In questa pagina è possibile trovare un fac simile verbale rinuncia al compenso amministratore da scaricare e compilare.
Indice
Verbale Rinuncia Al Compenso Amministratore
La rinuncia al compenso dell’amministratore di una società è in linea generale possibile, ma per essere “tenuta” sul piano legale va impostata in modo coerente con il diritto societario, con la qualificazione civilistica della rinuncia e con gli effetti fiscali e contabili che cambiano a seconda della posizione soggettiva dell’amministratore. Il punto di partenza è che il compenso dell’amministratore non dovrebbe mai essere gestito in modo implicito o lasciato a prassi informali, perché è un’area tipica di conflitto d’interessi: chi amministra non dovrebbe determinare da solo la propria remunerazione senza un titolo societario chiaro. Per le S.p.A. la regola codicistica impone che i compensi siano fissati nello statuto o dall’assemblea, mentre per le S.r.l., pur con maggiore libertà statutaria, è buona prassi che siano i soci a determinare espressamente il compenso o la gratuità, così da rendere trasparente la decisione e difendibile la governance.
Sul piano operativo esistono due situazioni giuridicamente diverse. Se la gratuità è stabilita prima che il compenso maturi, la soluzione più lineare è deliberare fin dall’inizio un compenso pari a zero oppure dichiarare l’incarico gratuito con eventuale solo rimborso spese documentato. In questa ipotesi, di regola non nasce un credito dell’amministratore e si evitano molte complessità successive, perché non si deve “estinguere” nulla: semplicemente non c’è alcuna obbligazione retributiva maturata per il periodo coperto dalla delibera. Se invece il compenso è già maturato o comunque è stato già determinato e iscritto come debito della società, allora la rinuncia non è una semplice scelta gestionale, ma una rinuncia a un credito. Civilisticamente questa fattispecie è tipicamente inquadrata come remissione del debito: l’amministratore-creditore dichiara di rimettere il debito e l’obbligazione si estingue quando la dichiarazione è comunicata alla società, salvo che la società dichiari di non volerne profittare. Per rendere la rinuncia robusta conviene quindi una dichiarazione scritta dell’amministratore con indicazione puntuale di periodo e importo, seguita da un atto societario che ne prenda atto e formalizzi l’effetto estintivo e la conseguente imputazione contabile.
Una zona di rischio è la rinuncia tacita. La giurisprudenza ha chiarito che la rinuncia può emergere anche da comportamenti concludenti, ma solo se il comportamento è inequivoco; la mera inerzia, cioè il fatto che l’amministratore non richieda il compenso, non è sufficiente a integrare una rinuncia valida. Per questo, se l’obiettivo è evitare contenziosi futuri, la rinuncia va quasi sempre espressa e documentata, non lasciata a prassi “di fatto”, perché l’ambiguità è il nemico principale quando cambiano i rapporti tra soci o si apre una verifica fiscale.
Il tema più sensibile, però, è fiscale e cambia radicalmente a seconda che l’amministratore sia anche socio. Se l’amministratore che rinuncia è socio e rinuncia a un credito verso la società, entra in gioco la disciplina del TUIR sulle rinunce dei soci ai crediti, che collega la tassazione in capo alla società alla differenza tra importo rinunciato e valore fiscale del credito e impone al socio di comunicare alla società quel valore fiscale; in assenza di comunicazione il valore fiscale è assunto pari a zero, con il rischio che la società si ritrovi a tassare integralmente la sopravvenienza. In parallelo, sul piano contabile, quando la rinuncia del socio ha sostanza di patrimonializzazione, la prassi contabile nazionale tende a trattarla come apporto a patrimonio netto, trasformando il debito in riserva, come previsto dall’OIC 28 quando la natura dell’operazione è quella di un conferimento “di fatto” del socio. Se invece l’amministratore non è socio, non si applica quella disciplina speciale e la rinuncia tende a generare una sopravvenienza attiva tassabile per la società secondo le regole ordinarie; inoltre, se il compenso era già stato oggetto di documenti fiscali o ritenute, la rinuncia va coordinata con il consulente per gestire coerentemente note di credito o rettifiche, perché non basta “rinunciare” a parole se esiste già una filiera documentale che ha prodotto effetti tributari.
Esempio di Verbale Rinuncia Al Compenso Amministratore
Di seguito è possibile trovare un esempio di verbale rinuncia al compenso amministratore.
Società: ________________________________
Forma giuridica: ________________________________ (S.r.l./S.p.A./altro)
Sede legale: ________________________________
C.F./P.IVA: ________________________________
Iscrizione Registro Imprese di: ________________________________ n. ________________________________
Capitale sociale: € ________________________________
In data ________________________________, alle ore ________________________________, presso ________________________________ (ovvero mediante collegamento a distanza tramite ________________________________), si è riunita l’Assemblea dei Soci della società ________________________________, regolarmente convocata in data ________________________________ con modalità ________________________________.
Assume la Presidenza il/la Sig./Sig.ra ________________________________, che nomina Segretario/a il/la Sig./Sig.ra ________________________________.
Il Presidente constata e fa constare che sono presenti, personalmente o per delega, i seguenti soci:
________________ (quota/azioni ________%) – ________________________________
________________ (quota/azioni ________%) – ________________________________
per complessiva partecipazione pari a ________% del capitale sociale, e dichiara l’assemblea validamente costituita per discutere e deliberare sul seguente
ORDINE DEL GIORNO
Rinuncia al compenso dell’Amministratore ________________________________ (totale/parziale) per il periodo/esercizio ________________________________ e conseguenti deliberazioni.
1) Premesse e richiamo alla determinazione del compenso
Il Presidente ricorda che l’incarico di amministratore è attualmente ricoperto da ________________________________ (Amministratore Unico / Presidente CdA / Consigliere), nominato con deliberazione del ________________________________, con durata sino a ________________________________.
Il compenso dell’Amministratore risulta:
– determinato da statuto: SÌ/NO ________________________________ (richiamo clausola: ________________________________), oppure
– determinato con delibera assembleare del ________________________________: SÌ/NO ________________________________ (importo/criterio: ________________________________), oppure
– non determinato (incarico gratuito): SÌ/NO ________________________________.
2) Comunicazione di rinuncia al compenso
Il Presidente dà lettura della comunicazione sottoscritta dall’Amministratore Sig./Dott. ________________________________ (C.F. ________________________________), pervenuta in data ________________________________ a mezzo ________________________________ (PEC/lettera consegna a mani/altro), con la quale lo stesso dichiara quanto segue:
“Il sottoscritto ________________________________, in qualità di ________________________________ della società ________________________________, rinuncia espressamente e irrevocabilmente al compenso relativo a ________________________________ (periodo/esercizio/mesi), come determinato da ________________________________, per l’importo complessivo di € ________________________________ (ovvero: nella misura del ________%), dichiarando di non avere nulla a pretendere a tale titolo nei confronti della Società, ferma restando la disciplina dei rimborsi spese come di seguito indicata.”
L’Assemblea prende atto che la rinuncia è resa in modo espresso e inequivoco.
L’Assemblea, dopo ampia discussione,
DELIBERA
A) Presa d’atto e accettazione della rinuncia
di prendere atto e accettare la rinuncia dell’Amministratore Sig./Dott. ________________________________ al compenso:
– totale / parziale ________________________________;
– riferita al periodo ________________________________ (dal ________________________________ al ________________________________) e/o all’esercizio chiuso al ________________________________;
– per l’importo di € ________________________________ (in lettere: ________________________________), ovvero per la percentuale ________%.
B) Determinazione del compenso per il periodo interessato
di stabilire che, per il periodo/esercizio di cui sopra, il compenso dell’Amministratore è pari a:
– € 0,00 (zero/00), oppure
– € ________________________________ (a seguito di rinuncia parziale), alle condizioni: ________________________________.
C) Compensi già maturati e non pagati / compensi futuri (barrare e completare)
La rinuncia riguarda:
compensi già maturati e non ancora corrisposti alla data odierna: SÌ/NO ________________________________; e/o
compensi futuri relativi al periodo sopra indicato: SÌ/NO ________________________________.
Eventuale disciplina di eventuali partite contabili già rilevate (ratei/crediti/ritenute): ________________________________.
D) Rimborsi spese e compensi “straordinari”
Resta inteso che:
– i rimborsi spese vive documentate sostenute nell’interesse della Società sono: dovuti / non dovuti ________________________________; in caso positivo, saranno rimborsati secondo procedura ________________________________ e previa presentazione di idonea documentazione;
– eventuali compensi per incarichi ulteriori/attività straordinarie già deliberati separatamente sono: confermati / revocati / non presenti ________________________________ (richiamo eventuale delibera: ________________________________).
E) Qualificazione della rinuncia ai fini interni (clausola opzionale)
L’Assemblea dà atto che la rinuncia è effettuata:
– quale rinuncia pura e semplice al credito, oppure
– quale apporto/versamento a patrimonio della Società (es. versamento in conto capitale / a copertura perdite / a riserva): ________________________________.
(La Società recepirà contabilmente la rinuncia secondo i principi contabili applicabili e previa verifica del consulente contabile/fiscale: ________________________________).
F) Mandato per adempimenti
di conferire mandato a ________________________________ (Amministratore/ufficio amministrazione/professionista incaricato) affinché provveda:
– all’annotazione del presente verbale nel libro delle decisioni/verbali assembleari;
– ai conseguenti aggiornamenti contabili e amministrativi;
– a ogni eventuale adempimento interno/esterno conseguente: ________________________________.
4) Esito votazione
Votazione: favorevoli ________% / contrari ________% / astenuti ________%.
La delibera è approvata / respinta ________________________________.
Null’altro essendovi da deliberare, la seduta è tolta alle ore ________________________________.
Luogo ________________________________ – Data ________________________________
Il Presidente ________________________________
Il Segretario ________________________________
Per presa visione (facoltativa) l’Amministratore ________________________________
Allegati:
Comunicazione di rinuncia al compenso sottoscritta dall’Amministratore;
Eventuale prospetto compensi/ratei/partite contabili;
Eventuale documentazione rimborsi spese.
Fac Simile Verbale Rinuncia Al Compenso Amministratore Word da Scaricare
In questa sezione è presente un modello verbale rinuncia al compenso amministratore da scaricare. Il modulo verbale rinuncia al compenso amministratore compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile verbale rinuncia al compenso amministratore può essere convertito in PDF o stampato.
