In questa pagina è possibile trovare un modello Allegato G caldaia PDF editabile da scaricare e compilare.
Indice
Come Compilare l’Allegato G Caldaia
L’Allegato G caldaia è un documento tecnico che molti utenti continuano a cercare quando devono capire quali controlli devono essere eseguiti su una caldaia domestica o su un piccolo impianto termico. Nel linguaggio pratico viene spesso associato al vecchio rapporto di controllo tecnico per impianti con potenza termica nominale al focolare inferiore a 35 kW, quindi alle caldaie normalmente presenti in abitazioni, piccoli uffici, negozi e locali di dimensioni contenute. È importante però chiarire subito un punto: oggi la disciplina degli impianti termici è stata aggiornata e, per gli adempimenti correnti, bisogna fare riferimento al libretto di impianto e ai rapporti di controllo di efficienza energetica previsti dalla normativa successiva, in particolare dal D.P.R. 74/2013 e dal D.M. 10 febbraio 2014. L’Allegato G resta quindi utile per comprendere la logica dei controlli e per leggere vecchia documentazione, ma non deve essere usato in modo automatico senza verificare il modello richiesto dalla Regione o dall’ente competente.
Dal punto di vista giuridico, il rapporto di controllo non è una semplice ricevuta del tecnico. È il documento con cui l’operatore incaricato attesta le verifiche eseguite sull’impianto, segnala eventuali anomalie e indica se l’apparecchio può funzionare in condizioni di sicurezza. Nel modello tradizionale dell’Allegato G compaiono infatti dati essenziali come l’identificazione dell’impianto, il responsabile, il proprietario, il luogo di installazione, il tipo di caldaia, il combustibile usato, la potenza, il tiraggio, la documentazione tecnica disponibile e l’esito dei controlli sull’apparecchio. Queste informazioni servono a collegare in modo preciso il controllo a un determinato impianto e a una determinata persona responsabile, evitando che il rapporto resti un modulo generico privo di valore pratico.
Il responsabile dell’impianto è il soggetto che, secondo le regole sugli impianti termici, deve preoccuparsi dell’esercizio, della conduzione, del controllo e della manutenzione. Nelle abitazioni occupate dal proprietario, normalmente il responsabile coincide con il proprietario. Se l’immobile è dato in locazione, in molti casi il ruolo operativo ricade sull’occupante, salvo diversi accordi e salvo gli obblighi che restano in capo al proprietario per gli aspetti strutturali dell’impianto. Nei condomini con impianto centralizzato può entrare in gioco l’amministratore, mentre per impianti più complessi può essere nominato un terzo responsabile. Per questo il modulo prevede caselle specifiche per indicare la qualità del soggetto che riceve il rapporto e firma per presa visione.
Il contenuto dell’Allegato G mostra bene quali siano gli aspetti considerati rilevanti in un controllo caldaia. La documentazione di corredo comprende la dichiarazione di conformità, il libretto di impianto e il libretto d’uso e manutenzione. Il locale di installazione viene valutato sotto il profilo dell’idoneità e della ventilazione. I canali da fumo sono controllati per pendenza, sezione, curve, lunghezza e stato di conservazione. Il tecnico verifica anche l’evacuazione dei prodotti della combustione, distinguendo tra scarico in camino singolo, canna fumaria collettiva, scarico a parete, apparecchi a tiraggio naturale e apparecchi a tiraggio forzato. Sono controlli che incidono direttamente sulla sicurezza, perché una cattiva evacuazione dei fumi può creare rischi gravi per persone, animali e beni.
Una parte centrale riguarda l’apparecchio. Nel modello vengono considerati la pulizia degli ugelli, lo stato del rompitiraggio, la pulizia dello scambiatore lato fumi, la regolarità dell’accensione, il funzionamento dei dispositivi di comando e regolazione, l’assenza di perdite, la valvola di sicurezza, il vaso di espansione, l’integrità dei dispositivi di sicurezza e delle parti soggette a sollecitazioni termiche. Queste verifiche non servono solo a migliorare il rendimento della caldaia, ma anche a stabilire se l’impianto possa essere mantenuto in esercizio senza compromettere la sicurezza. Per questo le eventuali carenze devono essere indicate con precisione nelle osservazioni, nelle raccomandazioni o nelle prescrizioni.
La differenza tra raccomandazioni e prescrizioni è rilevante. Le raccomandazioni riguardano interventi opportuni o necessari, ma compatibili con la prosecuzione dell’uso dell’impianto in attesa della loro esecuzione. Le prescrizioni, invece, indicano situazioni più serie, nelle quali l’impianto non può essere messo in funzione finché non vengono risolte le anomalie rilevate. In pratica, quando il tecnico compila la parte sulle prescrizioni e dichiara che ai fini della sicurezza l’impianto non può funzionare, il responsabile non dovrebbe ignorare il rilievo né continuare a usare la caldaia come se si trattasse di una semplice nota amministrativa.
Oggi il controllo deve essere gestito tenendo conto dei modelli vigenti, dei catasti regionali degli impianti termici e delle modalità di trasmissione previste a livello locale. Le Regioni possono avere portali, bollini, contributi e procedure differenti, quindi è sempre consigliabile verificare le istruzioni dell’ente competente per territorio. In linea generale, il rapporto compilato dal manutentore deve essere consegnato al responsabile dell’impianto e conservato insieme al libretto. La mancata manutenzione, l’assenza del libretto o la mancata redazione del rapporto possono comportare sanzioni amministrative, con importi che variano in base alla violazione e alla normativa applicabile. Per il manutentore, inoltre, la mancata compilazione e sottoscrizione del rapporto può avere conseguenze particolarmente rilevanti.

Esempio di Allegato G Caldaia
Di seguito è possibile trovare un esempio di modello Allegato G caldaia.
Rapporto di Controllo TecnicoAllegato G per impianto termico con potenza termica nominale al focolare < 35 kW Il rapporto di controllo deve essere compilato dall’operatore incaricato e consegnato in copia al responsabile dell’impianto, che ne conferma ricevuta per presa visione. |
Spazio riservato all’apposizione dell’etichetta provinciale/comunale |
Dati generali del controllo
| Rapporto di controllo n. ________________________________________ |
Data del controllo ________________________ |
Catasto impianti / codice ________________________ |
| Impianto termico sito nel Comune di ____________________________________________________________ |
Provincia / CAP ________________________ |
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| Via / Piazza __________________________________________ n. ______ piano ______ interno ______ scala ______ | ||
| Responsabile dell’impianto ________________________________________ |
Codice fiscale ________________________ |
Telefono ________________________ |
| Indirizzo del responsabile ________________________________________________________________________________________ |
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| In qualità di: □ proprietario □ occupante □ terzo responsabile □ amministratore |
||
| Proprietario dell’impianto, se diverso dal responsabile ________________________________________ |
Codice fiscale ________________________ |
Telefono ________________________ |
| Indirizzo del proprietario ________________________________________________________________________________________ |
||
A. Identificazione dell’impianto
| Costruttore ____________________________ |
Modello ____________________________ |
Matricola ____________________________ |
| Potenza termica nominale utile kW ____________________________ |
Potenza termica nominale al focolare kW ____________________________ |
Anno costruzione / Data installazione ____________________________ |
| Marcatura efficienza energetica DPR 660/96 ________________________________________________ |
Uso: □ riscaldamento □ acqua calda sanitaria |
|
| Caldaia tipo □ B □ C |
Combustibile □ gas naturale □ GPL □ gasolio □ kerosene □ altro __________________ |
|
| Volumetria riscaldata m³ ____________________________ |
Consumi combustibile stagione di riscaldamento m³/kg ________________________________________________ |
|
| Tiraggio □ naturale □ forzato |
Locale installazione □ locale tecnico □ esterno □ interno |
|
B. Documentazione tecnica di corredo
| Verifica | Sì | No | N.C. |
|---|---|---|---|
| B.1 Dichiarazione di conformità dell’impianto | □ | □ | □ |
| B.2 Libretto di impianto | □ | □ | □ |
| B.3 Libretto d’uso e manutenzione | □ | □ | □ |
C. Esame visivo del locale di installazione
| Verifica | Sì | No | N.C. |
|---|---|---|---|
| C.1 Idoneità del locale di installazione | □ | □ | □ |
| C.2 Adeguate dimensioni aperture ventilazione | □ | □ | □ |
| C.3 Aperture di ventilazione libere da ostruzioni | □ | □ | □ |
D. Esame visivo dei canali da fumo
| Verifica | Sì | No | N.C. |
|---|---|---|---|
| D.1 Pendenza corretta | □ | □ | □ |
| D.2 Sezioni corrette | □ | □ | □ |
| D.3 Curve corrette | □ | □ | □ |
| D.4 Lunghezza corretta | □ | □ | □ |
| D.5 Buono stato di conservazione | □ | □ | □ |
E. Controllo evacuazione prodotti di combustione
| Verifica | Sì | No | N.C. |
|---|---|---|---|
| E.1 Scarico in camino singolo | □ | □ | □ |
| E.2 Scarico in canna fumaria collettiva ramificata | □ | □ | □ |
| E.3 Scarico a parete | □ | □ | □ |
| E.4 Per apparecchio a tiraggio naturale: non esistono riflussi dei fumi nel locale | □ | □ | □ |
| E.5 Per apparecchio a tiraggio forzato: assenza di perdite dai condotti di scarico | □ | □ | □ |
F. Controllo dell’apparecchio
| Verifica | Sì | No | N.C. |
|---|---|---|---|
| F.1 Ugelli del bruciatore principale e del bruciatore pilota, se esiste, puliti | □ | □ | □ |
| F.2 Dispositivo rompitiraggio-antivento privo di evidenti tracce di deterioramento, ossidazione e/o corrosione | □ | □ | □ |
| F.3 Scambiatore lato fumi pulito | □ | □ | □ |
| F.4 Accensione e funzionamento regolari | □ | □ | □ |
| F.5 Dispositivi di comando e regolazione funzionanti correttamente | □ | □ | □ |
| F.6 Assenza di perdite e ossidazioni dai/sui raccordi | □ | □ | □ |
| F.7 Valvola di sicurezza contro la sovrapressione a scarico libero | □ | □ | □ |
| F.8 Vaso di espansione carico | □ | □ | □ |
| F.9 Dispositivi di sicurezza non manomessi e/o cortocircuitati | □ | □ | □ |
| F.10 Organi soggetti a sollecitazioni termiche integri e senza segni di usura e/o deformazione | □ | □ | □ |
| F.11 Circuito aria pulito e libero da qualsiasi impedimento | □ | □ | □ |
| F.12 Guarnizione di accoppiamento al generatore integra | □ | □ | □ |
G. Controllo dell’impianto
| Verifica | P | N | N.A. |
|---|---|---|---|
| G.1 Controllo assenza fughe di gas | □ | □ | □ |
| G.2 Ispezione visiva coibentazioni | □ | □ | □ |
| G.3 Ispezione efficienza evacuazione fumi | □ | □ | □ |
P = positivo, N = negativo, N.A. = non applicabile.
H. Controllo del rendimento di combustione
| Riferimenti tecnici: UNI 10389, UNI 10845 e successive modifiche Controllo: □ effettuato □ non effettuato | |||||||
| Temp. fumi °C | Temp. aria comb. °C | O₂ % | CO₂ % | Bacharach n. | CO calc. ppm | Rendimento combustione % | Tiraggio Pa |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
Osservazioni
________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________
Raccomandazioni
In attesa di questi interventi l’impianto può essere messo in funzione.
________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________
Prescrizioni
In attesa di questi interventi l’impianto non può essere messo in funzione.
________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________
In mancanza di prescrizioni esplicite, il tecnico dichiara che l’apparecchio può essere messo in servizio ed usato normalmente senza compromettere la sicurezza delle persone, degli animali e dei beni.
Ai fini della sicurezza l’impianto può funzionare: □ Sì □ No
Il tecnico declina altresì ogni responsabilità per sinistri a persone, animali o cose derivanti da manomissione dell’impianto o dell’apparecchio da parte di terzi, ovvero da carenze di manutenzione successiva. In presenza di carenze riscontrate e non eliminate, il responsabile dell’impianto si impegna, entro breve tempo, a provvedere alla loro risoluzione dandone notizia all’operatore incaricato.
Tecnico che ha effettuato il controllo
| Nome e cognome ________________________________________ |
Ragione sociale ________________________________________ |
Telefono ________________ |
| Indirizzo ____________________________________________________________ |
Estremi documento di qualifica ________________ |
|
| Orario di arrivo presso l’impianto ____________________________ |
Orario di partenza ________________ |
|
|
Timbro e firma dell’operatore |
Firma del responsabile dell’impianto per presa visione |
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Modello Allegato G Caldaia PDF
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