In questa pagina è possibile trovare un fac simile verbale collaudo statico da scaricare e compilare.
Indice
Collaudo Statico
Il collaudo statico costituisce una delle procedure più rilevanti nel quadro normativo italiano in materia di costruzioni. Dal punto di vista normativo, il collaudo statico sorge in maniera organica e moderna con la legge 5 novembre 1971, n. 1086, relativamente alle strutture in cemento armato normale e precompresso e alle strutture metalliche. Oggi il suo campo di applicazione e le relative modalità di esecuzione sono compiutamente disciplinati dal Capitolo 9 del D.M. 17 gennaio 2018, noto come Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018), e dalla Circolare applicativa n. 7 del 21 gennaio 2019, oltre che dall’art. 67 del D.P.R. 380/2001 (Testo Unico dell’Edilizia).
Il collaudo statico è finalizzato alla valutazione e al giudizio sulle prestazioni delle opere e delle componenti strutturali comprese nel progetto e nelle eventuali varianti depositate presso gli organi di controllo competenti. Tutte le costruzioni la cui sicurezza possa comunque interessare la pubblica incolumità devono essere sottoposte a collaudo statico. Il collaudo statico, tranne casi particolari, va eseguito in corso d’opera, e le opere non possono essere poste in esercizio prima della sua effettuazione. Ne discende l’importanza di questa attività, che si svolge in parallelo all’azione del Direttore dei Lavori e accompagna tutto l’iter della fase realizzativa dell’opera.
Il collaudo statico deve essere effettuato per tutte le costruzioni, le opere geotecniche, le opere di protezione ambientale quando presentino componenti rilevanti ai fini strutturali, e per gli interventi di adeguamento e miglioramento delle costruzioni esistenti di cui al Capitolo 8 delle NTC. Per gli interventi di riparazione e per gli interventi locali sulle costruzioni esistenti, il certificato di collaudo è invece sostituito dalla dichiarazione di regolare esecuzione resa dal direttore dei lavori.
Il collaudo deve essere eseguito da un ingegnere o da un architetto, iscritto all’albo da almeno dieci anni, che non sia intervenuto in alcun modo nella progettazione, direzione o esecuzione dell’opera. Il principio cardine è dunque la terzietà e l’indipendenza del collaudatore rispetto a tutti i soggetti coinvolti nel processo costruttivo. Contestualmente alla denuncia delle opere strutturali prevista dall’art. 65, il direttore dei lavori è tenuto a presentare presso lo sportello unico l’atto di nomina del collaudatore scelto dal committente e la contestuale dichiarazione di accettazione dell’incarico. Completata la struttura con la copertura dell’edificio, il direttore dei lavori ne dà comunicazione allo sportello unico e al collaudatore, il quale ha 60 giorni di tempo per effettuare il collaudo.
L’attività del collaudatore è articolata e complessa. Egli deve esaminare il progetto dell’opera, l’impostazione generale della progettazione nei suoi aspetti strutturale e geotecnico, gli schemi di calcolo e le azioni considerate, le indagini eseguite nelle fasi di progettazione e costruzione, e la relazione a strutture ultimate del Direttore dei Lavori. Il collaudo comprende inoltre l’esame dei certificati delle prove sui materiali, con l’accertamento che il numero dei prelievi sia conforme alle prescrizioni del Capitolo 11 delle NTC e che i risultati siano compatibili con i criteri di accettazione fissati dallo stesso Capitolo. Nella propria discrezionalità, il collaudatore può richiedere tutti gli accertamenti, le indagini e le sperimentazioni utili per formarsi il convincimento sulla sicurezza, la durabilità e la collaudabilità dell’opera, comprese prove di carico e prove sui materiali messi in opera.
Il certificato di collaudo statico deve contenere i verbali delle visite effettuate con la descrizione delle operazioni di controllo svolte, la relazione sul progetto strutturale e sui documenti esaminati, e il giudizio di collaudabilità o non collaudabilità delle strutture e della loro ispezionabilità ai fini della manutenzione, con riferimento all’intero periodo della loro vita nominale. Il certificato deve essere prodotto in duplice copia, di cui una in bollo, e firmato dal solo collaudatore statico.
Il collaudatore redige il certificato sotto la propria responsabilità e lo invia tramite PEC al competente ufficio tecnico regionale e al committente, dandone contestuale comunicazione allo sportello unico. Il deposito del certificato di collaudo statico equivale al certificato di rispondenza dell’opera alle norme tecniche per le costruzioni previsto dall’art. 62 del D.P.R. 380/2001. Secondo l’art. 75 del D.P.R. 380/2001, chiunque consente l’utilizzazione delle costruzioni prima del rilascio del certificato di collaudo è punito con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda da 103 a 1.032 euro.
Esempio di Verbale Collaudo Statico
Di seguito è possibile trovare un esempio di verbale collaudo statico.
VERBALE DI COLLAUDO STATICO
E CERTIFICATO DI COLLAUDABILITÀ DELLE STRUTTURE
ai sensi dell’art. 67, comma 7, del D.P.R. 380/2001 (ex art. 7, L. 1086/1971)
Capitolo 9 – D.M. 17 gennaio 2018 (NTC 2018)
Circolare C.S.LL.PP. n. 7 del 21 gennaio 2019
DATI IDENTIFICATIVI DELL’OPERA
Oggetto dei lavori: ______________________________________________________________________
Ubicazione (indirizzo, comune, provincia): __________________________________________________
Dati catastali (foglio, particella, sub): __________________________________________________
Committente/Ditta proprietaria: _______________________________________________________
SOGGETTI COINVOLTI
Progettista strutturale: ____________________________________________________________
Calcolista (se diverso dal progettista): __________________________________________________
Direttore dei Lavori strutturali: _______________________________________________________
Impresa esecutrice: ____________________________________________________________
Collaudatore statico: ____________________________________________________________
RIFERIMENTI NORMATIVI E AMMINISTRATIVI
Deposito del progetto strutturale ai sensi dell’art. 65 e dell’art. 93 del D.P.R. 380/2001, come recepito dalla normativa regionale vigente:
Protocollo n. ________________________________________
Data di deposito: ________________________________________
Autorizzazione sismica ai sensi dell’art. 94 del D.P.R. 380/2001, ove prevista:
Protocollo n. ________________________________________
Data di rilascio: ________________________________________
Eventuale deposito di variante strutturale:
Protocollo n. ________________________________________
Data: ________________________________________
Eventuale autorizzazione variante, prot. n. ________________________________________
Relazione a struttura ultimata ai sensi dell’art. 65, comma 6, del D.P.R. 380/2001 (ex art. 6, L. 1086/1971):
Depositata presso: __________________________________________________
Protocollo n. ________________________________________
Data: ________________________________________
RELAZIONE DI COLLAUDO STATICO
PREMESSA
Il sottoscritto Arch./Ing. ______________________________, iscritto all’Ordine degli ________________________ della Provincia di ________________ al n. _______, con studio professionale in ________________, via ________________________________, in forza dell’incarico conferito dalla committenza, ha redatto la presente relazione di collaudo statico delle strutture relative all’opera indicata in epigrafe, in ottemperanza a quanto prescritto dall’art. 67, comma 7, del D.P.R. 380/2001 e dal Capitolo 9 del D.M. 17 gennaio 2018 (NTC 2018).
ESAME DELLA DOCUMENTAZIONE
Il sottoscritto, al fine di procedere al collaudo statico delle strutture in oggetto, ha preliminarmente acquisito e verificato la seguente documentazione:
a) il progetto strutturale esecutivo, comprensivo della relazione di calcolo, degli elaborati grafici e dei particolari costruttivi, depositato presso l’Ufficio competente;
b) la relazione a struttura ultimata redatta dal Direttore dei Lavori ai sensi dell’art. 65, comma 6, del D.P.R. 380/2001;
c) i certificati delle prove di accettazione sui materiali strutturali, eseguite ai sensi del Capitolo 11 delle NTC 2018 dal laboratorio autorizzato ai sensi dell’art. 59 del D.P.R. 380/2001;
d) i certificati relativi ai controlli di produzione in stabilimento e nel ciclo produttivo (qualificazione dei materiali ai sensi del § 11.1 delle NTC 2018);
e) la relazione geologica e la relazione geotecnica sulle fondazioni;
f) il piano di manutenzione della parte strutturale dell’opera;
g) eventuali verbali e risultati delle prove di carico disposte dal Direttore dei Lavori.
Dall’esame della relazione a struttura ultimata risulta che:
i lavori strutturali hanno avuto inizio in data: ________________________________________
i lavori strutturali sono stati completati in data: ________________________________________
Le opere sono state realizzate in conformità al progetto strutturale depositato e, ove previsto, autorizzato dall’Ufficio competente, fatta eccezione per le eventuali lievi modifiche rientranti nella discrezionalità del Direttore dei Lavori e comunque non incidenti sulle condizioni statiche e di sicurezza del fabbricato.
DESCRIZIONE DELL’OPERA
In data ________________ il sottoscritto ha effettuato un sopralluogo presso il cantiere, procedendo all’ispezione delle strutture e al confronto tra gli elaborati grafici del progetto e le opere effettivamente realizzate.
Dall’esame in situ risulta quanto segue.
Tipologia dell’edificio: _______________________________________________________
Numero di elevazioni fuori terra: ________________________________________
Piani interrati o seminterrati: ________________________________________
Tipologia strutturale (es. telaio in c.a., muratura portante, acciaio, mista, prefabbricata): ________________________________________
Tipologia delle fondazioni (dirette, profonde, miste): ________________________________________
Tipologia dei solai: __________________________________________________
Tipologia della copertura: __________________________________________________
Fornitore solai/elementi prefabbricati: ________________________________________
Le caratteristiche geometriche delle strutture corrispondono a quelle previste nel progetto esecutivo e nei relativi elaborati grafici, salvo eventuali scostamenti di modesta entità compatibili con le ordinarie tolleranze di cantiere e tali da non modificare le condizioni statiche del fabbricato.
VERIFICA DEL PROGETTO E DEI CALCOLI STRUTTURALI
Il sottoscritto ha esaminato la relazione di calcolo strutturale, i relativi tabulati e gli elaborati grafici esecutivi. In particolare, ha verificato che:
a) l’impostazione generale della progettazione, tanto sotto il profilo strutturale quanto sotto quello geotecnico, risulta coerente con la normativa di riferimento adottata;
b) gli schemi di calcolo e le azioni considerate dal progettista sono conformi alle prescrizioni del D.M. 17 gennaio 2018 (NTC 2018), con particolare riguardo ai carichi permanenti, ai sovraccarichi variabili, all’azione sismica e alle combinazioni di carico;
c) il dimensionamento delle sezioni strutturali risulta adeguato rispetto alle sollecitazioni di calcolo;
d) i sovraccarichi di progetto sono conformi alla destinazione d’uso prevista per l’opera e comunque non inferiori ai minimi prescritti dalla normativa vigente.
Per il dimensionamento e la verifica delle strutture il progettista ha adottato il metodo ________________ (semiprobabilistico agli stati limite / altro) in conformità a quanto previsto dalle NTC 2018.
CONTROLLO DEI MATERIALI STRUTTURALI
Il sottoscritto ha proceduto all’esame dei certificati delle prove sui materiali strutturali impiegati, con riferimento alle prescrizioni del Capitolo 11 delle NTC 2018. In particolare ha accertato quanto segue.
Controlli di accettazione del calcestruzzo: il sottoscritto ha verificato che il numero dei prelievi effettuati risulta conforme alle prescrizioni di cui al § 11.2.5 delle NTC 2018 e che i risultati delle prove di compressione sui campioni cubici sono compatibili con la classe di resistenza prevista in progetto e con i criteri di accettazione di cui al § 11.2.5 delle NTC 2018.
Controlli di accettazione dell’acciaio per c.a.: il sottoscritto ha verificato che i certificati delle prove sui campioni di acciaio (tipo B450C o B450A) risultano conformi alle prescrizioni di cui al § 11.3.2.10 delle NTC 2018.
Il sottoscritto ha inoltre verificato i certificati relativi ai controlli di produzione in stabilimento e nel ciclo produttivo, previsti dal Capitolo 11 delle NTC 2018, con esito favorevole.
PROVE COMPLEMENTARI IN SITU
Al fine di riscontrare i dati forniti dalla Direzione Lavori e dai certificati di laboratorio, il sottoscritto ha disposto l’esecuzione delle seguenti prove complementari:
Tipo di prova eseguita: ________________________________ (es. prove sclerometriche, prove ultrasoniche, prove combinate SonReb, carotaggi, prove di carico, altro)
| Elemento strutturale | Posizione | Tipo di prova | Risultato (N/mm²) | Valore atteso da progetto |
|---|---|---|---|---|
I risultati delle prove complementari sopra descritte confermano gli esiti favorevoli dei controlli di accettazione sui materiali già documentati nei certificati di laboratorio allegati alla relazione a struttura ultimata. I valori rilevati risultano compatibili con le resistenze caratteristiche previste in progetto e conformi ai limiti fissati dalla normativa vigente.
(In alternativa) I risultati delle prove hanno evidenziato i seguenti scostamenti rispetto ai valori attesi: ____________________________________________________________. In relazione a tali scostamenti, il sottoscritto ha ritenuto (necessario/non necessario) disporre ulteriori accertamenti / adeguamenti.
EVENTUALI PROVE DI CARICO
Ai sensi del § 9.2 delle NTC 2018, il sottoscritto ha disposto prove di carico su:
Elemento/i sottoposto/i a prova: __________________________________________________
Carico di prova applicato: __________________________________________________
Deformazione totale misurata: __________________________________________________
Deformazione residua: __________________________________________________
L’esito della prova risulta positivo in quanto: le deformazioni si sono accresciute in modo approssimativamente proporzionale ai carichi applicati; durante la prova non si sono manifestate fratture, fessurazioni, deformazioni o dissesti tali da compromettere la sicurezza o la conservazione dell’opera; la deformazione residua dopo la prima applicazione del carico massimo non supera la quota parte ammissibile della deformazione totale; la deformazione elastica risulta non superiore a quella calcolata.
(In alternativa: indicare l’esito negativo della prova e le conseguenti determinazioni del collaudatore.)
(Qualora non siano state eseguite prove di carico, motivarne la non necessità.)
SINTESI DEGLI ACCERTAMENTI E GIUDIZIO COMPLESSIVO
Sulla scorta degli accertamenti sopra esposti, il sottoscritto ha rilevato quanto segue:
a) i dati assunti a base dei calcoli strutturali sono compatibili con la destinazione d’uso dell’edificio e i sovraccarichi di progetto sono conformi ai minimi prescritti dalla normativa vigente alla data di progettazione;
b) i valori delle sollecitazioni risultanti dai calcoli strutturali rientrano nei limiti ammissibili;
c) il dimensionamento delle strutture è stato eseguito in conformità ai risultati dei calcoli e nel rispetto della normativa vigente;
d) le dimensioni geometriche delle strutture realizzate corrispondono a quelle degli elaborati di progetto;
e) la qualità e la tipologia dei materiali impiegati corrispondono ai requisiti previsti in sede di calcolo;
f) le prove sui materiali hanno fornito risultati positivi, compatibili con le resistenze caratteristiche adottate in progetto;
g) dalla relazione a struttura ultimata risulta che, durante le fasi di realizzazione delle strutture, il Direttore dei Lavori ha eseguito tutti i controlli necessari a garantire il rispetto del progetto e delle prescrizioni normative vigenti;
h) nel corso delle visite di collaudo non sono state evidenziate deficienze o manchevolezze tali da compromettere la stabilità o la funzionalità dell’opera.
CERTIFICATO DI COLLAUDO STATICO
Premesso e considerato tutto quanto sopra esposto, il sottoscritto, nella qualità di collaudatore statico, ai sensi dell’art. 67, comma 7, del D.P.R. 380/2001 (ex art. 7, L. 1086/1971) e del Capitolo 9 del D.M. 17 gennaio 2018 (NTC 2018),
CERTIFICA E COLLAUDA
tutte le strutture relative all’opera indicata in oggetto, attestando che le stesse risultano idonee e collaudabili entro i limiti della destinazione d’uso prevista in progetto e con riferimento all’intero periodo della vita nominale dell’opera, come definita ai sensi del § 2.4 delle NTC 2018.
Il presente certificato comprende il giudizio di collaudabilità delle strutture e della loro ispezionabilità ai fini della manutenzione, con riferimento al piano di manutenzione della parte strutturale dell’opera.
Il presente certificato viene redatto in duplice copia, di cui una in bollo, e viene firmato dal solo collaudatore statico, ai sensi del § 9.3 delle NTC 2018.
DICHIARAZIONE DEL COLLAUDATORE
Il sottoscritto Arch./Ing. ________________________________, dichiara:
a) di essere iscritto all’Albo dell’Ordine degli ________________ della Provincia di ________________ con il n. _______ da oltre dieci anni, come prescritto dall’art. 67, comma 7, del D.P.R. 380/2001;
b) di non essere intervenuto in alcun modo nella progettazione, nella direzione e nell’esecuzione dei lavori in argomento, nel rispetto delle cause di incompatibilità di cui all’art. 67, comma 7, del D.P.R. 380/2001 e all’art. 116, comma 6, del D.Lgs. 36/2023;
c) di non aver svolto funzioni di coordinamento per la sicurezza in fase di esecuzione (CSE) né alcuna altra funzione di vigilanza sull’opera in oggetto.
Luogo e data: ______________________________
| IL COLLAUDATORE STATICO
Arch./Ing. ____________________ (timbro e firma) |
VISTO: LA COMMITTENZA
____________________________ (firma) |
Il presente elaborato costituisce uno schema di massima e deve essere adattato dal professionista in relazione alla specifica tipologia dell’opera, alla normativa regionale applicabile e alle particolarità del caso concreto.
Fac Simile Verbale Collaudo Statico Word da Scaricare
In questa sezione è presente un modello verbale collaudo statico da scaricare. Il modulo verbale collaudo statico compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile verbale collaudo statico può essere convertito in PDF o stampato.
