOTE}}
Eventuale sovrapprezzo: € {{SOVRAPPREZZO}}
Modulo opzionale B – Formula di giuramento (se richiesta)
Il/La sottoscritto/a dichiara di aver bene e fedelmente adempiuto all’incarico affidatogli/le, al solo scopo di far conoscere la verità.
Allegati (check-list)
- Allegato 1 – Elenco beni materiali e stima/valori
- Allegato 2 – Prospetto WIP e parcelle da emettere
- Allegato 3 – Analisi crediti (aging) e incassi storici
- Allegato 4 – Normalizzazioni del reddito (dettaglio)
- Allegato 5 – Parametri i e n e motivazioni
- Allegato 6 – Rischi/RC/Contenziosi (se presenti)
Fac Simile Perizia Di Valutazione Studio Professionale Word da Scaricare
In questa sezione è presente un modello perizia di valutazione studio professionale da scaricare. Il modulo perizia di valutazione studio professionale compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile perizia di valutazione studio professionale può essere convertito in PDF o stampato.
