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Indice
Relazione Di Verifica Impianto Gas
La relazione di verifica dell’impianto gas è un documento tecnico-descrittivo con cui il soggetto che rilascia la documentazione dell’impianto, impresa installatrice oppure tecnico che redige una Dichiarazione di Rispondenza, attesta le verifiche effettuate sull’impianto interno e sui requisiti di sicurezza/funzionalità, descrive i componenti essenziali (ad esempio apparecchi serviti e portata termica) e riporta l’esito delle prove più rilevanti (in particolare la tenuta). Nella prassi viene spesso allegata alla Dichiarazione di Conformità (Di.Co.) o alla Dichiarazione di Rispondenza (Di.Ri.), perché il D.M. 37/2008 impone che, al termine dei lavori e dopo le verifiche previste dalla normativa vigente, l’impresa installatrice rilasci la Di.Co. e che di tale dichiarazione facciano parte integrante, tra l’altro, la relazione sulla tipologia dei materiali impiegati e il progetto quando dovuto.
Il quadro giuridico di riferimento è il D.M. 37/2008, che disciplina gli impianti posti al servizio degli edifici e, quindi, anche gli impianti gas “a valle del punto di consegna” della fornitura. Nel caso dell’impianto gas, la logica è che la sicurezza non si esaurisce nell’esecuzione “materiale” delle tubazioni, ma si completa con verifiche e controlli coerenti con la regola dell’arte e con le norme tecniche applicabili. È per questo che la relazione di verifica (o un allegato equivalente) assume valore pratico: rende tracciabile cosa è stato controllato e con quale esito, ed è ciò che, in caso di contestazioni o controlli, consente di dimostrare che non ci si è limitati a “dichiarare”, ma si è effettivamente verificato. Va poi distinta la relazione di verifica come allegato alla Di.Co. dalla relazione di verifica che accompagna una Di.Ri.. La Di.Ri. è il documento sostitutivo della Di.Co. quando quest’ultima non è stata prodotta o non è più reperibile: in questi casi la legge consente di sostituire la Di.Co. con una dichiarazione resa da soggetti qualificati, ma ciò presuppone comunque una verifica “a posteriori” dell’impianto e dei requisiti di sicurezza. Anche per questo, nella prassi, la Di.Ri. viene spesso supportata da una relazione di verifica strutturata, perché la rispondenza non può essere affermata in modo credibile senza controlli documentati.
Chi può redigere e sottoscrivere la documentazione (e quindi, di fatto, la relazione di verifica) dipende dal tipo di impianto e dai casi in cui è obbligatorio un progetto firmato da professionista. Il D.M. 37/2008 prevede che per l’installazione/trasformazione/ampliamento degli impianti sia redatto un progetto; in alcuni casi il progetto deve essere firmato da un professionista iscritto all’albo, e tra questi rientrano espressamente gli impianti gas con portata termica superiore a 50 kW o con canne fumarie collettive ramificate (oltre a particolari impianti come gas medicali). Questa distinzione è importante perché, nei casi “sopra soglia”, anche la ricostruzione della rispondenza e la valutazione complessiva dell’impianto tendono a richiedere un livello di competenza e responsabilità tipicamente professionale; in ogni caso la relazione di verifica deve essere coerente con il perimetro tecnico-normativo applicabile al tipo di impianto.
Un profilo spesso sottovalutato è l’uso “amministrativo” di questi documenti. Il D.M. 37/2008 prevede che il committente, entro 30 giorni dall’allacciamento di una nuova fornitura di gas (e anche in caso di variazioni rilevanti come aumento di potenza/portata termica), consegni al distributore o al venditore copia della Di.Co. (esclusi gli allegati obbligatori) oppure copia della Di.Ri.; decorso il termine senza produzione, il distributore/fornitore può sospendere la fornitura previo congruo avviso. Sempre il decreto collega la documentazione impiantistica anche alle vicende dell’immobile: in caso di trasferimento, la disciplina prevede la consegna all’avente causa della documentazione amministrativa e tecnica e richiama la presenza, nell’atto di trasferimento, della garanzia del venditore sulla conformità degli impianti e l’allegazione della Di.Co. o della Di.Ri., salvo patti contrari. In questo contesto la relazione di verifica è spesso ciò che “regge” l’affermazione di conformità/rispondenza, perché fornisce un supporto tecnico concreto alla documentazione che viene consegnata o esibita.
Quanto ai contenuti tipici della relazione di verifica dell’impianto gas, gli elementi che la rendono realmente utile (e difendibile) sono quelli che collegano impianto, prove e norme tecniche. Nelle linee guida tecniche di settore, quando si effettua il collaudo di un nuovo impianto gas o la verifica di tenuta di un impianto esistente su cui sono stati fatti lavori, è indicato che occorre dichiarare l’esito positivo della prova e indicare la norma di riferimento: per impianti domestici e similari si fa tipicamente riferimento alla UNI 7129, per impianti extradomestici alla UNI 11528, mentre per verifiche su impianti esistenti modificati può essere richiamata anche la UNI 11137 (metodi diretto/indiretto). È proprio questa impostazione che “spiega” perché molti modelli di relazione di verifica riportano una sezione dedicata alla prova di tenuta e alla ventilazione/aerazione e allo scarico dei prodotti della combustione: non sono voci arbitrarie, ma punti tipicamente collegati ai requisiti di sicurezza dell’impianto e degli apparecchi.
Inoltre, se l’intervento è parziale su un impianto preesistente, la disciplina del D.M. 37/2008 richiede che progetto e dichiarazione si riferiscano alla parte rifatta ma tengano conto della sicurezza e funzionalità dell’intero impianto e che sia indicata la compatibilità tecnica con le condizioni preesistenti; le linee guida tecniche collegano questa esigenza alla verifica di compatibilità della parte esistente e richiamano anche l’utilità di criteri normativi per tale verifica. Una relazione di verifica ben scritta, quindi, dovrebbe chiarire se l’intervento è totale o parziale e come è stata considerata la parte preesistente, perché è un punto tipico di contestazione: l’impianto “nuovo” può essere perfetto, ma se è collegato a una parte vecchia non compatibile o non sicura, il sistema complessivo resta problematico.
Un altro aspetto pratico riguarda la differenza tra impianto con fornitura gas attiva e non attiva: nelle linee guida di settore si evidenzia che la dichiarazione di conformità completa per un impianto gas può essere rilasciata solo dopo aver effettuato la messa in servizio, quindi con disponibilità del gas; se la fornitura non è attiva, l’eventuale dichiarazione sulle opere eseguite avrà carattere “parziale” e non deve attestare l’avvenuto controllo dell’impianto ai fini della sicurezza e della funzionalità con esito positivo eseguendo le verifiche richieste, proprio perché tali verifiche presuppongono la messa in servizio. Anche questo incide sulla relazione di verifica: dichiarare prove “di funzionamento” senza condizioni per effettuarle espone a criticità tecniche e, potenzialmente, a responsabilità.
Infine, la relazione di verifica ha rilievo anche sotto il profilo delle responsabilità. Il D.M. 37/2008 prevede sanzioni amministrative per le violazioni degli obblighi derivanti dall’art. 7 (quindi per la corretta emissione della documentazione di conformità e degli allegati). Se poi la relazione viene resa come dichiarazione sostitutiva o contiene attestazioni non veritiere, entrano in gioco le regole generali sulle dichiarazioni mendaci: il D.P.R. 445/2000 prevede sia la decadenza dai benefici ottenuti sulla base di dichiarazioni non veritiere sia la responsabilità penale nei casi previsti. Anche senza arrivare a questo, resta il profilo civilistico: una relazione carente o non coerente può tradursi in responsabilità contrattuale verso il committente e, nei casi più gravi, in contestazioni legate alla sicurezza dell’impianto.
Esempio di Relazione Di Verifica Impianto Gas
Di seguito è possibile trovare un esempio di relazione di verifica impianto gas.
RELAZIONE DI VERIFICA DELL’IMPIANTO GAS
(Allegato alla Dichiarazione di Rispondenza) – Allegato 1 di 2
Il sottoscritto ________________________________ in qualità di responsabile tecnico da almeno cinque anni di una impresa abilitata operante nel settore impiantistico a cui si riferisce la presente dichiarazione e attualmente responsabile tecnico dell’impresa installatrice, (ragione sociale) ______________________________________________________________
In relazione all’impianto installato nei locali siti nel Comune di ______________________________ (prov. ______) via _________________________________________ n.° _____ scala _____ piano ________ interno ______
di proprietà di (nome, cognome, indirizzo) ____________________________________________
______________________________________________________________________________
DICHIARA DI AVER ESEGUITO LE SEGUENTI VERIFICHE:
RELAZIONE DELL’IMPIANTO DEL GAS AL SERVIZIO DEGLI APPARECCHI
| Apparecchio | n° | Tipo e modello |
|---|---|---|
| Cottura | ________________ | ________________________________________ |
| Scalda acqua | ________________ | ________________________________________ |
| Riscaldamento | ________________ | ________________________________________ |
| Altro ________________________________ | ________________ | ________________________________________ |
| Altro ________________________________ | ________________ | ________________________________________ |
Portata Termica Complessiva dell’impianto: __________ kW.
(NB: se la portata termica è superiore a 50 kW la Dichiarazione di Rispondenza la deve redigere un Professionista iscritto all’albo)
VERIFICHE/PROVE
| Verifica / Prova | Positivo | Negativo |
|---|---|---|
| Accertato l’esistenza della ventilazione (afflusso dell’aria comburente) e l’idoneità dei locali | ☐ | ☐ |
| Accertato l’esistenza e l’idoneità dell’areazione dei locali (smaltimento all’esterno dei prodotti della combustione degli apparecchi di cottura e degli apparecchi di tipo A) e di eventuali gas non combusti degli apparecchi di cottura |
☐ | ☐ |
| Verificato l’efficienza dei sistemi di scarico dei prodotti della combustione (per gli apparecchi di tipo B e C). Per gli apparecchi di tipo B, accertata la mancanza di riflusso dei prodotti della combustione in ambiente e l’esistenza del tiraggio durante il regolare funzionamento degli apparecchi |
☐ | ☐ |
| Effettuata la verifica di tenuta dell’impianto interno di adduzione del gas | ☐ | ☐ |
| Accertata l’esistenza e la funzionalità dei sistemi di sorveglianza di fiamma (non obbligatoria per i piani di cottura) | ☐ | ☐ |
DESCRIZIONE SCHEMATICA DELL’IMPIANTO
(Schema unifilare dell’impianto completo di legenda) – Allegato 2 di 2
Schema Unifilare dell’impianto completo di legenda (da disegnare o inserire da file)
Spazio per inserire lo schema (immagine/PDF convertito in immagine) oppure per disegno manuale su stampa.
PER SCHEMI COMPLESSI SI ALLEGA TAVOLA ALLA SEGUENTE RELAZIONE
Tipologia dei materiali attualmente esistenti:
| Rif | Ubicazione | Apparecchiatura | Tipo | Modello/marca | Portata Termica (kW) | Tipo di Collegamento | Scarico |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ____ | ________________________ | ________________________ | ________________________ | ________________________ | ____ | ________________________ | ________________________ |
| ____ | ________________________ | ________________________ | ________________________ | ________________________ | ____ | ________________________ | ________________________ |
| ____ | ________________________ | ________________________ | ________________________ | ________________________ | ____ | ________________________ | ________________________ |
| ____ | ________________________ | ________________________ | ________________________ | ________________________ | ____ | ________________________ | ________________________ |
Per altri materiali si allega ulteriore tabella.
Pertanto, nelle condizioni attuali, l’impianto Gas risulta:
☐ IDONEO ☐ NON IDONEO
a funzionare in sicurezza
| Data _______________________ | Il dichiarante _______________________ (timbro e firma) |
Il committente (firma per ricevuta) ______________________________________________
Fac Simile Relazione Di Verifica Impianto Gas Word da Scaricare
In questa sezione è presente un modello relazione di verifica impianto gas da scaricare. Il modulo relazione di verifica impianto gas compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile relazione di verifica impianto gas può essere convertito in PDF o stampato.
Modello Relazione di Verifica dell’Impianto Gas PDF Editabile
Di seguito viene messo a disposizione un modello relazione di verifica dell’impianto gas PDF editabile.
