In questa pagina è possibile trovare un fac simile bollettino 8003 da scaricare e compilare.
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Bollettino 8003
Quanto di parla di bollettino 8003 si fa riferimento il versamento su conto corrente postale numero 8003 intestato all’“Agenzia delle Entrate – Centro Operativo di Pescara – Tasse Concessioni Governative”. Su quel conto confluiscono i pagamenti delle tasse sulle concessioni governative, cioè di quel prelievo dovuto ogni volta che la legge assoggetta un’autorizzazione, una licenza, un’iscrizione o un altro provvedimento abilitante al pagamento di una tassa. Quando un ente chiede la ricevuta del “bollettino 8003”, sta dicendo in sostanza: versa la tassa di concessione governativa sul conto dedicato dell’Agenzia delle Entrate e allega la quietanza alla pratica.
Per orientarsi davvero occorre chiarire che cosa sia, in concreto, la tassa di concessione governativa. Non è un’imposta generica, ma un tributo collegato al rilascio o al rinnovo di un atto che ti abilita a fare qualcosa o a godere di un determinato status amministrativo. L’elenco delle fattispecie non è unitario perché dipende da discipline settoriali: si va dalle iscrizioni in albi e registri tenuti da amministrazioni e ordini, a determinate licenze di pubblica sicurezza, ad autorizzazioni tecniche e ambientali. In tutti questi percorsi la richiesta è la stessa, ed è molto concreta: per mandare avanti il fascicolo devi dimostrare di aver pagato la TCG; il modo più tipico per farlo è il bollettino postale su c/c 8003 intestato al Centro Operativo di Pescara dell’Agenzia delle Entrate con una causale precisa. Uno degli equivoci più comuni è credere che la cifra sia sempre uguale. Capita spesso di vedere citato l’importo di 168,00 euro e in molti procedimenti quello è davvero l’importo ricorrente. Ma non esiste un automatismo: l’importo cambia in funzione della “voce” tariffaria applicabile alla tua fattispecie.Il fatto che il 168,00 sia diffuso non significa che valga sempre. Alcuni titoli prevedono importi diversi; altri richiedono il pagamento una tantum al rilascio e poi a ogni rinnovo; altri ancora scindono le voci a seconda della categoria o del livello della richiesta. In ambito ambientale, ad esempio, la tassa è dovuta per ciascuna categoria per la quale chiedi l’iscrizione e torna a essere dovuta al momento del rinnovo. Per questo la regola d’oro è semplice e salva-tempo: non fermarti alla memoria di un importo “tipico”, ma leggi sempre la pagina ufficiale del procedimento che stai seguendo e la modulistica allegata; se l’ente indica un importo diverso o un codice tariffa specifico, quello è il dato che fa fede.
Quanto alle modalità, il bollettino 8003 resta un canale stabile e largamente utilizzato. Il sistema dei pagamenti verso la PA negli ultimi anni si è digitalizzato con pagoPA e con l’uso del modello F24 in altri ambiti, ma la TCG ha una contabilità collegata al conto 8003 e molte amministrazioni continuano a richiedere proprio quel versamento. Alcune ammettono anche il pagamento del bollettino in modalità online attraverso i servizi di Poste o di home banking, purché il risultato sia un versamento sul c/c 8003 con la causale corretta e una ricevuta telematica completa dei dati. Qui, di nuovo, l’unico arbitro è l’ente procedente: se la scheda della pratica prescrive il bollettino 8003, conviene attenersi scrupolosamente a quella via; se la scheda prevede esclusivamente pagoPA o canali alternativi, si segue la traccia indicata e non si improvvisa. La compilazione del bollettino è semplice, ma non banale. Serve riportare senza errori l’intestatario esatto, il numero del conto, l’importo dovuto e, soprattutto, una causale che contenga ciò che l’ufficio ti chiede: di solito la denominazione sintetica della fattispecie (iscrizione, rilascio, rinnovo), il riferimento del richiedente e, quando previsto, il codice tariffa. È buona norma usare inchiostro nero o blu, evitare correzioni manuali e far sì che le tre sezioni del bollettino riportino dati perfettamente coincidenti. Se paghi online, inserisci i campi con la stessa cura e salva la ricevuta in un formato chiaro; spesso i portali degli enti pretendono il caricamento della scansione del bollettino o dell’attestazione digitale insieme agli altri allegati, proprio per chiudere il cerchio tra contabilità e istruttoria.
C’è poi il tema delle esenzioni, che non va trascurato. Alcune categorie di soggetti godono per legge dell’esenzione dalla tassa di concessione governativa in specifiche fattispecie: una previsione nota, ad esempio, riguarda le ONLUS ai sensi dell’articolo 13-bis del D.P.R. 641/1972 in certe procedure. Anche qui la bussola è sempre la scheda ufficiale della pratica o la modulistica dell’ente, che chiarisce se l’esenzione opera e come documentarla. Controllare prima di pagare può risparmiarti tempo e denaro e ti evita la trafila di un rimborso successivo. Parlare di rimborso conduce naturalmente a un’altra accortezza. Se ti rendi conto di aver sbagliato importo o causale, evita correzioni approssimative o note a mano: contatta l’ufficio procedente e chiedi la procedura corretta. A volte è necessario effettuare un nuovo versamento con i dati giusti e avviare una richiesta di rimborso per quello errato; altre volte l’ente è in grado di sistemare il dato in contabilità. In ogni caso, la strada giusta te la indica l’amministrazione che gestisce il procedimento o, per la parte di rimborso, l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente per il conto di riscossione. La tempistica del pagamento non è uniforme e discende dal tipo di atto. In alcune filiere la quietanza del 8003 è allegata alla domanda per consentire l’avvio dell’istruttoria; in altre il pagamento è richiesto al momento del ritiro del titolo; in altre ancora costituisce una scansione periodica in occasione dei rinnovi. Anche qui non esistono scorciatoie: la pagina dell’ente che rilascia o gestisce l’atto precisa sempre quando versare e con quali modalità documentare il pagamento, e seguire pedissequamente quelle indicazioni significa evitare sospensioni e richieste di integrazioni.
Non va sottovalutata la precisione con cui riporti l’intestazione e la causale. L’intestazione corretta è “Agenzia delle Entrate – Centro Operativo di Pescara – Tasse Concessioni Governative”; formule generiche o abbreviate possono non bastare, soprattutto se i sistemi di riconciliazione funzionano con riconoscimenti automatici dei campi. La causale non può limitarsi a “tassa concessioni governative”: deve contenere il riferimento al procedimento e, quando richiesto, il codice tariffa, come avviene appunto con “8617” in molti ambiti camerali e ambientali. In questo modo l’ufficio che riceve la tua domanda ritrova subito il pagamento nel flusso di incassi, lo associa alla pratica e non ti chiederà chiarimenti o duplicazioni di documenti.
Fac Simile Bollettino 8003 PDF Editabile da Scaricare
In questa sezione è presente un modello bollettino 8003 da scaricare. Il modulo bollettino 8003 compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile bollettino 8003 può essere convertito in PDF o stampato.