In questa pagina è possibile trovare un fac simile revoca dichiarazione d’intento da scaricare e compilare.
Indice
Come si Scrive una Revoca Dichiarazione d’Intento
La revoca della dichiarazione d’intento interessa gli esportatori abituali che, dopo avere comunicato a un fornitore la volontà di effettuare acquisti senza applicazione dell’IVA, decidono di non utilizzare più, in tutto o in parte, il plafond precedentemente destinato a quel rapporto commerciale. La dichiarazione d’intento è infatti lo strumento attraverso il quale l’esportatore abituale manifesta la volontà di avvalersi della possibilità prevista dall’articolo 8, comma 1, lettera c), del DPR 633/1972, acquistando beni o servizi senza pagamento dell’IVA nei limiti del plafond disponibile.
La revoca può rendersi necessaria per diversi motivi. L’impresa può accorgersi che il plafond residuo è inferiore a quello inizialmente previsto, può decidere di destinarlo ad altri fornitori oppure può semplicemente preferire che le successive operazioni siano fatturate con IVA. L’utilizzo del plafond costituisce infatti una facoltà dell’esportatore abituale e non un obbligo. Di conseguenza, la presenza di una dichiarazione d’intento valida non impedisce al cliente di rinunciare successivamente alla non imponibilità e chiedere al fornitore l’applicazione dell’imposta.
Un aspetto importante riguarda le modalità con cui effettuare la revoca. La normativa non prevede un apposito modello ministeriale di revoca da trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate. La stessa Amministrazione finanziaria ha chiarito che, quando l’esportatore abituale vuole ridurre l’importo precedentemente comunicato oppure revocare la dichiarazione d’intento, non deve presentare una nuova dichiarazione all’Agenzia per formalizzare la diminuzione. La situazione è diversa nel caso opposto, cioè quando si vuole aumentare l’importo utilizzabile presso un determinato fornitore: in questo caso occorre trasmettere una nuova dichiarazione d’intento indicando l’ulteriore ammontare che si intende utilizzare.
La revoca deve invece essere portata a conoscenza del fornitore interessato. Anche se non è prevista una forma obbligatoria specifica, nella pratica è opportuno utilizzare una comunicazione scritta che permetta di dimostrare con precisione la data in cui il fornitore ne ha avuto conoscenza. La PEC rappresenta quindi una soluzione particolarmente adatta, ma possono essere utilizzati anche altri sistemi che garantiscano una prova attendibile della trasmissione e della ricezione. Nella comunicazione è consigliabile indicare i dati dell’esportatore abituale, quelli del fornitore, gli estremi della dichiarazione d’intento interessata, compreso il protocollo telematico, e specificare chiaramente da quale momento non si intende più utilizzare il plafond.
Dal momento in cui la revoca diventa efficace nei confronti del fornitore, le operazioni successive devono essere gestite secondo il regime IVA ordinario. L’Agenzia delle Entrate, richiamando anche la giurisprudenza della Corte di Cassazione, ha precisato che la revoca fa cessare l’effetto della dichiarazione d’intento dal momento in cui viene portata a conoscenza del cedente o prestatore. È quindi importante coordinare la comunicazione con gli ordini, le consegne e la fatturazione, soprattutto quando sono presenti fatture differite o operazioni eseguite a ridosso della data della revoca.
Non è necessario, inoltre, revocare integralmente la dichiarazione d’intento ogni volta che l’esportatore desidera ricevere una fattura con IVA. La prassi dell’Agenzia ammette che il cliente possa decidere di non utilizzare il plafond soltanto per determinate operazioni, lasciando valida la dichiarazione per quelle successive. Anche in questo caso è prudente comunicare preventivamente al fornitore quali acquisti devono essere assoggettati a IVA, evitando che la scelta risulti soltanto da comportamenti successivi difficili da ricostruire.
Per il fornitore la ricezione della revoca comporta la necessità di aggiornare tempestivamente la gestione amministrativa del cliente. Le fatture per le operazioni alle quali non si applica più la dichiarazione d’intento dovranno riportare l’IVA prevista per il bene o il servizio ceduto, mentre non dovrà più essere utilizzato il trattamento di non imponibilità collegato alla lettera d’intento. È quindi utile che la comunicazione sia trasmessa anche all’ufficio amministrativo o contabile incaricato della fatturazione.
La revoca della dichiarazione d’intento non va quindi confusa con la correzione di una dichiarazione trasmessa erroneamente e con l’invio di una nuova dichiarazione destinata ad aumentare il plafond attribuito al fornitore. Si tratta, più semplicemente, della manifestazione della volontà dell’esportatore abituale di non utilizzare più, totalmente o parzialmente, il beneficio precedentemente comunicato. Proprio perché non esiste un modello ufficiale di revoca, una comunicazione scritta precisa e datata assume particolare importanza per documentare la volontà delle parti e consentire al fornitore di applicare correttamente l’IVA alle operazioni successive.

Esempio Revoca Dichiarazione d’Intento
Di seguito è possibile trovare un esempio di revoca dichiarazione d’intento.
REVOCA DELLA DICHIARAZIONE D’INTENTO
Comunicazione al cedente / prestatore
DICHIARANTE / ESPORTATORE ABITUALE
Denominazione / Nome e cognome: _______________________________
Codice fiscale: _______________________________
Partita IVA: _______________________________
Sede / Indirizzo: _______________________________
PEC / E-mail: _______________________________
CEDENTE / PRESTATORE DESTINATARIO
Denominazione / Nome e cognome: _______________________________
Codice fiscale: _______________________________
Partita IVA: _______________________________
Sede / Indirizzo: _______________________________
PEC / E-mail: _______________________________
RIFERIMENTI DELLA DICHIARAZIONE D’INTENTO
| Protocollo telematico | _______________________________ |
| Progressivo | _______________________________ |
| Anno | _______________________________ |
| Data di trasmissione | ____ / ____ / ________ |
| Importo indicato | € _______________________________ |
| Decorrenza della revoca | ____ / ____ / ________ |
Il/La sottoscritto/a _______________________________, codice fiscale _______________________________, in qualità di _______________________________ della società / impresa _______________________________, con riferimento alla dichiarazione d’intento sopra identificata e trasmessa telematicamente all’Agenzia delle Entrate ai fini dell’effettuazione di acquisti senza applicazione dell’IVA ai sensi dell’articolo 8, comma 1, lettera c), del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633,
COMUNICA
la revoca integrale della predetta dichiarazione d’intento.
La revoca avrà effetto per le operazioni per le quali il relativo trattamento IVA deve essere determinato a decorrere dal ____ / ____ / ________ e, in ogni caso, non anteriormente alla ricezione della presente comunicazione da parte del destinatario.
A decorrere da tale momento, si invita pertanto il cedente / prestatore a non utilizzare più la dichiarazione d’intento sopra richiamata e ad applicare alle operazioni interessate l’IVA secondo il regime ordinario, ove dovuta, con conseguente cessazione dell’utilizzo del plafond riferibile alla dichiarazione revocata.
La presente comunicazione è resa ai fini della corretta gestione amministrativa e fiscale dei rapporti tra le parti e sostituisce, dalla relativa decorrenza, ogni precedente indicazione volta all’utilizzo della dichiarazione d’intento identificata nel presente documento.
Recapito per eventuali comunicazioni: _______________________________
Luogo _______________________________, data ____ / ____ / ________
Firma del dichiarante / legale rappresentante
________________________________________
Fac Simile Revoca Dichiarazione d’Intento Word da Scaricare
In questa sezione è presente un modello revoca dichiarazione d’intento da scaricare. Il modulo revoca dichiarazione d’intento compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile revoca dichiarazione d’intento può essere convertito in PDF o stampato.
