In questa pagina è possibile trovare un fac simile richiesta liberatoria per spese condominiali Word e PDF editabile da scaricare e compilare.
Indice
Richiesta Liberatoria per Spese Condominiali
La richiesta di liberatoria per spese condominiali è un passaggio di grande rilievo pratico nelle compravendite immobiliari che riguardano unità situate all’interno di un condominio. Si tratta della domanda che il proprietario venditore rivolge all’amministratore affinché quest’ultimo rilasci un documento attestante lo stato dei pagamenti degli oneri condominiali relativi all’immobile oggetto di trasferimento. Nonostante nella prassi si utilizzi comunemente il termine “liberatoria”, è importante precisare che il Codice civile non impiega questa espressione, ma parla piuttosto di attestazione relativa allo stato dei pagamenti delle spese condominiali e delle eventuali liti in corso, come previsto dall’articolo 1130, comma 1, numero 9 del Codice civile, introdotto dalla riforma del condominio con la Legge 220/2012.
La richiesta può essere presentata dal condomino venditore in qualsiasi momento, anche se nella maggior parte dei casi viene formulata in prossimità del rogito notarile. L’amministratore è tenuto per legge a rilasciare l’attestazione e non può rifiutarsi né ritardarne la consegna senza giustificato motivo. Un eventuale inadempimento a questo obbligo potrebbe configurare una responsabilità dell’amministratore e, nei casi più gravi, costituire un motivo di revoca del suo incarico. È opportuno presentare la richiesta con un anticipo ragionevole, generalmente una o due settimane prima della data prevista per la stipula dell’atto, così da consentire all’amministratore di effettuare le necessarie verifiche contabili.
Per quanto riguarda la legittimazione a richiedere il documento, essa spetta esclusivamente al proprietario dell’unità immobiliare o a un soggetto da lui espressamente delegato. L’amministratore, infatti, non può divulgare informazioni relative alla posizione contabile di un condomino a terzi estranei, nel rispetto delle norme sulla protezione dei dati personali. Se la compravendita è gestita da un’agenzia immobiliare, il proprietario può delegare l’agente a richiedere la documentazione in sua vece.
Il contenuto dell’attestazione deve fotografare in modo accurato la situazione finanziaria dell’unità immobiliare nei confronti del condominio. In particolare, il documento dovrebbe indicare lo stato dei pagamenti delle quote ordinarie e straordinarie, l’esistenza di eventuali debiti o crediti del condomino, la presenza di delibere assembleari già assunte per lavori straordinari con relativi importi a carico dell’unità, l’eventuale esistenza di fondi di riserva e la segnalazione di liti pendenti o in corso di giudizio che coinvolgano il condominio. L’attestazione viene rilasciata con la dicitura salvo conguaglio, il che significa che non esclude la possibilità che emergano successivamente differenze contabili legate alla chiusura del rendiconto annuale.
Questo aspetto è particolarmente rilevante perché, come chiarito dalla giurisprudenza, l’attestazione non costituisce una liberatoria in senso tecnico e non solleva il venditore da ogni responsabilità futura. L’amministratore, al momento del rilascio, non può conoscere con certezza l’importo definitivo di tutte le voci di spesa dell’esercizio in corso, poiché alcune sono variabili e saranno quantificabili soltanto a consuntivo. Tuttavia, il documento ha un importante valore probatorio e tutela l’acquirente rispetto ai debiti non dichiarati dal venditore.
La ragione principale per cui la liberatoria riveste un ruolo così centrale nelle compravendite è legata al principio di solidarietà previsto dall’articolo 63, quarto comma, delle disposizioni di attuazione del Codice civile. Questa norma stabilisce che chi subentra nei diritti di un condomino è obbligato solidalmente con il venditore al pagamento dei contributi condominiali relativi all’anno in corso e a quello precedente rispetto al trasferimento. Ciò significa che l’acquirente potrebbe trovarsi a dover rispondere di debiti condominiali maturati dal precedente proprietario, con il diritto di rivalersi successivamente su di lui. Per quanto riguarda le spese straordinarie, la Corte di Cassazione ha chiarito che l’obbligo di pagamento ricade sul soggetto che era proprietario al momento dell’approvazione della delibera assembleare, a prescindere dal fatto che i lavori vengano eseguiti dopo il trasferimento dell’immobile.
Esempio di Richiesta Liberatoria per Spese Condominiali
Di seguito è possibile trovare un esempio di richiesta liberatoria per spese condominiali.
Oggetto: richiesta di attestazione relativa allo stato dei pagamenti degli oneri condominiali e delle eventuali liti in corso ai sensi dell’art. 1130, n. 9, c.c.
Il sottoscritto, proprietario dell’appartamento ………. posto al piano ….. del condominio ……. sito in ……….., via …………, del quale Lei è amministratore, chiede il rilascio di attestazione relativa allo stato attuale dei pagamenti degli oneri condominiali e delle eventuali liti attualmente in corso concernenti il condominio medesimo: ciò, ai sensi dell’art. 1130, n. 9, c.c.
In attesa di Suo riscontro, si porgono distinti saluti.
Firma leggibile …………………
Residenza ………………………
Tel. ……………………………..
Modello Richiesta Liberatoria per Spese Condominiali Word da Scaricare
In questa sezione è presente un modello richiesta liberatoria per spese condominiali da scaricare. Il modulo richiesta liberatoria per spese condominiali compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile richiesta liberatoria per spese condominiali può essere convertito in PDF o stampato.
Fac Simile Richiesta Liberatoria Spese Condominiali PDF Editabile
Di seguito viene messo a disposizione un fac simile richiesta liberatoria spese condominiali PDF editabile.
